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Ad ogni salume il suo vino!

Italia: terra di santi, poeti, navigatori… e salumi! Gli affettati e gli insaccati che esistono nel nostro Paese sono centinaia e ogni regione ha le sue delizie tradizionali.

Oggi vi proponiamo una lista dei salumi più popolari e i nostri suggerimenti per abbinarli al vino giusto!

Abbinamento vini e salumi - Uvinum

Prosciutto crudo di Parma

È uno dei prodotti italiani più famosi al mondo. Cosa c’è di più semplice e più buono che il prosciutto crudo di Parma? Scegliamo un abbinamento locale, un bel Lambrusco o una Malvasia emiliana.

Mortadella

Parliamo di un altro alimento semplice, tanto amato da adulti e piccini: la mortadella. Se vogliamo rimanere sul classico, anche qui l’abbinamento ideale è quello con il Lambrusco. Provate, però, ad alzare un po’ il tiro e a rendere il vostro “pane e mortazza” una pietanza gourmet. Come? Beh, abbinatelo ad un bicchiere di Champagne! Le bollicine puliscono la bocca dall’untura lasciata dalla mortadella e la preparano al prossimo, delizioso, boccone!

Coppa

La coppa, salume tipico di Parma e Piacenza, ha un sapore unico, un po’ speziato. Provate ad abbinarla a un Barbera del Monferrato DOC.

Bresaola della Valtellina

La bresaola della Valtellina è un salume a Indicazione Geografica Protetta (IGP). Abbiniamola ad altri prodotti locali, come uno Sforzato della Valtellina DOCG, un Valtellina Superiore DOCG o un Rosso di Valtellina.

‘Nduja

Insaccato tipico calabrese, la ‘Nduja è così piccante che più piccante non si può! Per la scelta del vino, rimaniamo in Calabria e optiamo per un vino rosso di Cirò Marina.

Speck

Con lo speck ci possiamo sbizzarrire. Dobbiamo scegliere il vino, però, tenendo in mente due cose: il sapore del salume non deve essere coperto da quello del vino; il vino dovrebbe sgrassarci la bocca. Se preferite i rossi, scegliete un Pinot Nero, dagli aromi delicati e fruttati. Se, invece, preferite i bianchi, un bel Traminer aromatico ed intenso è la scelta più azzeccata.

Prosciutto, speck, salame: ogni salume vuole il suo vino! - Uvinum

Lardo

Lardo e miele: ed è subito baita di montagna! Abbiniamo questo piatto delizioso e ricco con un bel vino sgrassante (anch’esso di montagna), un bel Lagrein Rosé.

Prosciutto cotto

Felicità, è un bicchiere di vino con un panino… al prosciutto cotto! La scelta per il vino è ampia: Tocai, Pinot bianco, Sauvignon, Ribolla Gialla, Barbera del Monferrato e Lambrusco sono tutte valide opzioni! Ma se volete fare gli chic, allora optate per uno spumante!

Pancetta

La pancetta offre una bella combinazione di sapori dolci, speziati e salati. Un vino rosso, non troppo corposo e dal sapore fruttato, come un Gutturnio Frizzante DOC o un Chianti delle Colline Pisane DOCG, è l’alleato perfetto.

Salame piccante

Per ammortizzare la sensazione infuocata che ci lascia in bocca il salame piccante, scegliamo un vino rosé, delicato ma non troppo: le proposte sono un Alezio Rosato o un Cirò Rosato. Va bene anche un rosso corposo, come un Rosso di Montalcino.

Un po’ di pane, un tagliere pieno e un bicchiere di vino: non serve poi tanto per mangiare bene!

 

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Librandi Rosato Cirò 2017

È uno dei vini più rappresentativi della Calabria. Nasce nei vigneti di Cirò e Val di Neto, situati sui pendii scoscesi della Sila ed è prodotto con uve Gaglioppo in purezza, varietà a bacca rossa tipico del Cirotano.

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Cantine Ceci Lambrusco Amabile Terre Verdiane 1813

Nasce in vigneti situati sulle ridenti colline parmensi, nel cuore dell’Emilia Romagna. Le uve delle varietà Lambrusco Maestri e Lambrusco Marani vengono raccolte solo a maturazione perfetta e attentamente selezionate a mano.

Perché il vino si utilizza per cucinare e qual è il più consigliato?

Fin dall’antichità, i vini sono stati usati in cucina per conferire maggior intensità e sapore a tutti i tipi di piatti. Nonostante molti credano che si dovrebbero utilizzare vini di qualità inferiore e più economici, in realtà non è raccomandabile. In seguito vi diremo quali sono i vini migliori per cucinare e perché.

Quali vini usare per cucinare

Miglior qualità. Come abbiamo già detto, è meglio evitare i vini economici e non dovremmo cucinare con un vino che non berremmo perché un buon piatto può anche essere rovinato da un vino economico e insipido.

Un ingrediente in più. Per non esagerare e sprecare un buon vino scioccamente, quando cuciniamo dobbiamo tenere presente che il vino è uno degli ingredienti della ricetta, che dovremmo seguire alla lettera. Cioè utilizzare solo la quantità stabilita.

Abbinamento perfetto. Non sempre si sceglie il vino giusto per cucinare. Non ci sono regole precise, quindi dobbiamo tentare e sperimentare in cucina. Prova diversi vini, ricette, sapori e scegli quello che ci regala il sapore che stiamo cercando per il nostro piatto.


Vini rossi. Parlando di tipi di vino, il rosso è consigliato per cucinare stufati, spezzatini e carni forti. Per questi piatti si raccomandano vini come Merlot, Pinot Nero, Tempranillo, Cabernet Sauvignon, Syrah o Monastrell.

Vini bianchi. Presentano più acidità e sono adatti per cucinare stufati di pesce o pesce in generale, preferendo i bianchi aromatici e fruttati. Li possiamo scegliere anche per le carni bianche, in alternativa ai rosati.

Vini bianchi dolci. Questo tipo di vino è riservato per salse molto dolci. Dobbiamo tener presente che sarà uno degli ingredienti principali per la salsa, quindi non possiamo scegliere vini troppo forti.

Ricette piccanti. In piatti con sapori più forti, saporiti e anche piccanti, possiamo aggiungere alla ricetta vini rossi giovani e vini bianchi aromatici come il Gewürztraminer, il Riesling o il Viognier.

Vino de Jerez. Questo tipo di vino si utilizza spesso in cucina. Soprattutto serve per accompagnare zuppe e stufati di carne.

Vini giovani o invecchiati. Abbiamo già visto che vanno bene sia per la carne che per il pesce. Inoltre sono particolarmente raccomandati per i legumi, e consigliamo soprattutto i vini invecchiati per carni di manzo o agnello.

Menù di Pasqua: che vino scegliere?

Avete già preparato tutto per il pranzo pasquale? Certo, il cibo è importante, ma altrettanto importante è il vino che sceglierete. Ecco alcuni preziosi consigli che vi faranno fare un figurone con i vostri ospiti.

Che vino bere a Pasqua? Ecco i consigli di Uvinum

Gli antipasti

Ogni pranzo pasquale che si rispetti inizia con un sacco di antipasti: uova sode, verdure in pastella, vol-au-vent di pesce, torta pasqualina… chi ne ha più ne metta!

Per iniziare vi consigliamo di scegliere vini prodotti con uve Riesling, un Etna Bianco o ancora un Grignolino del Monferrato. Quest’ultimo è indicato soprattutto con il classico Casatiello napoletano.

I primi piatti

Cannelloni, lasagne e paste al ragù sono i primi piatti più tradizionali. Sono dei piatti ricchi, che hanno bisogno di un vino corposo e rigorosamente rosso: possiamo scegliere tra un Montepulciano d’Abruzzo, un Bonarda dell’Oltrepò Pavese, un Montefalco Rosso o un Lambrusco.

l’agnello

Si sa: il piatto più importante di ogni pranzo di Pasqua è l’agnello. Questo tipo di carne ha bisogno di un vino avvolgente e morbido, ma tutto dipende da come viene proposto. Se in umido, una buona idea è quello di abbinarlo ad un Aglianico del Vulture, ad un Barbaresco o ad un vino siciliano intenso come il Nero d’Avola.

Se l’agnello viene cotto alla brace o al forno, l’accompagnamento giusto è quello con un Cabernet Sauvignon dell’Alto Adige, con un Bolgheri o con un potente Cannonau.

Le verdure

Non siete amanti dell’agnello? Seguite una dieta vegetariana? Nessun problema. Un’alternativa è quella di ripiegare su formaggi e verdura di stagione, come asparagi e carciofi. In questo caso è meglio optare per un vino bianco con una bella acidità. Noi vi consigliamo un Pouilly-Fumé o un Pinot Bianco altoatesino.

Non sai che vini servire durante il pranzo di Pasqua? Ecco i suggerimenti di Uvinum

I dolci

Ed ecco la parte più amata dai golosi: il momento del dolce! E cos’è Pasqua senza uovo di cioccolato? Attenzione, però, al tipo di cioccolato. Con il cioccolato fondente è preferibile l’abbinamento ad un  vino dolce, come un Barolo Chinato o un Marsala; con il cioccolato al latte, più delicato, optiamo per un Recioto della Valpolicella.

Per chi, invece, preferisce la tradizionale colomba pasquale, consigliamo un Moscato d’Asti, un Recioto di Soave, un Passito di Pantelleria o un Malvasia di Bosa.

Pastiera napoletana e nepitelle calabresi, infine, vanno d’accordo con Vin SantoSauternes e Greco di Bianco.

La pancia è piena, ma c’è sempre lo spazio per un buon calice. E allora perché non concludere la mangiata in bellezza con un brindisi? Champagne, Franciacorta o un Trento DOC saranno la conclusione perfetta per questa bella giornata di festa.

Carbonara Day: i vini da abbinare ai vostri spaghetti!

Uova, guanciale, pecorino romano, sale e pepe: i semplici ingredienti di un piatto senza tempo! Il 6 aprile in Italia si festeggia il Carbonara Day e noi di Uvinum vi consigliamo i vini più adatti da abbinare al vostro piatto di pasta.

Giornata della Carbonara: quali vini abbinare? - Uvinum

La storia della pasta alla carbonara

Scoccerà ammetterlo, ma la pasta alla carbonara non ha un’origine 100% italiana. Sembrerebbe, infatti, che gli inventori siano stati gli alleati americani di stanza in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare quelli posizionati sulla Linea Reinhard.

I soldati, alcuni dei quali davvero molto giovani, sentivano nostalgia dell’America e decisero, quindi, di aggiungere un sapore “di casa” alla ricetta della pasta cacio e ova abruzzese. Cosa si accompagna alle uova nella tipica colazione statunitense? Il bacon, molto simile a quel guanciale prodotto sugli Appennini tra Lazio e Abruzzo.

In poco tempo, la ricetta italo-americana si diffuse fino alla capitale, dove divenne un piatto tradizionale, tramandato con orgoglio di generazione in generazione.

Carbonara e vino: un matrimonio difficile

La pasta alla carbonara è un piatto piuttosto semplice da preparare ma, allo stesso tempo, si rivela molto complesso a livello di sapori e, di conseguenza, difficile da abbinare al vino.

Questo perché la carbonara ha una forte componente dolce, sia a causa dell’impiego del tuorlo d’uovo – da aggiungere a cottura quasi ultimata – sia a causa degli zuccheri presenti nella pasta. Inoltre, l’aggiunta del guanciale di maiale conferisce una certa untuosità e una nota leggermente amarognola al piatto, dovuta alla sua rosolatura in padella. Il tutto, poi, viene ben condito dalla forte sapidità del pecorino.

Spaghetti alla carbonara: quale vino scegliere? - Uvinum

Carbonara e vini bianchi

Per chi predilige i vini bianchi, la scelta dovrebbe ricadere su un vino di bassa acidità e di buona freschezza, che aiuti ad alleggerire il salato del formaggio e che copra l’estrema dolcezza dell’uovo. Consigliamo quindi uno Chardonnay, un Viognier, un Verdicchio, un Bianco dei Colli Armerini o un Malvasia delle Venezie. Da non sottovalutare, poi, la scelta di una bollicina, ad esempio un Franciacorta DOCG o un Trento DOC, capaci di rendere meno unto il piatto.

Carbonara e vini rossi

Agli amanti dei rossi ricordiamo di scegliere un vino rotondo e morbido. Suggeriamo un bel Merlot, consistente ma versatile, o un Sangiovese, più energico. Tre le diverse opzioni, rientrano anche il Nebbiolo, il Barbera o lo Schioppettino.

Carbonara e vini rosé

I vini rosati, freschi e minerali, si adattano alla perfezione alla pasta alla carbonara, in quanto combinano la struttura di un buon rosso con la freschezza di un vino bianco. In questo caso, potete scegliere tra un Rosato Puglia IGT, un Vignanello Rosato DOC o un Chiaretto del Garda.

Il pesce d’aprile? Mettetelo in padella!

Siete già stanchi di tutti gli scherzi che dovrete subire oggi, 1 aprile? La soluzione per liberarvi del famoso pesce d’aprile è… mangiarlo! Ecco la nostra guida definitiva per abbinare nel modo corretto i vostri piatti a base di pesce con il vino giusto.

La guida di Uvinum per abbinare il pesce al vino

Pasta al pesce

Il vino ideale per accompagnare un primo di pesce è un vino minerale e delicato, non molto alcolico e con una persistenza aromatica non troppo forte.

Per accompagnare un bel piatto di pasta allo scoglio, consigliamo di scegliere un Vermentino di Gallura, un Grave del Friuli Tocai o un Salice Salentino. Per i tanto amati spaghetti con le vongole, invece, potete scegliere tra un Soave Classico, un Verdicchio dei Castelli di Jesi, un Gavi, un Elba Bianco o una Falanghina del Sannio.

La pasta con le sarde necessita di un vino morbido e mediterraneo, come un Alcamo Bianco o un Contessa Entellina Bianco. Con un piatto di spaghetti ai ricci di mare, invece, è ottimo l’abbinamento con un Gewürztraminer giovane e fresco. Infine, per il risotto agli scampi, meno salato rispetto ai piatti già citati, preferite un bianco asciutto e leggero, come l’Alto Adige Müller-Thurgau, il Verdicchio di Matelica, il Colli d’Imola Trebbiano o il Sauvignon Collio.

Pesce al forno

Orata, branzino e dentice sono pesci saporiti e delicati, che hanno bisogno di un vino fresco ma di buon corpo, con una persistenza aromatica intensa. Optate quindi per un un Alto Adige Chardonnay, un Verdicchio dei Castelli di Jesi o un Vermentino Superiore di Gallura.

Per pesci come il pesce spada, la cernia o la ricciola, invece, è giusto orientarsi su bianchi più evoluti, come un Greco di Tufo, un Fiano di Avellino o una Vernaccia di San Gimignano.

Pesce: gli abbinamenti più riusciti con il vino - Uvinum

Pesce in padella

I piatti speziati, come quelli della cucina orientale, hanno bisogno di un vino molto aromatico. Ecco allora che un Alto Adige Gewürztraminer diventa l’abbinamento ideale.

Con un baccalà alla vicentina, piatto ricco e molto unto, scegliete un Etna Bianco, un Collio bianco o un Durello Pas Dosé Riserva. Per una tagliata di tonno, appena scottata, affidiamoci ad un Frappato siciliano.

Pesce al vapore

Alleato di tutte quelle persone che seguono una dieta, non sempre il pesce a vapore è sinonimo di sacrificio! La cottura al vapore, infatti, esalta la delicatezza delle carni di pesci d’acqua dolce e salata. Accompagnate il vostro (salutare) pasto con un bianco giovane e fresco, come un Colli di Luni Vermentino, un Frascati Superiore o un Locorotondo.

Pesce alla griglia

Il miglior compagno per una grigliata mista di pesce è un vino di buona struttura, come un Trentino Chardonnay, un  Colli Orientali del Friuli Pinot Grigio o un Pomino bianco. Grazie ai loro aromi intensi, infatti, bilanciano le note amarognole date dalla cottura sul fuoco.

Pesce fritto

Per i fritti bisogna puntare su un vino sgrassante: più alcool, più acidità, più anidride carbonica. In questo caso, scegliamo un Prosecco extra-dry o uno Champagne. Oltre a ridurre l’untuosità del piatto, lasceranno il palato pulito.

Zuppe di pesce

Solitamente nelle ricette di guazzetti e caciucchi rientrano aglio e peperoncino. Per accompagnare le vostre zuppe di pesce, potete scegliere un vino rosso giovane e leggero, magari servito fresco, ad esempio un Rossese di Dolceacqua o un Chianti Classico.

Si abbinano anche vini bianchi o rosati di gran corpo, con una buona componente alcolica e una buona sapidità, come un Soave Classico e un Greco di Tufo. Ottimi sono i vini rosati pugliesi, un Rosé della Valtenesi, un Cerasuolo d’Abruzzo o un Bolgheri Rosé.

Il pesce d'aprile mettilo in padella! Abbinamento con il vino - Uvinum

Frutti di mare

Granchio, astice e scampi e crostacei in generale sono da degustare con dei vini bianchi aromatici, come quelli del nord-est: la scelta ricade su un Alto Adige Muller Thurgau, un Collio Malvasia Istriana, un Alto Adige Sauvignon o Alto Adige Riesling Renano.

Con un saporito sauté di cozze scegliamo un vino profumato e morbido, come un S’Elegas o anche un Garda DOC Brut Rosé.

Per le capesante, sia gratinate che scottate in padella, scegliamo vini freschi come un Alto Adige Chardonnay, uno Chablis o uno Champagne Extra Brut.

Le ostriche, invece, si abbinano tradizionalmente con il Muscadet-Sèvre-et-Maine, un vino fruttato prodotto nell’area Nantes, ma anche l’abbinamento con l’italiano Langhe Bianco non è male!

Sushi

La salsa di soia che accompagna il sushi o il sashimi dona al piatto un quinto gusto, l’umami, che indica il sapore del glutammato. Il vino adatto per il vostro pesce crudo, quindi, è il rosé, che combina la vivacità di un bianco alla complessità di un rosso.

Altrimenti, valutate l’abbinamento con un Sauvignon Blanc, un Trentodoc o un Franciacorta, per equilibrare la grassezza del salmone e per evidenziare la freschezza del tonno.

 

4 wine bar unici a Vienna

Vienna, scelta ogni anno come la città con la più alta qualità di vita nel mondo, merita sempre una visita. Le prime cose che vengono in mente quando pensiamo alla capitale austriaca sono l’architettura imperialista, la torta Sacher o l’imperatrice Sissi. Ma ricordiamo che l’Austria è anche un paese ricco di vino.


Se sei a Vienna, dopo un emozionante tour turistico, dovresti visitare uno dei tanti wine bar della città. Su Uvinum ti consigliamo i nostri 4 wine bar preferiti in città. Sono davvero perfetti per gustare un bicchiere di buon vino …

MAST Weinbistro

Per il team Falstaff, il miglior wine bar di Vienna è il MAST Weinbistro. Questo bar ti aspetta con le porte aperte e un design moderno e minimalista dove, senza dubbio, ti sentirai subito a casa grazie al suo cordiale personale.

Sei un fan dei vini biologici? Allora sei venuto nel posto giusto! Al MAST Weinbistro sono appassionati di vini naturali di viticoltori nazionali e internazionali. Inoltre, dovresti visitare questo fantastico bar con un po’ di fame: i piatti futuristici si adatteranno senz’altro ai tuoi gusti.

Der Dachboden

I Millennials di Vienna si sentono particolarmente a proprio agio qui. Questo bar è situato su una terrazza con una delle migliori viste di Vienna. Il Der Dachboden ha tutto ciò che i cuori moderni desiderano. Nella carta dei vini troverai solo vini austriaci delle regioni vinicole di Neusiedlersee, Kremstal o Weinviertel.
Puoi anche provare i famosi long drink austriaci con vino come il Weißer Spritzer o la bevanda cult Hugo, che è preparata con vino bianco e succo di bacche di sambuco.

O Boufés

L’enoteca O Boufé si trova nel lussuoso primo distretto, vicino all’emblematico Stephansdom e Hofburg. Il bar è stato inaugurato nel 2015 dallo chef stellato Michelin Konstantin Filippou.

Come ci si aspetta da uno chef di questo livello, questa enoteca offre solo prodotti di altissima qualità. Qui vengono serviti solo vini naturali provenienti da regioni vinicole famose o anche meno conosciute come l’Istria e la Transilvania. E non c’è bisogno di dire che il menu dello chef Michelin è assolutamente da provare, vero?

Wailand Winery

Nel 19 ° distretto di Döbling si trova la cantina viennese Wailand. Grüner Veltliner, Welschriesling e Zweigelt si coltivano ​​qui da oltre 20 anni. Nel vigneto adiacente è possibile fermarsi al famoso Heuriger e degustare il vino e l’eccellente cibo.

In Austria, un Heuriger è un ristorante dove puoi servire solo vino e cibo di propria produzione. Qui vivrai un’autentica tradizione viennese. Inoltre, non è difficile raggiungere la cantina con i mezzi pubblici.

Ma non preoccuparti: se non puoi visitare Vienna, su Uvinum ti offriamo un’eccellente selezione di vini austriaci! In questo modo, potrai goderti i vini eccezionali di questa repubblica alpina.

Spinach Day: il menù di Braccio di Ferro

Sapevate che gli Stati Uniti, dopo la Cina, sono i secondi produttori di spinaci al mondo? Per questo motivo oggi, 26 marzo, negli USA si celebra il National Spinach Day!

Ricchi di Vitamina A, Ferro e Calcio, gli spinaci sono parte integrante di una dieta bilanciata e salutare.  Ecco allora che, per festeggiare la giornata dello spinacio, vi suggeriamo un menù tutto dedicato alla verdura preferita da Braccio di Ferro, dall’antipasto al dolce, e gli abbinamenti di vino più efficaci.

Spinach Day: un menù a prova di braccio di Ferro - Uvinum

L’antipasto: rustici spinaci e prosciutto cotto

Ingredienti per circa 20 rustici:

  • Un rotolo di pasta sfoglia
  • 60 gr Emmentaler
  • 250 gr di spinaci
  • 30 gr di olio EVO
  • 60 gr prosciutto cotto
  • 2 gr sale fino
  • 2 tuorli
  • 2 cucchiai di latte intero

Lavate gli spinaci e saltateli in padella con l’olio per circa 10 minuti. Una volta appassiti, scolateli e sminuzzateli con un coltello. Tagliate il formaggio e il prosciutto a cubetti e aggiungete il tutto agli spinaci. Stendete la pasta sfoglia e dividetela in due metà. Farcite le due parti lasciando circa 1.5 cm dal bordo. Preparate un’emulsione mescolando i tuorli e il latte, poi spennellatela sulla pasta sfoglia. Arrotolate le due metà di pasta per ottenere dei filoncini, di cui sigillerete bene i bordi. Lasciate riposare in frigo per 30 minuti, poi tagliate i filoncini per ottenere circa 20 “fette”. Lasciatele riposare altri 5 minuti in freezer, poi infornatele a 180° per 20-25 minuti.

Per accompagnare i nostri antipasti, scegliamo un vino bianco fermo e leggero. I vini altoatesini sono un’ottima scelta, ad esempio un Sylvaner Alto Adige Valle Isarco DOC.

Il primo: risotto agli spinaci

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 320 gr di riso Vialone Nano Veronese
  • 200 gr di spinaci freschi
  • 1 scalogno
  • 40 gr di burro
  • 1 l di brodo vegetale
  • Sale e pepe
  • Parmigiano reggiano grattugiato

Tritate lo scalogno. In una pentola, fate sciogliere circa la metà del burro e fate rosolare lo scalogno, aggiungendo un mestolo di brodo. Fate appassire, mescolando di tanto in tanto. Versate il riso, lasciatelo tostare per circa 3-4 minuti, poi aggiungete un altro mestolo di brodo. Per cuocere il riso, dovete aggiungere un mestolo di brodo ogni volta che il riso inizia ad asciugarsi: non annegate il riso nel brodo! Nel frattempo, lavate gli spinaci. Quando mancheranno circa 5 minuti alla cottura del riso, aggiungete il sale e gli spinaci interi al risotto. Continuate a mescolare fino a fine cottura poi, a fuoco spento, aggiungete il burro restante, il Parmigiano grattugiato e un pizzico di pepe.

L’abbinamento perfetto per il nostro risotto è, anche in questo caso, un vino bianco fermo, secco e leggero. Scegliamo un Val d’Arbia DOC, un Gioia del Colle DOC o un Trentino Pinot Grigio DOC.

Menù a base di spinaci: ricette e abbinamenti col vino

Il secondo: involtini di pollo e spinaci

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 8 fettine di petto di pollo
  • 4 fette di prosciutto cotto
  • 350 gr di spinaci
  • 150 gr di fontina
  • Brodo di carne
  • Mezzo bicchiere di vino bianco
  • 20 gr di burro
  • Sale e pepe

Lessate gli spinaci in acqua bollente salata. Dopo la cottura, scolateli, aggiungete sale e pepe e sminuzzateli. Con un batticarne, battete le fettine di pollo. Togliete la crosta alla fontina e tagliatela a fette molto fini. Tagliate le fette di prosciutto cotto a metà. Per preparare gli involtini, prendete una fettina e posatevi sopra una fetta di prosciutto, una fetta di formaggio e un cucchiaio di spinaci. Arrotolate il pollo ben stretto e fissatelo con uno stecchino. Fate sciogliere il burro in una padella antiaderente e fatevi rosolare il pollo. Una volta dorati, fate sfumare i vostri involtini con il vino bianco. Quando sarà evaporato il vino, aggiungete due mestoli di brodo, il sale e coprite con un coperchio. Fate cuocere per circa 20 minuti, aggiungendo un mestolo di brodo quando la carne inizia ad asciugarsi.

Per il nostro secondo, la scelta giusta ricade su un vino rosso di corpo medio, fermo e secco. Potete presentare in tavola un Colli Euganei Merlot DOC, un Montepulciano d’Abruzzo DOC o un’Offida DOCG.

Il dolce: Erbazzone dolce

Ingredienti per la pasta frolla (teglia diametro 24 cm):

  • 100 gr di farina 00
  • 50 gr di burro
  • 50 gr di zucchero
  • Un tuorlo

Ingredienti per il ripieno:

  • 200 gr di spinaci
  • 50 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 150 gr di mandorle pelate e tostate
  • 3 uova
  • 2 bicchierini di liquore all’anice
  • Scorza di un limone

Preparate la pasta frolla: lavorate il burro presso con la farina, unite il tuorlo sbattuto con lo zucchero e impastate. Dopo aver imburrato la teglia, rivestitela con la pasta e mettetela in frigo. Lavate gli spinaci e fateli appassire in padella. Strizzateli e fateli rosolare ancora con il burro. Una volta raffreddati, sminuzzateli insieme alle mandorle. Lavorate i tuorli con lo zucchero e unite gli spinaci, le mandorle, la scorza di limone e il liquore. Infine, unite gli albumi montati a neve. Versate il ripieno nella teglia e infornate a 200° per circa 40 minuti. Fate raffreddare la vostra torta e spolveratela con dello zucchero a velo.

Concludiamo il nostro pasto con un bel vino da dessert: optate per un Moscato d’Asti DOCG o un Malvasia delle Lipari DOC.

Våffeldagen, la giornata dei waffle

Gaufre, wafel o waffle: in qualsiasi modo li chiamiate, siamo sicuri che chiunque di voi li abbia provati almeno una volta! Si tratta di cialde croccanti fuori e morbide dentro, dalla riconoscibilissima trama a nido d’ape e preparate in una doppia piastra rovente. In realtà, esiste una differenza tra gaufre e waffle: la gaufre è preparata con lievito di birra, mentre per il waffle (variante americana e scandinava) viene usato il lievito chimico in polvere.

Oggi è la giornata dedicata ai waffle - Uvinum

Il waffle è un dolce tipico di molti paesi, tra cui Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi e Scandinavia. Ed è proprio nella fredda penisola, precisamente in Svezia, che oggi si festeggia il Våffeldagen, la giornata dei waffle.

I waffle, di per sé, non hanno molto sapore. Per questo vengono spesso arricchiti con una spolverata di zucchero a velo o con condimenti più sostanziosi e golosi. Gelato, frutta fresca, cioccolato fuso, creme di liquore, frutta secca, caramello, panna montata… Potete davvero sbizzarrirvi!

Come preparare i waffle

Ingredienti:

  • 2 uova
  • 80 gr di zucchero
  • 180 gr di farina
  • 50 gr di burro
  • 180 ml di latte
  • ½ cucchiaino di lievito
  • Un cucchiaino di estratto di vaniglia

Dopo aver separato i tuorli dagli albumi, montate a neve gli albumi con lo sbattitore. In un’altra ciotola, sbattete i tuorli con lo zucchero e l’estratto di vaniglia, dopodiché aggiungete il burro fuso, la farina e il lievito, continuando sempre a mescolare. Versate anche il latte a filo e gli albumi.

È giunta l’ora di tirare fuori la vostra piastra per i waffle! Fatela scaldare e versate a poco a poco il composto. Fate cuocere il waffle per circa 5 minuti (dipende dalla potenza della piastra).

Farcite i vostri waffle e serviteli ancora caldi!

Cosa bere con i waffle

Come abbiamo detto, i waffle non hanno un sapore forte. Per questo motivo, scegliamo un vino opulento e sontuoso, dal grande spessore gustativo. Vi consigliamo un Passito di Pantelleria o un Vin Santo di Montepulciano. Altrimenti, potete ripiegare su un vino dolce, come un Moscato d’Asti, un Sangue di Giuda, un Gewürtztraminer o un Malvasia delle Lipari. Anche un Asti Spumante dolce è un’ottima scelta.

Se siete più tipi da cocktail, un’idea può essere l’Apple Martini (4 cl di vodka, 1.5 cl di liquore alla mela, 1.5 cl di triple sec), che dona un bel tocco acidulo e pungente, o la Piña Colada (3 cl di rum bianco, 9 cl di succo d’ananas, 3 cl di crema di cocco, 1.5 cl di succo di lime), ideale per chi ama i sapori dolci e morbidi.

In alternativa, potete anche bere un semplice bicchierino di rum, brandy o cognac, che non deludono mai!

 TAGS:Donnafugata Passito di Pantelleria Ben Ryé 2015

Primavera: i prodotti di stagione e le loro proprietà

Finalmente è primavera! La natura rifiorisce e, con il bel tempo, tornano anche prodotti di stagione a cui abbiamo dovuto rinunciare durante l’inverno o che abbiamo potuto consumare solo in versione surgelata.

Primavera: frutta e verdura di stagione - Uvinum

Consumare frutta e verdura fresca apporta dei benefici enormi alla nostra salute. Ecco una lista dei prodotti primaverili e delle loro proprietà:

Fave: Una volta sgranellate e pulite, possono essere consumate anche crude. A Pasqua è una tradizione mangiarle insieme al pecorino e ad un bicchiere di vino rosso. Le fave sono fonti di vitamine (A, B, C ed E) e di minerali. Contengono anche ferro, potassio, fosforo, calcio, sodio, magnesio, rame e selenio.

Crescione: Da mangiare crudo in insalata o lesso nelle zuppe, è ottimo se abbinato allo stracchino in una piadina.  È un ortaggio ricco di vitamine e sali minerali ed è un diuretico naturale.

Asparagi: Diuretici e privi di calorie, sono loro i veri protagonisti delle tavole primaverili! Inoltre, sono ricchi di vitamina A, manganese, fosforo e acido folico.

Fagiolini: Composti per il 90% di acqua, sono perfetti per chi sta seguendo una dieta dimagrante. Uno dei piatti più amati li vede protagonisti insieme alle patate lesse.

Ravanelli: Dal sapore piccante, il ravanello è perfetto per insaporire le insalatone. Sapevi che contiene vitamina B, ha proprietà tranquillanti e ha pochissime calorie?

Finocchi: Preferiteli crudi, per non rinunciare a tutte le vitamine che contengono.

Lattuga: Fresca e leggera, ha un’azione digestiva e rimineralizzante. Inoltre, è fonte di Vitamina A, Vitamina C e sali minerali (potassio, fosforo e ferro).

Aglio: Un vero amico della salute! L’aglio aiuta a prevenire i problemi cardiocircolatori, riduce la pressione arteriosa e il colesterolo e svolge un’azione antibatterica, antifungina e antivirale sulle vie respiratorie.

Arance: Ottime per rifornirci di Vitamina C! Possiamo mangiarle a fine pasto o possiamo berne il succo al mattino, per iniziare la giornata con energia.

Limone: Ricco di Vitamina C, è anche un depurativo naturale. Potete usarne il succo per non fare ossidare le vostre macedonie e le vostre verdure, ad esempio i carciofi e gli avocado.

Kiwi: È un frutto che non gonfia, ideale per chi vuole perdere peso. È ricco di potassio, Vitamina E, rame, ferro e Vitamina C.

Primavera: frutta e verdura di stagione e le loro proprietà - Uvinum

Fragole: Disponibili da fine aprile, le fragole sono tra i frutti più amati per il loro gusto dolce e il loro profumo! Se a questo aggiungiamo anche un basso contenuto calorico, un alto contenuto di Vitamina C e proprietà depurative, non abbiamo proprio motivo per non mangiarne a volontà!

Ciliegie: Dobbiamo aspettare ancora un po’ per mangiarle, fino a maggio. Ma una volta che saranno disponibili, sarà difficile fermarsi! D’altronde, una ciliegia tira l’altra!

Nespole: Sono ricche di fibre e Vitamine A, B e C e sali minerali come potassio, calcio e fosforo. La pectina, inoltre, protegge la mucosa del colon e aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

Pere: Le pere riducono il rischio di osteoporosi grazie all’alto contenuto di calcio. Inoltre, contengono grandi quantità di boro, alleato della salute del cervello, e fibre.

Banane: Ottima fonte di energia, fibre e Vitamina C, la banana ha però un alto contenuto di calorie.

Albicocche: Ricche di vitamine e di oligoelementi, sono un’ottima fonte di betacarotene e aiutano a combattere stanchezza e spossatezza.

Gelato affogato: gli abbinamenti giusti!

Dal 2008, il 24 marzo è la Giornata Europea del Gelato Artigianale, indetta dallo stesso Parlamento Europeo. Per festeggiare il Gelato Day, vi regaliamo dei consigli per “affogare” i vostri gelati e renderli ancora più golosi.

Gelato Day: i giusti liquori per affogare il gelato - Uvinum

Il primo ingrediente, ovviamente, è il gelato. Vi consigliamo sempre di sceglierlo artigianale, preparato con ingredienti genuini e materie prime di qualità. Ricordatevi che un gelato, per essere definito artigianale, non deve essere prodotto con procedimenti industriali e deve essere prodotto a una distanza che non richieda il congelamento della base liquida e il successivo scongelamento in negozio.

Pensiamo ora a come affogarlo. Quando pensiamo ad un affogato, le prime opzioni che ci saltano in mente sono il cioccolato fuso, il caffè, il caramello o la frutta sciroppata. Per rendere il vostro gelato “più adulto”, una bella idea è quella di utilizzare distillati e liquori. Fate attenzione, però, ad abbinare bene l’alcol con il gusto del gelato!

Affogato al Whisky

In questo caso è d’obbligo scegliere un gelato alle creme, come cioccolato, caffè o vaniglia. Per la decorazione, potete utilizzare cialde, scaglie di cioccolato e, perché no, panna montata. In alternativa al whisky, potete scegliere anche una crema come il Baileys.

Affogato al Rum

Non avete scelta: con il rum dovete assolutamente buttarvi su un gelato al cioccolato fondente. Il risultato è fenomenale! Per un dessert dal tocco caraibico, invece, optate per un gelato alla banana.

Affogato al Maraschino o al Kirsch

Con il maraschino scegliete un gelato alla crema, alla vaniglia, al fiordilatte o, se proprio siete dei fan dell’amarena, un variegato gusto spagnola. Se, invece, preferite i gusti fruttati, vi consigliamo l’arancia, la fragola, il kiwi e il mirtillo.

Se pensate che il maraschino sia troppo dolce per i vostri gusti, allora potete servirvi anche del kirsch. Gli abbinamenti più azzeccati sono quelli con il gelato all’ananas e alla pera.

Affogato al Nocino

Il famoso liquore italiano ottenuto dal mallo della noce, il Nocino, si sposa alla perfezione con il gelato al caffè. Una delizia!

Giornata Europea del Gelato Artigianale: i giusti liquori per affogare i tuoi gelati - Uvinum

Affogato alla Vodka

La vodka si sposa benissimo con il gelato al limone. Una piccola idea per la presentazione: servite  il vostro affogato in mezzo limone svuotato per stupire i vostri ospiti!

Affogato al Prosecco

E se il Bellini diventasse gelato? Basterà prendere un fresco gelato alla pesca e ricoprirlo con del buon Prosecco.

Affogato al Porto

Se siete amanti del vino portoghese, provatelo in accompagnamento a del gelato al melone. Ed è subito estate!

Affogato al Gran Marnier

Che ne dite di una bella coppa arancia, banana, cioccolato e crema? Ottima, se guarnita con del Gran Marnier!

Affogato all’Amaretto

Affogate il vostro gelato alla nocciola con dell’Amaretto di Saronno per un gusto elegante e senza tempo.

Affogato alla Grappa

Un sapore fresco come quello della pera si sposa alla perfezione con la grappa, soprattutto se di pere Williams! Siete dei golosoni? Allora aggiungete alla vostra coppa una pallina di gelato al cioccolato.