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Vino Ramandolo

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Il Ramandolo è un vino DOCG prodotto nei comuni di Nimis e Tarcento, entrambi in provincia di Udine. È prodotto unicamente con il vitigno Verduzzo Friulano, chiamato anche Verduzzo Giallo.

Storia del vino Ramandolo

L'origine del termine "Ramandolo" - in passato, "Romandolo" è ancora incerta. Alcuni sostengono che il nome derivi dal friulano "romandul", con il significato di "romano", "latino". Altri, come lo studioso Cornelio Cesare Desinan, il termine "Romandulus" significherebbe "romanzo". La frazione di Ramandolo, infatti, si trova al confine linguistico tra slavi e latini.

La prima menzione del vino Ramandolo in un documento ufficiale risale al 1893: alla II Fiera-Concorso dei vini friulani, venne assegnato un attestato di lode ad un vino Ramandolo fuori concorso.

Geografia della denominazione Ramandolo

L'area geografica facente parte della DOCG Ramandolo si trova nella parte orientale del Friuli-Venezia Giulia, più precisamente in provincia di Udine. I comuni compresi nella denominazione sono solo due: Nimis, che comprende la frazione Ramandolo, da cui prende il nome il vino, e Tarcento.

Il territorio è prevalentemente collinare ed è protetto dal Monte Bernadia (1.732 m), che ripara dai venti freddi di tramontana. I vigneti situati a Ramandolo godono tutti di un'esposizione verso sud e sono collocati tra i 250 e i 413 m sul livello del mare.

La piovosità è molto elevata (2.200 mm per 130 giornate piovose l'anno). Le piogge e le notevoli escursioni termiche che caratterizzano i giorni precedenti la vendemmia sono i fattori che determinano le condizioni ideali per la coltivazione del vitigno Verduzzo Friulano. La temperatura media, infatti, è di 13,6 °C, con picchi estivi che superano i 30°C. D'inverno, invece, non è raro che le temperature scendano sotto lo 0. Questo clima particolare fa sì che nella denominazione si possano coltivare solamente altre due varietà, il Picolit e il Refosco dal peduncolo rosso, che non rientrano nel disciplinare di produzione del vino Ramandolo.

I terreni sono composti per la maggior parte da marne eoceniche, "Flysch di Cormons" (in friulano "ponca"). Le colline che ospitano i vigneti si appoggiano alla massa calcarea del Monte Bernadia, e la loro morfologia rende la coltivazione della vigna piuttosto impegnativa, a causa delle pendenze molto accentuate. Le terrazze, poi, sono spesso molto strette.

I fattori precedentemente descritti fanno sì che la produzione sia bassa, ma le uve ne guadagnano in espressività di aromi e sapori.

Elaborazione del vino Ramandolo

La raccolta delle uve di Verduzzo Friulano è tardiva, molto spesso con un leggero appassimento in pianta, e può essere effettuata anche fino a fine ottobre. Le uve vengono messe in cassette e portate nel centro di appassimento dove, nelle annate favorevoli, riescono a sviluppare la muffa nobile (Botrytis cinerea).

Il Verduzzo è una delle poche varietà a bacca bianca che contiene nelle proprie bucce i tannini. Per questo motivo, le tecniche di vinificazione, tramandate di padre in figlio, devono riuscire ad equilibrare la giusta concentrazione tra tannini, acidità e dolcezza.

Il vino invecchia, infine, in botti di legno.

Caratteristiche del vino Ramandolo

Secondo il disciplinare, al momento della messa in commercio, il Ramandolo deve avere delle caratteristiche ben precise:

  • Il colore dev'essere giallo dorato più o meno intenso.

  • L'odore dev'essere intenso e caratteristico.

  • Il sapore dev'essere gradevolmente dolce, vellutato, più o meno tannico e corposo, con eventuali sentori di legno.

  • Il titolo alcolometrico volumico totale minimo, inoltre, è del 14%.
  • Il bouquet del vino Ramandolo racchiude profumo di acacia, di frutta matura (susine, albicocche) e di miele. Amabile ed equilibrato, presenta un'acidità piacevole.

    L'acqua raccolta dalle uve in pianta viene eliminata attraverso l'appassimento in cassette o su graticci, che favorisce l'intensità degli zuccheri e delle sostanze aromatiche.

    Abbinamenti con il cibo

    Poiché questo vino è particolarmente dolce, il Ramandolo si abbina bene a dolci e dessert, in particolare con la pasticceria secca alle mandorle e con dolci alle mele. È un ottimo alleato anche dei dolci tradizionali italiani, come il panettone e la colomba.

    Per quanto riguarda l'abbinamento con cibi salati, invece, si può optare per formaggi erborinati e stagionati e foie gras.

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