Tag: martini

Ciak, si beve! I drink resi celebri dalla TV

Quante volte abbiamo sognato di trasportarci nella nostra serie TV preferita e vivere almeno una giornata con i nostri beniamini? Magari bere qualcosa insieme a loro al bar. Ecco, allora, cosa dovreste ordinare per fare bella figura con Homer, JD, Carrie e Karen.

Duff, Cosmopolitan e Appletini: i drink resi celebri dalle serie TV - Drink&Co

Birra Duff – I Simpson

“Tutti noi abbiamo bisogno di credere in qualcosa: io credo che tra un attimo mi farò una birra.”

C’è forse una puntata in cui Homer non si fa una birra? La Duff, infatti, è una vera e propria protagonista nella longeva serie animata ideata da Matt Groening. La bevanda prende ispirazione dalle classiche birre americane di massa, economiche e di qualità scarsa.

La Duff, con gli anni, è diventata talmente celebre che è normale che qualcuno abbia provato a lanciare il marchio anche nella realtà. Le prime “imitazioni” sono apparse in Australia. Negli anni ’90, l’azienda Lion Nathan creò la propria Duff Beer, la cui produzione, però, fu presto interrotta in seguito a una causa legale avanzata (e vinta) dalla Fox, che detiene i diritti sul merchandising dei Simpson negli USA e in Australia, appunto. Successivamente, nel 2006, l’imprenditore messicano Rodrigo Conteras iniziò a commercializzare la sua Duff in Sudamerica, Europa (anche in Italia) e Asia, dove la casa di produzione non poteva far valere i diritti di copyright.

Qualche anno fa, la Fox ha finalmente deciso di lanciare la Duff ufficiale sul mercato, in modo da bloccare ulteriori contraffazioni. La ricetta di questa premium lager è stata ideata dal birraio inglese Paul Farnsworth, e presenta un aroma al caramello con accenni fruttati.

Appletini – Scrubs

“Un melatini per favore. Vacci piano con il tini.”

Il Dottor John Dorian, JD per gli amici, dopo un’altra estenuante giornata passata in ospedale, ama rilassarsi, in compagnia dell’inseparabile Turk, con il suo cocktail preferito: l’Appletini, o Melatini nella versione italiana. Si tratta di un cocktail semplice, preparato con vodka e succo di mela e presentato nella classica coppetta Martini. JD, però, non è un gran bevitore, per questo chiede sempre ai barmen di stare “easy on the tini!”, cioè di mettere poca vodka.

In una delle puntate, il cocktail costa caro a JD, che è costretto a sborsare ben 100 dollari!

Scrubs, Sex & The City, I Simpson, Will & Grace: i cocktail resi famosi dalle serie TV - Drinks&Co

Cosmopolitan – Sex & The City

“Ciao, per favore, vorrei un cheeseburger, patatine fritte e un Cosmopolitan.”

Ritorna la coppetta Martini, ma questa volta per parlare di un cocktail iconico: il Cosmopolitan. Il Cosmopolitan – i cui ingredienti sono Vodka, triple sec ( o Cointreau), succo di limone e succo di mirtillo rosso – era già in voga in tutti i locali di Manhattan nei primi anni ’90. A rendere trendy questo drink in tutto il mondo, però, ci ha pensato la serie Sex and The City, andata in onda dal 1998 al 2004.

Carrie Bradshaw e le sue amiche non bevevano altro che “Cosmo”, il cui bel colore rosato lo rendeva un “accessorio” adatto a ogni loro outfit. Ormai divenuto un simbolo di eleganza e mondanità, il drink conobbe un vero e proprio boom negli anni della messa in onda della serie. Berlo era un po’ come stare a New York!

Dry Martini – Will & Grace

“Un altro martini tesoro… e non occupare spazio con quelle inutili olive.”

Karen Walker è una dei quattro protagonisti della serie Will & Grace. Milionaria, politicamente scorretta e pluridivorziata, ama i vestiti delle grande firme, i sonniferi e…i superalcolici! Karen non sarebbe Karen se non avesse sempre in mano una bella coppetta con dentro il suo cocktail preferito, un Martini Dry: Gin, Vermut Dry e scorza di limone. In effetti, ha ragione sulle olive: il cocktail va servito senza, altrimenti diventa un Dirty Martini.

Una menzione particolare, poi, merita Sheldon Cooper, protagonista di The Big Bang Theory, che al bar ordina un Virgin Cuba Libre. Una cola, in pratica, e pure light!

 

 TAGS:Vodka Finlandia

Vodka Finlandia

Questa vodka nasce in Finlandia, terra dove il sole in estate non tramonta per ben 72 giorni. Nel 2011, Vodka Finlandia ha vinto il premio di Migliore Vodka al Mondo alla Ultimate Spirits Challenge.

 TAGS:Cointreau

Cointreau

Il Cointreau è un liquore ottenuto dalla distillazione, in alambicchi di rame, di scorze, fiori ed olii essenziali di arance provenienti dalla Spagna, dall’Africa e dal Brasile. Perfetto alleato di tutti i barmen!

4 cocktail a basso contenuto calorico per mantenere la linea

Vuoi perdere qualche chilo senza rinunciare a un gustoso aperitivo dopo il lavoro? Non ti preoccupare, su Uvinum conosciamo bene questo problema. Proprio per questo, ti proponiamo 4 cocktail a basso contenuto calorico per goderti il sabato sera con gli amici, senza perdere la tua linea.

1. Spritzer – La bevanda nazionale austriaca

Lo Spritzer, chiamato Weinschorle in Germania , è probabilmente il long drink più famoso in Austria e si degusta in qualsiasi stagione dell’anno. È una bevanda a base di vino, miscelato con acqua minerale, e decorata con una fetta di limone. Per questo cocktail popolare si utilizza un vino giovane proveniente da vitigni a bacca bianca come il Grüner Veltiner, lo Weißburgunder e lo Chardonnay e la proporzione tra vino ed acqua dovrebbe essere di 1:1. Questa bevanda rinfrescante ha solo 58 calorie per 100 ml.

C’è anche un altro vantaggio: ti risparmierai i postumi della sbornia grazie all’alto contenuto d’acqua di questa bevanda. Goditi questo classico austriaco!

2. Vodka Soda – Semplice e con poche calorie

Soda + Vodka = Vodka Soda

Certo, non è così semplice! Anche questo cocktail deve essere miscelato correttamente. Per prima cosa, riempi un bicchiere con cubetti di ghiaccio e aggiungi gli ingredienti. Per questa bevanda a basso contenuto calorico servono 3 parti di soda e 1 parte di vodka. Infine, decora il bicchiere con una fetta di lime. Questo cocktail ha solo 22 calorie per 100 ml.

Non sai quale vodka usare per preparare questo cocktail? Nel nostro blog ti offriamo una selezione unica.

3. Martini: miscelato o shakerato?

Tutti conoscono questo drink dai famosi film di James Bond, ma sapevi che questo cocktail appartiene alle bevande alcoliche a basso contenuto calorico? Il cocktail Martini è un drink da bere come aperitivo ed è solitamente preparato con assenzio francese e gin.
Una delle varianti più conosciute del Martini è il Martini Dry. Questo drink è composto da London Dry Gin e la minor quantità di vermouth possibile. Senza mai dimenticare l’oliva che decora il bicchiere.

Una quantità equivalente a 100 ml di Martini Cocktail ha solo 140 calorie! Ora capisci perché James Bond ha un corpo così perfetto.

4. Mojito – Saluti da Cuba

A differenza di molti altri cocktail cubani, il mojito è un’alternativa con poche calorie. Inventato a L’Avana, questo cocktail è composto da 5 ingredienti fondamentali: rum bianco, zucchero (tradizionalmente succo di canna da zucchero), succo di limone, soda e menta. L’elemento più importante nell’elaborazione di un mojito è probabilmente il rum. I migliori rum per il tuo mojito sono disponibili su Uvinum.

L’acqua minerale di questo cocktail cubano lo rende una bevanda ipocalorica. L’oro verde di Cuba ha solo 71 calorie per 100 ml.

Come puoi vedere, c’è una selezione unica di cocktail con poche calorie. Quindi niente ti limiterà nel prossimo party. Divertiti provando e godendoti questi cocktail a basso contenuto calorico. E, ricorda, bevi con moderazione! 😉

Il cocktail Tango

 TAGS:undefinedIl cocktail Tango fu creato in un bar di Astoria in onore al genere musicale, conosciuto in Francia nel 1800 grazie ai marinai francesi che provenivano dall’Argentina e poi ritornato in patria. 

Il tango come genere musical nacque tra il 1869 e il 1975 nel Rio de la Plata, come forma di espressione musicale delle classi più umili che provenivano dall’Europa e si erano installate a Buenos Aires e Montevideo. I suoi strumenti musicali sono principalmente la fisarmonica, il piano, la chitarra e il contrabasso. 

Il cocktail Tango fa onore alla sensualita della musica, combinando succo d’arancia e rum, come riflesso della combinazione di elementi culturali di questo tipo. La sua elaborazione è molto semplice e questa ricetta è per una sola persona, dunque bisogna fare attenzione al dosaggio degli ingredienti. 

Ingredienti:

  • 1 parte di rum
  • 1/2 parte di vermouth bianco
  • 1/2 parte di Martini Rosso
  • 1/2 parte di Benedictine
  • 1/2 parte di succo d’arancia

Elaborazione:

  1. Mettere direttamente nel mixe il rum, il vermouth, il Martini rosso, il benedictine e il succo d’arancia
  2. In seguito agita energicamente gli ingredienti
  3. Serve nel bicchiere da cocktail e adorna il tutto con una buccia d’arancia sul bordo, o anche una ciliegia

Esiste anche una variante di questo cocktail, chiamata Morso di serpente, di origine americana ed elaborata con birra pils, mentre in Francia e in Belgio si usa sidro, liquore, Pernod e crema di cassis. 

Oggi ti raccomandiamo i migliori ingredienti per preparare il tuo cocktail tango:

 TAGS:Ron Diplomático 12 Años Reserva ExclusivaRon Diplomático 12 Años Reserva Exclusiva

Ron Diplomático 12 Años Reserva Exclusiva

 

 

 TAGS:Martini Rosso 1LMartini Rosso 1L

Martini Rosso 1L

 

 

 TAGS:BenedictineBenedictine

Benedictine

 TAGS:Lillet BlancLillet Blanc

Lillet Blanc

 

 

Cocktail con Gin

 TAGS:Il gin è un distillato molto flessibile per quanto riguarda i cocktail e, proprio per questa sua proprietà, può essere utilizzato in moltissime preparazioni. Rivediamo i cocktail più popolari a base di questa deliziosa bevanda.

Gin tonic

Senza alcun dubbio il più famoso di tutti i cocktail con gin come distillato base, nonché uno dei più facili da preparare.

Ingredienti

1 misura di gin
1 misura di acqua tonica
Una fetta di limone e ghiaccio qb

Preparazione

In una coppetta da cocktail versare ghiaccio a piacere, quindi aggiungere il gin e l’acqua tonica.
Guarnire con una fetta di limone.
Questa ricetta è di solito 1 x 1, vale a dire una misura di gin e una di acqua tonica, ma può anche essere di 1 x 2, 1 x 3 o di 2 x 3, a seconda del vostro gusto e della forza che gli si vuole dare.
Ci si può anche aggiungere una spruzzata di succo di limone.
Questa ricetta, essendo diventata così popolare, ha cominciato ad ammettere molte varianti: menta, cetriolo, menta piperita, etc…

Scegliere un gin per preparare un gin tonic è estremamente soggettivo e dipende dal proprio gusto personale, tuttavia oggi vi consigliamo comunque il Gin G’Vine Floraison, un gin molto aromatico i cui sapori vengono ancor più risaltati dalle bollicine della tonica, offrendo una ventata di freschezza soprattutto durante l’estate.

Alexander

Questo cocktail è apparso per la prima volta in una ricetta di Hugo Ensslin nel 1915, anche se si dice che invece sia stato creato per il matrimonio della Principessa Reale e Visconte Lascelles (Londra 1922). Qualunque sia la verità sulla sua invenzione, di sicuro sappiamo che è un buon cocktail.

Ingredienti

1 parte di gin
1 parte di crema di cacao
1 parte di panna liquida
Ghiaccio qb

Preparazione

In uno shaker aggiungere il gin, la crema di cacao, la panna liquida e il ghiaccio, e mescolare bene.
Servire in un bicchiere da cocktail.
Possiamo utilizzare anche la panna al posto della panna liquida e la crema di cacao bianca o scura al posto di quella semplice.

Per questo cocktail potete provare ad utilizzare il Gin Citadelle che, essendo più neutro, ci permette di sentire il sapore del cacao in tutta la sua grandezza.

Martini Dry

Sicuramente un’altra star tra i cocktail a base di gin. Deve il nome al suo creatore, il signor Martini, barista italiano del Knickerbocker Club di New York che, nei primi anni del Novecento, ebbe la brillante idea di mescolare il gin col vermouth.

Ingredienti

5,5 cl di Gin
1,5 cl di Vermouth Dry
Ghiaccio qb
1 oliva per guarnire

Preparazione

In uno shaker aggiungere il gin, il vermouth dry e il ghiaccio, e mescolare bene.
Servire senza ghiaccio in un bicchiere da cocktail freddo.
Aggiungere un’oliva per decorare.

Per questo cocktail il Gin Fifty Pounds ci sta egregiamente: un gin che è stato distillato quattro volte, il che lo rende molto sottile, morbido e puro, e che sarà in perfetta armonia con il sapore delicato del vermouth. Superbo.

Come prepari i tuoi gintonic? Hai una ricetta speciale per i tuoi cocktail? Qual è il tuo gin preferito?

Grappa, un distillato unico

 TAGS:

La tradizione di distillati italiani non prevede solo il famoso aperitivo Martini o l’altrettanto conosciuto Amaretto di Saronno, ma è anche nota per la Grappa. Per Grappa si intende esclusivamente un distillato alcolico prodotto da vinacce nell’area geografica del Nord Italia, di San Marino e della Svizzera italiana.  Nonostante in altre nazioni esistano distillati simili tipo acquavite, il nome Grappa può essere assegnato solo se derivato dalle uve delle zone precedentemente citate. Il processo di produzione della grappa è particolare e segue un rituale molto preciso che rende il distillato unico.

Le origini della grappa risalgono, però, addirittura al 6º secolo avanti Cristo, quando in Mesopotamia venivano prodotti i primi esempi di acquavite. I processi di distillazione validi per quel tipo di bevanda sono poi in seguito stati modificati per adattarsi alla distillazione delle vinacce, tramite anche dei processi chimici.

Tuttavia la bevanda deve il suo grande successo alla nascita della distilleria Nardini in quel di Bassano del Grappa nel lontano 1779. Questa fabbrica segnó una vera e propria rivoluzione nella maniera di distillare i liquidi alcolici, tramite un processo di distillazione a vapore. Non vi è, infatti, dubbio che la grappa abbia preso il suo nome proprio dalla località nella quale la famiglia Nardini aveva deciso di aprire il proprio stabilimento.

Nella produzione della grappa il passo fondamentale è, una volta avvenuta la svinatura, la distillazione delle vinacce. Da lì in poi nascerà il prodotto finito, la cui gradazione alcolica oscilla tra i 37,5 e i 60%. Esistono vari tipi di grappa, a seconda della distillazione:

  • Giovane (non invecchiata)
  • Aromatica, che proviene da uve aromatiche come Moscato o Traminer aromatico
  • Invecchiata per almeno 12 mesi
  • Riserva Invecchiata o Stravecchia: stagionatura di almeno 18 mesi in legno sotto controllo
  • Aromatizzata, alla quale vengono aggiunti sapori di aromi naturali come erbe, frutti o radici.

Per bere la grappa esistono vari tipi di bicchieri. Generalmente si utilizza un tipo di bicchiere chiamato tulipe (per la sua forma a tulipano).

Suggeriamo due tipi di grappa di altà qualità:

 TAGS:Grappa NardiniGrappa Nardini

Grappa Nardini, sapore unico

 

 

 TAGS:Francoli Grappa RutaFrancoli Grappa Ruta

Francoli Grappa Ruta, gusto deciso