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Vino Rioja

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Il Vino della Rioja proviene da una regione vocata alla coltivazione della vite, dove si producono vini di riconosciuta qualità e adatti all'invecchiamento. La Denominazione di Origine Qualificata La Rioja si trova nel nord della Spagna, su entrambe le rive del fiume Ebro, ed è suddivisa in 3 sottozone di produzione: Rioja Alavesa, Rioja Alta e Rioja Baja. La Rioja Alavesa ha una superficie viticola di oltre 11.000 ettari e produce rossi ideali per il consumo quotidiano (vini giovani) e per l'invecchiamento in botti di rovere. La Rioja Alta, con una superficie vitata di oltre 20.000 ettari, produce vini di media qualità, dall'alta acidità e perfetti per l'invecchiamento in botti di rovere. La Rioja Baja, caratterizzata dall'influenza di un clima mediterraneo e da una superficie coltivata a vite di quasi 18.000 ettari, produce rossi con una maggiore gradazione alcolica.

Storia del vino di Rioja

La Rioja è la più antica D.O. della Spagna, riconosciuta nel 1925 dopo diversi anni di lotte per proteggere l'identità dei vini della zona da parte di viticoltori e vinificatori. È anche la prima denominazione di origine ad ottenere la D.O. Calificada (D.O.Ca), distinzione che ha ricevuto nel 1991 e che determina, tra le altre caratteristiche, le varietà coltivabili, le rese massime consentite, le tecniche di produzione e di invecchiamento. Tutto ciò ha contribuito a far sì che oggi il nome La Rioja sia riconosciuto in tutto il mondo e occupi una posizione leader nel mercato, essendo un esempio di rigore, qualità e autenticità.

Ma arrivare fin qui non è stato facile. La storia del vino della Rioja risale a più di duemila anni fa, come testimoniano reperti archeologici del periodo della dominazione romana ritrovati nell'area. Più tardi, durante il Medioevo, fu il primo poeta in lingua spagnola, Gonzalo de Berceo, a lodare la bontà del vino della Rioja. Tuttavia, fu solo nella seconda metà del XIX secolo che alcuni pionieri del vino della regione diedero un impulso alla modernizzazione delle tecniche di vinificazione e di invecchiamento. A questo impulso si aggiunge l'arrivo della ferrovia e gli investimenti dei viticoltori francesi che, a causa della fillossera, cominciano ad interessarsi alla produzione di vino al di fuori dei loro confini. Tuttavia, una parte di questi sforzi fu interrotta proprio dall'arrivo della fillossera in Spagna all'inizio del XX secolo, una crisi che venne superata solo dopo due decenni di sforzi.

Caratteristiche del vino della Rioja

Per quanto riguarda le caratteristiche specifiche del vino di Rioja, si tratta normalmente di vini ottenuti da un blend armonioso. I vini rossi sono, generalmente, a base di Tempranillo e i loro aromi sono penetranti; i vini rosati, invece, sono di solito vini Garnacha profumati e freschi al palato; i vini bianchi, perlopiù a base di Viura, sono piuttosto leggeri e con una gradazione alcolica non molto elevata.

Inoltre, a seconda del tipo di invecchiamento, i vini vengono suddivisi in:

  • Joven: non hanno subito un processo di invecchiamento.
  • Crianza: hanno trascorso almeno un anno in botti di rovere, sei mesi se si tratta di vini bianchi.
  • Reserva: sono vini selezionati e devono aver subito un processo di invecchiamento minimo di tre anni tra botte e bottiglia (minimo un anno in botte). Se si tratta di vini bianchi, il periodo è di due anni in totale e di almeno sei mesi in botte.
  • Gran Reserva: solo i migliori vini delle migliori vendemmie sono destinati a questa categoria. Nel caso dei vini rossi, devono trascorrere un minimo di due anni in botte e tre anni in bottiglia; nel caso dei vini bianchi, il periodo di invecchiamento è di almeno sei mesi in botte e il resto, fino a quattro anni, in bottiglia.

Le varietà a bacca rossa più comuni per la produzione dei vini della Rioja sono il Tempranillo, la Garnacha Tinta, il Graciano e il Mazuelo. Il Tempranillo, però, è l'uva più diffusa ed eccezionale della regione. Per quanto riguarda le varietà a bacca bianca, le più utilizzate sono principalmente Viura, Malvasia e Garnacha Blanca. Ognuna di esse dà vita a vini particolari che condividono le seguenti caratteristiche:

  • Tempranillo: è di gran lunga la varietà più coltivata nella regione e occupa oltre il 75% dei vigneti della D.O.Ca. Si tratta di una varietà non molto resistente alle piaghe, alle malattie, alla siccità e alle alte temperature. Da esso si estraggono mosti con buoni livelli di zuccheri, acidità e colore e si possono ottenere sia vini giovani molto interessanti che vini invecchiati e vellutati.
  • Garnacha Tinta: questa varietà è più resistente del Tempranillo e il suo carattere dipende molto dalle condizioni ambientali e produttive. Nelle zone calde, infatti, offre vini con una gradazione alcolica più alta e di buon corpo; nelle zone fredde, invece, i vini risultano più equilibrati e particolari.
  • Graciano: è un vitigno autoctono che ben si sposa con il Tempranillo per i vini crianza. È una varietà aromatica, con una buona acidità e che produce un mosto dal colore rosso intenso.
  • Mazuelo: di origine francese (Carignan Noir), è un'uva che ha bisogno di calore per maturare correttamente. Produce mosti con pochi aromi ma dal colore, dall'acidità e dai tannini intensi.
  • Viura: particolarmente adatto all'invecchiamento, è un vitigno molto produttivo e si adatta al meglio alle zone fresche, regalando vini con acidità, piacevoli e dal sapore inconfondibile.
  • Malvasia: è poco coltivata nella regione ed è sensibile al marciume. I suoi mosti sono molto caratteristici sia nell'untuosità che negli aromi.
  • Garnacha Blanca: come per la Malvasia, non è una varietà ampiamente coltivata a La Rioja, anche se produce mosti con un'alta gradazione alcolica, piacevoli e con un'acidità adeguata.

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