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Vino italiano: come si legge un’etichetta?

Sei un amante del vino e vorresti capirne un po’ di più su ciò che stai bevendo? Sappi che l’etichetta è una fonte, anche se a volte incomprensibile, di informazioni. Ti spieghiamo noi come fare per decifrarla!

Vino italiano: come leggere un'etichetta - Uvinum

Come leggere un’etichetta di vino

Innanzitutto, dobbiamo ricordare che il Regolamento CE 607/2009 impone uno standard di etichettatura per i vini a tutti i paesi della Comunità Europea. Fatta questa precisazione, passiamo alle informazioni che si incontrano sull’etichetta di un vino italiano:

  • Annata: Spesso si trova sulla parte anteriore dell’etichetta. È obbligatoria solo per i vini con denominazione, esclusi i vini spumanti, frizzanti e liquorosi. L’85% delle uve utilizzate nell’elaborazione deve appartenere all’annata indicata.
  • Allergeni: Va dichiarata la presenza di solfiti, uova e latte.
  • Categoria del prodotto: Viene indicata la tipologia del vino. È una dicitura obbligatoria solo per i vini senza denominazione o indicazione di origine.
  • Denominazione: Viene indicata l’eventuale DOP (Denominazione di origine protetta) o IGP (Identificazione Geografica Protetta). In alternativa, vengono indicate le diciture DOC (Denominazione di origine controllata), DOCG (Denominazione di origine controllata e garantita) o IGT (Identificazione Geografica Tipica).
  • Grado alcolico: È necessario indicare la quantità (ml) di alcol etilico presente in 100 ml del vino. Viene espresso in % Vol.
  • Imbottigliatore: Indica il nome, o la ragione sociale, il comune e il paese di chi ha imbottigliato il vino. Per gli spumanti, viene indicato solo il venditore o il produttore.
  • Lotto: Indica l’insieme di bottiglie o damigiane prodotte e/o confezionate in circostanze identiche. Serve a identificare la bottiglia.
  • Provenienza: Viene indicato il paese in cui è stato prodotto il vino.

Per gli spumanti, inoltre, è obbligatorio indicare il tenore zuccherino (extra brut, brut, extra sec, sec, demi sec, dolce).

Informazioni facoltative

Esistono poi delle diciture facoltative valide solo per i vini DOC e DOCG:

  • Classico: È un vino prodotto nella zona con la tradizione più antica all’interno della DOC.
  • Imbottigliato all’origine /  imbottigliato dall’azienda agricola / imbottigliato dal viticoltore: Indica un vino che è stato imbottigliato dal produttore stesso.
  • Integralmente prodotto da…: Questa dicitura può essere aggiunta quando il vino è stato prodotto con uve raccolte in vigneti di proprietà dell’azienda, che sono poi state vinificate nella stessa. 
  • Riserva: Indica un vino sottoposto a un invecchiamento più lungo rispetto a quello minimo definito dal disciplinare. L’invecchiamento dev’essere superiore ai due anni per i vini rossi, a un anno per i vini bianchi, a un anno per gli spumanti elaborati secondo il Metodo Charmat (rifermentazione in autoclave) e ai tre anni per gli spumanti elaborati secondo il Metodo Classico (rifermentazione in bottiglia).
  • Superiore:  È un vino con un tenore alcolico maggiore, dovuto a una maggiore concentrazione zuccherina data da condizioni climatiche estremamente favorevoli.
  • Vitigno: Solo se il prodotto è elaborato con il 100% della varietà indicata in etichetta.

Ogni produttore, poi, può scegliere come presentare il suo prodotto, aggiungendo alcune informazioni (ad esempio, il logo della cantina o il nome commerciale del vino) o decorando l’etichetta in modo da renderla più accattivante.

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Salvatore Martusciello Ottouve Gragnano Penisola Sorrentina 2018

Il Gragnano della Penisola Sorrentina DOC è il vino più rappresentativo della città di Napoli. Salvatore Martusciello Ottouve Gragnano Penisola Sorrentina 2018, dolce e leggermente frizzante, va servito freddo con la vostra pizza!

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Cantina Fina Kike

Cantina Fina Kike è un blend equilibrato, composto per il 90% da Gewürztraminer e per il 10% da Sauvignon Blanc. Il bouquet rivela note fruttate e di spezie, che si ritrovano anche al palato.

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Ornellaia 2014

Cuvée di Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot, l’Ornellaia 2014 è capace di esprimere tutte le qualità eccezionali del territorio. La maturazione piuttosto tardiva ha permesso alle uve di esprimere la loro vivacità e freschezza, regalando un vino dai tannini setosi e raffinati. 

Le nuove tendenze del wine design

 TAGS:Ogni tanto ci piace rivedere le nuove tendenze del wine design che, ad ogni nuova vendemmia, ci riserva sempre importanti novità, soprattutto nel packaging. Cerchiamo quindi di capire come e con cosa ci sorprenderanno, anche per quest’anno.

Vero è che non tutti i paesi sono poi così innovativi in quanto a design ma per fortuna ci sono sempre delle eccezioni: soprattutto dall’estero arrivano continue novità che ci sorprendono di volta in volta, sia per quanto riguarda le etichette che le bottiglie.

 - Per iniziare il percorso che vi proponiamo oggi, dovete mettervi comodi, allacciare le cinture di sicurezza e mettere il sedile in posizione verticale… cominciamo infatti col degustare il Boarding Pass Shiraz, un vino la cui etichetta si ispira proprio alle carte d’imbarco degli aerei. Sul retro si possono vedere le istruzioni per l’uso del vino, mentre la capsula è fatta come l’adesivo che si utilizza per identificare le valigie. Curioso, non è vero? Dai, allora si parte!

Le etichette che vi stiamo per mostrare hanno tutte un motivo comune: sono tutte collegate ad un mezzo di locomozione. Come succede infatti con il nostro prossimo vino, il Neil Ashmead GTS (“Gran Tourer Shiraz”), un vino creato in omaggio all’appassionato di auto e di vini Neil Ashmead. Si tratta di un vino autraliano che, oltre ad avere una etichetta che sembra la copertina di un gioco di auto della Playstation, ha come caratteristica distintiva il tappo: come potete vedere nell’immagine, sembra proprio il cambio di un’automobile.

 TAGS:Ma il viaggio è già finito ed è arrivato il momento di riportare l’auto in garage, per una revisione: i filtri, l’acqua… e l’olio. Avete mai sentito parlare di vini da garage? Si tratta di vini artigianali, di piccole produzioni, con lo scopo di premiare prima di tutto la qualità. Ciò che non saremmo mai riusciti ad immaginare è che il concetto di vino da garage sarebbe stato portato fino alle conseguenze più estreme, come possiamo vedere nell’immagine qui a lato.

Il packaging è stato disegnato per far sembrare la bottiglia una lattina d’olio per auto ma vi assicuriamo che quello che c’è dentro è veramente vino… Incredibile, vero?

Se non vi fidate, oggi vi diamo altri due consigli, e vi assicuriamo sempre che nelle bottiglie c’è del vino, e di qualità!

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Aalto PS 2010: Bodegas Aalto si è elevata tra le tante cantine spagnole grazie a vini come questo.

 

 

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Habla del Silencio 2011: Un’altra cantina che è riuscita a ritagliarsi un posto speciale all’interno del panorama vinicolo spagnolo nell’arco di pochissimi anni, producendo ottimi vini come il Habla del Silencio.