Vin brulé: la bevanda del Natale!

Tè, infusioni, cioccolate calde… sono tanti i modi in cui riscaldarsi in queste gelide giornate dicembrine! A noi, però, piace il vino e, quindi, vi parliamo del vin brulé, la bevanda più bevuta in tutti i mercatini di Natale!

Storia e ricetta del vin brulé, la bevanda di Natale - Drinks&Co

Storia del vin brulé

Glühwein, vin chaud, mulled wine, glögg. Chiamatelo come volete, ma si tratta sempre della stessa cosa: vino caldo mischiato a zucchero e spezie. Come potete immaginare, l’abitudine di bere del vino riscaldato ha origine nelle zone di montagna e nei paesi più freddi, per poi essersi diffusa in tutto il mondo. Solitamente, viene consumato durante l’inverno, nel periodo che va dall’Avvento al Carnevale.

Il primo antenato del vin brulé risale addirittura all’Antica Roma. Il conditum paradoxum, la cui prima descrizione è contenuta nel “De re coquinaria” di Apicio, era una bevanda a base di vino rosso caldo aromatizzata con miele, pepe, zafferano, datteri e foglie di nardo. Solitamente, veniva offerto agli ospiti a fine pasto come digestivo.

Ricetta del vin brulé, la bevanda del natale - Drinks&Co

Nel Medioevo, invece, le bevande speziate si diffusero come potenti medicinali e la cannella prese  presto il posto del pepe. Il vin brulé veniva chiamato ipocras, in onore del medico greco Ippocrate, un modo geniale per rendere le bevande più convincenti dal punto di vista medico. Un’ulteriore testimonianza di questo tipo di vino la si può trovare nel Tractatus de modo preparandi et condiendi omnia cibaria, un antico ricettario anonimo risalente al Tardo Medioevo.

Con il tempo, il vin brulé si é diffuso in molti paesi europei, soprattutto in quelli dell’Est e del Nord Europa. La ricetta può cambiare leggermente di paese in paese: alcuni aggiungono noce moscata, altri zenzero fresco, alcuni lo addolciscono con dello zucchero ed altri con il miele. Il modo migliore per assaggiarlo è sicuramente mentre si passeggia per qualche mercatino di Natale, dove viene servito in coloratissime tazze di ceramica.

Il Vin brulé: il vino dei mercatini di Natale - Drinks&Co

Ricetta del vin brulé

Preparare il vin brulé in casa è molto semplice. Vi serviranno:

1l di vino rosso

100g di zucchero

Scorza di un limone

Qualche fetta d’arancia

2 stecche di cannella

Circa 5 bacche di ginepro

Noce moscata

Circa 8 chiodi di garofano

1 anice stellato

Versate lo zucchero in un tegame e aggiungete tutte le spezie, comprese l’arancia e la scorza di limone. Versate, poi, il vino rosso e accendete il fuoco. Portate lentamente ad ebollizione e fate sobbollire per circa 5 minuti a fiamma bassa. Mescolate fino a quando lo zucchero non si sarà completamente sciolto. Facendo molta attenzione, portate una fiamma sulla superficie del vino e lasciate che sfiammeggi fino al suo spegnimento. Quando il fuoco si sarà spento, versate il vin brulé nelle tazze filtrandolo. Se volete, potete aggiungere tra gli ingredienti anche delle mele.

Ricetta del Vin Brulé, il vino di Natale! - Drinks&Co

Quale vino usare per il vin brulé?

In linea generale, per preparare il vin brulé è necessario utilizzare un vino rosso corposo. Optate per un Barolo, un Cabernet o un Merlot. In Trentino-Alto Adige, si utilizzano anche vini elaborati con Pinot Nero, Schiava o Teroldego.

 

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