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Obesità: si contrasta con il vino rosso!

È un fatto abbastanza risaputo che il vino rosso abbia effetti benefici sulla salute. Non tutti sanno, però, che questa bevanda tanto amata sembrerebbe aiutare anche ad evitare l’obesità. Oggi, in occasione dell’Obesity Day, la giornata mondiale dedicata alla prevenzione e alla cura dell’obesità, vi diamo qualche informazione in più.

Obesity Day: il vino aiuto aiuterebbe ad evitare l'obesità - Drinks&Co

La ricerca del King’s College di Londra

Secondo una ricerca condotta dai ricercatori del King’s College di Londra, guidati dalla Dott.ssa Caroline Le Roy e dal Prof. Tim Spector, i consumatori di vino rosso svilupperebbero una microflora intestinale più diversificata rispetto ai consumatori di altre bevande alcoliche, come vino bianco o birra. I polifenoli* contenuti nel vino rosso, infatti, sarebbero un vero e proprio toccasana per molti batteri e funghi benefici che si trovano nell’intestino, e aiuterebbero a riequilibrare il rapporto tra “batteri buoni” e “batteri cattivi”. Tutto ciò si traduce in un importante aiuto per il sistema immunitario e per il controllo del peso e del colesterolo cattivo.

La ricerca, pubblicata sulla rivista specializzata Gastroenterology, è stata condotta su un gruppo di 458 coppie di sorelle gemelle provenienti dal Regno Unito, a cui è stato chiesto di bere birra, sidro, vino rosso, vino bianco ed altre bevande alcoliche. Gli effetti benefici sul microbioma intestinale sono stati verificati solo sulle donne consumatrici di vino rosso. Per arrivare alla loro conclusione, i ricercatori hanno tenuto conto anche di altri fattori, come l’età dei soggetti, il peso, la dieta quotidiana e lo status socioeconomico.

Naturalmente, stiamo parlando di dosi moderate: un bicchiere di vino rosso ogni due settimane circa. Un consumo eccessivo di vino, infatti, potrebbe seriamente compromettere la salute.

 

*Polifenoli: sostanze chimiche di difesa presenti in numerosi tipi di frutta e verdura. Tra le maggiori proprietà benefiche dei polifenoli rientra quella antiossidante, che aiuta a ridurre l’invecchiamento delle cellule e la proliferazione delle cellule tumorali. Sono presenti in grande quantità nelle bucce dell’uva.

 

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Prosecco: a Conegliano Valdobbiadene si vieta il glifosato

Il mondo del vino si è sempre dimostrato attento per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente e la conservazione della qualità dei prodotti. L’Italia, in particolare, è da anni schierata a favore del divieto dell’utilizzo del glifosato in frutteti e vigneti.

La D.O. Conegliano Valdobbiadene, terra in cui vede la luce il Prosecco, ha da poco deciso di vietare definitivamente l’utilizzo di questa sostanza nel suo territorio.

Conegliano Valdobbiadene - Prosecco: basta glifosato! - Uvinum

Che cos’è il glifosato?

Il glifosato è il diserbante più venduto al mondo. Nonostante sia aggressivamente prodotto, commercializzato e utilizzato, il glifosato è stato giudicato dall’IARC – l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro – come cancerogeno.

Nel 2017, l’Unione Europea ha deciso di riautorizzare questa sostanza nonostante il “no” di diverse nazioni, tra cui l’Italia, definendola solo “probabilmente cancerogena”. In realtà, sono molti gli studi condotti che hanno rilevato la pericolosità del glifosato, che tra l’altro è definibile anche come “sostanza genotossica”, cioè capace di danneggiare l’informazione genetica all’interno delle cellule.

Inoltre, le statistiche rivelano che, nelle aree in cui viene impiegato il glifosato, la percentuale di persone che accusano problemi a livello ormonale e renale è drasticamente alta. Diversi studi hanno ritenuto il glifosato responsabile di scompensi ormonali, in particolare dell’abbassamento dei livelli di testosterone, estrogeni e progesterone. Negli uomini, questa condizione porta alla femminilizzazione del corpo – ad esempio, lo sviluppo di mammelle – e alla perdita della libido, con problematiche a lungo termine gravi. Nelle donne, il rischio di cancro degli organi sessuali è aumentato.

Perché é usato il glifosato?

Il glifosato, impiegato in agricoltura dal 1974, è un potente erbicida. Una volta spruzzato sulle coltivazioni, è capace di eliminare le erbacce e le piante infestanti, rendendo più rapido e facile il lavoro dell’agricoltore e aumentando la resa per ettaro.

Purtoppo, non sono solo la frutta e la verdura ad essere contaminate. Il glifosato è presente anche nei cereali (soprattutto quelli provenienti dal Nord America, dove le regolamentazioni sull’uso di questa sostanza sono più permissive), nella carne e nel latte (i mangimi più utilizzati contengono soia e mais, sulle cui coltivazioni viene riversata una grande quantità di erbicidi).

Glifosato: Conegliano Valdobbiadene è vietato

Il Prosecco contro il glifosato

Il Conegliano Valdobbiadene ha detto basta! Nel 2019, la Denominazione di Origine del Prosecco – il vino italiano più consumato all’estero – ha deciso di vietare l’utilizzo del glifosato, nonostante le normative italiane ed europee non ne impediscano l’impiego.

Già negli ultimi anni, sono stati molti i vignaioli della zona – e in tutta Italia – che hanno deciso spontaneamente di dire addio a diserbanti e pesticidi per passare a un tipo di agricoltura più naturale. Una scelta dettata, oltre che da ovvi motivi di salute, dal mercato: sono sempre di più i consumatori che prediligono vini prodotti da agricoltura biologica o biodinamica.

È vero, gli agricoltori dovranno armarsi di pazienza e dedicare più tempo alla cura delle loro vigne, ma la qualità dei loro prodotti sarà senza dubbio migliore e apprezzata dal pubblico.

Ecco qualche proposta per brindare a questa bella notizia:

 TAGS:Astoria Corderíe Prosecco Superiore Extra Dry Valdobbiadene

Astoria Corderíe Prosecco Superiore Extra Dry Valdobbiadene

Nasce sulle colline nel cuore di Valdobbiadene, da vitigni di uva Glera di età compresa tra gli 8 ed i 18 anni e situati a 150 m sul livello del mare. La scelta di uve selezionate, il perlage persistente, il profumo primaverile e il gusto elegante fanno di questo Prosecco un perfetto rappresentante del territorio.

 TAGS:La Tordera Prosecco Treviso Millesimato Extra Dry Alnè

La Tordera Prosecco Treviso Millesimato Extra Dry Alnè

È il vino per eccellenza quando si parla di aperitivo! Dal sapore fresco, fruttato e vivace, si accompagna bene anche a risotti di crostacei e secondi a base di pesce. Inoltre, le bottiglie di questo vino sono prodotte con un 70% di vetro riciclato.

4 cocktail a basso contenuto calorico per mantenere la linea

Vuoi perdere qualche chilo senza rinunciare a un gustoso aperitivo dopo il lavoro? Non ti preoccupare, su Uvinum conosciamo bene questo problema. Proprio per questo, ti proponiamo 4 cocktail a basso contenuto calorico per goderti il sabato sera con gli amici, senza perdere la tua linea.

1. Spritzer – La bevanda nazionale austriaca

Lo Spritzer, chiamato Weinschorle in Germania , è probabilmente il long drink più famoso in Austria e si degusta in qualsiasi stagione dell’anno. È una bevanda a base di vino, miscelato con acqua minerale, e decorata con una fetta di limone. Per questo cocktail popolare si utilizza un vino giovane proveniente da vitigni a bacca bianca come il Grüner Veltiner, lo Weißburgunder e lo Chardonnay e la proporzione tra vino ed acqua dovrebbe essere di 1:1. Questa bevanda rinfrescante ha solo 58 calorie per 100 ml.

C’è anche un altro vantaggio: ti risparmierai i postumi della sbornia grazie all’alto contenuto d’acqua di questa bevanda. Goditi questo classico austriaco!

2. Vodka Soda – Semplice e con poche calorie

Soda + Vodka = Vodka Soda

Certo, non è così semplice! Anche questo cocktail deve essere miscelato correttamente. Per prima cosa, riempi un bicchiere con cubetti di ghiaccio e aggiungi gli ingredienti. Per questa bevanda a basso contenuto calorico servono 3 parti di soda e 1 parte di vodka. Infine, decora il bicchiere con una fetta di lime. Questo cocktail ha solo 22 calorie per 100 ml.

Non sai quale vodka usare per preparare questo cocktail? Nel nostro blog ti offriamo una selezione unica.

3. Martini: miscelato o shakerato?

Tutti conoscono questo drink dai famosi film di James Bond, ma sapevi che questo cocktail appartiene alle bevande alcoliche a basso contenuto calorico? Il cocktail Martini è un drink da bere come aperitivo ed è solitamente preparato con assenzio francese e gin.
Una delle varianti più conosciute del Martini è il Martini Dry. Questo drink è composto da London Dry Gin e la minor quantità di vermouth possibile. Senza mai dimenticare l’oliva che decora il bicchiere.

Una quantità equivalente a 100 ml di Martini Cocktail ha solo 140 calorie! Ora capisci perché James Bond ha un corpo così perfetto.

4. Mojito – Saluti da Cuba

A differenza di molti altri cocktail cubani, il mojito è un’alternativa con poche calorie. Inventato a L’Avana, questo cocktail è composto da 5 ingredienti fondamentali: rum bianco, zucchero (tradizionalmente succo di canna da zucchero), succo di limone, soda e menta. L’elemento più importante nell’elaborazione di un mojito è probabilmente il rum. I migliori rum per il tuo mojito sono disponibili su Uvinum.

L’acqua minerale di questo cocktail cubano lo rende una bevanda ipocalorica. L’oro verde di Cuba ha solo 71 calorie per 100 ml.

Come puoi vedere, c’è una selezione unica di cocktail con poche calorie. Quindi niente ti limiterà nel prossimo party. Divertiti provando e godendoti questi cocktail a basso contenuto calorico. E, ricorda, bevi con moderazione! 😉

Primavera: i prodotti di stagione e le loro proprietà

Finalmente è primavera! La natura rifiorisce e, con il bel tempo, tornano anche prodotti di stagione a cui abbiamo dovuto rinunciare durante l’inverno o che abbiamo potuto consumare solo in versione surgelata.

Primavera: frutta e verdura di stagione - Uvinum

Consumare frutta e verdura fresca apporta dei benefici enormi alla nostra salute. Ecco una lista dei prodotti primaverili e delle loro proprietà:

Fave: Una volta sgranellate e pulite, possono essere consumate anche crude. A Pasqua è una tradizione mangiarle insieme al pecorino e ad un bicchiere di vino rosso. Le fave sono fonti di vitamine (A, B, C ed E) e di minerali. Contengono anche ferro, potassio, fosforo, calcio, sodio, magnesio, rame e selenio.

Crescione: Da mangiare crudo in insalata o lesso nelle zuppe, è ottimo se abbinato allo stracchino in una piadina.  È un ortaggio ricco di vitamine e sali minerali ed è un diuretico naturale.

Asparagi: Diuretici e privi di calorie, sono loro i veri protagonisti delle tavole primaverili! Inoltre, sono ricchi di vitamina A, manganese, fosforo e acido folico.

Fagiolini: Composti per il 90% di acqua, sono perfetti per chi sta seguendo una dieta dimagrante. Uno dei piatti più amati li vede protagonisti insieme alle patate lesse.

Ravanelli: Dal sapore piccante, il ravanello è perfetto per insaporire le insalatone. Sapevi che contiene vitamina B, ha proprietà tranquillanti e ha pochissime calorie?

Finocchi: Preferiteli crudi, per non rinunciare a tutte le vitamine che contengono.

Lattuga: Fresca e leggera, ha un’azione digestiva e rimineralizzante. Inoltre, è fonte di Vitamina A, Vitamina C e sali minerali (potassio, fosforo e ferro).

Aglio: Un vero amico della salute! L’aglio aiuta a prevenire i problemi cardiocircolatori, riduce la pressione arteriosa e il colesterolo e svolge un’azione antibatterica, antifungina e antivirale sulle vie respiratorie.

Arance: Ottime per rifornirci di Vitamina C! Possiamo mangiarle a fine pasto o possiamo berne il succo al mattino, per iniziare la giornata con energia.

Limone: Ricco di Vitamina C, è anche un depurativo naturale. Potete usarne il succo per non fare ossidare le vostre macedonie e le vostre verdure, ad esempio i carciofi e gli avocado.

Kiwi: È un frutto che non gonfia, ideale per chi vuole perdere peso. È ricco di potassio, Vitamina E, rame, ferro e Vitamina C.

Primavera: frutta e verdura di stagione e le loro proprietà - Uvinum

Fragole: Disponibili da fine aprile, le fragole sono tra i frutti più amati per il loro gusto dolce e il loro profumo! Se a questo aggiungiamo anche un basso contenuto calorico, un alto contenuto di Vitamina C e proprietà depurative, non abbiamo proprio motivo per non mangiarne a volontà!

Ciliegie: Dobbiamo aspettare ancora un po’ per mangiarle, fino a maggio. Ma una volta che saranno disponibili, sarà difficile fermarsi! D’altronde, una ciliegia tira l’altra!

Nespole: Sono ricche di fibre e Vitamine A, B e C e sali minerali come potassio, calcio e fosforo. La pectina, inoltre, protegge la mucosa del colon e aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

Pere: Le pere riducono il rischio di osteoporosi grazie all’alto contenuto di calcio. Inoltre, contengono grandi quantità di boro, alleato della salute del cervello, e fibre.

Banane: Ottima fonte di energia, fibre e Vitamina C, la banana ha però un alto contenuto di calorie.

Albicocche: Ricche di vitamine e di oligoelementi, sono un’ottima fonte di betacarotene e aiutano a combattere stanchezza e spossatezza.

Le felicità in un bicchiere!

Vino e felicità - Uvinum

“La felicità, come un vino pregiato, deve essere assaporata sorso a sorso.” Così sosteneva il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach, e forse aveva ragione: la felicità può stare in un bicchiere.

Pensateci. Quanti di voi hanno provato una sensazione di armonia e pace mentre sorseggiavano un bel bicchiere di vino rosso ascoltando un po’ di musica, leggendo un libro o magari guardando un bel panorama?

Gli ormoni del benessere

È ormai risaputo che l’assunzione di vino fa sì che il nostro corpo rilasci endorfine, gli ormoni del benessere, che ci regalano una bella sensazione di relax e felicità. Se si pratica un bere moderato, questo rilascio chimico si può avvertire ogni volta che si beve un drink.

L’effetto benefico dell’alcol si nota soprattutto quando si è costretti ad attività o compiti noiosi – pensate a quanto vi annoia fare la fila al bar la mattina per il vostro caffè e, invece, come chiacchierate e ballate mentre siete in fila per il bagno in una discoteca – e potenzia ancora di più la soddisfazione e il piacere derivante da attività che sono già di per sé divertenti, come socializzare o fare l’amore.

Andare al bar rende felici

Secondo una ricerca dell’Università di Oxford, poi, anche andare al bar aiuterebbe a sentirsi più allegri: il bar è un luogo di ritrovo, ideale per socializzare, stringere nuove amicizie e rafforzare le vecchie. Il bar e i pub si rivelano così dei luoghi fondamentali per stringere rapporti profondi e creare quella rete sociale necessaria ad ogni uomo e donna, impossibile da consolidare solo attraverso i social. Inoltre, un moderato consumo di alcol favorirebbe anche alcune abilità sociali, come la capacità di interazione sociale, di comunicazione e di condivisione.

Benessere fisico

Anche la salute fisica trae beneficio da un bel bicchiere di vino: riduce il rischio di demenza, di malattie degenerative, di aterosclerosi e migliora il flusso sanguigno; aiuta a perdere peso, in quanto è in grado di attivare un gene che impedisce la formazione di cellule grasse, ed elimina poco a poco quelle che già esistono; è ricco di polifenoli, antiossidanti che aiutano a prevenire il colesterolo cattivo; aiuta a proteggersi dalle infezioni urinarie; viene annoverato nella lista degli alimenti anticancro. Forse il detto avrebbe dovuto recitare “Un calice di vino rosso al giorno toglie il medico di torno”?

Attenzione a non esagerare!

Ovviamente, come tutte le cose, è giusto porsi un limite e moderarsi. Altrimenti, più che felicità, proveremo un profondo senso di pentimento per aver esagerato la sera prima! Inoltre, quando bere diventa un vizio e/o una necessità, si produce esattamente l’effetto opposto, e la sensazione di soddisfazione personale diminuisce.

Alla salute… e alla felicità!

 

In che modo le bevande influiscono sulla tua pelle?


Sicuramente quando parliamo di vino e cura della pelle, ci vengono in mente i polifenoli dell’uva, antiossidanti che si prendono cura della nostra pelle e la fanno sembrare più giovane. Le bevande alcoliche, però, possono avere effetti negativi se non si beve con moderazione, cominciando dalla disidratazione che colpisce il corpo e, di conseguenza, anche la pelle.

Effetti delle bevande sulla pelle

Secondo una pubblicazione di Wine Spectator, alcune bevande, come il vino, disidratano il corpo e la pelle. L’abuso di queste bevande, quindi, rende la pelle più rugosa e secca. Inoltre, l’alcol è un vasodilatatore, ovvero provoca un allargamento dei vasi sanguigni quando si beve. Ciò, combinato con la ritenzione idrica dovuta alla disidratazione, può causare gonfiori in alcune zone del corpo.

In ogni caso, si è costatato che bevendo con moderazione, gli effetti collaterali sulla pelle sono poco frequenti, soprattutto per le persone sane (persone che bevono abbastanza acqua ogni giorno, mangiano in modo equilibrato e praticano sport).

Bevande distillate

La maggior parte delle bevande distillate, come il rum, la tequila o la vodka, riducono i livelli di ossigeno nel sangue e ciò può sbilanciare la produzione di collagene nella pelle. Di conseguenza, l’epidermide perde splendore e risulta opaca.

Inoltre, il consumo di alcol aumenta il numero di impurità, punti neri e brufoli sulla pelle e provoca secchezza, dato che riduce la quantità di sangue ossigenato nelle vene. A questo, si aggiunge il gonfiore derivato dal bere più alcol del normale: l’alcool è ricco di zuccheri e provoca la ritenzione dei liquidi. Pertanto, bere con moderazione è importante per non danneggiare la tua pelle.

Birra e pelle

Tutto ciò che è bevuto in eccesso ha effetti negativi sull’organismo. La birra contiene sale e potrebbe non essere così salutare per il tuo corpo come si crede. D’altra parte, se bevuta con moderazione, offre morbidezza e idratazione al viso, al corpo e ai capelli, rafforzandoli. Infatti ci sono maschere di birra e spa con trattamenti con questa bevanda che stanno riscuotendo un gran successo.

I polifenoli del vino rosso

Come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, il vino rosso ha proprietà anti-invecchiamento, in gran parte grazie al resveratrolo, il polifenolo che si trova nella buccia dell’uva. Il resveratrolo si distingue per la capacità di combattere i radicali liberi, molecole instabili che derivano dall’inquinamento o dall’eccessiva esposizione solare.

Il resveratrolo può combattere lo stress ossidativo e mitigare il danno che provoca nel corpo. Anche se un bicchiere di vino al giorno non contrasta il naturale processo di invecchiamento del tuo corpo, può aiutare se combinato con uno stile di vita sano.

 

Il vino rosso e il tè verde potrebbero aiutare a prevenire le malattie metaboliche e neurodegenerative

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Benefici del vino rosso nelle malattie metaboliche

Sia il vino rosso che il tè verde offrono molti benefici per il nostro corpo, in parte, per gli antiossidanti che possiedono. Inoltre, grazie a uno studio, è stato anche scoperto che entrambe le bevande potrebbero trattare malattie metaboliche ereditarie.

Benefici per prevenire le malattie metaboliche

Lo studio, condotto dai ricercatori dell’Università di Tel Aviv, dimostra che l’epigallocatechina gallato (EGCG), che si trova naturalmente nel tè verde, e l’acido tannico, che si trova nel vino rosso, possono bloccare la formazione di metaboliti tossici. Si tratta di sostanze che non sono direttamente nocive per l’organismo, ma che possono diventare tossiche dopo essere state metabolizzate nel fegato.

Nella maggior parte dei casi, le persone con disturbi metabolici ereditari nascono con un gene difettoso che si traduce in una carenza enzimatica. E per questo, i pazienti devono seguire una dieta rigorosa per tutta la vita.

Vino rosso e acido tannico

I ricercatori ritengono che l’acido tannico del vino rosso possa aiutare a durare le malattie metaboliche congenite. Hanno spiegato che i metaboliti, sostanze che sono, tra le altre cose, i componenti di base del DNA e delle proteine, si accumulano nel corpo. E questo accumulo senza controllo risulta tossico, causando gravi disturbi mentali e dello sviluppo.

In questo caso, l’acido tannico è noto per prevenire la formazione di strutture amiloidi tossiche che causano disturbi neurodegenerativi come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson. Così, previene le strutture proteiche tipo amido che possono causare tali malattie neurodegenerative.

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Conosci i benefici del vino rosso

Nello studio, le due sostanze sono state testate su tre metaboliti legati a tre malattie metaboliche ereditarie: adenina, tirosina cumulativa e fenilalanina. E si è riscontrato che sia l’acido tannico che l’EGCG sono efficaci nel bloccare la formazione di strutture amiloidi tossiche.

Risultati promettenti

I protagonisti dello studio spiegano che gli strumenti che hanno sviluppato sono pionieristici e hanno un enorme potenziale per aiutare un gran numero di pazienti nel futuro. Gli autori aggiungono che la ricerca dimostra, ancora una volta, la capacità della natura di produrre il miglior farmaco per trattare alcune delle peggiori malattie umane. Quindi questi risultati potrebbero facilitare lo sviluppo di nuovi farmaci per il trattamento di questo tipo di disturbi.

Lo studio, pubblicato sulla rivista del gruppo Nature Communications Chemistry, è ancora nelle fasi preliminari. I risultati sono promettenti e sono importanti per lo sviluppo di nuove terapie farmacologiche per le malattie metaboliche. Si deduce che sia il tè verde che il vino rosso, oltre a proteggerci dalle malattie legate al cuore, aumentano la salute del nostro cervello.

Due bicchieri di vino al giorno riducono le malattie cardiovascolari e l’Alzheimer

Due bicchieri di vino al giorno riducono le malattie cardiovascolari e l'Alzheimer

Conosciamo già i molteplici benefici per la salute offerti dal vino. Molte ricerche dimostrano le proprietà benefiche del consumo di vino sull’organismo.

Per questo, la Corporación Vinoloa ci ricorda, con questo elenco, i benefici di questa bevanda per la salute.

  • Previene malattie cardiovascolari. Se si consuma una quantità di 150 ml al giorno. Gli antiossidanti che compongono il vino aumentano i livelli di colesterolo “buono” o HDL e ciò impedisce la formazione di coaguli.
  • Come trattamento per le gengive. Le proprietà del vino per la salute della bocca sono incredibili. È buono per il trattamento delle gengive e per la pulizia del palato. La composizione dell’uva fermentata evita la comparsa di streptococchi e batteri legati alle carie, oltre ad essere molto efficace contro gengiviti e mal di gola.
  • Riduce il rischio di demenza senile. Nuovi studi confermano che bere due bicchieri di vino al giorno riduce l’infiammazione e le tossine nel cervello, anche quelle associate all’Alzheimer.
  • Sensazione di felicità. È stato dimostrato che l’assunzione di vino ha anche benefici sull’umore. Quando si beve un bicchiere di vino vengono rilasciate endorfine, ci si sente più rilassati e siamo semplicemente più felici.
  • Eccellente per mantenere la linea. Forse non sai che il vino può diventare un alleato perfetto per l’operazione bikini. Il vino rosso è composto da un gene che impedisce la formazione di cellule adipose e consente di stimolare quelle esistenti depurandole fino ad eliminarle.
  • Vinoterapia per la pelle. Sempre più sono i benefici che il vino produce sulla pelle. Ad esempio, la idrata profondamente, conferendole maggior elasticità, luminosità e lotta contro i radicali liberi.
  • Migliora la circolazione periferica. C’è di più, infatti il vino favorisce la decongestione delle gambe stanche e riduce l’aspetto delle vene varicose.

 

Come scegliere vini naturali senza sbagliare

La scelta di vini naturali e biodinamici può essere rischiosa. Sono concetti piuttosto nuovi per noi, ma in altri stati vengono prodotti da molto tempo. Ecco alcuni consigli per scegliere correttamente i vini naturali.

 

  • Scegli cantine che lavorano da molto tempo in questo tipo di produzione. Ci sono produttori che hanno un gran numero di vini completamente naturali. Oltre ad essere deliziosi hanno una lunga esperienza, che offre maggiore garanzia. La cosa migliore è che i loro vini sono davvero piacevoli.
  • Visita le fiere del vino naturale e biologico. Troverai molti esperti sul tema che potranno consigliarti i migliori vini da acquistare per ogni occasione.
  • Acquista vini in negozi specializzati. In questi negozi, i responsabili sono i più informati e possono darti buoni consigli.
  • La qualità più della quantità. I vini naturali tendono ad essere un po’ più costosi, quindi berremo un po’ meno, ma meglio.
  • Uve autoctone. Una caratteristica fondamentale dei produttori naturali è che lavorano per preservare il ricco patrimonio viticolo delle varietà autoctone invece di varietà standard internazionali. Perciò, i vini biologici, biodinamici e naturali tendono ad offrire una maggiore diversità di profili aromatici e un’opportunità unica di degustare vini prodotti con vitigni autoctoni. Ricorda sempre che questa classe di vini è prodotta con la minor quantità possibile di conservanti.
  • Conoscere nuovi sapori e vini. Quando dovremmo scegliere un vino naturale, sarà senza dubbio il gusto a guidarci. Ci permetterà di conoscere da vicino nuovi sapori, rappresentando un gran vantaggio quando trattiamo questo tipo di vini.
  • Partecipare alle degustazioni. Sia che siano a pagamento che gratuite (che occasionalmente si possono trovare), le degustazioni di vini naturali ci permettono di saperne di più e rendono più facile scegliere un vino con tali caratteristiche.

 

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Il vino rosso, alleato contro il tumore alla prostata

Abbiamo già detto, in più di un occasione, quali sono i benefici del vino rosso. Oltre a possedere i polifenoli dell’uva, che sono antiossidanti, il vino rosso è utile per la memoria e ci offre una buona dose di benessere, anche come alleato contro il tumore alla prostata.

Ciò è confermato da uno studio di alcuni urologi che hanno dimostrato che il vino rosso può ridurre il rischio di cancro alla prostata, mentre, il vino bianco può aumentare il rischio di soffrirne.

Questa ricerca ha dimostrato, secondo i risultati ottenuti, che il consumo moderato di vino, da parte di uomini sottoposti allo studio, non ha aumentato il rischio di cancro alla prostata. Ma è importante sottolineare che i risultati variano significatamente in base al colore del vino.

I bevitori di vino bianco hanno riscontrato un leggero aumento del rischio di cancro alla prostata. Invece, gli uomini che hanno bevuto vino rosso, sempre in modo moderato, hanno avuto una significativa riduzione del 12% nel rischio di soffrire di questo tipo di cancro.

Non è la prima volta che il vino è correlato alla possibile prevenzione di vari tipi di tumori e questo è il motivo per cui vari medici hanno voluto approfondire questo argomento, dato che esistono molti studi contraddittori.

Differenziando tra tipi di bevande alcoliche e modalità di consumo, si evidenzia che il vino rosso, consumato moderatamente, può ridurre significativamente il rischio di soffrire di alcuni tumori.

Inoltre, un altro studio pubblicato sulla rivista Cancer Science ha dimostrato che il resveratrolo, una sostanza chimica presente nel vino rosso ma non nel bianco, può aumentare l’efficacia delle radiazioni per distruggere le cellule tumorali della prostata.

Senza dubbio, tra le principali conclusioni possiamo evidenziare che il livello di prevenzione e riduzione di questa malattia dipende dal tipo di bevanda che viene somministrata, poiché non tutte le bevande alcoliche producono lo stesso risultato, come hanno visto i ricercatori.

 

 

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