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Festa dei nonni: le bottiglie per un regalo speciale

I nonni sono fatti per viziarci e coccolarci, ma oggi i festeggiati sono loro! Se non avete ancora pensato a un regalo per la Festa dei Nonni, vi faranno comodo i nostri consigli.

Festa dei nonni: regala una bottiglia di vino o di liquore- Drinks&Co

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Calabretta Nerello Mascalese Nonna Concetta 2015

C’è forse un regalo per i nonni migliore che un vino dedicato a una nonna? Il “Nonna Concetta” Nerello Mascalese della cantina Calabretta è un vino elaborato secondo i dettami del movimento Triple A, con uve provenienti da viti plurisecolari coltivate in agricoltura biologica. Massimiliano, appartenente alla quarta generazione di viticoltori della famiglia Calabretta, ha voluto dedicare questo vino rosso, potente e corposo, alla nonna Concetta che, dopo la seconda guerra mondiale, aiutò il marito Salvatore a rendere l’azienda di famiglia un punto di riferimento per l’enologia siciliana. 

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Gerry Scotti Giorgi Nato In Una Vigna Regiu Barbera 2018

Gerry Scotti è uno dei personaggi più amati della televisione italiana. I vini della sua linea “Nato in una vigna” vogliono essere un omaggio alla sua famiglia e alle sue origini. Uno dei momenti dell’infanzia a cui il presentatore è più legato è il periodo della vendemmia, quando grandi e piccini si univano in campagna per la raccolta dell’uva. Inoltre, la leggenda vuole che alla madre di Gerry si siano rotte le acque proprio mentre si riposava all’ombra di un melograno vicino alla vigna dove lavoravano il marito e il suocero. Questo Regiù Barbera 2018 è un vino vellutato, di grande struttura e persistenza, il cui bouquet sprigiona aromi di frutta rossa matura. Se poi pensiamo che “regiù”, in molti dialetti lombardi, significa “capo famiglia”, questo vino risulta particolarmente adatto a un nonno, non vi pare?

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Losito & Guarini C’era Una Volta Moscato Dolce

I nonni e le loro storie: uno dei ricordi più belli legati all’infanzia. Ecco un vino che promette di farci sentire come in una fiaba: il Moscato dolce “C’era una volta” di Losito e Guarini. Si tratta di uno spumante ottenuto da uve 100% Moscato Bianco dell’Oltrepò Pavese, dal bouquet fruttato e floreale, e dal sapore dolce e fresco. Ottimo da stappare al momento del dolce, meglio se con la famosa torta della nonna.

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Vecchio Amaro del Capo Riserva del Centenario

Il Vecchio Amaro del Capo Riserva del Centenario è una limited edition del 2015 dedicata ai 100 anni della mitica Distilleria Caffo. Per celebrare questa speciale occasione, la distilleria ha ideato una ricetta esclusiva, che prevede l’utilizzo di erbe, fiori e frutti della Calabria e di pregiate acquaviti di vino invecchiate in botti di rovere di Slavonia. Il gusto caldo di agrumi, frutta candita, zafferano e spezie dolci ne fa un prodotto ricercato e raffinato, confezionato in una bottiglia numerata per renderlo ancora più speciale!

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S. Marzano Borsci Elisir

Il San Marzano di Borsci è forse uno di quei liquori un po’ dimenticati dalle nuove generazioni, ma che è tanto caro ai nostri nonni. Probabilmente, se apriste il mobiletto dei liquori, ne trovereste una bottiglia semivuota aperta da chissà quanti anni! Questa “Specialità Orientale”, però, merita di essere riscoperta. Forse i vostri nonni lo conoscono meglio come l’Elisir di Borsci, così chiamato in riferimento alla leggenda della pietra filosofale, capace di trasformare in oro i metalli. Infatti, grazie al suo sapore né troppo dolce né troppo amaro, questo liquore rende migliore ciò che è già si per sé buonissimo: usatelo per correggere il caffè e per insaporire dolci e gelati.

I 15 liquori italiani più famosi al mondo

La tradizione dei liquori italiana risale addirittura al Medioevo, quando delle miscele di erbe, spezie e frutta con alcol e zucchero venivano servite come medicinali.

Il Bel Paese vanta una serie lunghissima di liquori, di tutti i generi e di tutti i sapori. Oggi vi elenchiamo quelli che portano alta la nostra bandiera nel mondo.

i 15 liquori italiani più famosi al mondo - Uviinum

1) Fernet Branca

Digestivo storico, è prodotto utilizzando oltre 27 erbe provenienti da ogni parte del mondo. Nasce nel 1847 dall’argentino Beniamino Fernet, il cui scopo era quello di creare un medicinale contro la malaria e il colera.

2) Amaretto di Saronno

Nel 1500, il pittore Bernardino Luini scelse una locandiera di Saronno come modella per rappresentare la Madonna in uno dei suoi affreschi. La ragazza ringraziò l’artista offrendogli una bevanda a base di erbe, zucchero tostato, mandorle amare e brandy.

3) Campari

Il Campari è l’emblema dello stile italiano nel mondo. Dall’iconico color rosso brillante, è prodotto mediante l’infusione di erbe aromatiche e frutta in una miscela di alcool e acqua, ma la ricetta vera e propria è segretissima!

4) Aperol

Nato a Padova nel 1919, oggi l’Aperol è l’aperitivo italiano per eccellenza! I fratelli Barbieri lo proposero alla prima Fiera Campionaria della città e da subito entrò nel cuore di tutti gli italiani. D’altronde, che mondo sarebbe senza Spritz?

5) Grappa

La grappa è il più famoso distillato italiano. Si ottiene dalla distillazione delle vinacce, le bucce dell’uva, e i frutti devono necessariamente essere cresciuti e vinificati in Italia. La distilleria Bortolo Nardini di Bassano del Grappa è la più antica del Paese.

6) Limoncello

Questo liquore tipico della Campania è prodotto con la buccia del limone, – meglio se di Amalfi o di Sorrento – che viene lasciata macerare in alcool e poi miscelata con una soluzione di acqua e zucchero. C’è qualcosa che richiama l’Italia più del limoncello?

7) Sambuca Molinari

Tutti conoscono la sambuca, ma quasi nessuno ne conosce la ricetta! La famiglia Molinari, infatti, la custodisce gelosamente dal 1945. Certo è che il suo sapore di anice stellato è uno di quelli che sa di casa e di tradizione.

8) Liquore Strega

Il liquore Strega prende il nome dalle streghe di Benevento, le quali, secondo la leggenda, sapevano creare una pozione in grado di unire eternamente le coppie. Nato nel lontano 1860, è prodotto con oltre 70 erbe aromatiche e spezie.

I 15 liquori italiani più famosi al mondo - Uvinum

9) Cynar

L’ingrediente principale del Cynar sono le foglie di carciofo, che conferiscono a questo liquore il suo aroma inconfondibile. Ideato come digestivo dall’imprenditore veneziano Angelo Dalle Molle nel 1948, è ormai parte integrante della cultura popolare italiana.

10) Amaro Montenegro

Nel 1885, Stanislao Cobianchi aprì a Bologna una piccola azienda di liquori. Appassionato di spezie ed erbe aromatiche, ideò un prodotto dal sapore unico, che dedicò a Elena Petrovich, Principessa di Montenegro e futura Regina d’Italia.

11) VOV

Il VOV fu ideato nel 1845 da Gian Battista Pezziol, un pasticcere di Padova che unì a dei tuorli d’uovo dello zucchero, dell’alcool e del marsala. Questo zabaione alcolico, super energetico, prende il nome dal termine veneto “vovi”, che significa appunto “uova”.

12) Averna

Nel 1868, Frà Girolamo, dell’Abbazia Santo Spirito di Caltanissetta, svelò la ricetta di un amaro prodotto dai monaci benedettini al mercante Salvatore Averna, come gesto di gratitudine per le sue attività filantropiche. L’amaro divenne poi tanto celebre che nel 1912 ricevette anche il “Brevetto della Real Casa” da Vittorio Emanuele III.

13) Amaro Lucano

È l’amaro simbolo della Basilicata. L’invenzione della ricetta si deve a Pasquale Vena, proprietario di un piccolo biscottificio a Pisticci. Ottimo da gustare ghiacciato a fine cena: cosa vuoi di più dalla vita?

14) Mirto

Il mirto rappresenta l’essenza della Sardegna. È ottenuto dalla macerazione in alcool delle bacche di mirto, pianta tipica della macchia mediterranea. Inizialmente, veniva utilizzato come salsa per condire la selvaggina, mentre oggi è il digestivo preferito da molti italiani.

15) Nocino

Il nocino è un liquore tipico della tradizione modenese. L’ingrediente principale sono le noci, che vengono raccolte per tradizione il giorno di San Giovanni (24 giugno), o comunque entro i primi di luglio.

 

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Limoncello Luxardo

È ottenuto attraverso l’infusione delle bucce di limone in alcool, metodo che ne esalta l’aroma e il gusto fresco di limone.

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Mirto Rosso Di Sardegna

Perfetto da bere ghiacciato a fine pasto, il mirto è ottenuto dalle piccole e profumatissime bacche dell’omonima pianta.

Cocktail al cioccolato

 

1. La dolce-energizzante: Caramel Lush

Per dare inizio a questa lista, io consiglio una deliziosa cioccolata calda al caramello. Il suo sapore dolce vi farà dimenticare della lunga giornata che avete appena trascorso. Siediti e rilassati.

Ingredienti

• Ottenere il sapore di caramello è la parte difficile. Il modo più facile è utilizzare della vodka, un liquore o una crema aromatizzata.
• In alternativa, mescolare del rum scuro con dello sciroppo al caramello, per un sapore più intenso.
• Polvere di cacao
• Latte
• Panna montata

Preparazione

Dopo aver versato la polvere di cacao ed il latte in una casseruola, portare a bollore lentamente. Assicurarsi che gli ingredienti siano perfettamente mescolati. Aggiungere lo sciroppo e l’alcool. Completare con la panna montata.

Consiglio: aggiungere del mou o granella di nocciole sulla panna montata per una cioccolata calda da buongustaio.

2. La fresca spirale: Minty Bomb

Questa cioccolata calda rinfrescante vi farà desiderare di vivere in inverno per tutto l’anno, solo per avere la scusa del freddo e berla più e più volte. Questa è la bevanda calda perfetta per la tua domenica mattina, da godersi sul divano prima di cominciare la giornata.

Ingredienti

  • Per il sapore di menta piperita, puoi utilizzare del liquore alla frutta, un liquore o crema alle erbe.
  • Polvere di cacao
  • Latte
  • Panna montata

Preparazione

Porre il latte e la polvere di cacao nella casseruola, portare poi a bollore lentamente e mescolare. Noi consigliamo di sostituire la polvere di cacao con cioccolato amaro fuso. Aggiungere la grappa alla menta e la panna montata. Ora la tua cioccolata calda ti sta aspettando!

Consiglio: per incrementare il sapore di menta del vostro preparato, utilizzare delle caramelle alla menta schiacciate o delle foglie di menta fresche.

3. L’infuso alla frutta: Soothing Orange

Scoprite questa gustosa cioccolata calda agli agrumi. Certamente, non la berrete per la vitamina C, ma assaporarlo è probabilmente il modo perfetto per passare la serata sul divano mentre fuori piove a dirotto.

Ingredienti

  • Generalmente, il Cointreau ed il Grand Marnier sono gli alcolici consigliati. Ma non esitate ad essere creativi! Ci sono molte creme, liquori ed amari utilizzabili.
  • Scorza d’arancia
  • Polvere di cacao
  • Latte
  • Panna montata

Preparazione

Preparate la vostra cioccolata calda riscaldando e mescolando il latte con la polvere di cacao o il cioccolato fuso (andate per uno scuro!). Potete anche aggiungere nella casseruola della scorza d’arancia, per un sapore più intenso. Una volta che la vostra cioccolata ha raggiunto la giusta temperatura, aggiungete il liquore all’arancia. Aggiungete della panna montata e cospargete la scorza d’arancia in cima.

Consiglio: utilizzate una fetta di arancia candita o inoltre del cioccolato fuso scuro in cima della panna dandole un look sbalorditivo.

4. Il desiderio-esotico: Delizia al cocco

Prova a ricordare quel sapore esotico estivo nel tuo tetro inverno, con questa cioccolata calda al gusto di cocco! Ti ricorderà i migliori cocktail che hai bevuto la scorsa estate.

Ingredienti

  • Abbiamo anche qui due possibilità, la prima (ossia la nostra preferita) è composta da Rum scuro e latte di cocco.
  • L’altra possibilità è quella di utilizzare della vodka aromatizzata, del rum o liquore e del latte.
  • Cioccolato bianco
  • Granelli di cocco tostato
  • Panna montata

Preparazione

A seconda dell’opzione che scegli, metti il cioccolato bianco fuso nella pentola, insieme al latte o latte di cocco e porta a ebollizione lentamente. Quando raggiungi la temperatura desiderata, aggiungi il liquore e la panna montata. Aggiungi generosamente i granelli di cocco per guarnire.

Consiglio: per rendere il tuo cocco ancora più saporito, aggiungi dell’estratto di cannella o vaniglia.

3 Classici Cocktail di Prosecco per rompere il ghiaccio

State organizzando una cena, e non sapete quali bevande servire? Quando arriveranno gli ospiti, probabilmente vorrete servire un aperitivo per rompere il ghiaccio e stimolare la conversazione. Non c’è niente di meglio per rompere il ghiaccio di un originale cocktail con un ingrediente speciale come il Prosecco. Ecco alcuni interessanti cocktail a base di Prosecco per dar inizio alla vostra prossima cena:

1. Classico Aperitivo Aperol Spritz con Prosecco
Questo classico cocktail, originario delle regioni nord-orientali dell’Italia, è comunemente servito come aperitivo. Per prepararlo, avrete bisogno di 3 parti di Prosecco, 2 parti di Aperol e 1 parte di soda. In un bicchiere per il vino, mescolare insieme il Prosecco e l’Aperol, poi aggiungere la soda. Per guarnire il vostro cocktail Spritz usate alcuni spicchi di arancia, che possono anche essere congelati anticipatamente, per utilizzarli come alternativa ai cubetti di ghiaccio. Anche le fragole fresche, in primavera, sono una scelta eccellente per guarnire i vostri cocktail Aperol Spritz.

2. Bellini per un vellutato cocktail
Un altro classico, a base di Prosecco, è il Bellini: un cocktail al gusto di pesca che è l’ideale nelle calde notti estive. È una bevanda con origini veneziane e il suo ingrediente principale è il Prosecco. Per prepararlo, dovrete mescolare 4 parti di purea o succo di pesca con 4 parti di Prosecco. Per decorare questo cocktail, utilizzate le pesche fresche. Se riuscite a trovare le pesche bianche, si sposano perfettamente con il Bellini.

3. Cocktail Prosecco al sidro di mele frizzante e piccante
Il sidro, in molti paesi, è una delle bevande più popolari durante le vacanze. Piuttosto di bersi un semplice sidro di mele, perché non preparare un’interessante cocktail di Prosecco per la vostra cena? Per preparare il tuo cocktail, usate il Prosecco Brut di Teresa Rizzi e aggiungete sidro di mele e rum speziato. Guarnite il cocktail con una spicchio di mela.

Ingredienti:
• 1 spicchio di mela Braeburn (per guarnire)
• 120 ml di Prosecco Brut Teresa Rizzi
• 90 ml di Liquore di sidro di mele Journeyman Old Country Goodness
• 90 ml di Rum Captain Morgan Original Spiced Gold
Invece di aggiungere il ghiaccio al cocktail, congelate le fette di mela e usatele per mantenere freschi i vostri originali cocktail di mela.

Con un’innovativo cocktail come aperitivo per la vostra cena, sarete sicuri che il party sarà un successo. Ci sono tre tipi di Prosecco: Brut, Dry e Extra Dry, che potete provare in anticipo per vedere quale utilizzare per queste ricette di cocktail.

 

 

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4 cocktail a base di vino perfetti per dare il benvenuto alla primavera

 TAGS:undefinedCon l’arrivo della fine dell’inverno, è tempo di dire addio a tutte le ricette di cocktail invernali fino al prossimo anno. Non è ancora estate, ma la primavera è un ottimo periodo per dare il benvenuto a un clima più caldo con alcuni cocktail semplici e rinfrescanti. Ecco alcune ricette di cocktail primaverili che vorrete provare:

 1. Fruity Lime Soda con vino rosso e fragole fresche

La primavera è il periodo in cui alcuni frutti iniziano a trovarsi di stagione e sono facilmente disponibili nei mercati. Potreste iniziare a provare un cocktail primaverile con fragole, che potrete trovare fresche già dalla prima settimana di marzo. Un cocktail semplice da fare con le fragole è la lime soda con vino rosso. Mescolare 2 parti di soda e 1 parte di vino rosso in un bicchiere di fragole fresche. Congelare la frutta al posto del ghiaccio per mantenere il cocktail freddo .

2. Sangria piccante e speziata per il clima primaverile più freddo
La Sangria è probabilmente uno dei più popolari cocktail di vino spagnolo con centinaia di varianti e ricette. Nell’attesa dell’estate, potrebbero esserci ancora giorni di primavera piuttosto freddi. Per riscaldarvi, potete provare una ricetta di Sangria speziata. Gli ingredienti di cui avrete bisogno saranno:

  • Vino rosso
  • Kentucky Bourbon
  • 1 limone
  • 1 arancia
  • 1 bastoncino di cannella
  • 1 mela
  • Sciroppo

Tagliare la frutta a fette e unire con la stecca di cannella in una caraffa di vetro. Riempire la caraffa per circa 2/3 del tuo vino rosso preferito e aggiungere circa 2 cucchiai di sciroppo dolce. A questo punto unire il bourbon alla sangria, che dovrebbe essere di circa 30 grammi per porzione o secondo i tuoi gusti. 

3. Il classico e semplice Spritzer di vino bianco come rinfrescante cocktail primaverile

Uno dei cocktail di vino più semplici da preparare è lo spritzer, ma è senza dubbio un’ottima scelta per bere qualcosa di rinfrescante quando il tempo inizia a cambiare. Ciò di cui avrete bisogno è un vino bianco e una tonica. Aggiungete un tocco di lime come guarnizione per dare al tuo spritzer un pizzico d’amaro.

4. Vodka Martini con uno spruzzo di Limone e Lime
Un altro classico cocktail che potreste provare ad innovare è il Martini. Usate lo stesso vermouth, ma invece di utilizzare il gin, sostituitelo con la vodka. Per dare un tocco amaro e un bella guarnizione, usate una fetta di limone e una fetta di lime per rifinire il vostro cocktail.

Con questi semplici cocktail a base di vino, sarete pronti per salutare l’inverno e prepararvi per un clima più mite. Provate alcuni dei nostri vini questa primavera per aggiungere un tocco speciale ad alcune delle vostre ricette di cocktail .

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Che si beveva all’epoca di Shakespeare?

 TAGS:undefinedQuattrocento anni dopo che Shakespeare scrisse il suo ultimo lavoro, andremo per le bevande menzionate nelle sue opere, che lui e i suoi collaboratori probabilmente utilizzavano per brindare ai loro successi.

Nelle opere di Shakespeare si menzionano almeno 38 bevande alcoliche. La scelta di una bevanda per un personaggio era un indicatore di status sociale o di carattere, oltre delle mode e delle pratiche di età.

Tè e caffè dovevano ancora arrivare in Gran Bretagna, e l’acqua era un rischio per la salute, in modo che le bevande alcoliche erano solite essere la scelta più comune. Ai tempi di Shakespeare, l’acqua potabile non era certo un’opzione, soprattutto nelle città. Così, le bevande più comuni erano le seguenti:

Birre

La birra era una bevanda analcolica dal sapore tradizionale popolare tra tutti, compresi i bambini, che a volte erano ubriachi dalla colazione fino all’ora di andare a letto. La birra è anche vista come una fonte di vitamina B. Questa bevanda ha attraversato le barriere sociali, essendo consumata da ricchi e poveri.

La birra era allora una novità in Olanda, dove venne aggiunto luppolo. L’aggiunta aromatica era  stata inizialmente vista come un’alterazione, ma poco a poco si è sviluppata in tuutta l’Inghilterra. Ai tempi di Shakespeare, la birra era relativamente dolce e fruttata.

Acquavite

L’acquavite include la maggior parte degli alcolici, così a quel momento potrebbe includere bevande come il brandy e whisky. È menzionata ben sei volte da Shakespeare, che ha sempre parlato di questo come bevanda rigenerante o terapeutica, a differenza di vino o birra.

In effetti, l’infermiera in Romeo e Giulietta la chiede due volte: la prima volta in occasione della morte di Tebaldo, e poi durante la messa al bando di Romeo, e la seconda volta quando scopre che Giulietta è morta (apparentemente) nel suo letto.

Claret

Il vino rosso a quel tempo era molto più leggero di quello che ci si aspetterebbe bere ed era più vicino al colore rosa rispetto a quello di un Bordeaux rosso. Nel XII secolo, Bordeaux e la zona della Guascogna divennero territorio inglese in seguito al matrimonio di Enrico Plantageneto ed Eleonora d’Aquitania, e vini di Bordeaux vennero dunque inviati in grandi quantità in Inghilterra.

Ma alla fine della Guerra dei Cent’Anni, Enrico VI aveva perso la Guascogna, recuperata dai francesi, e la disponibilità del Claret iniziò a diminuire. La perdita si faceva sentire ancora in maniera acuta ai tempi di Shakespeare.

Si ricorda che il vino era un lusso in Inghilterra di Shakespeare, e non era accessibile a tutti. Essendo un prodotto importato, con un valore 12 volte superiore a quello della birra o di bevande soda, era una bevanda disponibile solo per i re e cortigiani.

Sherry sack

Lo Sherry sack è diventato un termine generico per una varietà di vini come sherry, alcuni generosi e alcuni dolci, ma lo Sherry era il più conosciuto. Ci sono molti riferimenti a questa bevanda associata al personaggio di Falstaff che ne beveva a iosa. La dodicesima notte, Don Tobias e Sir Andrew Aguecheek esprimono la loro predilezione per lo Sherry ( “Vieni, bruciamo un po’ di Sherry. E ‘troppo tardi per andare a letto”.) Nella tempesta, Stefano utilizza anche un barile come un galleggiante per nuotare lontano dal relitto.

Metheglin

Il Metheglin, una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del miele di origine gallese, è stato un Mead speziato, con origini in Galles. E ‘fermentato con il miele, ed è stato utilizzato come tonico. E ‘stata una bevanda che solo i più ricchi della società potevano permettersi ed è stata menzionata due volte da Shakespeare, una volta in Pene d’amor perduto, e una volta in Le allegre comari di Windsor.

Anche se oggi non è prodotto per la distribuzione commerciale, si è riscontrato un certo interesse a tornare per preparare questa bevanda.

Moscato

Ricco e dolce e ottenuto da uve moscato, è la bevanda di Petruccio nella Bisbetica domata. A quel tempo, il termine è stato generalmente utilizzato per i vini moscato della Grecia, provenientti per lo più da Creta e Zante.

Posset

Attualmente il Posset è un dessert di crema densa, spesso aromatizzata al limone, ma in epoca elisabettiana è stata una bevanda di latte caldo cagliato con birra o vino, di solito aromatizzato con spezie e probabilmente con lo zucchero. Con un posset avvelenato è come Lady Macbeth addormenta i camerieri che sorvegliano l’area privata di Re Duncan:

“Le porte sono aperte, ed i servi hanno saziato la sete e il loro russare ho sentito: ho drogato i suoi Possets”, dice Lady Macbeth, sollecitando il marito a cogliere l’occasione per uccidere il re.

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Johnnie Walker Gold Edition

 

 

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Grau’s Legend

 

 

Digestivi che ti aiuteranno dopo pranzi copiosi

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Ora che Natale, Capodanno e Befana si avvicinano, ecco che arrivano gli abbondanti pasti in famiglia: è dunque il momento di recuperare il tempo perduto con i parenti che vediamo meno di quanto vorremmo, avendo quindi la possibilità di cenare con i propri cari, senza la fretta della vita quotidiana.

Se è vero che Uvinum ha da sempre raccomandato il consumo di alcol moderato e responsabile, bisogna anche prendere in considerazione che i liquori  dal basso contenuto alcolico favoriscono la digestione, stimolando anche la secrezione gastrica, che è qualcosa di noto da secoli. Non sorprende i primi liquori digestivi che sono sopravvissuti fino ad oggi appaiano in monasteri e abbazie del Medioevo.

Oggi c’è chi ama il sapore del whisky distillato di vinacce, grappa o brandy dopo un pasto abbondante, ma per il dopo cena i liquori a base di erbe possono essere più desiderabili, dato che generalmente hanno meno alcol e maggiori proprietà digestive. Qui vi forniamo alcuni esempi:

  • Amaretto: Questo liquore di mandorla e albicocca proviene da Saronno (Italia) e comprende tra i suoi ingredienti bacche ed erbe.
  • Bénedectine: liquore alle erbe francese a base di 27 diverse piante e spezie. Come suggerisce il nome, è originario di dell’abbazia benedettina di Fécamp, in Normandia.
  • Cointreau: proveniente dalla distillazione di diverse varietà di arance, con aggiunta di spezie. È molto utilizzato anche per la preparazione di numerosi cocktail.
  • Drambuie: liquore scozzese a base di whisky, miele di erica, erbe aromatiche, zafferano e noce moscata, creato appositamente per il principe Carlo Stuart d’Inghilterra e Scozia nel XVIII secolo.
  • Pacharán: un popolare digestivo spagnolo, dalla Navarra, che si ottiene dalla macerazione di prugne nel liquore di anice.

E voi che liquore preferite per il dopo cena?

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Disaronno Amaretto

 

 

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Cointreau

 

 

Come fare l’orujo in casa?

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L’orujo è una delle bevande principali tra i digestivi spagnoli e a partire da questo si realizzano vari derivati come la crema di orujo, il liquore di caffè e l’orujo di erbe. Quest’ultima elaborazione dell’orujo è molto popolare e si considera un digestivo, perfetto dopo i pranzi copiosi. Gode di ottima fame anche grazie alla sua gradazione alcolica più bassa rispetto all’orujo bianco e al suo alto contenido di zuccheri, che lo rendono più gradevole al gusto.

Esistono molte varietà di orujo di erbe a seconda delle varie specie di erbe aromatiche che intervengono nella sua elaborazione e anche a seconda dell’acquavita utilizzato, che può variare molto a secondo dell’età e della provenienza, anche se il suo processo di distillazione è molto simile (a partire dai semi, pelle e rami d’uva).

Per elaborare un delizioso orujo alle erbe in casa basta seguire solamente una ricetta basica che si può cambiare a seconda dei nostri gusti, variando le erbe e le spezie che si aggiungono e giocando con la quantità di orujo e zucchero che fanno le veci degli ingredienti principali.

Ingredienti:

  • 1 litro di orujo bianco
  • Erbe aromatiche e spezie (di solito si usano menta, lauro, salvia, basilico, tè, limone, camomilla, rosmarino, cannella, finocchio e altre in varie proporzioni)
  • ½ kg di zucchero
  • ½ l d’acqua

Elaborazione:

  1. Introduci tutte le erbe e spezie in un recipiente di vetro o bottiglia (con una capacità minima di 1,5l) che si possa chiudere ermeticamente.
  2. Aggiungi l’orujo e lascia riposare per 15 giorni, girando il contenuto ogni tanto in un luogo fresco e scuro. Dopo questo tempo prepara uno sciroppo con acqua e zucchero, lascialo raffreddare e aggiungilo al preparato anteriore.
  3. Lascia macerare il mix per altri 15 giorni, filtra il risultato e mettilo nel recipiente.

Facile, vero? Speriamo che ti piaccia!

 

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Orujo Blanco Mar de Frades

 

 

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Orujo Blanco la Val

 

Ovunque tu vada, bevi ciò che vedi

 TAGS:undefinedChe cosa bere se siamo in Cina. E in Russia solo si beve vodka? e In Brasile? Ciò che è chiaro è che ogni paese ha le sue preferenze, come ben mostra uno studio pubblicato dal sito web Ghost in the data.

Lo studio, presentato in forma di infografia, ci mostra bene quali sono le differenze tra un paese e l’altro. Inoltre, passando il cursore per ognuno dei paesi vedremo chiaramente il consumo medio settimanale in ogni paese. 

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In Spagna, ad esempio, il consumo di birra (1912 ml)è 6 volte superiore a quello del vino(323 ml), mentre quello dei distillati arriva alla metà (136ml). 

Il paese dove si consuma più vino in assoluto è la Francia (1067 ml), mentre dove si beve più birra è in Namibia (2530 ml) e i distillati in Bielorussia (323 ml). Per quanto riguarda la distribuzione delle bibite preferite, l‘Europa e i paesi del Cono Sud sono più da vino, gli altri paesi d’America il Sudafrica e l’Oceani sono più da birra, e i paesi asiatici da distillati e liquori. 

Quali sono le tue abitudini di consumo? Con che paese ti identifichi maggiormente? Oggi ri raccomandiamo un vino, una birra e un distillato in modo da non avere l’imbarazzo delle scelta:

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Cos’è il Frangelico?

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II Frangelico è un delizioso liquore a base di nocciole silvestri tostate (della varietà Tonda Gentile), lasciate in infusione nell’alcol insieme a bacche di vaniglia e spezie che, dopo aver rilasciato il loro sapore, vengono separate dal liquore nel processo di filtrazione.

Il Frangelico è prodotto a Canale, in Piemonte, ha una gradazione alcolica del 24% e vanta oltre 300 anni di storia. Il nome “Frangelico” lo si deve al monaco eremita Fra Angelico, il quale si divertiva a creare ricette di liquori già nel XVII secolo.

Anche la bottiglia è ispirata alle vesti dei monaci francescani, a forma di tunica e con il classico cordone legato in vita.

Solitamente, il Frangelico si consuma liscio o con un po’ di ghiaccio nelle giornate più calde. Si può anche usare come ingrediente per dei cocktail golosi come “l’Irlandese Pazzo”, elaborato mischiando parti uguali di Frangelico e liquore alla crema irlandese.

Altri cocktail famosi sono il Martini alla Nocciola, la Colada Frangelico e il Frangelico con succo di mirtillo. È una bevanda così versatile che alcuni lo usano anche per correggere il caffè o per preparare dolci squisiti.

 

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Si deve ai monaci piemontesi l’invenzione del Frangelico, liquore a base di nocciole Tonda Gentile conosciuto in tutto il mondo. Grazie al suo particolare sapore, è diventato uno dei prodotti preferiti dagli utenti di Uvinum.

 

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Baileys

La storia di Baileys inizia a Dublino nel 1974, quando David Dand e una squadra di specialisti ebbero l’idea di mettere insieme due delle cose più amate dagli irlandesi: il whisky e la crema di latte. Oggi è uno dei liquori cremosi più famosi al mondo.