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Settembre, è tempo di vendemmia!

Sono i giorni più belli dell’anno. Vendemmiare, sfogliare, torchiare non sono neanche lavori; caldo non fa più, freddo non ancora; c’è qualche nuvola chiara, si mangia il coniglio con la polenta e si va per funghi.

Così Cesare Pavese descriveva i giorni della vendemmia nel suo ultimo romanzo, La luna e i falò. Ma, esattamente, cosa si intende per vendemmia?

Vendemmia: come si svolge e perché é importante condurla bene - Drinks&Co

Che cos’è la vendemmia?

Con il termine vendemmia si indica la raccolta dell’uva destinata alla produzione del vino. I frutti, una volta raccolti, vengono poi trasportati in cantina, dove iniziano il processo di vinificazione. Un tempo, la vendemmia riuniva le famiglie e gli amici, che lavoravano insieme nei campi e festeggiavano con ricchi banchetti. Oggi, sebbene non sia più come quella dei “bei vecchi tempi”, la vendemmia mantiene comunque un significato rituale, un momento atteso da tutti i lavoratori che si sono presi cura delle vigne durante l’anno.

La raccolta può avvenire in tre periodi diversi: agosto-settembre, settembre-ottobre e ottobre-novembre. Le uve vengono raccolte quando raggiungono la giusta maturazione, cioè quando nell’acino il rapporto tra gli zuccheri e gli acidi ha raggiunto il valore ottimale. Inoltre, va valutata anche quella che è chiamata la “maturazione fenolica”, ossia quando gli aromi e i profumi sono completamente sviluppati.

La vendemmia può essere sia manuale che meccanica. La prima modalità richiede dei tempi maggiori, per questo viene normalmente adottata quando si devono produrre vini di alta qualità. I grappoli vengono raccolti e selezionati singolarmente dagli operatori. La seconda modalità, invece, viene condotta con macchine vendemmiatrici capaci di scuotere gli acini, orizzontalmente o verticalmente, staccare i grappoli dalla pianta e raccoglierli prima che questi cadano a terra. Ovviamente, i tempi e i costi vengono notevolmente ridotti.

Le regole della vendemmia

Durante la vendemmia, è necessario prestare attenzione alla qualità dell’uva che si sta raccogliendo. Ad esempio, non si deve raccogliere l’uva bagnata, in quanto potrebbe rovinare il mosto. Inoltre, vanno evitate le ore più calde: il calore potrebbe far fermentare l’uva una volta che questa venga staccata dalla pianta. Per evitare che ciò accada, la vendemmia avviene quasi sempre durante le prime ore del mattino, se non addirittura di notte.

Una volta raccolta, l’uva deve essere riposta in contenitori dalla capienza limitata, per evitare che gli acini si schiaccino sotto il peso degli altri grappoli. Non appena possibile, l’uva deve essere portata in cantina, prima che i processi di macerazione e fermentazione inizino spontaneamente quando i frutti sono ancora nelle cassette.

Ora che abbiamo capito quanto una vendemmia ben condotta sia di fondamentale importanza per la qualità finale del vino, perché non ce ne godiamo un buon calice?

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Cordero di Montezemolo Barbera d’Alba 2018

Il Cordero di Montezemolo Barbera d’Alba 2018 è ottenuto dall’assemblaggio di uve Barbera provenienti da vari vigneti della tenuta Monfalletto. È un vino complesso, con un bouquet che sprigiona note di mora, prugna, cacao e liquirizia. In bocca, sorprendono il sorso pieno e i tannini morbidi. Ottimo da accompagnare a piatti della tradizione culinaria piemontese.

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Emidio Pepe Cerasuolo d’Abruzzo 2018

Emidio Pepe Cerasuolo d’Abruzzo 2018 è elaborato con uve Montepulciano vinificate in bianco. Si tratta di un vino rosato dai profumi di confettura di fragola e lamponi, arricchiti da delicate sfumature di fiori ed erbe. Fresco e profondo allo stesso tempo, presenta un sorso pieno e un gusto persistente.