Cantina Pardi Sagrantino Passito 375ml 2006

Cantina Pardi (Montefalco Sagrantino)

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Cantina Pardi Sagrantino Passito 375ml 2006 , elaborato por Cantina Pardi, è un vino dolce della DO Montefalco Sagrantino a base di uve di 2006. Secondo gli utenti di Drinks&Co,è un dolce che merita una valutazione di 4 punti su 5.

Scheda tecnica · Cantina Pardi Sagrantino Passito

Tipo Di Vino: Vino dolce
Vintage: 2006
Denominazione:Montefalco Sagrantino (Umbria,Italia)
Cantina: Cantina Pardi
Volume: 37.5cl
Allergeni: Contiene solfiti

Descrizione · Cantina Pardi

Cantina Pardi Sagrantino Passito 375ml 2006

Produttore: Cantina Pardi

D.O.: Montefalco Sagrantino

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Opinioni

Opinione in evidenza su Cantina Pardi Sagrantino Passito 375ml 2006

Divine Golosità Toscane

Pubblicato il a 05.10

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Cantina Pardi Sagrantino Passito 375ml 2006

La nostra storia inizia nel 1919 quando i fratelli Alfredo (1880-1953), Francesco (1882-1965) ed Alberto Pardi (1889-1943) fondano la Cantina Fratelli Pardi, all'epoca situata al piano terra dell'Ospedale San Marco, che apparteneva al complesso di San Francesco a Montefalco.
In quel tempo le uve usate per la produzione erano in parte di proprietà ed in gran parte acquistate dai proprietari terrieri del posto. I vini prodotti e commercializzati erano sia bianchi sia rossi, ma già allora grande importanza era data al Sagrantino, all'epoca esclusivamente passito. Le consegne coprivano l'intero territorio umbro e talvolta venivano fatte anche fuori regione, come quelle per rifornire il Vaticano.
Nel 1925 alla mostra Olii e Vini Umbro- Sabina, tenutasi nella sala del Palazzo comunale di Montefalco, il ministro per l'Economia Nazionale conferì ai fratelli Pardi una medaglia di argento per i vini rossi da pasto. Alberto, che seguiva la parte commerciale, muore nel 1943 ed i fratelli sono ormai anziani.
(La cantina dei Fratelli Pardi in Gambacurta Luigi Montefalco 1800-1900 Persone, cose e momenti del nostro vivere quotidiano Montefalco 2005).
Negli anni successivi i figli dei fondatori decidono di intraprendere una strada diversa e così cessano l'attività vitivinicola per dedicarsi alla produzione di tessuti, iniziata nel 1949.
La tradizione e le conoscenze acquisite negli anni vengono tramandate da Rio Pardi (1914-1991), che già nei primi anni dopo la morte del padre Alberto, nella piccola cantina sotto casa, situata in via Mazzini a Montefalco, continua a produrre piccole quantità di Sagrantino Passito in gran parte usato come regalo per gli amici, ed in piccola parte venduto nella propria bottega di generi alimentari.
Nel 1990 Alberto ed Agostino Pardi, amministratori della Tessitura Pardi decidono, per motivi di spazio, di trasferire l'azienda tessile dallo stabilimento iniziale di Via Giovanni Pascoli nel nuovo stabilimento nella zona industriale di Giano dell'Umbria.
Così nel 2002, spinti dalla volontà comune della famiglia Pardi di non perdere una tradizione, i pronipoti Francesco, Gianluca Rio ed Alberto Mario, con l'aiuto dei genitori Agostino ed Alberto, ristrutturano lo stabile d Via Giovanni Pascoli a Montefalco per ricostituire l'antica azienda dei bisnonni.
Oggi la stessa filosofia che alimentava il pensiero della famiglia viene conservata e tramandata dalla nuove generazioni con amore.
Territorio
Montefalco è definita Ringhiera dell'Umbria per la sua straordinaria posizione geografica: infatti si erge in cima ad un colle che domina le valli del Clitunno, del Topino e del Tevere.
A seguito della caduta dell'impero romano sorsero, probabilmente su resti di ville romane, alcuni insediamenti ed uno di questi fu proprio Montefalco, con l'originario nome di Coccorone.
Solo tra la fine del 1249 e gli inizi del 1250 assunse il nome attuale di Montefalco probabilmente legato ad uno dei falchi dell'imperatore Federico II di Svevia, che qui aveva soggiornato dal 9 al 13 Febbraio 1240. Tracce di questo passaggio si possono trovare nell'arco costruito in suo onore.
Nel 1848, a seguito dell'ampliamento del territorio comunale, Montefalco ottenne dal Papa Pio IX, già arcivescovo di Spoleto, l'ambito titolo di città.
Montefalco è nota per gli affreschi delle sue chiese, che costituiscono un riferimento importante per la conoscenza della pittura umbra e in particolare per la produzione di vini tipici del territorio riconducibile ai frati francescani, che insediatisi nel maestoso complesso di San Francesco nel 1340, diedero qui inizio a quell'intensa attività vitivinicola ancora oggi conservata.
Gli Statuti Comunali compresero l'importanza e la vocazione di questo territorio, tanto da fissare date e norme riguardanti la vendemmia e la vendita del vino (non a caso le prime botteghe del vino sorsero proprio nei pressi dei complessi ecclesiastici) e stabilendo pene severe per chi rubava o danneggiava le vigne.
Oggi il complesso di San Francesco è divenuto museo simbolo dei reperti e ambienti storici della vitivinicoltura montefalchese di quel tempo.
Vigneti
I nostri vigneti si estendono per circa 11 ettari e sono situati lungo le morbide colline di Casale, Campolungo, Pietrauta e Lasignano, all'interno del territorio di Montefalco.
La scelta di queste zone deriva dalle conoscenze storiche che la nostra famiglia possedeva riguardo alla vocazione vitivinicola di questo splendido territorio, cultura che ci è stata tramandata negli anni e che noi conserviamo con fede e costanza.
Insieme al rinomato Sagrantino, vitigno autoctono di Montefalco, coltiviamo anche varietà a bacca rossa, tipiche della zona, come Sangiovese, Cabernet e Merlot; queste uve, insieme alla prima, partecipano alla composizione finale del Rosso DOC di Montefalco. I vitigni Grechetto, Chardonnay e Trebbiano Spoletino, a bacca bianca, entrano a far parte dell'uvaggio complessivo del nostro Bianco DOC di Montefalco, da noi chiamato Colle di Giove.
Tutti i vitigni sono allevati a cordone speronato, con una densità d'impianto che va dalle 4500 alle 5000 viti per ettaro.
Nel rispetto della qualità e dei disciplinari di produzione, nonché della nostra filosofia, tutte le operazioni colturali, come potatura, defogliatura, diradamento dei grappoli, scacchiatura e raccolta, vengono svolte rigorosamente a mano.
Cantina
A pochi passi dalla città di Montefalco al di sotto delle antiche mura, nel 2003 nasce la nostra attuale cantina destinata all'intera filiera produttiva del vino, dalla coltivazione e lavorazione delle uve fino alla commercializzazione dei vini.
La sala di vinificazione, dotata di fermentini in acciaio inox è utilizzata per la fermentazione dei mosti bianchi e rossi e per la conservazione dei vini finiti.
All'elevazione del vino, è riservata la zona interrata della cantina, munita di barriques francesi e, come vuole la tradizione, di grandi botti in rovere d'oltralpe e di Slavonia.
Qui vengono inoltre fatti affinare, una volta imbottigliati, i grandi vini a denominazione d'origine: Sagrantino Secco e Passito di Montefalco DOCG, Rosso DOC e Bianco DOC.

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