Vino Controguerra

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Nella parte nord orientale dell’Abruzzo, vicino al confine con le Marche, possiamo incontrare la zona di produzione del vino Controguerra DOC. Nella provincia di Teramo fanno parte della denominazione di origine di questo vino i comuni di Controguerra,Torano Nuovo, Corropoli, Colonella e Ancarano.

Le prime testimonianze di produzione di vino nella zona di Teramo vengono citate dallo storico greco Polibio e risalgono all’epoca di Annibale, intorno al 200 a. C. Fin da quei tempi lontani, la coltivazione della vite e l’elaborazione del vino erano le attività economiche principali della regione. La lunga tradizione del vino Controguerra ha finalmente ottenuto la sua meritata qualificazione nel 1996 con la denominazione di origine controllata.

Esistono diverse tipologie di Controguerra DOC che vedremo più nel dettaglio.

Il Controguerra Rosso, nella versione novello e riserva, viene elaborato con uve Montepulciano minimo 70 % e nella restante percentuale possono concorrere altre uve a bacca rossa coltivati nella regione Abruzzo, come il Cabernet Sauvignon o il Merlot. Il Controguerra Rosso è un vino intenso e corposo, dal tipico colore rubino.

Con la stessa percentuale di uve, troviamo anche il Controguerra Rosato e il Controguerra Rosso Passito. Il Rosato si caratterizza per il suo rosa ciliegia, il suo aroma gradevolmente fruttato e il suo gusto delicato ed asciutto. Il Controguerra Rosso Passito si distingue per il suo colore rosso intenso tendente al granato, il suo caratteristico odore e il suo ineguagliabile sapore armonico e vellutato.

Il Controguerra Bianco viene prodotto con un minimo del 50% da Trebbiano toscano e/o abruzzese e con un minimo del 10% da Passerina. Questo gradevole vino bianco dal colore giallo paglierino, al naso presenta un piacevole aroma fruttato, mentre al palato si dimostra secco e amarognolo sul finale.

Il Controguerra Spumante metodo classico viene elaborato con un minimo del 60% da Trebbiano toscano e/o abruzzese. Si caratterizza per un perlage persistente, un profumo elegante e un sapore lungo e fresco.

Il Controguerra Passito Bianco si ottiene con uve provenienti dal Trebbiano toscano e/o abruzzese, dalla Malvasia o dalla Passerina, congiuntamente o soli, con un minimo del 60%. Questo passito può presentare colorazioni dal giallo paglierino all’ambrato, al naso si evidenzia un odore etereo e al palato si può apprezzare il suo sapore estremamente armonico.

Nella denominazione di origine controllata del Controguerra possiamo trovare la menzione “Pecorino”, “Merlot”, “Passerina”, “Chardonnay”, “Cabernet” per i vini che sono elaborati con uve provenienti da questi vitigni per almeno l’85%.

Ovviamente, il Controguerra DOC si abbina perfettamente alla deliziosa cucina abruzzese; le versioni bianche possono accompagnare i numerosi piatti di pesce dell’Adriatico, mentre i rossi si combinano con le ricette di carne d’agnello, i salumi e i formaggi stagionati. I Controguerra Passiti si sposano perfettamente con i dessert e le torte della tradizione regionale.

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