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Tre cocktail per animare il vostro Natale!

Quest’anno a Natale volete offrire qualcosa di speciale ai vostri ospiti? Se spumanti e champagne vi hanno annoiato, vi suggeriamo di provare questi tre cocktail natalizi che sapranno animare le vostre Feste.

Tre ricette di cocktail per sopravvivere a Natale - Drinks&Co

Eggnog Martini

L’Eggnog è un liquore natalizio particolarmente diffuso nei paesi anglosassoni, elaborato con uova, latte, liquore e spezie. Noi, però, vi proponiamo una rivisitazione della ricetta dell’Eggnog Martini con un ingrediente nostrano, l’italianissimo Vov.

6 cl di Vov

3 cl di Vodka

3 cl di Amaretto Disaronno

Sciroppo di zucchero

Zucchero di canna

Sporcate i bordi di una coppetta Martini con dello sciroppo di zucchero e poi immergeteli nello zucchero di canna. In uno shaker, mettere il Vov, la Vodka e l’Amaretto con del ghiaccio e shakerate per alcuni secondi. Versate il cocktail nella coppetta.

Potete decorare ulteriormente il vostro cocktail con una spruzzata di cannella in polvere o aggiungendo nel bicchiere una stecca di cannella.

Il cocktail del Grinch! Scopri le ricette dei migliori cocktail per Natale - Drinks&Co

Grinch Cocktail

 

Questo cocktail verde ispirato al famoso film Il Grinch è adatto a tutte quelle persone che con il Natale hanno un rapporto di odio e amore!

6 cl di Midori

3 cl di Vodka

12 cl di Sprite

Ciliegie al maraschino (per decorare)

Bastoncini di zucchero (per decorare)

Riempite un bicchiere Old Fashioned con del ghiaccio e aggiungete il Midori e la Vodka. Riempite fino all’orlo con la Sprite e mescolate. Decorate con una ciliegia al maraschino e con un bastoncino di zucchero.

Se preferite, potete sostituire la Vodka con del Rum o del Triple Sec.

Cocktail per Natale: il Santa Clausmopolitans - Drinks&Co

Santa Clausmopolitans

Babbo Natale non è mai stato così cool! Ecco un cocktail elegante e goloso da servire come aperitivo prima di buttarsi a tavola!

24 cl di Vodka

36 cl di succo di Cranberry

5.6 cl di Triple Sec

5.6 cl di succo di lime fresco

Mirtilli rossi (per decorare)

Zucchero granulato (per decorare)

Passate una fetta di lime sui bordi dei bicchieri (coppette Martini), che poi immergerete nello zucchero granulato. In uno shaker, aggiungete la Vodka, il succo di Cranberry, il Triple Sec e il succo di lime. Shakerate per alcuni secondi e versate nelle coppette decorate con lo zucchero. Se volete, potete decorare aggiungendo dei mirtilli rossi nel bicchiere.

Vi abbiamo convinto con i nostri cocktail?

Vin brulé: la bevanda del Natale!

Tè, infusioni, cioccolate calde… sono tanti i modi in cui riscaldarsi in queste gelide giornate dicembrine! A noi, però, piace il vino e, quindi, vi parliamo del vin brulé, la bevanda più bevuta in tutti i mercatini di Natale!

Storia e ricetta del vin brulé, la bevanda di Natale - Drinks&Co

Storia del vin brulé

Glühwein, vin chaud, mulled wine, glögg. Chiamatelo come volete, ma si tratta sempre della stessa cosa: vino caldo mischiato a zucchero e spezie. Come potete immaginare, l’abitudine di bere del vino riscaldato ha origine nelle zone di montagna e nei paesi più freddi, per poi essersi diffusa in tutto il mondo. Solitamente, viene consumato durante l’inverno, nel periodo che va dall’Avvento al Carnevale.

Il primo antenato del vin brulé risale addirittura all’Antica Roma. Il conditum paradoxum, la cui prima descrizione è contenuta nel “De re coquinaria” di Apicio, era una bevanda a base di vino rosso caldo aromatizzata con miele, pepe, zafferano, datteri e foglie di nardo. Solitamente, veniva offerto agli ospiti a fine pasto come digestivo.

Ricetta del vin brulé, la bevanda del natale - Drinks&Co

Nel Medioevo, invece, le bevande speziate si diffusero come potenti medicinali e la cannella prese  presto il posto del pepe. Il vin brulé veniva chiamato ipocras, in onore del medico greco Ippocrate, un modo geniale per rendere le bevande più convincenti dal punto di vista medico. Un’ulteriore testimonianza di questo tipo di vino la si può trovare nel Tractatus de modo preparandi et condiendi omnia cibaria, un antico ricettario anonimo risalente al Tardo Medioevo.

Con il tempo, il vin brulé si é diffuso in molti paesi europei, soprattutto in quelli dell’Est e del Nord Europa. La ricetta può cambiare leggermente di paese in paese: alcuni aggiungono noce moscata, altri zenzero fresco, alcuni lo addolciscono con dello zucchero ed altri con il miele. Il modo migliore per assaggiarlo è sicuramente mentre si passeggia per qualche mercatino di Natale, dove viene servito in coloratissime tazze di ceramica.

Il Vin brulé: il vino dei mercatini di Natale - Drinks&Co

Ricetta del vin brulé

Preparare il vin brulé in casa è molto semplice. Vi serviranno:

1l di vino rosso

100g di zucchero

Scorza di un limone

Qualche fetta d’arancia

2 stecche di cannella

Circa 5 bacche di ginepro

Noce moscata

Circa 8 chiodi di garofano

1 anice stellato

Versate lo zucchero in un tegame e aggiungete tutte le spezie, comprese l’arancia e la scorza di limone. Versate, poi, il vino rosso e accendete il fuoco. Portate lentamente ad ebollizione e fate sobbollire per circa 5 minuti a fiamma bassa. Mescolate fino a quando lo zucchero non si sarà completamente sciolto. Facendo molta attenzione, portate una fiamma sulla superficie del vino e lasciate che sfiammeggi fino al suo spegnimento. Quando il fuoco si sarà spento, versate il vin brulé nelle tazze filtrandolo. Se volete, potete aggiungere tra gli ingredienti anche delle mele.

Ricetta del Vin Brulé, il vino di Natale! - Drinks&Co

Quale vino usare per il vin brulé?

In linea generale, per preparare il vin brulé è necessario utilizzare un vino rosso corposo. Optate per un Barolo, un Cabernet o un Merlot. In Trentino-Alto Adige, si utilizzano anche vini elaborati con Pinot Nero, Schiava o Teroldego.

 

7 cose da evitare nei pranzi e nelle cene natalizie

Vigilia, Natale, Santo Stefano, Capodanno … le vacanze di Natale sono infinite e ci ritroviamo varie volte seduti a tavola. Vi vogliamo, quindi, dare qualche consiglio su cosa evitare durante i pranzi e le cene natalizie, in modo che tutto vada bene, sia per la salute che socialmente.

1. Riempirsi con gli antipasti

I pasti natalizi sono lunghi, anche troppo. Se ci riempiamo con gli antipasti, già all’inizio, non arriveremo mai ai dolci, o se ci arriviamo, potremmo davvero sentirci male. Dobbiamo mangiare sempre senza esagerare.

2. Non organizzare, né pianificare

Se siamo i padroni di casa, dobbiamo avere tutto ben organizzato in modo che non ci siano spiacevoli sorprese per gli ospiti. Dobbiamo avere una corretta pianificazione e non organizzare le cene e i pranzi di Natale all’ultimo minuto.

3. Comprare pesce e frutti di mare la Vigilia di Natale

Per il cenone di Natale, la qualità dei prodotti è essenziale. Perciò, è meglio comprare pesci e frutti di mare prima, perché avvicinandosi le vacanze, i prezzi si alzano notevolmente e rischiamo di non trovare ciò che desideriamo.

4. Evitare argomenti di conversazione inopportuni

Con la famiglia o con gli amici, gli incontri saranno all’ordine del giorno durante le vacanze natalizie. Se già sappiamo che ci sono alcuni temi spinosi, è meglio non toccarli. E’ meglio parlare di televisione, suonare, raccontare barzellette … sarà utile per divertirsi insieme.

5. Scegliere un vino scadente

Il cibo è importante, ma anche il bere. Con frutti di mare o arrosti, dobbiamo scegliere i migliori vini, quelli che si abbinano al cibo che cuciniamo.

6. Esagerare con le bevande alcoliche

Sì, è inevitabile bere durante le feste natalizie. Ma è meglio non mischiare troppo, bere vino di qualità e un po’ di liquore con i dolci. Vedrai come, il giorno dopo, potrai affrontare meglio una nuova giornata di incontri e feste.

7. Cucinare in eccesso

Per prima cosa, ci stanchiamo inutilmente, e poi, il cibo rimane ed è già sufficiente ciò che si mangia durante questi giorni senza aver avanzi per tutta la settimana. E’ meglio calcolare attentamente la quantità di cibo necessario per le feste natalizie.

E, ritornando al punto 5, ecco alcuni vini per le feste di Natale che sicuramente non vi deluderanno 😉

 

I vini bianchi per le cene delle feste

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Il periodo delle feste natalizie è periodo di cene, molte delle quali sono basate soprattutto su pietanze di pesce o frutti di mare. Ed è per questo che la ricerca di un vino bianco di livello da abbinare a uno di questi piatti è una componente fondamentale dell’organizzazione di queste cene. In quanti di noi, infatti, amano accompagnare un’orata all’acqua pazza, una spigola al forno o dei vermicelli ai frutti di mare con un delizioso e fresco vino bianco? Il suo sapore leggermente acido è infatti ideale per contrastare il grasso del pesce e si combina perfettamente con esso.

Un piatto come i vermicelli alle vongole, molto napoletano ma ormai diffusosi in ogni angolo d’Italia, è una delizia che va accompagnata come si deve. Una Falanghina del Sannio, uno dei migliori bianchi della regione Campania, è il complemento ideale per via dei suoi soffi floreali eleganti, oltre al palato fresco che spicca per la sua piacevole sapidita? in chiusura.

Chi non ama particolarmente le vongole può scegliere un primo a base di scialatielli con tonno fresco e pomodorini, un abbinamento sempre vincente. Per gustare questo piatto saporito è consigliabile un Verdicchio di Matelica, dall’aroma di fiori bianchi e frutti, che in bocca risulta essere fresco e sapido, con grande mineralita?. Un vino ottimo per il prezzo da pagare per averlo.

Per i secondi, c’è solo l’imbarazzo della scelta. I più tradizionali scelgono l’orata all’acqua pazza, un piatto leggero ma dal gusto deciso, mentre c’è chi preferisce un buon calamaro marinato o dei classici gamberi bolliti, o anche crudi. Per entrambe le specialità il vino che più ci aiuta ad apprezzare il loro sapore è il Vermentino di Gallura, dal  e? secco, fresco e sapido. Questo vino è adatto anche agli aperitivi di inizio pranzo, che a Natale spesso significano salmone norvegese.

In generale, qualsiasi cosa tu decida di mangiare a Natale, l’importante è che sia sempre accompagnata da un buon vino bianco, leggermente fresco, ma non troppo. Perché  se l’armonia delle feste in famiglia o con amici dipende dalle celebrazioni, un vino di qualità non può mai mancare!

Un consiglio per i tuoi vini bianchi su Uvinum? Te ne diamo due!

 

 

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Quali bevande servire alle donne incinte per le feste di Natale?

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Le feste natalizie si avvicinano, le strade si illuminano ed il menù per Natale è quasi pronto. Forse dovete ancora scegliere il vino. Però come fare se siete in gravidanza e che non potete bere alcol durante le feste di Natale ? Oppure è la vostra sorella, cognata, cugina che è incinta e non avete previsto bevande speciali. Non preoccuparvi !

Definizione del vino analcolico

In primo luogo, occorre tener presente che il vino con 0,0 % di alcol non esiste ; né la birra. Quindi una bottiglia di 0,75 cl può avere tra 0,2 % e 0,3 % di alcol.

Inoltre, la legislazione europea permette ai vini con meno di 7 % di alcol di prendere la denominazione di vino analcolico. In Francia, per esempio, la birra senza alcol non deve superare l’ 1,2 %. Va ricordato che 1 grado di alcol corrisponde ad 8 grammi di alcol puro per litro.

Attualmente, è abbastanza facile di trovare vini bianchi, rossi, rosati e spumanti senza alcol. Esistono anche champagne e whisky analcolici.

Come ottenere un vino o una birra senza alcol ?

Il principio di base è di eliminare l’alcol del vino senza toglierne il gusto. Infatti, l’alcol è il secondo componente principale del vino dopo l’acqua.

I metodi di dealcolizzazione :

  • dealcolizzazione di un vino classico
  • aggiungere dello zucchero
  • aggiungere dell’acqua
  • per evaporazione

Ma, quando si rimuove l’alcol del vino, si toglie anche una gran parte dei sapori e componenti del vino. Senza alcol, il vino è più acido ed astringente. Quindi è necessario prestare attenzione all’acidità, al gusto e fare in modo che il vino non sia troppo amaro. Per questo è anche possibile aggiungere degli aromi e dello zucchero nel vino analcolico per ottenere una bevanda piacevole.

Nel caso della birra senza alcol, è il processo di fermentazione che cambia. È molto più breve per avere solo pochissimo alcol. Il problema è che si ottene meno di bollecine. Quindi è necessario aggiungere dell’anidride carbonica.

È ovvio : le bevande analcoliche sono molto ambite dalle donne incinte. Consomare alcol durante una gravidanza è sucettibile di rappresentare un rischio per il feto. Anche se oggi, le nostre conoscenze scientifiche non ci permittono di determinare un livello di consumo di alcol o di quantità di alcol che non sarebbe un rischio per il feto.

 

 

 

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Natureo 2015

 

 

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Quali vini bere per il pranzo di Natale?

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Natale si avvicina e come ogni anno arriva il momento di scegliere un menù ma anche i vini che accompagneranno il pranzo del 25 dicembre.

A meno di un mese dalla festa tradizionale, vi proponiamo di aiutarvi nella scelta del vino e vi diremo anche come abbinarlo in funzione del tipo di pasto.

Il brindisi e l’antipasto

ll brindisi può essere il primo passo per cominciare i festeggiamenti : ecco perchè non si deve sbagliare. Per brindare, i vini spumanti come un Champagne, un Prosseco oppure un Franciacorta, sono spesso raccomandati, perché le bollicine preparano il palato per il prosieguo del pranzo. Con questi tipi di vini, si possono prendere antipasti di verdure o formaggi freschi.

Primi e secondi piatti 

Nelle regioni del nord dell’ Italia, si cucinano generalmente i tortellini in brodo per il pranzo di Natale. Con questo pasto è consigliato di bere un vino rosso come un Lambrusco, che proviene dallo stesso territorio.

Per i piatti a base di carne, di selvaggina o con gli arrosti si possono abbinare vini rossi come : Chianti, Nebbiolo, Barbera, Nero D’Avola, Primitivo di Manduria.

Invece nelle regioni del sud, è più comune di mangiare del pesce. Con i piatti a base di pesce si abbinano perfettamente i vini bianchi di tipo Vermentino, oppure vini come un Fiano di Avellino, un Verdicchio dei Castelli di Jesi od un Traminer.

I dolci : pandoro e panettone

In Italia il pandoro (originiario da Verone) ed il panettone (originiario da Milano) sono essenziali per un pranzo di Natale riuscito, e questo, al sud come al nord del paese. Con questi dolci se beve generalmente un Moscato oppure un Passito di pantelleria.

Buon appetito e buone feste !

 

 

 

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Grazie per aiutarci a migliorare il nostro pianeta

 TAGS:undefinedOggi si conclude l’anno e quale modo migliore di festeggiare che con te, grazie anche al sostegno da parte dei clienti di Uvinum, abbiamo raggiunto il 100% dell’obiettivo del progetto Compensa Natura, che mira a preservare le ultime foreste antiche che esistono in Spagna, ultime esponenti della straordinaria biodiversità che esiste in Europa. Questo è il secondo progetto finanziato attraverso la piattaforma Worldcoo che facilita il finanziamento di progetti sociali, quindi siamo molto contenti di aver raggiunto il nostro obiettivo e di dare il nostro contributo a migliorare il nostro pianeta con te.

 TAGS:undefinedMa le sfide non finiscono. Ci sono molte cause e persone che hanno bisogno l’aiuto di tutti noi. Nel corso di questo anno abbiamo visto migliaia di persone che hanno dovuto lasciare le loro case in fuga da guerre e dalla povertà. Quindi questa volta vogliamo di nuove aiutare Worldcoo a sostenere un progetto di Oxfam Intermón per aiutare i rifugiati, nel quale si mira a fornire acqua, riparo e necessità vitali per aiutare le migliaia di rifugiati costretti a lasciare le loro case. Con i contributi ricevuti attraverso gli acquisti su Uvinum si distribuiranno kit iginieci e coperte in 154 famiglie di rifugiati arrivati in Serbia.

Ti invitiamo affinché partecipi ad aiutare tutti insieme le famiglie che ne hanno bisogno.

Grazie per fare affidamento su Uvinum e per la tua solidarietà!

Buon Natale (e felice vino)!

 TAGS:undefinedFinalmente è Natale! Così ora comincia ad essere il momento di stappare lo champagne, decantare i vini di riserva (li hai messi nel posto giusto, vero?) E organizzare una felice vacanza, anche con il maglione con le di renne che tua madre o tua suocera ti hanno regalato e dal que non sipuò sfuggire. Sì avrà quindi tempo di pensare tutto le cose belle accadute in questi 12 mesi e di festeggiare con la famiglia e gli amici.

Noi, da parte nostra, speriamo di aver contribuito a rendere un po ‘più felice il vostro anno con quello che ci piace di più: il vino. E così, dopo sei anni, siamo lieti di continuare ad aiutarvi a scoprire nuovi prodotti, buoni vini, i vini più premiati … sempre alla ricerca della migliore opzione e del prezzo che più si adatta alle vostre esigenze.

Inoltre, quest’anno abbiamo voluto incoraggiare le feste con diverse nuove iniziative che speriamo abbiano contribuito ancora di più ad aggiungere i migliori vini, spumanti, champagne e liquori al vostro tavolo in modo che possiate bere, condividere e goderli con la famiglia. Per fare qualche esempio, abbiamo lanciato il nostro Speciale Natale e abbiamo lavorato duramente per offrire un trasporto ad aliquota forfettaria …

Ah! E abbiamo realizzato anche qualcosa di nerd con i nostri vini Star Wars (ancora non avete optato per uno dei lati della forza del vino?). Ed è che lo spirito del Natale e la prima di Star Wars : Il risveglio della Forza ci hanno trascinato nella galassia … (non dimentichiamo che oltre al vino, amiamo la tecnologia).

Così, dopo questo pre Natale così intenso, e per non rubarvi altro tempo, ci basta dire ancora una volta che Nico, Albert L., Albert G., Vero, Ben, Ana, Oscar, Fran, Audrey, Paolo, Eduard, Marcos, Javi Sandra, Francesca, Giovanni Roberto, Sara, Miguel, Maria, Pri, Elisabeth, Johanna, Rafa e Celia vi augurano felici feste e che l’anno che inizierà a breve vi porti il meglio. Salute e vino (si possono bere due bicchieri o più se vi hanno regalato il maglione con le renne, si capisce)!

Le cene di Natale in Europa

 TAGS:undefinedPesce, tacchina ripiena, struffoli, panettone, vini… In Italia saranno presenti in molte tavole questo Natale, ma cos’è che si mangia durante le cene di Natale nel resto d’Europa? Facciamo una rassegna di alcuni paesi. Prendete nota, se desiderate arricchire il vostro menu!

Cene di Natale in Inghilterra

Nei paesi anglosassoni abbondano i dolci come il pudding dai sapori diversi con frutta di stagione, oltre a biscotti allo zenzero che vengono decorati con disegni di Natale e dolci come il tronco di Natale . Prima però, gli inglesi mangiano tacchino arrosto accompagnato da contorni come le patate. Da bere il vin brulè è una tradizione, essendo un vino caldo con zucchero e altre spezie.

Cene di Natale in Belgio

Il tacchino è perfetto per la cena di Natale, così come i dolci durante le vacanze. La cena prevede un dessert a base di panna, più speciale cioccolato belga dai sapori diversi. Lo champagne e il vino francese o italiano sono le bevande preferite dei belgi.

Cene di Natale in Svezia

Nei paesi del nord Europa le bevande possono essere anche calde: gli svedesi consumano lo julmust, fatto di malto e luppolo. Oltre all’ottimo pesce, per cena si consuma del prosciutto, mentre come dolci ci sono cioccolato, caramelle e biscotti di pan di zenzero.

Cene di Natale in Germania

La combinazione di piatti è ricca, con piatti di carne e pesce. Come in altri paesi, la classica cena di famiglia prevede vari piatti con frutta e dolci. In questo caso il vino è caldo, ossia un mix tra vino rosso, limone, cannella, chiodi di garofano, altre spezie e zucchero. E un buonchampagne non manca nelle tavole natalizie tedesche.

Che cosa hai intenzione di cenare a Natale? Hai già scelto i tuoi vini? Oggi vi consigliamo:

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9 Whisky che dovresti provare per Natale

 TAGS:undefinedCi sono pochi piaceri paragonabili a un sorso di vero whisky. Ti proponiamo una selezione dei migliori affinché tu possa regalarlo o tenerlo in casa per berlo con tempo, tranquillità e la miglior compagnia durante questo Natale. Sicuramente farai centro.

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Talisker 10 Years: Soave con una gradevole persistenza, un calice di questo Talisker 10 anni può rappresentare il piacevole culmine di una giornata gradevole.

 

 

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The Yamazaki 12 Years: The Yamazaki 12 Years a vari pregi, grazie alla produzione in una delle distillerie più antiche del Giappone e al processo di elaborazione curato e artigianale.

 

 

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Benriach 12 years Sherry Wood: Single Malt Scotch Whisky, ricco e aromatico, nasce dall’unione di whisky maturati in barili di Sherry Oloroso e di Pedro Ximenez provenienti da Jerez, nel Sud della Spagna.

 

 

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Chivas Regal 12 Years:  i migliori whisky di malto e grano in Speyside, nel cuore della Scozia.

 

 

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Jameson 1L: Triple distillato dai migliori orzo irlandese e pura acqua di fonte e poi affinato in botti di rovere, Jameson Whiskey irlandese porta il timbro di qualità che ha reso il più venduto whiskey irlandese in tutto il mondo. 

 

 

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The Macallan Fine Oak 12 Years: Pungente, pieno di personalità, 

 

 

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Johnnie Walker Double Black: Dolcezza cremosa , sentori di legno morbido fumo , burro salato , panna e chicchi di cereali. Il finale è di buona lunghezza, con note dolci di malto, cotto, affumicato pepe nero.

 

 

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Laphoraig 10 years:  potente e complesso whisky distillato sulla remota isola di Islay, costa occidentale della Scozia. 

 

 

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Dalwhinnie 15 Years:  Liscio e piccante, questo whisky presenta un profumo intenso e sentori di erica e torba.

 

*Photo: Joshua Rappeneker