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Vino Vini senza denominazione (Portogallo)

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I Vinhos sono i vini più elementari del Portogallo, i quali non devono necessariamente essere conformi ad alcuna norma riguardante i vini di qualità o i vini regionali. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, generalmente non si tratta di vini mediocri: sono il prodotto della volontà di ambiziosi viticoltori che hanno scelto di produrre al di fuori delle norme dettate dai disciplinari e che hanno scelto intenzionalmente di classificare il loro vino come "vino da tavola".

Storia vinicola del Portogallo

In base ad alcune testimonianze archeologiche, il consumo di vino nel sud della penisola iberica risalirebbe al VII e VI secolo a.C., mentre la produzione iniziò già nel V o IV secolo a.C.. I Romani giocarono un ruolo fondamentale nella diffusione della viticoltura nella provincia di Lusitania, l'attuale Estremadura.

Durante la riconquista del XII e XIII secolo, con l'insediamento del territorio recuperato, si ebbe un aumento del consumo di vino, che era diminuito notevolmente a causa della religione praticata dalla popolazione araba. È in questo stesso periodo che vennero importati vitigni internazionali come quelli della Borgogna. Qualche tempo dopo, Enrique el Navegante portò uva Moscato e Malvasia da Creta all'isola di Madeira, appena scoperta.

Nel XVIII secolo, quando la Francia cessò di rifornire l'Inghilterra di vini a causa di cattivi rapporti tra i paesi, i vigneti portoghesi riuscirono a colmare il vuoto provocatosi. Tuttavia, nel XX secolo, la domanda di vini portoghesi diminuì notevolmente, cosa che costrinse il paese a concentrarsi sul mercato del sughero. Negli ultimi decenni, si è assistito a una riscoperta dei vini del Portogallo.

Durante il regno di Carlo I, vennero create la Região Demarcada do Vinho Verde e la Região Demarcada do Dão, a cui si aggiunsero la regione di Beira (nel 1979), la regione dell'Algarve (nel 1980) e la regione dell'Alentejo (nel 1995).

Clima e suolo

Il clima del paese è prevalentemente temperato e marittimo e, sebbene i suoli non siano così vari come quelli della Francia o dell'Italia, il paesaggio è piuttosto differenziato: valli, montagne, aree costiere e colline.

L'alta percentuale di precipitazioni causate dalla vicinanza con l'Atlantico è un fattore favorevole per i viticoltori che cercano di coltivare viti in altura, ma è anche la causa dell'alto rischio di funghi in tutte le coltivazioni (tranne per quelle più ventilate).

Nelle regioni costiere come Lisbona e la penisola di Setúbal, il rischio di infezione viene prevenuta attraverso un'attenta cura manuale della pianta e con la pratica della vendemmia verde. Le regioni continentali come Transmontano e Douro, invece, sono più protette e quindi più predisposte a produrre vini di qualità. Ciò è dovuto in gran parte al clima secco e ai terreni alluvionali che costringono le viti a cercare acqua in profondità nel terreno e, di conseguenza, a sviluppare un resistente apparato radicale.

L'uva

Il Portogallo gode di una grande varietà di uve, le quali hanno solitamente nomi diversi a seconda della regione. Questo complica di molto il compito degli ampelografi. Alcune di queste varietà, come la Touriga Nacional, sono autoctone del paese, mentre altre, come il Tempranillo, sono condivise con la vicina Spagna. Sempre più diffusi, poi, sono i vitigni francesi come lo Chardonnay e il Cabernet Sauvignon.

Va notato che i vini prodotti in Portogallo non sono diventati dipendenti dalle varietà internazionali, come è accaduto in altre regioni vinicole. I produttori del paese si sono preoccupati di mantenere l'originalità dei loro vini attraverso l'uso di varietà autoctone come valore aggiunto.

Classificazione dei vini in Portogallo

Poiché i vini "senza denominazione", come dice il nome, non sono coperti da alcun tipo di denominazione e non devono rispettare alcuna regolamentazione, è necessario ripassare la classificazione dei vini portoghesi per capire di cosa stiamo parlando.

Il sistema di denominazioni del Portogallo può essere paragonato a quello francese, con la differenza che qui ci sono due organismi di controllo: l'Instituto da Vinha e do Vinho per i vini classici; l'Instituto do Vinho do Porto interamente dedicato al vino Porto.

Denominazioni di Origine Controllata e Denominazioni di Origine Protetta

Il Portogallo conta ben 31 DOC e DOP. La tradizionale DOC - Denominação de Origem Controlada - può essere tradotta in italiano come "Denominazione di Origine Controllata", mentre la recente denominazione europea DOP - Denominação de Origem Protegida - indica le Denominazioni di Origine Protetta.

Ognuna di queste DOC e DOP è definita da confini geografici molto rigorosi. I disciplinari regolamentano, in particolare, le norme di resa massima delle uve e i vitigni raccomandati e autorizzati. Inoltre, tutti i vini devono essere degustati, testati e approvati ufficialmente.

Dall'istituzione del sistema di denominazione negli anni '90, si è registrato un reale aumento della qualità dei vini portoghesi. In precedenza, i vini del paese avevano, infatti, sofferto di una mancanza di riconoscimento della critica, in quanto considerati troppo pesanti e poco eleganti.

Sono 15 le regioni riconosciute come DOC:

  • Alentejo
  • Algarve
  • Bairrada
  • Bucelas
  • Carcavelos
  • Colares
  • Dão
  • Douro
  • Estremadura
  • Madera
  • Oeste
  • Palmela
  • Ribatejo
  • Setubal Muscat
  • Vinho Verde

I Vinhos Regionals

I Vinhos Regionals sono vini portoghesi legati a una determinata regione geografica. Si tratta di vini di qualità che, tuttavia, non soddisfano almeno una delle regole inerenti alle denominazioni di origine portoghesi. Hanno, quindi, regolamentazioni meno rigide rispetto a quelle previste per i vini DOC.

Tuttavia, esiste un'intera lista di prestigiosi vini portoghesi classificati come Vinhos Regional. Le norme più flessibili offrono ai produttori un maggiore margine di manovra per esprimere la propria individualità, anche se questi vini devono soddisfare comunque determinati criteri, ad esempio per quanto riguarda il vitigno e il tenore alcolico minimo.

Di particolare rilievo sono gli eccellenti "Vinhos Regionals" di Terras do Sado (penisola di Setúbal).

Le 8 regioni portoghesi che possono dare questa denominazione ai loro vini sono: Alentejano, Algarve, Beiras, Estremadura, Minho, Ribatejano, Terras do Sado, Trás-os-Montes.

Indicazione di Provenienza Regolamentata

I vini di "qualità inferiore" (termine che non deve essere preso in alcun modo in senso peggiorativo) beneficiano della denominazione IPR (Indicacao de Provenienca Regulamentada), corrispondente alla legislazione europea sul VQPRD (vino di qualità prodotto in regioni determinate).

Si tratta di vini in lizza per ottenere la DOC. Questi vini portoghesi devono rispettare una serie di norme regolamentari e sono "tenuti sotto controllo" per un periodo di 5 anni, alla fine dei quali potrebbero ottenere la denominazione.

I principali vini IPR sono: Alcobaça, Biscoitos, Cartaxo, Castelo Rodrigo, Chamusca, Chaves, Coruche, Cova da Beira, Encostas de Aire, Encostas da Nave, Graciosa, Lafões, Pinhel, Planalto Mirandês, Pico, Santarém, Tomar, Valpaços e Varosa.

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