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Gli abbinamenti di vino più originali per la pasta

Il vino bianco non è sempre l’opzione migliore per accompagnare la pasta. Molto dipende dalle salse che vengono utilizzate e, se si tratta di pasta ripiena, dagli ingredienti che compongono il ripieno. Ti indichiamo alcuni trucchi per imparare ad abbinare vino e pasta.

Vini per salse più leggere

Ci sono molte salse e sughi che accompagnano la pasta. L’olio, il burro, la besciamella o un sugo di pomodoro leggero. Con questi ingredienti possiamo abbinare vini bianchi o rosati. Se cuciniamo la pasta alla carbonara, invece di un semplice bianco, possiamo scegliere un buon spumante. Il Cabernet Sauvignon è una delle varietà più appropriate grazie al suo tocco di freschezza che rompe con l’acidità che potrebbe presentare il piatto.

Vini per sughi di carne

In questo caso, il condimento è più saporito ed il piatto presenterà aromi più intensi. È chiaro che con la carne è meglio scegliere un vino rosso. Ma questo può essere sia giovane che d’annata. In questo caso, possiamo infatti servire sia un Rioja più intenso che un Merlot o altre denominazioni più morbide, che aiutino ad addolcire un piatto forte.

Vini con salsa al pesto

Il pesto è una salsa particolare. Per molti può risultare forte e per altri piuttosto leggera, dipende dal gusto di ognuno. Per questo motivo, il vino che meglio si sposa con la pasta al pesto è un Sauvignon Blanc, perché fornisce la freschezza necessaria per contrastare il sapore deciso del piatto.

Vini con pasta ripiena di funghi

Abbiamo già detto che dobbiamo prestare attenzione al riempimento della pasta fresca, oltre al sugo. Per una pasta ripiena di funghi è meglio scegliere un vino rosso come il Merlot, o un bianco di corpo, come lo Chardonnay.

Pasta con pesce e frutti di mare

La pasta è un piatto molto versatile che può essere accompagnato con verdure, carne e pesce. Per la pasta con sughi di pesce e frutti di mare, è consigliato un vino bianco giovane.

Pasta con sugo di verdure

I sughi a base di verdure si abbinano perfettamente con vini bianchi come il Sauvignon Blanc o vini rosati leggeri.

Vini secondo il formaggio della pasta

Anche il formaggio viene preso in considerazione, perché di solito accompagna la pasta e offre sapori inconfondibili. Normalmente i formaggi usati non sono troppo forti o viene grattugiato il classico parmigiano. Questo famoso formaggio si sposa felicemente con i vini rossi italiani, ma possiamo anche scegliere un vino bianco.

Pasta alla Carbonara

Uova, guanciale, pecorino romano, sale e pepe: i semplici ingredienti di un piatto senza tempo! La carbonara si adatta ai gusti di tutti, per questo vi diamo diverse possibilità di scelta:

  1. Per gli amanti dei rossi, suggeriamo un bel Merlot, consistente ma versatile, o un Sangiovese, più energico.
  2. Chardonnay, Franciacorta o Malvasia potrebbero essere le scelte giuste per chi predilige i vini bianchi.
  3. La carbonara si abbina perfettamente a tutti vini rosé!

 

Abbinamenti vini e insetti … E’ buono il risultato?

Mangiare insetti è un’idea ancora remota nella nostra mente. Anche se è davvero una tendenza comune in molti altri paesi, i consumatori italiani non sono ancora pronti per questa novità. Ma sicuramente presto potremo degustare questi alimenti, dato che offrono diversi benefici per la nostra salute.

Quando parliamo di vino e insetti facciamo un passo nel futuro. Perché, anche se non conosciamo ancora i sapori di tali alimenti, in altri paesi sono già state effettuate degustazioni e abbinamenti tra vini e insetti. E com’è il risultato? Ve lo raccontiamo.

Abbinamenti di vini e insetti

Il D.O. Rueda ha organizzato una degustazione speciale in Svizzera che ha deciso di abbinare il vino Verdejo a cavallette e vermi. Si è svolta in Svizzera, perché è il primo paese in Europa a legalizzare il consumo di insetti, seguendo severi controlli di qualità.

In questa degustazione c’erano dei tacos asiatici con grilli, cavallette in tempura con salsa di sesamo e mango, stufato di verdure e vermi di farina in salsa di Hoisin con riso, formaggio stagionato con vermi con salsa al pesto. Il risultato è qualcosa di innovativo che, a quanto pare, si addice a questo tipo di insetti.

Come spiegato da Santiago Mora, direttore generale del D.O. Rueda, e Sebastian Bordthauser, esperto tedesco in cucina con gli insetti, che hanno guidato questa degustazione: “L’innovazione fa parte dei nostri geni. Questa iniziativa ha avuto un’accoglienza eccellente tra i consumatori svizzeri e con essa abbiamo dimostrato la versatilità dell’uva Verdejo, capace di accompagnare anche i piatti più complessi “.

Vini bianchi, rossi e rosati

Oltre al DO Rueda, che si è cimentato in questa degustazione innovativa, ci sono altri paesi che hanno abbinato agli insetti i propri vini. Ma tutto dipende, inoltre, dal tipo di cibo che accompagna questi insetti. Possono essere uniti sia a riso bianco che a tacos di vitello o pollo. Perciò, nel primo caso i vini bianchi, nel secondo caso i vini rossi e rosati, si sposano perfettamente e si addicono alla molteplicità di sapori.

Quello che non sappiamo è che ci sono diversi tipi di insetti che deliziano il palato, alcuni sono più delicati e altri più forti. Secondo gli esperti, quelli che si mangiano come aperitivo si abbinano ai vini bianchi e rosati, in quanto sono più salati e meno piccanti. Mentre i piatti principali, dove gli insetti si combinati con altri ingredienti noti a tutti, sono preferibili vini rossi, data la complessità delle ricette.

In ogni caso, c’è ancora molto da sperimentare e vedere con questo tipo di alimenti, totalmente sconosciuto per noi.

 

I migliori abbinamenti con la cucina araba

Il cucina araba si caratterizza per il suo sapore un po’ piccante e potente. A differenza di altre tradizioni culinaria, i piatti arabi non sono particolarmente leggeri, ma ci sono comunque delle eccezioni. Ovviamente, se esageriamo, mangiando più del necessario, possiamo avere problemi digestivi. Vediamo quali sono gli abbinamenti migliori con i piatti della cucina araba.

Come abbinare la cucina araba

E’ necessario contrastare i sapori agrodolci, salati, dolci e piccanti di queste ricette con vini che mitighino questi gusti, ma non li eliminino, perché offrono davvero una grande ricchezza per il palato. Va inoltre ricordato che, tradizionalmente, questo cibo non è accompagnato da vino per motivi religiosi.

Vini bianchi

Quando si tratta di accompagnare alcune salse e creme, come il tradizionale hummus, è meglio optare per un vino bianco, perché la freschezza renderà più leggero il piatto, che di solito è accompagnato da un pane speciale. In questo caso, si consiglia un tipo di vino bianco Chardonnay.


Un altro tipo di vino bianco da abbinare ai piatti arabi è il Sauvignon Blanc. È la giusta scelta per i shawarma, il riso, il bulgur, il tabouleh o le insalate con spezie. Ma non sono gli unici bianchi che possono accompagnare questi piatti, sia i primi che i secondi. Possiamo consigliare anche un fruttato Verdejo e Rueda.

Vino rosso

In questo caso, sarebbe per le carni. E i migliori vini da abbinare ai piatti arabi sono il Merlot, il Malbec o il Riojas. Questi vini rossi sono una chiara scelta per questa cucina, non rovinano quel sapore piccante o speziato che così tanto ci piace. Inoltre, sono perfetti per l’agnello.

Attenzione al Carménère, di origine francese, che presenta un delicato aroma di erbe, tocchi di frutta e note di peperone verde e rosso. Per le sue caratteristiche, è consigliato da molti esperti per chiarire che le spezie sono senza dubbio i protagonisti di tali piatti. Perciò, si raccomandano sia vini giovani che rossi più invecchiati, con aromi e profumi di frutti rossi, come la ciliegia, e ricordi di vaniglia.

Rosati

Per alcune ricette di riso, specialmente quelle con verdure e ortaggi, possiamo scegliere vini rosati.

Vino di Jerez

Questo vino si abbina con equilibrio a molti piatti orientali e soprattutto arabi. Si sposa con il pollo al curry ed anche con il tradizionale tajín, che normalmente presenta verdure, pesce, pollo, riso ed altro.

Birra

Alcuni piatti come il kebab non si abbinano solitamente al vino. Per questo ed altri piatti, più veloci da cucinare e da mangiare, si consiglia la birra, dato che la sua freschezza offre diverse sfumature al palato.

 

Consigli utili per ordinare vino in un ristorante

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Sebbene possa sembrare semplice, non sempre si ordina correttamente il vino al ristorante. Tutto dipende dal tipo di persona che ci accompagna e dal vino che desideriamo. Ecco alcuni suggerimenti utili per non perderci:

Ascoltare il sommelier

La prima regola e la più semplice è quella di lasciarsi consigliare dal sommelier del ristorante, nel caso ce ne sia uno. Come esperto di vini, saprà perfettamente che vino scegliere, secondo l’occasione, il piatto e i nostri gusti. Quindi non complichiamoci la vita, in caso di indecisione, chiediamo al sommelier che saprà darci le giuste indicazioni.

Dipende dal cibo

Chiaramente, a seconda di ciò che mangiamo, ordineremo un vino piuttosto che un’altro. Il vino bianco può accompagnare il riso e il pesce, il rosso si sposa con la carne, ma non sempre queste norme generali sono corrette. Tutto dipende dal tipo di carne e dall’invecchiamento del vino. Tra le regole più importanti, è giusto sottolineare che i vini corposi e d’annata non vanno serviti prima di quelli più leggeri e giovani. Il mondo degli abbinamenti  è molto ampio, infatti ci sono sapori che si sposano felicemente con un bianco, mentre altri si esprimeranno al meglio con un vino rosato.

In ordine

Un altro modo per scegliere i vini durante un lungo pranzo e cena è seguendo un’ordine. La regola più semplice prevede prima i vini frizzanti, che tendono a sposarsi bene con gli antipasti, seguiti dai bianchi fermi che si abbinano con i primi piatti leggeri. Successivamente, in ordine, i rosati, i rossi giovani e per finire i rossi di corpo, adatti per accompagnare le carni di selvaggina e i piatti saporiti.

Dipende dall’appuntamento o dalla compagnia

Quando abbiamo un pranzo di lavoro e vogliamo fare bella figura con i nostri ospiti, possiamo scegliere un vino abbastanza noto, così non ci sarà il rischio che non piaccia. Se è invece un appuntamento, possiamo sperimentare e informarci dei gusti del nostro partner.

Come scegliere vini naturali senza sbagliare

La scelta di vini naturali e biodinamici può essere rischiosa. Sono concetti piuttosto nuovi per noi, ma in altri stati vengono prodotti da molto tempo. Ecco alcuni consigli per scegliere correttamente i vini naturali.

 

  • Scegli cantine che lavorano da molto tempo in questo tipo di produzione. Ci sono produttori che hanno un gran numero di vini completamente naturali. Oltre ad essere deliziosi hanno una lunga esperienza, che offre maggiore garanzia. La cosa migliore è che i loro vini sono davvero piacevoli.
  • Visita le fiere del vino naturale e biologico. Troverai molti esperti sul tema che potranno consigliarti i migliori vini da acquistare per ogni occasione.
  • Acquista vini in negozi specializzati. In questi negozi, i responsabili sono i più informati e possono darti buoni consigli.
  • La qualità più della quantità. I vini naturali tendono ad essere un po’ più costosi, quindi berremo un po’ meno, ma meglio.
  • Uve autoctone. Una caratteristica fondamentale dei produttori naturali è che lavorano per preservare il ricco patrimonio viticolo delle varietà autoctone invece di varietà standard internazionali. Perciò, i vini biologici, biodinamici e naturali tendono ad offrire una maggiore diversità di profili aromatici e un’opportunità unica di degustare vini prodotti con vitigni autoctoni. Ricorda sempre che questa classe di vini è prodotta con la minor quantità possibile di conservanti.
  • Conoscere nuovi sapori e vini. Quando dovremmo scegliere un vino naturale, sarà senza dubbio il gusto a guidarci. Ci permetterà di conoscere da vicino nuovi sapori, rappresentando un gran vantaggio quando trattiamo questo tipo di vini.
  • Partecipare alle degustazioni. Sia che siano a pagamento che gratuite (che occasionalmente si possono trovare), le degustazioni di vini naturali ci permettono di saperne di più e rendono più facile scegliere un vino con tali caratteristiche.

 

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5 consigli per abbinare tapas e vino

“Andare di %u200B%u200Btapas” è uno degli sport preferiti dagli spagnoli. Bar e ristoranti offrono una gran varità di questi piccoli piatti, alcuni molto elaborati, per la felicità dei commensali. Ma quando si tratta di combinarli con il vino non è sempre chiaro cosa dovremmo scegliere. Perciò ti vogliamo dare alcuni consigli per abbinare tapas e vino.

Vini bianchi con pesce e vini rossi con carne. Sì o no?

Come regola generale, con tapas di pesce è giusto scegliere vini bianchi, ma in verità non è sempre così. Quindi possiamo anche combinare chorizos con vino bianco e tapas di crocchette di frutti di mare con un vino rosso, i gusti sono svariati. Inoltre possiamo trovare vini rossi giovani e molto morbidi che vale la pena conoscere e degustare in estate.

Vini rossi giovani ed invecchiati

Per le tapas con più carne è conveniente scegliere una varietà di vino rosso. Inoltre possiamo precisare che i vini giovani sono perfetti per tapas con carne in umido, mentre i vini rossi invecchiati si preferiscono per le tradizionali tapas di insaccati e prosciutto.

I vini rosati sono per l’estate

Ma anche per l’inverno. Infatti, abbiamo già sottolineato che lentamente le barriere predefinite tra vini e stagioni si rompono, dato che possimo abbinare qualsiasi vino in qualsiasi momento. I vini rosati sono freschi e sono l’ideale per le tapas di pesce un po’ grasso o le tapas a base di pasta.

Vino fino e manzanilla

Sono vini speciali prodotti in Spagna che si sposano perfettamente con le tapas, specialmente nell’area meridionale. Per questo motivo, è importante evidenziarli. Sia il vino fino che il vino manzanilla sono perfetti per tutti i tipi di frittura e i sottaceti.

Vino bianco dolce

Non tutti i vini bianchi sono uguali: ci sono più secchi, più leggeri e più dolci. In ogni caso, i vini dolci più appetibili in estate saranno molto freschi. E possiamo combinarli con tapas di formaggio, anche se i vini rossi sono da prendere in considerazione, specialmente per formaggi più saporiti; per quelli leggeri, come il brie, il gorgonzola e in generale i formaggi francesi, si preferiscono i vini dolci.

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Il vino rosso, alleato contro il tumore alla prostata

Abbiamo già detto, in più di un occasione, quali sono i benefici del vino rosso. Oltre a possedere i polifenoli dell’uva, che sono antiossidanti, il vino rosso è utile per la memoria e ci offre una buona dose di benessere, anche come alleato contro il tumore alla prostata.

Ciò è confermato da uno studio di alcuni urologi che hanno dimostrato che il vino rosso può ridurre il rischio di cancro alla prostata, mentre, il vino bianco può aumentare il rischio di soffrirne.

Questa ricerca ha dimostrato, secondo i risultati ottenuti, che il consumo moderato di vino, da parte di uomini sottoposti allo studio, non ha aumentato il rischio di cancro alla prostata. Ma è importante sottolineare che i risultati variano significatamente in base al colore del vino.

I bevitori di vino bianco hanno riscontrato un leggero aumento del rischio di cancro alla prostata. Invece, gli uomini che hanno bevuto vino rosso, sempre in modo moderato, hanno avuto una significativa riduzione del 12% nel rischio di soffrire di questo tipo di cancro.

Non è la prima volta che il vino è correlato alla possibile prevenzione di vari tipi di tumori e questo è il motivo per cui vari medici hanno voluto approfondire questo argomento, dato che esistono molti studi contraddittori.

Differenziando tra tipi di bevande alcoliche e modalità di consumo, si evidenzia che il vino rosso, consumato moderatamente, può ridurre significativamente il rischio di soffrire di alcuni tumori.

Inoltre, un altro studio pubblicato sulla rivista Cancer Science ha dimostrato che il resveratrolo, una sostanza chimica presente nel vino rosso ma non nel bianco, può aumentare l’efficacia delle radiazioni per distruggere le cellule tumorali della prostata.

Senza dubbio, tra le principali conclusioni possiamo evidenziare che il livello di prevenzione e riduzione di questa malattia dipende dal tipo di bevanda che viene somministrata, poiché non tutte le bevande alcoliche producono lo stesso risultato, come hanno visto i ricercatori.

 

 

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La donne degustano meglio degli uomini

Sembra che le donne possano capire di più sui vini ed essere migliori degustatrici. Questo è ciò che è emerso da uno studio realizzato dal Politecnico di Madrid e pubblicato dalla rivista Food Quality and Preference, grazie a un’indagine condotta con un totale di 208 volontari tra uomini e donne.

Per la ricerca, ogni persona ha dovuto assaggiare sei tipi di vini: due bianchi, un rosato e tre rossi e conferire un punteggio in base a criteri personali. La direttrice del progetto, la dott.ssa Caroline Chaya, ha spiegato analizzando i risultati che gli uomini hanno ottenuto punteggi più alti, basandosi sulle emozioni, e le donne, in questo caso, raggiungevano voti più bassi, ma dimostravano la capacità di indicare maggiori differenze tra i vini.

Questa è una caratteristica essenziale che fa sì che le donne abbiano una più attenta percezione quando si tratta di degustare vini e sono in grado di distinguerli meglio. Inoltre, si è dimostrato che le persone anziane raggiunsero punteggi significativamente più alti rispetto a quelli di mezza età e giovani adulti. Si è anche concluso che i più giovani hanno maggiori probabilità di apprezzare qualsiasi vino indipendentemente dalle sue caratteristiche.

Vennero anche analizzate le impressioni provocate dalle diverse note di gusto. E dallo studio è emerso che gli aromi e i sapori fruttati e floreali hanno suscitato emozioni più positive. E al contrario la percezione di liquirizia, chiodi di garofano e vaniglia hanno provocato un tasso di rifiuto più alto. Altri studi dovrebbero essere elaborati per capirne il motivo.

Quindi, a differenza di ciò che pensava fino ad ora, le donne tornano ad essere le protagoniste, in questo caso come migliori degustatrici di vino. A questo punto non esistono rivali uomini che ci battano.

Sebbene in questo settore non ci siano ancora molte donne sommelier, si riscontrerà un aumento nei prossimi anni. E sicuramente vedremo sempre più donne raggiungere successi importanti.

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2 Cocktail a base di vino spagnolo al Top nelle Vendite

Arriva Fresh di Ramón Bilbao, una gamma di cocktail a base di vino che stanno rivoluzionando il settore. Con la bella stagione, se non vogliamo rinunciare al vino, non c’è niente di meglio che provare questi cocktail. Vediamoli nel dettaglio.

Cocktail con bianco Ramón Bilbao Verdejo

Questa cocktail combina il vino bianco Verdejo dalla casa, con foglie di basilico e otto gocce di sciroppo di lime. Così otteniamo un cocktail freschissimo il cui protagonista è certamente il vino bianco.

Cocktail Rosé fresco, con Rioja DO rosé

Il rosé di Ramón Bilbao è l’ideale per l’estate, perchè attira sempre di più questo tipo di vino. E in questo caso, come cocktail, si unisce con ghiaccio, fette di pompelmo e otto gocce di sciroppo di fragole, che risaltano nel palato con un sapore dolce e floreale.

Per creare questi cocktail, il marchio pensa di avvicinarsi a un pubblico molto più giovane e, in questo modo, aprire il mercato. Ma la cantina non ha preparato solo queste due sorprese per noi.

Hanno ideato una gelatina che si serve insieme al cocktail, realizzata partendo dall’estratto degli aromi del Ramón Bilbao Rosé. In questo modo, cattura gli aromi che vengono rilasciati in forma gassosa durante la fermentazione, ovvero quando il vino viene elaborato. Poi vengono liquefatti e si ottiene un estratto con gli aromi del vino. Ha un sapore dolce con sfumature floreali.

Indubbiamente, sono regali eccellenti da fare ai nostri ospiti in estate, sorprendendoli con un cocktail a base di vino. Potranno anche assaggiare le speciali gelatine e gli spiegheremo come sono state elaborate.
Chiaramente, con l’arrivo della nuova stagione dei bar estivi si abre anche la stagione dei cocktail. E non c’è niente di meglio che provarli a base di vino, un’ingrediente così semplice che offre un ottimo risultato.

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Ramon Bilbao Verdejo 2017

 

 

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Ramón Bilbao Rosado 2017

Abbasso i pregiudizi!

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Basta con le storie. Il vino rosato è un vino a parte, anche se sembra che ci sia voluto molto tempo per capirlo. Forse sia perché siamo sempre stati più abituati ai vini rossi o per qualunque ragione sia, potremmo affermare che sminuire il vino rosé sia stato a lungo uno sport nazionale, tanto da far vergognare i nostri vicini francesi, grandi amanti e produttori di questo tipo di vino.

Ma, alla fine, ci siamo svegliati e dove vedevamo dubbi ora ci vediamo chiaro, quasi rosato. Analizziamo un po’ la questione.

Bleah! Un mix di bianco e rosso

Per cominciare, chi sostiene che il vino rosé sia una miscela di vino bianco e vino rosso, non merita di assaggiare un singolo bicchiere di questo succo degli dei convertito in vino. Il rosé può essere elaborato con due metodi: salasso e pressione diretta.

La tecnica del salasso conferisce al vino un rosa più intenso dato che prevede la macerazione con le bucce. Quali sono i diversi passaggi? Innanzitutto, le uve vengono diraspate e pigiate. Quindi, vengono depositate in una vasca dove gli acini libereranno il proprio mosto e macereranno con le bucce. Una parte di questo mosto verrà estratto e fermentato per mantenere aromi e sapori unici, mentre la parte “rimanente” seguirà il proprio processo per diventare rosso.

Con la pressione diretta il processo di elaborazione cambia. Questo metodo di origine francese prevede la macerazione dell’uva per un periodo molto breve, seguita dalla pressione diretta con più o meno intensità a seconda del colore desiderato. Poiché l’uva è rimasta poco a contatto con la buccia, che è dove risiedono le tinture naturali che danno colore al vino, il risultato è un rosato dai toni chiari, un rosa pallido o salmone.

Uva … di scarsa qualità?

Vediamo un po’ di chiarirci: come possiamo pensare che si utilizzi uva di peggiore qualità per il vino rosato? I vitigni più comuni sono gli stessi dei vini rossi come il Grenache, il Syrah, il Carignan, il Tempranillo, il Pinot Nero, il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Cinsault … La qualità dell’uva, come per tutti i vini dipenderà dal vigneto, dal terroir, dal clima e dall’esperienza del viticoltore, ma non dall’uva stessa.

E per di più, le aziende vitivinicole che elaborano vino rosato utilizzano uve che potrebbero essere usate per l’elaborazione di vini rossi, su cui non girano tanti pregiudizi e con cui potrebbero guadagnarci di più. Detto questo, produrre vini rosati è un vero lavoro di passione da parte delle aziende vitivinicole.

Un vino per profani o … per le donne

XXI secolo. Europa. Chi osa dire che il vino rosato è un vino per donne meriterebbe, ancora una volta, di essere privato di ogni possibilità, per il resto della sua vita, di bere un bicchiere di vino.

Il vino rosato non è un vino per donne o, tanto meno, per persone non esperte di vino. È, semplicemente e chiaramente, un vino da gustare, senza complessi né pregiudizi. E, se ci sono ancora dei dubbi, facciamo attenzione: critici di prestigio e influenti come Robert Parker o Peñín sempre più spesso includono vini rosati nelle loro guide; e sono sempre più i ristoranti famosi che li raccomandano nei loro attenti ed esclusivi menù.

Non si può abbinare

Il rosato non viene salvato nemmeno sull’argomento “abbinamenti”. Da dove è venuta fuori questa ridicola idea che non si può abbinare con nulla? Con la pasta, con la pizza, con i formaggi (in particolare di capra, mmm), con salumi, con sushi, con dolci, con carne e stufati … Se si vuole abbinare il rosato, ci sono mille possibilità. E se desideriamo servirlo come aperitivo, sarà un vero piacere degustarlo.

In estate e per turisti

Sull’affermazione “è un vino per turisti!” meglio non soffermarci, ma se volessimo rispondere qualcosa, potremmo affermare che in altri paesi hanno sviluppato prima di noi la passione e il (buon) gusto per questo tipo di vino.

E, per ultimo, il vino rosé è un vino estivo … Forse è semplicemente una questione di logica. Proprio come la cioccolata calda che la preferiamo in inverno. Ciò non significa che il vino rosato non possa essere degustato durante il resto dell’anno, specialmente se prestiamo attenzione agli abbinamenti. Perché non scegliere una bottiglia di rosé per una cena intima con un tagliere di salumi selezionati, vicino al camino in una notte d’inverno? O perché non un rosato per un freddo sabato sera sul divano , mangiando una pizza, davanti a un bel film? In realtà, siamo noi a porci dei limiti.

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