Frescobaldi Cassetta Legno Luce 2015

Marchesi de Frescobaldi (Toscana)

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Marchesi de Frescobaldi è il produttore di questo Frescobaldi Cassetta Legno Luce 2015 (99,90€), un vino rosso con DO Toscana raccolto in 2015. Un vino rosso valutato con 4 punti su 5 secondo gli utenti di Drinks&Co.

Scheda tecnica · Frescobaldi Cassetta Legno Luce

Tipo Di Vino: Vino rosso
Vintage: 2015 Altre annate
Denominazione:Toscana (Italia)
Cantina: Marchesi de Frescobaldi
Volume: 75cl
Allergeni: Contiene solfiti

Descrizione · Marchesi de Frescobaldi

Frescobaldi Cassetta Legno Luce 2015

Produttore: Marchesi de Frescobaldi

D.O.: Toscana

Marchesi de Frescobaldi

Una famiglia fiorentina con trenta generazioni dedicate alla produzione di grandi vini toscani, 5000 ettari di proprietà immobiliari, oltre 1.000 ettari di vigneti di proprietà, nove tenute in Toscana e una rete di distribuzione di qualità in oltre 65 paesi in tutto il mondo. Uno stile...

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Opinioni

Opinione in evidenza su Frescobaldi Cassetta Legno Luce 2015

Divine Golosità Toscane

Pubblicato il a 17.32

4/5

Frescobaldi Cassetta Legno Luce 2015

Luce è il risultato di un progetto nato agli inizi degli anni novanta dall'intuizione di due protagonisti della la storia del vino nel mondo: Vittorio Frescobaldi e Robert Mondavi. Il loro obiettivo comune era dare vita a un vino eccezionale, diverso, nel cuore del territorio di Montalcino, unendo la propria passione e le proprie culture. Con l'impegno dei loro figli enologi Lamberto e Tim, un sapiente blend di uve Sangiovese e Merlot diede corpo alla loro visione, cui venne dato il nome di Luce, quale omaggio a un elemento essenziale per il fiorire di ogni nuova vita.
Le prime due annate di Luce,1993 e 1994, furono presentate insieme nel 1997 e suscitarono molta curiosità per la sorprendente innovazione che caratterizzava l'anima dell'intero progetto. Era solo l'inizio: le perplessità provocate dall'entrata in scena di un inaspettato protagonista lasciarono via via sempre più spazio all'apprezzamento per le sue indiscusse qualità.
Anno dopo anno, Luce riusciva ad esprimersi con un profilo originale ad ogni vendemmia, dal 2004 in poi affidata al solo Lamberto Frescobaldi.
Montalcino
Le colline scandiscono l'alternarsi delle viti, degli olivi, dei boschi di lecci. Antiche torri fanno ancora la guardia a un'orizzonte che non è cambiato, a una terra e a un clima che hanno il vino nel loro destino. Questa è Montalcino, qui nascono i vini prodotti dalla cantina di Luce, frutto di un terroir senza eguali.
Posto su un' incantevole collina di 564 metri sul livello del mare, in provincia di Siena e nel cuore del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia, Montalcino conserva ancora inalterato il suo fascino di antico borgo medievale. Il suo celebre nome non ha un etimo certo, ma le due ipotesi ritenute più valide propendono entrambe per la contrazione fonetica del nome di un colle: Mons Lucinus, a sua volta ispirato alla dea Lucina o al latino Lucus (bosco sacro), oppure Mons Ilcinus, dal latino Ilex (leccio).
Per Montalcino la coltivazione della vite è una tradizione plurisecolare. Nel 1550, Leandro Alberti, monaco bolognese, nella sua Descrittione di tutta Italia, afferma che Montalcino era molto nominato nel Paese per i buoni vini chi vi si cavano da quelli ameni colli.
Nel periodo degli assedi, le cronache del tempo fanno cenno alle vigne della collina e ai gustosi vini ivi prodotti. Anche nei secoli seguenti non mancano tracce della presenza di vini notevoli: tra il 1700 e 1800 letterati, politici e studiosi di agricoltura si occuparono di Montalcino e dei suoi prelibati nettari.
Indubbiamente, la conformazione geologica del terreno e le condizioni climatiche garantiscono una produzione di alta qualità: la fascia media della collina, dove è concentrata la maggior parte delle aziende vitivinicole, non è aggredita da nebbie, gelate o brinate tardive, mentre il vento frequente mantiene l'aria fresca e pulita.
Vigneti
Situata a sud-ovest di Montalcino, la Tenuta Luce della Vite si estende per 192 ettari, di cui circa 77 coltivati a vite. Una parte degli impianti è datata 1977, ma la gran parte è stata piantata a partire dal 1997, con una densità media di 6100 ceppi per ettaro. A un'altitudine sul livello del mare che varia da 350 a 420 metri, la tenuta è una delle più elevate di Montalcino. Nelle sue zone più alte il terreno è ricco di galestro, ben drenato e povero di sostanze organiche, ideale per la coltura dell'uva Sangiovese. In quelle meno elevate il suolo è invece più ricco d'argilla e sabbie, vocato per l'uva Merlot. Le lunghe estati asciutte e assolate tipiche della zona e l'esposizione dei vigneti a sud consentono una maturazione lenta e completa dei grappoli che assicura vini di grande concentrazione e vigore.
La conduzione dei vigneti segue la filosofia dell'agricoltura sostenibile, secondo la quale la buona salute delle viti è data dall'uso prioritario di tecniche organiche.
La resa media viene mantenuta molto bassa (30 ettolitri circa di vino per ettaro) per esaltare il carattere delle varietà e catturare l'essenza del terroir. Il diradamento dei frutti e lo sfoltimento delle foglie sono prassi abituali. Le uve Merlot e Sangiovese giungono a completa maturazione a tre o quattro settimane di distanza le une dalle altre, tra la metà di settembre e gli inizi di ottobre. Le varietà vengono così vendemmiate separatamente e a loro volta parcellizzate e condotte in cantina per una successiva selezione manuale e vinificazione separata. L'accorpamento avviene solo verso la fine di novembre, a completa fermentazione di entrambe.

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