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Alla scoperta della tradizione: il Törggelen

L’Alto Adige è una delle mete preferite dagli amanti della montagna. Oltre ai suoi paesaggi spettacolari, la zona offre infrastrutture sportive, centri benessere, numerosi ristoranti stellati e una vasta produzione di vini. Oggi, però, vi parliamo di una tradizione contadina che è tanto amata sia dai locali che dai turisti: il Törggelen. Ecco di cosa si tratta!

Cos'è il Törggelen, la tradizione altoatesina più amata - Drinks&Co

Le origini della tradizione

In passato, all’inizio dell’autunno, era tradizione per i contadini e per gli osti recarsi dai produttori di vino per avere un assaggio del vino della nuova annata, il Nuien. Per accompagnare il vino, i visitatori erano soliti portare con sé qualcosa da mangiare. Ben presto, però, i vignaioli iniziarono loro stessi a servire formaggi, affettati, zuppe e castagne, attirando sempre più persone.

Il nome di questa usanza deriva da Torggl (dal latino, “pressare”), le presse da vino fatte in legno. Queste degustazioni, infatti, avvenivano spesso in cantina – Stube – dove si trovavano gli attrezzi da lavoro dei vignaioli.

Il Törggelen oggi

Oggi il Törggelen è un’occasione per godersi la montagna e le vigne in autunno e per gustare i sapori più autentici della zona. Chi vuole parteciparvi, può iniziare passeggiando per i boschi di castagni e per i vigneti, godendosi i colori caldi della natura in questa stagione. L’escursione viene interrotta, di tanto in tanto, dalla visita dei diversi masi – le locande contadine che si trovano in montagna, tipiche dell’Alto Adige – dove ci si ferma per assaggiare il vino novello e mangiare le castagne arrostite sul fuoco.

Törggelen: l'evento in cui si beve vino novello e si mangiano castagne arrostite - Drinks&Co

Alcuni masi propongono anche altre prelibatezze, come  speck, canederli, polenta, stinco di maiale, ravioli agli spinaci (Schlutzkrapfen), salsicce e gli immancabili crauti. E dopo un bel pranzetto, è d’obbligo concedersi un po’ di dolcezza: come dire no a un bel Krapfen con marmellata? Oltre al vino novello, presso alcuni produttori è possibile provare anche grappe artigianali e il freschissimo mosto d’uva, detto Sußer.

Il Törggelen, che inizia tutti gli anni a ottobre e termina prima dell’avvento, ha luogo nella zona dell’Alto Adige che si estende tra Bressanone, Merano e Bolzano. Per avere più informazioni sulle locande che partecipano all’iniziativa Törggelen Originale – le quali sono tutte riconoscibili dalla frasca con il nastro rosso appesa sulla porta d’ingresso – si può visitare il sito ufficiale dell’Alto Adige – Südtirol.

Abbinamenti d’autunno

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Quando si tratta di abbinamenti d’autunno in Italia c’è l’ alternativa di associare i colori con i sapori ei profumi della penisola. Il colore rosso può essere correlato ai pomodori; il verde al basilico e il bianco alla mozzarella. L’autunno è una stagione ideale per godere di pasti vegetariani. Alcune opzioni sono funghi, tartufi, noci e castagne. Dopo il caldo estivo è possibile godere di nuovo godere di zuppe e polenta.

Durante l’autunno si svolgono anche le feste di tutti i santi e dei morti, dove si servono dolci come i meini, preparati con farina di mais.

Alcune raccomandazioni sono:

Pasta: Gli accoppiamenti svolgono un ruolo importante per godere a pieno dei piatti di stagione e, nel caso della pasta l’autunno è perfetto per le salse per accompagnare i pomodori freschi o funghi. I pomodori freschi sono arrivati in Europa come scoperta dal Nuovo Mondo e per questo l’abbinamento consigliato è un vino come il Merlot Trio composto da Merlot, Carmenère e Shiraz. Perfetti sono anche i vini elaborati dall’uva Shiraz come il Casillero del Diablo Shiraz Rosé. Altri piatti adatti a questi vini sono gli gnocchi alla crema e fungh, i rigatoni alla lepre e marmellata di mirtilli, i cappellacci di zucca e le penne rigate con ragù di agnello, pasta ceci e zucchine.
Per le lasagne consigliamo i vini elaborati dalle uve Cabernet Sauvignon.

Riso: Nel caso del riso la scelta più simbolica per autunno in Italia è probabilmente il risotto. La sua preparazione tradizionale richiede un tipo speciale di riso cotto in brodo. Una delle più famose ricette di risotti è il veneto risi e bisi, cioè riso e piselli, nonché il risotto ai funghi. Per l’abbinamento una buona alternativa è un vino bianco come il Trio Chardonnay e altri vini elaborati con uve Chardonnay, Pinot Grigio e Pinot Bianco.

Dessert: In autunno i dolci da dessert stanno essendo sono i biscotti meini, la schiacciata all’uva (focaccia con le uve tipiche della regione Toscana raccolte nel mese di settembre) la Shwarzplententorte (grano saraceno e torta di mele di grano e mela tipica dell’ Italia settentrionale) e panna cotta (crema di panna di origini piemontesi) per i quali si consiglia un buon vino bianco.

Polenta: La polenta è una ricetta del nord Italia, fatta con farina di mais. Consigliata per l’autunno con i funghi, ha come miglior abbinamento un vino rosso come  i vari Argento Malbec 2014, Mistero Alfredo Roca Syrah 2012 o 2013 Chenin Farms.

Minestre: Uno è la zuppa di ceci e castagne del centro Italia e prodotta con castagne fresche, e l’altra alternativa è il famoso minestrone. Sono perfette con un giovane rosso come un Pinot Nero o  Merlot di un anno.

 

 TAGS:Cà del Bosco Cuvée Prestige BrutCà del Bosco Cuvée Prestige Brut

Cà del Bosco Cuvée Prestige Brut: un vino spumante con DO Franciacorta vinificato sulle varietà pinot noir e pinot blanc e ha un volume di alcol di 12%º.

 

 

 TAGS:Château Léoville Poyferré 2009Château Léoville Poyferré 2009

Château Léoville Poyferré 2009 è un vino rosso con DO Saint-Julien di cantine Château Léoville Poyferré a base di merlot e cabernet franc de 2009 e 14º di gradazione alcolica. 

 

* Immagine: bloggyboulga (flickr)

4 rossi per combattere il freddo

 TAGS:Con l’arrivo dell’autunno il freddo si insinua nella nostre case e una delle migliori maniere di combatterlo è la degustazione di un saporito vino rosso.

I vini Rioja sono forti e contundenti, ossia ideali perfetti per dare il benvenuto al freddo. Uno dei più celebri e gustosi è, senza dubbio, il Branciforti Nero d’Avola 2010, un rosso con aroma forte tipico della Sicilia. È perfetto per le cene più saporite, dove dominano le carni, gli insaccati e i formaggi.

Se andiamo invece in Spagna, vediamo che un bel rosso Penedès èun’opzione importante.Un altro vino di qualità per quest’epoca è il Petit Caus Negre 2011, potente e molto equilibrato ed elaborato con uve Cabernet Franc, Syrah e Merlot.Il suo sapore intenso ci ricorda il legno nel quale è messo a stagionare. È raccomandabile per i piatti pesanti come gli stufati, i paté, i risotti e le carni arrostite. 

Contro il freddo, il vino DO Toro potrà allietare le interminabili notti tra amici vicino al camino. Perfetto per palati esigenti, contribuisce a conferire aromi intensi e sapori di frutti rossi con spezie come il pepe. È adatto ad accompagnare pasta, tacchino, carne o riso, a seconda dei tuoi gusti.

Con la carne rossa o con il cognilio la migliore opzione è la DO Somontano. I sapori restano impregnati sulle labbra dei commensali. Ciò nonostante, se vuoi garantirti un trionfo sicuro, punta sull’ Enate Cabernet Merlot 2007. Con colore rubino intenso, sa di frutti secchi e il suo sapore intenso di frutta matura è ancora meglio. 

Ecco che vini ti raccomandiamo per sconfiggere il freddo: 

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