Speri Amarone Della Valpolicella Sant Urbano 2012

Speri (Amarone della Valpolicella)

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Speri ci offre questo Speri Amarone Della Valpolicella Sant Urbano 2012 , un vino rosso elaborato in DO Amarone della Valpolicella dell'anno 2012. Secondo gli utenti di Drinks&Co,è un rosso che merita una valutazione di 4 punti su 5.

Scheda tecnica · Speri Amarone Della Valpolicella Sant Urbano

Tipo Di Vino: Vino rosso
Vintage: 2012
Denominazione:Amarone della Valpolicella (Veneto,Italia)
Cantina: Speri
Volume: 75cl
Allergeni: Contiene solfiti

Descrizione · Speri

Speri Amarone Della Valpolicella Sant Urbano 2012

Produttore: Speri

D.O.: Amarone della Valpolicella

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Opinioni

Opinione in evidenza su Speri Amarone Della Valpolicella Sant Urbano 2012

Divine Golosità Toscane

Pubblicato il a 17.32

4/5

Speri Amarone Della Valpolicella Sant Urbano 2012

La storia dell'azienda inizia nella prima metà del 1800 con pochi ettari adiacenti all'abitazione della famiglia Speri. Nel corso degli anni, l'azienda investe nell'acquisizione di nuove proprietà nelle zone di maggior vocazione della Valpolicella Classica, fino a raggiungere i 60 ettari di oggi. Cambiano i tempi e le dimensioni crescono ma resta sempre la gestione famigliare, che oggi con orgoglio raggiunge la settima generazione.
I vigneti di proprietà dell'azienda si trovano tutte in Valpolicella Classica (zona storica) nelle aree maggiormente vocate, ad un'altitudine che varia dai 150 ai 350 metri con notevole varietà di terreni e microclima.
Proprio per esprimere meglio queste micro-zone vinifichiamo separatamente le uve provenienti dai vigneti più importanti, creando dei prestigiosi Cru che prendono il nome dal loro vigneto di origine.
I vigneti di collina sono coltivati su terrazzamenti costituiti da muretti a secco detti anche marogne: essi, oltre ad essere un valido strumento per migliorare la coltivazione in collina, hanno anche un alto valore storico. Per questa ragione, con la loro salvaguardia, possiamo dire di aver dato il nostro piccolo contributo alla valorizzazione del territorio.
Solo le uve autoctone della Valpolicella: insieme alle tre uve tradizionali Corvina, Rondinella e Molinara, vengono usate anche piccole percentuali di altre varietà minori ma storiche come Oseleta, Rossanella, Pelara, Cabrosina, ecc.
La Corvina è reputata il vitigno più importante per l'apporto di tannino e sostanze coloranti. Conferisce aromi fruttati, specie se coltivata in collina.
La Rondinella ha la proprietà di adattarsi a varie tipologie di terreno, di resistere alla siccità e di prestarsi abbastanza bene all'appassimento. E' molto vigorosa e di buona produttività.
La Molinara viene utilizzata soprattutto per l'apporto di una certa sapidità e freschezza al vino.
La certificazione biologica
Partendo dalla convinzione che la qualità di un vino si determina in vigna, la famiglia Speri ha lavorato negli anni per conservare e promuovere la fertilità della terra, coltivando solo cloni autoctoni e preservando anche le varietà storiche a rischio di estinzione, nel rispetto della biodiversità del territorio. La lunga esperienza di viticoltori e la continua ricerca verso la qualità ci hanno portati ad una viticoltura particolarmente attenta alla tradizione e all'ambiente.
Il sistema di allevamento a pergoletta inclinata aperta esprime al meglio le varietà autoctone e favorisce un'ottimale esposizione al sole, soprattutto in zona collinare.
Per ridurre le rese nel vigneto pratichiamo l'inerbimento e non usiamo concimazioni. Inoltre effettuiamo regolarmente operazioni di estirpo, potatura e diradamento.
L'uva viene raccolta a mano e selezionata accuratamente da mani esperte. Nei vigneti in collina l'azienda ha scelto, a salvaguardia dello stesso, di mantenere gli storici muretti a secco, le cosiddette marogne, anziché ricorrere agli sbancamenti. Da anni l'azienda applica inoltre i dettami dell'agricoltura sostenibile e, a partire dalla vendemmia 2015, dopo la fase di conversione, otterrà la certificazione biologica.
L'intento è quello di favorire al massimo l'equilibrio naturale dell'agro-ecosistema, implementando pratiche che fondono conoscenze di ecologia, fisiologia vegetale, biochimica ed etologia degli insetti.
Ne sono esempi l'inerbimento permanente dell'intera superficie che assicura la presenza della sostanza organica, il compostaggio dei residui di potatura e vinificazione che restituisce all'ambiente parte dei suoi prodotti, o ancora il controllo del principale insetto della vite, la tignoletta, tramite la moderna tecnica della confusione sessuale.
Amarone 
Simbolo indiscusso dell'az. Speri, l'Amarone Monte Sant'Urbano è un eccellente esempio di finezza e classicità. Un vino straordinario di grande complessità e vigorosa struttura da sempre ai vertici per eleganza e qualità.
Dopo un'accurata selezione dei migliori grappoli del prestigioso vigneto Monte Sant'Urbano le uve vengono appassite per un lungo periodo (3-4 mesi a seconda dell'annata): si costruisce così la base per un vino di notevole struttura e morbidezza che avrà certamente una lunghissima vita.
Luogo di rara bellezza dove la vite, ulivo e ciliegi sembrano trovare una naturale collocazione tra le sinuose curve collinari nel comune di Fumane.
La proprietà si estende per una superficie di 19 ettari ed è situata ad un'altitudine che varia da 280 a 350 m/s.l.m. Il terreno è di origine vulcanica, di tipo calcareo-cretaceo

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