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I vini Triple “A” – Agricoltori, Artigiani, Artisti

Ogni produttore di vino è, allo stesso tempo, un agricoltore, un artigiano e un artista: di questo sono convinti i sostenitori del movimento Triple “A”. Di cosa si tratta? Ve lo spieghiamo noi!

I vini Triple “A” – Agricoltori, Artigiani, Artisti - Drinks&Co

Il movimento

Il movimento Triple “A”, nato a Genova nel 2003, si schiera contro la standardizzazione del vino. Oggi, infatti, le multinazionali del settore vinicolo adottano tecniche agronomiche ed enologiche “in serie”, che pregiudicano le caratteristiche uniche e naturali delle diverse varietà di uva e del territorio. I caratteri organolettici, quindi, vengono uniformati e perduti a favore di una produzione abbondante e destinata al consumo di massa.

In che modo le multinazionali uniformano la produzione di vino? Semplice, utilizzando prodotti chimici nella vigna e lieviti selezionati in laboratorio durante il processo di vinificazione. Queste due pratiche sono assolutamente abolite dal movimento Triple “A”, che preferisce adottare azioni rispettose dell’ambiente per la cura delle piante e che predilige una produzione la meno interventista possibile.

Perché le tre “A”?

  • Agricoltori: Per produrre un vino di qualità, è necessario instaurare un rapporto corretto tra uomo e pianta, basato esclusivamente su interventi naturali. Solamente chi coltiva in prima persona il vigneto è in grado di farlo. Inoltre, è necessario che il vignaiolo conosca bene il terroir e l’uva con cui ha a che fare, in modo da poterli rappresentare al meglio nel prodotto finale.
  • Artigiani: Per non alterare le caratteristiche naturali dell’uva e, di conseguenza, modificare la struttura del vino, il vignaiolo deve conoscere ogni singolo passaggio del processo produttivo, proprio come se fosse un artigiano. Il vino diventa espressione del proprio savoir-faire.
  • Artisti: Fare vino è un’arte, oltre che un gesto d’amore. Il produttore possiede quella sensibilità artistica che gli permette di rispettare la sua “opera”, facendone risaltare i caratteri peculiari che derivano dal terroir e dal vitigno.

Vino e movimento Triple A: di che si tratta? - Drinks&Co

Caratteristiche dei vini Triple “A”

Per produrre dei vini Triple “A”, si devono seguire norme precise:

  • Selezione massale delle viti, per scartare le piante con difetti.
  • È vietato utilizzare sostanze chimiche di sintesi che non rispettino la vite e i suoi cicli naturali.
  • È necessario utilizzare uve perfettamente sane e raccolte una volta raggiunta la maturazione fisiologica.
  • Ai mosti non viene aggiunta né anidride solforosa né altri additivi. L’anidride solforosa può essere aggiunta, ma solo in minime quantità, al momento dell’imbottigliamento.
  • È vietato utilizzare lieviti selezionati. Sì, invece, ai lieviti indigeni.
  • È vietato attuare interventi chimici o fisici prima e durante la fermentazione alcolica. È consentito solo il semplice controllo delle temperature.
  • Il vino matura sulle fecce fini fino all’imbottigliamento.
  • È vietato correggere qualsiasi parametro chimico.
  • È vietato chiarificare e filtrare il vino prima dell’imbottigliamento.

Siete curiosi di provare questi vini rispettosi dell’ambiente e dell’unicità?

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