Vini rosati

 TAGS:Dopo secoli di emarginazione, il vino rosato ha intrapreso la strada del successo nel secolo XXI. Secondo gli storici, è stato il primo vino che l?uomo ha prodotto nell?antichità, ed il suo carattere tanto venerato da greci ed egiziani è sempre stato radicato nella brillantezza del suo colore.

Prodotto dal disconoscimento delle tecniche di vinificazione, a quell?epoca l?uva si pigiava, si pressava, per separare il liquido dalla pelle e dai semi; poi il liquido si metteva in delle tinozze, si fermentava e si beveva. Da quel momento in poi, il vino nel mondo è stato rosato, un fatto strano se si pensa che, oggigiorno, la sua produzione rappresenta solo il nove per cento del consumo complessivo diquesta bevanda.

I francesi, famosi non solo per i bianchi ed i rossi ma anche per i loro rosati, soprattutto quelli prodotti in regioni come la Provenza e Bordeaux, hanno sempre sostenuto che questi vini si abbinino conqualsiasi tipo di cibo ed è proprio così che li pubblicizzano: “rosé-qui-va-avec-tout”. Anche se in realtà questi vini non si sposano perfettamente con ogni pietanza, sono diventati d?obbligo nelle giornate estive. Forse ciò è dovuto alla sensazione di freschezza che si ha nel berli, al loro sapore leggermente acido e fruttato.

Si è solito definire i rosati come dei rossi a cui è stata tolta l?aggressività ma con aromi  e sapori tipici delle uve con cui sono stati prodotti. Sono il risultato della vinificazione di uve rosse, anche se i rosati si differenziano dai rossi in base al tempo in cui la frutta è rimasta a contatto con la buccia e con i semi. Nei primi, i grappoli vengono raccolti per essere poi macerati in tinozze o serbatoi in genere dai sei ai dodici giorni. Nei secondi, invece,  il tempo di contatto non supera normalmente i tre giorni o addirittura, a volte, non supera nemmeno poche ore. Questo processo mira all?estrazione del contenuto tannico, normalmente associato ad una sensazione di astringenza nella bocca, e della materia colorante, tra i vari composti presenti nella lavorazione dell?uva.

A volte ci si può confondere tra un vino chiaretto ed un rosato, tuttavia riuscire a fare una distinzione tra i due è abbastanza facile in quanto nel vino chiaretto la fermentazione avviene con le bucce, inuna maniera molto simile a quella dei rossi, mentre nei rosati avviene senza.

Esistono diversi metodi per la produzione dei vini rosé, in particolare se ne distinguono tre, di cui però parleremo nel prossimo articolo qui nel blog di Uvinum.

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