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In viaggio per i vini d’Italia

State progettando di rimanere in Italia per le vostre vacanze? In qualsiasi regione vogliate andare, oltre a paesaggi incantevoli, troverete pietanze e bevande locali da leccarsi i baffi!

Ecco i nostri suggerimenti su quale vino bere quest’estate, regione per regione!

Vacanze in Italia? Ecco quali vini bere - Uvinum

Abruzzo

Iniziamo la nostra lista con l’Abruzzo, che in campo vinicolo può definirsi tranquillamente un’eccellenza. Se siete amanti del bianco, concedetevi (almeno) una bottiglia di Trebbiano d’Abruzzo DOC. Se, invece, non volete rinunciare al rosso neanche con questa canicola, come non provare il celeberrimo Montepulciano d’Abruzzo DOC? Infine, i sostenitori del binomio “estate-rosé” troveranno una bella sorpresa nel Cerasuolo d’Abruzzo DOC.

Basilicata

Monti, colline e mare. Il suolo vulcanico del Vulture e la biodiversità ambientale sono i punti di forza di questa piccola e, per certi versi, poco conosciuta regione. Se quest’estate andrete a vedere i famosi sassi di Matera, vi consigliamo di assaggiare l’Anglicano del Vulture DOC, portabandiera dei vini lucani.

Calabria

La Calabria vanta un’antichissima tradizione vinicola, in particolare per quanto riguarda i vini rossi. Non fatevi mancare un bicchiere di Cirò DOC, fresco e minerale, o di Melissa DOC rosso, fruttato e speziato. Con il dessert, chiedete un calice di Greco di Bianco DOC.

Campania

La Campania presenta una quantità incredibile di vitigni autoctoni. Se proprio dobbiamo scegliere, allora vi consigliamo si provare un Greco di Tufo DOCG, se vi piacciono i bianchi intensi e fruttati, o un Fiano di Avellino DOCG, se invece preferite qualcosa di più delicato e floreale. Passando ai rossi, il vitigno re è l’Anglicano. Optate per un Taburno DOCG o un Taurasi DOCG.

Emilia-Romagna

Inutile mentire! Il primo nome che ci viene in mente è il Lambrusco, il secondo il Sangiovese. Se volete sperimentare qualcosa di diverso, invece, provate un Albana di Romagna DOCG, dal caratteristico profumo di buccia di mela, un Pagadebit di Romagna DOC, dagli aromi di camomilla, o un Colli Piacentini Ortrugo DOC.

Friuli-Venezia Giulia

Quando si dice Friuli, si dice vino bianco. Provate un Collio Malvasia DOC, un Collio Friulano DOC o un Friuli Isonzo Friulano DOC. L’orgoglio della regione, però, è il Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG, un vino bianco da dessert altamente alcolico. Per quanto riguarda i rossi, consigliamo il Refosco e lo Schioppettino.

In viaggio tra i vini italiani, regione per regione - Uvinum

Lazio

Negli ultimi anni, il Lazio si è dato molto da fare per migliorare la qualità dei suoi vini. È qui che nascono i bianchi Cannellino di Frascati DOCGFrascati Superiore DOCG ed Est! Est! Est! Di Montefiascone DOC e il rosso Cesanese del Piglio DOCG.

Liguria

Anche se i vini liguri sono difficili da trovare in commercio, nel passato sono stati decantati da poeti e scrittori. Il Rossese di Dolceacqua DOC e l’Ormeasco di Pornassio DOC sono i rappresentanti dei rossi liguri. La vera specialità, però, è lo Cinque Terre Sciacchetrà DOC, un passito che nasce nei ripidi terrazzamenti attorno alle Cinque Terre, la cui produzione è limitatissima.

Lombardia

Non solo Franciacorta! Oltre al famosissimo bollicine, la Lombardia è la patria di vini bianchi e rossi di alta qualità. Gli amanti dei bianchi possono provare un Lugana DOC, mentre quelli che fanno parte del “Team Rosso” possono deliziarsi con i poco conosciuti Buttafuoco DOCSangue di Giuda DOC.

Marche

La viticoltura fu introdotta nelle Marche dagli Etruschi. Il bianco marchigiano più conosciuto e senza dubbio il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC. Noi, però, vi consigliamo anche il Verdicchio di Matelica DOC e lo spumante Vernaccia di Serrapetrona DOCG. Con i rossi c’è, invece, da sbizzarrirsi: il Conero DOCG, il Colli Pesaresi DOC, il Lacrima di Morro DOC e l’Offida DOCG meritano tutti un assaggio!

Molise

È incredibile come una regione così piccola possa ospitare una tanto notevole produzione di vino! Ci sentiamo di consigliarvi il morbido Biferno Bianco DOC e il più rustico Tintilia del Molise DOC.

Piemonte

Molto probabilmente, quando pensiamo al vino italiano, la prima regione che ci viene in mente è proprio il Piemonte. La scelta è dura, ma dobbiamo farla. Per i bianchi vada per un Gavi DOCG, mentre per i rossi puntiamo su un Barbaresco DOCG, un Dogliani DOCG e un Gattinara DOCG.

Per chiudere la vostra cena in bellezza, scegliete uno spumante Moscato d’Asti DOCG o Brachetto d’Acqui DOCG.

I vini d'Italia regione per regione - Uvinum

Puglia

Sapevate che la Puglia è la regina dei vini rosati italiani? Ma è anche la patria del Primitivo, del Negroamaro e del Nero di Troia, e quindi non potete andarvene senza prima aver bevuto un buon Primitivo di Manduria DOC, un Salice Salentino DOC o un Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG.

Sardegna

I fortunati di voi che passeranno l’estate in Sardegna potranno godere di mari caraibici e ottimi vini. Se cercate un vino fresco e rinfrescante, allora optate per un Vermentino di Sardegna DOC, un Vermentino di Gallura DOCG o un Nuragus di Cagliari DOC. Se, invece, volete provare il vino sardo per eccellenza, buttatevi sul classico Cannonau di Sardegna DOC. Un’alternativa? Un Carignano del Sulcis DOC.

Sicilia

Salpiamo per un’altra isola e arriviamo nella splendida Sicilia, dove gli amanti dei vini liquorosi troveranno pane per i loro denti. Come non provare un Marsala DOC, un Passito di Pantelleria DOCG o un Moscato di Noto DOC? Altrimenti, consigliamo un Etna rosso DOC, un Sicilia Inzolia Bianca DOC o un Sicilia Nero d’Avola DOC.

Toscana

Alziamo le mani: è impossibile fare una selezione dei vini toscani. Se proprio dobbiamo consigliarvene alcuni, allora diciamo un Chianti Classico DOCG, un Brunello di Montalcino DOCG, un Vino Nobile di Montepulciano DOCG e un Bolgheri Sassicaia DOC. Attenzione solo al portafoglio!

I bianchi sono sicuramente meno famosi, ma ce ne sono comunque di interessanti, come il Candia Dei Colli Apuani DOC, il vino da dessert Moscadello di Montalcino e il Vin Santo.

Vini d'Italia: cosa bere in ogni regione - Uvinum

Trentino-Alto Adige

D’estate il Trentino-Alto Adige è preso d’assalto da coloro che al mare preferiscono la montagna. In mezzo ai verdi monti, i turisti potranno entrare in contatto con la natura e praticare sport, ma anche mangiare e bere bene! Teroldego Rotaliano DOC, Trentino Pinot nero DOC e Alto Adige Schiava DOC sono delle belle opzioni per tutti gli amanti dei rossi. Tra i bianchi, invece, segnaliamo l’Alto Adige Gewürztraminer DOC, il Trentino Müller Thurgau DOC e l’Alto Adige Valle Isarco DOC.

Non dimenticate, infine, di fare un brindisi con un Trento DOC Metodo Classico!

Umbria

Voi amate il rosso e la vostra dolce metà il bianco? L’Umbria sarà in grado di accontentare entrambi. Il bianco più celebre è senza dubbio l’Orvieto DOC, ma provate anche un Grechetto Todi DOC e un Grechetto dei Colli Martani DOC. Per quanto riguarda i rossi, invece, il souvenir perfetto è un Sagrantino di Montefalco DOCG o un Torgiano Rosso Riserva DOCG.

Valle d’Aosta

In Valle d’Aosta esiste un’unica DOC, la Valle d’Aosta – Vallée d’Aoste DOC, ma la produzione vinicola è intensissima e di alta qualità. In questa piccola regione vengono prodotti vini secchi, vini liquorosi, vini passiti e spumanti con oltre 20 vitigni differenti.

Veneto

In Veneto c’è di tutto: montagna, collina, pianura e mare. E anche per quanto riguarda i vini non c’è che l’imbarazzo della scelta. Noi vi diamo tre nomi, un rosso, un bianco e un bollicine, che sicuramente sapranno accontentare tutti: Amarone DOCG, Soave DOC e Prosecco.

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Varvaglione 12 e Mezzo Rosato del Salento 2017

Prodotto con uve 100% Negroamaro vinificate in rosato, questo vino esprime aromi di frutta fresca e fiori bianchi, mentre in bocca si rivela brioso e persistente. I vigneti sono situati in provincia di Taranto, dove il clima secco e arido viene temperato dalle brezze marine provenienti dallo Ionio.

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Astoria Corderíe Prosecco Superiore Extra Dry Valdobbiadene

Nasce sulle colline nel cuore di Valdobbiadene, da vitigni di uva Glera di età compresa tra gli 8 ed i 18 anni e situati a 150m sul livello del mare. La scelta di uve selezionate, il perlage persistente, il profumo primaverile e il gusto elegante: tutti questi elementi hanno contribuito a far guadagnare a questo Prosecco 5 stelle al Vinitaly nel 2017.

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Sassicaia 2015

Generosità, freschezza ed eleganza si riuniscono in questo eccellente Sassicaia 2015, il miglior vino del mondo secondo Wine Spectator, acclamato dai più famosi critici enologici. 

Quando il vino è patrimonio dell’umanità

Il 18 Aprile si celebra la Giornata Internazionale dei Monumenti e dei Siti, istituita nel 1983 dall’Unesco – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. Lo scopo di questa ricorrenza è quello di far riflettere sull’importanza del valore formativo ed educativo del patrimonio culturale mondiale.

L’Italia è il Paese con il maggior numero di siti proclamati “patrimonio dell’umanità”, ben 54, e tra questi rientrano anche tre importanti regioni vinicole.

Giornata Internazionale dei monumenti e dei siti: i vini patrimonio dell'Unesco

Langhe-Roero e Monferrato

Risale al 2014 la decisione di proclamare i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato patrimonio dell’umanità. A rendere possibile questo riconoscimento sono state le colline ricoperte di vigneti, i borghi e le cantine secolari, le torri e i castelli di origine medioevale, l’armonia e l’equilibrio dei paesaggi piemontesi.

L’elenco dei paesaggi comprende la Langa del Barolo che, come suggerisce il nome, è la culla di uno dei vini migliori al mondo; le colline del Barbaresco, che comprende vigneti prevalentemente coltivati a Nebbiolo da cui si produce, neanche a dirlo, il celebre Barbaresco; il Castello di Grinzane Cavour, acquistato dallo statista Camillo Benso Conte di Cavour, il quale si occupava personalmente della sua vigna; la zona di Canelli, dove si coltiva il Moscato Bianco da cui si produce lo spumante Asti; l’area di Nizza Monferrato, “capitale” del Barbera; il Monferrato degli Infernot, dove si possono visitare vecchie cantine profonde diversi metri, scavate direttamente nella roccia.

Pantelleria e lo Zibibbo

Sempre nel 2014, l’isola di Pantelleria ha ricevuto il titolo di patrimonio dell’umanità per la caratteristica coltivazione ad alberello dell’uva Zibibbo. Dalle uve Zibibbo si ottiene il famoso Moscato di Pantelleria, uno dei migliori vini da meditazione del Bel Paese.

Questa pratica vuole che la piantina venga inserita in una buca profonda 20 centimetri, in modo da poter assorbire una maggior quantità di acqua e resistere ai venti marini. La raccolta, esclusivamente manuale, inizia nella seconda metà di agosto: per la comunità locale, i giorni della vendemmia rappresentano un’occasione per riunirsi e festeggiare.

Quello ad alberello è un metodo di coltivazione che avviene in condizioni climatiche estreme e che viene tramandato oralmente di generazione in generazione; un patrimonio culturale da salvaguardare e da trasmettere alla future leve di vignaioli.

Le Cinque Terre e lo Sciacchetrà

“Da qui i vigneti illuminati dall’occhio benefico del sole e dilettissimi a Bacco si affacciano su Monte Rosso e sui gioghi di Corniglia, ovunque celebrati per il dolce vino.” Così scriveva Francesco Petrarca a proposito dei vigneti delle Cinque Terre.

Tra le caratteristiche del panorama di quest’angolo di Liguria, ritroviamo i ripidi terrazzamenti dove ancora oggi viene coltivata la vite da parte di viticoltori “eroici” – o “angeli matti”, come li definisce il critico enologico Luigi Veronelli. I vigneti crescono su pendii scoscesi a picco sul mare e sono raggiungibili solo grazie ad un trenino a cremagliera, con rotaie a base dentata adatte ad affrontare le pendenze.

Il frutto di questo sforzo è lo Sciacchetrà, un vino passito DOC più unico che raro, dolce, profondo e speziato, decantato da poeti come Boccaccio, Pascoli e D’Annunzio. Per produrlo si usano uve appassite in inverno delle varietà Albarola, Bosco e Vermentino.

Una terra ricca d’incanti, l’Italia. Prendiamo questa giornata come un’occasione per apprezzare la sua bellezza e i prodotti che ci regala.

Tutto quello che si deve sapere sui vini rosati

 TAGS:undefined              Nel 2014, il consumo mondiale di vini rosati ha raggiunto 22,7 Mio hl.

Ogni estate, i vini rosati hanno il posto d’onore. Ideale da bere con la grigliata di carne oppure durante un picnic, è indispensabile all’ora dell’aperitivo : il vino rosé è il simbolo dell’estate. Chiaro o scuro, c’è un rosato per tutti i gusti.

Come si ottiene un vino rosato?

Il rosato è prodotto a partire da vitigni a bacca nera, il colore del vino è dato dalle bucce. Quindi, non esiste un vitigno specifico “rosato” ma ci sono delle varietà più utilizzate di altre per produrre vino rosé. Le uve usate per il rosato in Italia sono quindi essenzialmente a bacca nera, si usa soprattutto il vitigno Negroamaro in Puglia, il Malvasia rosa nel Lazio, il Sangiovese in Toscana, il Montepulciano in Italia centrale oppure il Merlot, uva originaria di Francia, coltivata in tutta Italia. Esistono due tecniche per ottenere un vino rosato : la pressatura diretta delle uve oppure il cosiddetto saignée, comunemente noto come sanguinamento o salasso.

La pressatura diretta consiste nel spremere le uve senza preliminare macerazione. Senza quest’ultima fase è difficile di estrarre i pigmenti coloranti della buccia. Il vino ottenuto sarà quindi molto pallido.

Il sanguinamento o salasso, invece, consiste nell’effettuare la macerazione delle bucce con il succo. È lo stesso processo usato che per i vini rossi, anche se la macerazione per il rosato è molto più breve e dura poche ore – per il vino rosso parliamo di giorni-. Il colore del vino rosato sarà quindi più scuro con questo metodo.

I rosati chiari sono più leggeri dagli altri?

Il colore può essere fuorviante, non fatevi ingannare! Però una cosa è certa, un vino rosato più scuro sarà più aromatico da una vino rosato chiaro.

I rosati di Puglia

La Puglia è nota per essere una terra di grandi rosati. Dalla Daunia al Salento, questa zona del Sud d’Italia produce la maggior parte dei vini rosati della peninsola e sono tra i più premiati d’Italia.

 

 TAGS:Masi Rosa Dei Masi Rosato Delle Venezie 2015Masi Rosa Dei Masi Rosato Delle Venezie 2015

Masi Rosa Dei Masi Rosato Delle Venezie 2015

 

 

 TAGS:Five Roses Salento RosatoFive Roses Salento Rosato

Five Roses Salento Rosato

10 grandi vini classici imprescindibili per Natale!

 TAGS:undefinedAncora senza vini per Natale? Vini classici: imprescindibili nella tua tavola di Natale. Con questa selezione di vini classici per Natale potrai trovare un vino che potrebbe valere una fortuna ad un prezzo ragionevole. 

 TAGS:Château Brown 2009Château Brown 2009

Château Brown 2009: un vino rosso Pessac-Léognan realizzato con petit verdot e cabernet sauvignon dell’annata 2009 e ha un grado alcolico di 14,5º.

 

 

 TAGS:M. Chapoutier Bila Haut Occultum Lapidem 2014M. Chapoutier Bila Haut Occultum Lapidem 2014

M. Chapoutier Bila Haut Occultum Lapidem 2014: un vino rosso de la DO Côtes Du Roussillon Villages Latour De France vinificato con syrah e grenache di 2014 e con un grado alcolico di 14º.

 

 

 TAGS:Château Carbonnieux Blanc 2010Château Carbonnieux Blanc 2010

Château Carbonnieux Blanc 2010: un vino bianco de la DO Pessac-Léognan a base delle caste sémillon e sauvignon dell’annata 2010 e 13º di alcol in volume. 

 

 

 TAGS:Il Poggione Brunello Di Montalcino 2010Il Poggione Brunello Di Montalcino 2010

Il Poggione Brunello Di Montalcino 2010: un vino rosso de la DO Brunello Di Montalcino realizzato con sangiovese dell’annata 2010 e con una gradazione alcolica di 14º. 

 

 

 TAGS:Fontodi Chianti Classico 2011Fontodi Chianti Classico 2011

Fontodi Chianti Classico 2011: un vino rosso con DO Chianti Classico a base delle caste sangiovese dell’annata 2011 e ha un volume di alcol di 14º. 

 

 

 TAGS:San Marzano Anniversario 62 Primitivo di Manduria ReserveSan Marzano Anniversario 62 Primitivo di Manduria Reserve

San Marzano Anniversario 62 Primitivo di Manduria Reserve:  un vino rosso de la DO Vini senza denominazione (Italia) con un mosto a base di primitivo e ha un volume di alcol di 13º.

 

 

 TAGS:El Puntido 2007El Puntido 2007

El Puntido 2007:¨un vino rosso de la DO Rioja con i migliori grappoli tempranillo dell’annata 2007 e con una gradazione alcolica di 14º. 

 

 

 TAGS:Macán Clásico 2011Macán Clásico 2011

Macán Clásico 2011: un vino rosso de la DO Rioja a base delle caste tempranillo dell’annata 2011 e 14º d’alcol. 

 

 

 TAGS:Produttori del Barbaresco Barbaresco 2011Produttori del Barbaresco Barbaresco 2011

Produttori del Barbaresco Barbaresco 2011: un vino rosso de la DO Barbaresco realizzato con nebbiolo di 2011 e con un grado alcolico di 14,5º.

 

 

 TAGS:Pintia 2010Pintia 2010

Pintia 2010: un vino rosso de DO Toro con tinta de toro e tempranillo di 2010 e ha un volume di alcol di 15º. 

 

 

 

*Photo: Heather Katsoulis

I vini italiani ispirano quelli australiani

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Tim White nel suo ultimo articolo ha segnalato la forte presenza dei vini italiani nel ristorante Land Down Under.

White ha anche segnalato che il vivaio Chalmers de Australia sta realizzando sforzi pionieri nella creazione di ‘viti di tipo italiano’ che sono ugualmente buoni. White ha detto che “ci sono oltre 12 cloni di Sangiovese disponibili ora in Australia”. 

Anche se il lato italiano dell’elaborazione del vino di Australia è ancora agli inizi, White ha detto che ha avuto l’opportunità di provarne campioni decenti.  .

Menzioni sulle varietà dei vini italiani consigliati:

“Schioppettino, Canaiolo Nero d’Avola, Negroamaro, Montepulciano, Aglianico, Marzemino, Refosco, Lagrein e il Salamino Lambrusco Maestri. Proprio come l’ Arneis, greco, Fruilano, Fiano, Ribolla e il celeberrimo Vermentino, del quale una certa quantità sta raggiungendo un’alta qualità in qualità di vino bianco molto gustoso “.

White ha detto che ha provato “alcuni Nero d’Avola ottimi“, così come “alcuni buoni Montepulciano”. Ha poi continuato a sottolineare che l’importanza della presenza di vino italiano non è solo una questione di nuovi odori e sapori.

Tutto questo interesse nel vino italiano diventa importante con caratteristiche come la struttura e, in particolare, l’acido” ha scritto. “La stragrande maggioranza delle viti coltivate mantengono un buon livello di acidità naturale di calore e diventano più calde. Quelle australiane sono diverse rispetto a quelle di origine francese “.

White ha avuto anche l’opportunità di menzionare alcuni bar di vini australiani dove andare se siete in cerca di una esperienza decente di vino italiano.

Vini in Sydney è un’avventura anche per i più esperti di vini italiani più secondo White. “Ci sono così tante cose interessante nel menù di questo bar che anche un devoto potrebbe essere indeciso”, ha detto.

Ombra a Melbourne è una scelta formidabile per la cena e il vino: “E ‘stato amore al primo morso per me questa combo di pizza con n’duja, carré di agnello, e il Sangiovese Greenstone”, ha scritto. “Il Ribolla bianco della casa è delizioso”

Quando sei a Canberra, passa per Mezzalira: dove “il servizio è di qualità superiore, il cibo si basa su una concezione di nuovo smart food e si dispone di un’ottimo menù di vini in bottiglia,” ha detto.

L’ultimo sulla vostra lista è il Bar Torino, che si trova ad Adelaide in Australia del sud. Li “Partirai per un viaggio da Torino a Barcellona attraverso il vermouth e un piatto di paella (!). Un paio di drink ben scelti diminuiranno la tua confusione “.

Foto: GustoNudo 2013

Abbinamenti ideali per vino rosato

 TAGS:undefinedFreschi, con note di frutta e fiori, il vino rosato lascia un buon sapore in bocca se sappiamo combinarlo bene. Anche se non è mai troppo facile, essendo una via di mezzo tra bianchi e rossi, va bene con carne e pesce ed ha quindi il vantaggio di essere un’ottima variante in vari casi. Puoi conoscere di più sui rosati nelle righe che seguono.

Rosati secchi. Questo tipo di rosato, tipo quelli delle regioni francesi Touraine e Provenza, oltre ai classichi Bordeaux, va consumato tra antipasti e piatti unici come può essere un’insalta, pasta, pizza o un tagliere di formaggi.

 TAGS:Miraval Rosé 2014Miraval Rosé 2014

Miraval Rosé 2014: è un Côtes De Provence di cantineChâteau Miraval realizzato con cinsault e grenache di 2014 e 13º di alcol in volume. 

 

 

Vini più forti. La magia della viticultura permette di avere rosati di diversi sapori. I rosati più forti, dal color rubino e dagli odori intensi, come quelli del Tempranilo, sono perfetti per accompagnare pesce e frutti di mare. 

Della Toscana. In Toscana si elaborano vini rosati e vini di lunga tradizione. Sono perfetti con un piatta di pasta, carne e aperitivi, così come con formaggi di capra, verdure, riso e pesce fresco.  

 TAGS:Tenuta Il Poggione Lo Sbrancato Rosato 2013Tenuta Il Poggione Lo Sbrancato Rosato 2013

Tenuta Il Poggione Lo Sbrancato Rosato 2013:  un vino rosato de la DO Toscana è elaborato con uve di 2013 e ha un volume di alcol di 12º.

 

 

Rosati spumosi. Questi vini si servono con pesce cotto in qualsiasi modo e con frutti di mare. Nel caso dei formaggi più forti si possono accompagnare anche a frutti come fragole e mele.  

 TAGS:Ceci Otello Rosè Spumante Extra DryCeci Otello Rosè Spumante Extra Dry

Ceci Otello Rosè Spumante Extra Dry è un Cava di cantineFreixenet delle varietà trepat e pinot Noir e ha un grado alcolico di 12º.

 

 

I vini rosati e il riso. Il vino rosato è perfetto per il riso. Sia per il suo sapore fresco sia per le note di agrumi che contrastano con il sapore del riso, questo vino si sposa bene anche con paelle di frutti di mare, carne e sushi. 

Freschi, con note di frutti e fiori e colori vari, i vini rosati lasciano un buon sapore in bocca se li abbiniamo correttamente. Anche se non sempre è facile, stando a metà tra bianchi e rossi, vanno bene anche con carne, pesce e altri alimenti. Conosci un po’ di più sugli abbinamenti per vini rosati. 

 TAGS:Tenuta Ulisse Unico Cerasuolo D'Abruzzo 2013Tenuta Ulisse Unico Cerasuolo D’Abruzzo 2013

Tenuta Ulisse Unico Cerasuolo D’Abruzzo 2013: un vino rosato de la DO Cerasuolo D’Abruzzo è elaborato con montepulciano de 2013 e ha un grado alcolico di 13º.

 

 

Bar dove bere un buon vino a Roma

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Quando si passeggia per Roma, è meglio evitare i pub e andare in enoteca, che lì hanno vari stili  e possiedono dei vini che poi possono essere tranquillamente imbottigliati e portati a casa. 

Il Goccetto, Via dei Banchi Vecchi 14. Questo bar di vini aperto dal 1983 ha uno stile rustico ed è sito nel centro storico. In questo posto puoi osservare i migliori vini italini e stranieri sulle pareti. I loro padroni hanno preso l’impegno di promuovere i vini naturali e a prezzi accessibili. Hanno in vendita 800 marche di vino diversi.  

Il Piccolo, Via del governo Vecchio 74. È un bar da vini piccolo, con capacità per 16 persone in inverno, mentre d’estate si mettono tavoli fuori. È stato mantenuto come un business familiare per 4 generazioni, ha un happy hour e offre buffet. 

Vino al vino, Via dei Serpenti 19. Offre un menù di vini terrori e le sue pareti espongono varie opzioni di vino. Inoltre le sue uova sode hanno un’eccellente reputazione. 

Ristorante Roscioli-Via dei Giubbonari, 21. Il ristorante Roscioli ha uno stile di lusso. Funziona anche come panetteria e club di degustazioni di vino. Servono spumanti per accompagnare i loro pasti, vendono vino e permettono di fare degustazioni con il sommelier Alessandro Pepe.

Casa Bleve Via Del Teatro Valle 48/49. Qui puoi godere di opzioni di vini che non troverai in altri posti. Ha un tetto di vetro stupendo e risale al 1970. Combina gastronomia e il miglior menu di vini di Roma. 

Palatium Enoteca Regionale-Via Frattina 94. Questa enoteca regionale fu creata per promuovere la storia, i produttori tradizionali, una selezione di vini delle migliori cantine e le meraviglie gastronomiche del Lazio. Il menù cambiando con le stagioni e si vendono anche prodotti regionali. 

Enoteca Cavour 313, Via Cavour, 313. In questa enoteca vicino al Colosseo si può notare la decorazione in legno con bottiglie in mensole alte. Funziona come ristorante ma anche come bar di vino con il bancone all’ingresso. 

 TAGS:Cà del Bosco Cuvée Prestige BrutCà del Bosco Cuvée Prestige Brut

Cà del Bosco Cuvée Prestige Brut:  un vino spumante de DO Franciacorta è elaborato con chardonnay e bosco e 12%º di grado alcolico.

 

 

 TAGS:Sella & Mosca Cannonau Riserva Dimonios 2010Sella & Mosca Cannonau Riserva Dimonios 2010

Sella & Mosca Cannonau Riserva Dimonios 2010: un vino rosso de la DO Cannonau di Sardegna con i migliori grappoli cannonau dell’annata 2010 e 14º di grado alcolico. 

 

 

*Foto: from_the_sky (flickr)

Pasqua in Toscana. Un viaggio che non puoi perderti!

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La Toscana è un nome con storia e una zona stupenda per fare un weekend e conoscere i suoi vini e la sua gastronomia. La Toscana ha molto da offrire, oltre alla sua popolare regione del Chianti.  

Uno dei vantaggi di mangiare in Toscana è che i ristoranti comprano vino ai produttori locali, quindi ogni pranzo o cena viene accompagnato dai vini locali che non potrai mai bere in altri posti. 

Alcuni dei piatti che non puoi perderti in Toscana sono le Bruschette al pomodoro, i Ravioli al tartufo e gli spaghetti aglio e olio. 

Las zonas más destacadas a visitar en La Toscana son:

  • Pisa e Lucca: A Pisa c’è la famosa torre pendente, la cattedrale romanica e il palazzo Toscanini, mentre a Lucca la sua muraglia e le chiese medievali, il Parco della Alpi Apuare, le fonti termali e il palazzo Ducale che prima fu anfiteatro romano.
  • Chianti, Volterra e San Gimignano: La zona Chianti è tra Firenze e Siena. Lì si trovano villaggi medievali come Greve in Chianti, con la sua piazza triangolare, Radda in Chianti, con il Palazzo del Podestà, un castello e due chiese romaniche. Quando entrerai a San Gimignano per la Porta San Matteo arriverai alla Piazza del Duomo, dove poi la Collegiata introduce alla piazza di San Gimignano.
  • Firenze:Questo percorso è di un giorno intero, qui puoi andare per il centro storico, vedere le principali opere del Riscinamento, Ponte Vecchio, oltre alle numerose chiese e palazzi come Santa Maria del Fiore e i musei Uffizi. 
  • Montelcino, Montepulciano e Vall D’Orcia: Godi di Montelpuciano del Corso, la piazza Grande e per del buon vino vai alle Cantine Redi nel centro scorico. 
  • Siena: Qui troverai una cattedrale del XIII secolo, il palazzo pubblico e Piazza del campo.
  • Prato: Principalmente conosciuta per l’industria tessile, Prato ha un bel centro storico con il famoso Castello dell’Imperatore, la cattedrale e vari musei.
  • Arezzo: Comprende le di Casentino, Valdarno, Valtiberia e Val di Chiana, con paesaggi imponenti, opere d’arte e anfratti storici. Qui si può visitare la Fortezza dei Medici, il  Museo Diocesano e La Basilica di San Domenico.

 TAGS:Lamole Di Lamole Chianti Classico Riserva 2009Lamole Di Lamole Chianti Classico Riserva 2009

Lamole Di Lamole Chianti Classico Riserva 2009: un vino rosso con DO Chianti Classico a base della caste sangiovese di 2009. 

 

 

 TAGS:Antinori la Braccesca Rosso Di Montepulciano Sabazio 2012Antinori la Braccesca Rosso Di Montepulciano Sabazio 2012

La Braccesca è il produttore di questo Antinori la Braccesca Rosso Di Montepulciano Sabazio 2012, un vino rosso de la DO Rosso Di Montalcino.

 

 

*Foto: Uvinum et Jose Manuel Rios (flickr)

La cantine italiane che devi conoscere secondo The Wine Spectator

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The Wine Spectator ha diffuso una lista di 20 cantine italiane nuove e di livello. OperaWine è un evento che sarà inaugurato il prossimo 12 marzo a Verona e riunirà esperti, importatori e elaboratori di vino. 

Dopo l’evento il Corriere Della Sera pubblicherà una guida di vini, quella diffusa Wine Spectator include cantine di vari parti d’Italia che meritano la tua attenzione

1. Anselmet: Fanno i lavoro vini con tecnologia e animo di montagna. Il proprietario di questa cantina è l’ex delegato Enel Renato Anselmet.

2. Foradori: Ubicata ai piedi delle Alpi, questa cantina coltiva uve secondo le norme biodinamiche, tra le quali la varietà Teroldego.

3. Elena Walch: Questa cantina diretta dall’architetto Elena Walch e le sue figlie, è stato rimodernizzata nelle sue tecniche e utilizza pratica sostenibili. 

 TAGS:Elena Walch Kastelaz Merlot Riserva 2003Elena Walch Kastelaz Merlot Riserva 2003

Elena Walch Kastelaz Merlot Riserva 2003

 

 

4. Jermann: Propietà di Silvio di Jermann, questa cantina è la più importante del Friuli e i suoi vini più famosi sono “Vintage tunina”,  “Capo Tunino” e il “Dreams”

 TAGS:Jermann Afix Riesling 2013Jermann Afix Riesling 2013

Jermann Afix Riesling 2013

 

 

5. Lini Oreste e Figli: Propietà della famiglia Lini, questa cantina emiliana utilizza metodi di produzione conveniente e promuove tradizione e qualità. 

6. Medici Ermete: Ubicata anch’essa in Emilia, è famosa per produrre il miglior Lambrusco di alta gamma in Italia per 4 generazioni e possedere 60 ettari di viti. 

7. Prà: Ubicata a Venezia, questa cantina ha vigneti che producono uve Garganega e Trebbiano, usate per fabbricare il vino Soave Classico, altamente valutato da amanti e critici del vino. 

 TAGS:Pra Staforte Soave Classico 2011Pra Staforte Soave Classico 2011

Pra Staforte Soave Classico 2011

 

 

8. Nino Franco: Anch’essa in quel di Venezia, è una delle principali produttrici di Prosecco. 

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Nino Franco Prosecco Superiore Brut

 

 

9. Cavallotto: Questa cantina piemontese dei fratelli Alfio, Giuseppe e Laura è la responsabile della notorietà mondiale del Barolo. .

10. Massolino: Un’altra cantina del Piemonte, più precisamente del centro storico di Serralunga d’Alba, conosciuta per il suo vino Cru.

 TAGS:Massolino Langhe Nebbiolo 2012Massolino Langhe Nebbiolo 2012

Massolino Langhe Nebbiolo 2012

 

 

11. Badia a Passignano: Cantina toscana che produce un ottimo Chianti Classico, proprietà della famiglia Antorini.

12. Carpineto: Sita in Toscana, questa cantina è il frutto dell’unione commerciale tra John Carlo Sacchet e Antonio Mario Zaccheo, che hanno creato un rosso di classe mondiale con la denominazione di Chianti Classico.

13. Luce Della Vitte: è una vigna italo-statunitense creata da Lamberto Frescobaldi con il suo socio Robert Mondavi. Si trova a Montalcino, una delle colline più importanti della Toscana.

 TAGS:Luce Della Vite Luce 2011Luce Della Vite Luce 2011

Luce Della Vite Luce 2011

 

 

14. Tabarrini: Ubicata in Umrbia, è conosciuta per produrre vini di alta qualità come il Montefalco Sagrantino, secc e dolce, e Montefalco Rosso.

15. Masseria Altemura: Sita a Puria, questa cantina produce vini mediterranei di buona qualità, ideali per un buen weekend. 

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Antica Masseria Venditti Solopaca Rosso Bosco Caldaia Aglianico, Montepulciano, Piedirosso 2007

16. Masseria Li Veli: Propietà della famiglia Falvo, che promuove un vino moderno. Luogo restaurato per dare vita a nuove idee, possibile anche da visitare. 

17. Casa vinicola D´Angelo: Dedicata alla produzione del vino Agliaco del Buitre, il nono più ricercato nel Sud Italia. 

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Masseria Li Veli Askos Verdeca Valle D’Itria 2013

 

 

18. Dettori: La Sardegna è la patria di questa cantina proprietà di Alessandro Dettori, enologo e filosofo. Lì si coltivano 30 ettari di Garnacha Vermentino con tecnología moderna. Conosciuti per il loro Dettori blanco, il Tenores, il Tuderi e il Chimbata.

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Tenute Dettori Tenores Rosso 2009

 

 

19. Benanti: Cantina sita in Sicilia, propietà della famiglia Benanti, utilizza uve coltivate vicino l’Etna con il metodo albarello antico e produce quasi 10.000 bottiglie all’anno tra le quali spiccano il bianco Pietramarina e il rosso Serra della Contessa

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Benanti Etna Bianco Pietramarina Superiore 2007

 

 

20. Passopisciaro: Sita a Castiglione di Sicilia, con Andrea Franchetti come leader, è la precursosa del rinascimento del vino Etna. Questa cantina coltiva 55 ettari di vigneti. 

 TAGS:Passopisciaro Passopisciaro 2012Passopisciaro Passopisciaro 2012

Passopisciaro Passopisciaro 2012

 

 

Queste cantine producono vini speciali e creati con norme di alta qualità. Non puoi non conoscerli ogni volta che potrai godere di essi in buona compagnia. 

*Foto: Glen Scott (flickr)

Live Wine 2015: Salone Internazionale del Vino Artigianale

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Se ami il vino sicuramente vorrai conoscere sempre più cose riguardo la tua bevanda preferita. In effetti esistono molti eventi che rappresentano un’ottima opportunità non solo di comprare vini artigianali quant’anche di degustare nuovi vini e sentire conferenze sui temi più attuali in materia di vino. Questi temi sono i più urgenti per la conservazione del pianeta e per avere un’inziezione nuova di coscienza riguardo questo nettare.  

Live Wine 2015 è un evento di vino artigianale che avrà luogo a Milano dal 21 al 23 febbraio 2015 e vedrà molti prodotti di Italia e Europa pubblicizzati dai produttori attraverso varie attività e conferenze. 

L’edizione di quest’anno, diretta ai clienti e ai professionisti del mondo del vino, ci saranno degustazioni gratuite, seminari e degustazioni particolari. Inoltre ci sarà la possibilità di comprare prodotti alimentari di eccellente qualità, un bar, un’area per i bambini e il WiFi.

Questi i principali temi che verranno trattati:

  • Il cambio climatico nella coltivazione della vita
  • Macerazione dei vini bianchi
  • La vigna e il vino nella zona oscura dell’ Italia
  • La mineralità
  • Interpretazioni poco ortodosse del terroir “Franciacorta”

Seminari e degustazioni guidate di 90 minuti saranno dirette dall’esperto Samuel Cogliati e sono tra le principali attività dell’evento. Tra le 10 e le 12 gli spettatori potranno godere di tutti i vini in esposizione ad un prezzo ottimo. 

 

 TAGS:Foss Marai Surfiner Cuvee BrutFoss Marai Surfiner Cuvee Brut

Foss Marai Surfiner Cuvee Brut è un Veneto di cantine Foss Marai il cui mosto contiene sauvignon e prosecco e 12º d’alcol. 

 

 

 TAGS:Sella & Mosca Cannonau Riserva Dimonios 2010Sella & Mosca Cannonau Riserva Dimonios 2010

Sella & Mosca Cannonau Riserva Dimonios 2010 un vino rosso de la DO Cannonau di Sardegna con i migliori grappoli cannonau dell’annata 2010 e 14º di grado alcolico.