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Cosa decide il prezzo di un vino?

Perché, se vado al discount, posso trovare una bottiglia di vino a 2€ e per altre, invece, dovrei aprire un mutuo? Alla fine, tutto proviene dalla stessa materia prima: l’uva, diffusa in tutto il mondo in grandi quantità! Quanti di noi hanno avuto il piacere (o il dispiacere) di assaggiare il vino fatto dal proprio nonno in campagna? Quello, forse, non ne valeva neanche 2€, eppure era bio e a km zero!

Cosa incide sul prezzo del vino? - Uvinum

In realtà, se ci riflettiamo, sono molti i fattori che incidono sul prezzo finale di un vino.

La vigna

Mantenere una vigna costa. Molto. Oltre all’investimento iniziale per comprarla, anche il mantenimento comporta alla cantina costi elevati. Si pensi ai macchinari, agli strumenti e ai prodotti necessari alla cura del vigneto. 

Inoltre, in vigna lavorano un sacco di persone… che bisogna pagare, naturalmente! Contadini, agronomi e viticoltori sono solo alcune delle figure che prendono parte alla fase iniziale di produzione del vino!

Quantità di produzione

Come dicevamo poco fa, tutto inizia con l’uva e con la vendemmia. La raccolta, ovviamente, porta dei costi fissi alla cantina (manodopera, macchinari, ecc.), che oltretutto non sono direttamente proporzionali alla quantità di frutta utilizzabile e di bottiglie prodotte.

In un anno in cui la raccolta risulta scarsa, quindi, i costi si fanno sentire maggiormente e vanno ammortizzati aumentando il prezzo del prodotto finale. Se un’annata risulta abbondante, invece, il numero di bottiglie prodotte sarà maggiore e non sarà necessario aumentarne il prezzo.

Tecniche di vinificazione e invecchiamento

La vinificazione, sembra banale spiegarlo, è quel processo attraverso il quale dall’uva si produce il vino. Il processo è lo stesso, ma le tecniche sono diverse! Alcune cantine, infatti, puntano alla quantità, mentre altre alla qualità dei loro prodotti: è la stessa differenza che si ha tra un prodotto “industriale” e uno “artigianale”. E un artigiano si paga di più!

Consideriamo, poi, il tempo. Un vino che ha affrontato un lungo periodo di maturazione, generalmente, costa di più e non solo perché non è stato possibile venderlo immediatamente per ricavarne un guadagno: far maturare un vino significa comprare materiali in cui farlo riposare e occupare spazio in cantina. Con il passare del tempo, e con sempre più (costose) botti da riporre in magazzino, la cantina, a un certo punto, è costretta ad allargarsi!

Il prezzo di una bottiglia di vino - Uvinum

Zona di produzione e cantina

Ogni zona di produzione ha le sue caratteristiche specifiche, ma alcune sono oggettivamente migliori di altre. Ci sono regioni vinicole storiche che ogni anno – grazie a particolarità nella composizione del terreno, a un microclima unico al mondo o a un vitigno autoctono rarissimo – sfornano vini di qualità eccelsa. In queste zone, il vino viene spesso elaborato secondo tecniche e tradizioni antiche, che i vignaioli si tramandano di generazione in generazione!

Per garantire la qualità dei loro prodotti, queste zone geografiche (indicate dalle sigle DOC, DOCG, IGT, IGP) sono protette da rigidi disciplinari, ideati appositamente per regolare il processo di produzione e le quantità di vino che è concesso produrre. Sono, ovviamente, delle restrizioni che mirano a difendere la qualità del prodotto e il territorio, ma che rendono il lavoro degli agricoltori e degli enologi più difficile e controllato.

Altro punto fondamentale: la cantina. Una cantina che ha saputo durare nel tempo, costruirsi una reputazione e farsi amare dai grandi critici del vino merita di essere ricompensata. È proprio come comprare una borsa di una grande firma!

La bottiglia

Bottiglia, tappo ed etichetta non sono certo regalati! Gli enologi sanno che la qualità di una buona confezione può incidere notevolmente anche sulla qualità del vino. Non vale la pena rischiare di mandare in malora anni e anni di attesa per risparmiare proprio sulla bottiglia!

Non dimentichiamoci, poi, del marketing! Una bella etichetta, magari decorata da qualche artista o firmata da qualche VIP, fa vendere di più… ma prima si deve investire! A tutto ciò, aggiungiamo anche i costi per tutti gli intermediari (grossisti, distributori, rappresentanti, negozianti, ecc.).

Anche se l’equivalenza “prezzo alto = qualità” è quasi sempre la più veritiera, esistono sul mercato dei vini buoni venduti a prezzi più accessibili. In base a tutti i fattori elencati, risulta evidente che le variabili sono molte. Quando si compra una bottiglia costosa, il consiglio è quello di informarsi prima di procedere all’acquisto, visitando i siti internet di critici e guide e comparando bene i prezzi di ogni negozio.

 

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Tenuta Guado al Tasso Antinori Il Bruciato 2016

Il Bruciato è elaborato con uve Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah provenienti dai vigneti della Tenuta Guado al Tasso di proprietà della famiglia Antinori. È un vino intenso, dalle note fruttate e speziate, che in bocca si rivela strutturato e persistente.

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Notte Rossa Negroamaro Rosato Salento 2018

Questo Negroamaro Rosato di Notte Rossa ci arriva da cuore del Salento. Le uve 100% Negramaro provengono da vigneti situati a un’altitudine di 100m sul livello del mare.  In bocca si rivela di buon corpo, fresco ed equilibrato.