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Ad ogni salume il suo vino!

Italia: terra di santi, poeti, navigatori… e salumi! Gli affettati e gli insaccati che esistono nel nostro Paese sono centinaia e ogni regione ha le sue delizie tradizionali.

Oggi vi proponiamo una lista dei salumi più popolari e i nostri suggerimenti per abbinarli al vino giusto!

Abbinamento vini e salumi - Uvinum

Prosciutto crudo di Parma

È uno dei prodotti italiani più famosi al mondo. Cosa c’è di più semplice e più buono che il prosciutto crudo di Parma? Scegliamo un abbinamento locale, un bel Lambrusco o una Malvasia emiliana.

Mortadella

Parliamo di un altro alimento semplice, tanto amato da adulti e piccini: la mortadella. Se vogliamo rimanere sul classico, anche qui l’abbinamento ideale è quello con il Lambrusco. Provate, però, ad alzare un po’ il tiro e a rendere il vostro “pane e mortazza” una pietanza gourmet. Come? Beh, abbinatelo ad un bicchiere di Champagne! Le bollicine puliscono la bocca dall’untura lasciata dalla mortadella e la preparano al prossimo, delizioso, boccone!

Coppa

La coppa, salume tipico di Parma e Piacenza, ha un sapore unico, un po’ speziato. Provate ad abbinarla a un Barbera del Monferrato DOC.

Bresaola della Valtellina

La bresaola della Valtellina è un salume a Indicazione Geografica Protetta (IGP). Abbiniamola ad altri prodotti locali, come uno Sforzato della Valtellina DOCG, un Valtellina Superiore DOCG o un Rosso di Valtellina.

‘Nduja

Insaccato tipico calabrese, la ‘Nduja è così piccante che più piccante non si può! Per la scelta del vino, rimaniamo in Calabria e optiamo per un vino rosso di Cirò Marina.

Speck

Con lo speck ci possiamo sbizzarrire. Dobbiamo scegliere il vino, però, tenendo in mente due cose: il sapore del salume non deve essere coperto da quello del vino; il vino dovrebbe sgrassarci la bocca. Se preferite i rossi, scegliete un Pinot Nero, dagli aromi delicati e fruttati. Se, invece, preferite i bianchi, un bel Traminer aromatico ed intenso è la scelta più azzeccata.

Prosciutto, speck, salame: ogni salume vuole il suo vino! - Uvinum

Lardo

Lardo e miele: ed è subito baita di montagna! Abbiniamo questo piatto delizioso e ricco con un bel vino sgrassante (anch’esso di montagna), un bel Lagrein Rosé.

Prosciutto cotto

Felicità, è un bicchiere di vino con un panino… al prosciutto cotto! La scelta per il vino è ampia: Tocai, Pinot bianco, Sauvignon, Ribolla Gialla, Barbera del Monferrato e Lambrusco sono tutte valide opzioni! Ma se volete fare gli chic, allora optate per uno spumante!

Pancetta

La pancetta offre una bella combinazione di sapori dolci, speziati e salati. Un vino rosso, non troppo corposo e dal sapore fruttato, come un Gutturnio Frizzante DOC o un Chianti delle Colline Pisane DOCG, è l’alleato perfetto.

Salame piccante

Per ammortizzare la sensazione infuocata che ci lascia in bocca il salame piccante, scegliamo un vino rosé, delicato ma non troppo: le proposte sono un Alezio Rosato o un Cirò Rosato. Va bene anche un rosso corposo, come un Rosso di Montalcino.

Un po’ di pane, un tagliere pieno e un bicchiere di vino: non serve poi tanto per mangiare bene!

 

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Librandi Rosato Cirò 2017

È uno dei vini più rappresentativi della Calabria. Nasce nei vigneti di Cirò e Val di Neto, situati sui pendii scoscesi della Sila ed è prodotto con uve Gaglioppo in purezza, varietà a bacca rossa tipico del Cirotano.

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Cantine Ceci Lambrusco Amabile Terre Verdiane 1813

Nasce in vigneti situati sulle ridenti colline parmensi, nel cuore dell’Emilia Romagna. Le uve delle varietà Lambrusco Maestri e Lambrusco Marani vengono raccolte solo a maturazione perfetta e attentamente selezionate a mano.

Vino e gelato: missione impossibile?

C’è chi d’estate vivrebbe solo di gelato! C’è chi sceglie sempre gli stessi due gusti fin da quando era bambino e chi, più intraprendente, viene attirato dai gusti più insoliti e improbabili. C’è chi sceglie la coppetta e chi non può rinunciare al cono. C’è chi ama la frutta e chi ama le creme golose.

Regole per abbinare il gelato al vino - Uvinum

Gusti a parte, è possibile accompagnare il proprio gelato con un bicchiere di vino? A quanto pare, l’abbinamento è fattibile, ma ci sono alcune regole da seguire! Ecco i consigli dell’Istituto del Gelato Italiano.

Scegliere i gusti adatti

Non tutti i gelati si prestano facilmente al matrimonio con il vino. Se vogliamo provare questa esperienza gustativa, la scelta deve ricadere su gusti “morbidi”, come una crema (vaniglia, caffè, torrone, cassata, zuppa inglese, ecc.) o il cioccolato fondente. Questi sapori, infatti, vengono maggiormente valorizzati dal vino.

Se siamo più esperti, allora possiamo cimentarci anche nell’abbinamento con un gelato alla frutta, ma dobbiamo stare attenti a rispettare i profumi, la dolcezza e l’acidità.

Temperatura di servizio

Il gelato dev’essere servito ad una temperatura di 12º-15ºC. Una temperatura più bassa rischierebbe di “congelare” le papille gustative e rovinare l’assaggio. Il vino, invece, dev’essere leggermente più caldo. Un paio di gradi in più sono l’ideale.

Ordine di assaggio

Prima il vino, poi il gelato! La ragione è la stessa: evitare che il freddo del gelato annulli il sapore del vino.

Tipo di vino

L’abbinamento migliore è quello per concordanza. Il vino, quindi, dev’essere dolce ma non troppo alcolico, per non prevaricare sul sapore del gelato. Consideriamo anche l’aromaticità (se il gusto è più o meno delicato) e la grassezza del gelato quando scegliamo il vino.

Con il cioccolato, gli abbinamenti possibili sono numerosi: uno Sherry Pedro Ximenez, un Vin Santo Del Chianti classico Occhio di Pernice, un Passito di Pantelleria, un Moscato d’Asti, ma anche un Porto o un Madera.

Per gli irriducibili amanti del pistacchio, la scelta può ricadere su un Passito Superiore di Pantelleria o un Vin Santo. Per esaltare la vaniglia e il caramello, invece, vanno bene un Malvasia delle Lipari, un Moscato rosa o, se vogliamo azzardare con un vino non dolce, un Chianti Classico Riserva.

Per i gelati alla frutta, infine, si consiglia un Moscato d’Asti, un Moscato dell’Alto-Adige, un Brachetto d’Acqui o un Passito.

Non ci resta che augurarvi un buon assaggio!

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Vite Colte la Gatta Moscato d’Asti 2018

La cantina Vite Colte è situata nel meraviglioso territorio delle Langhe piemontesi, dove conta oltre 5.000 ettari di vigneti. Il suo Moscato d’Asti La Gatta 2018 nasce su terreni di origine calcareo-marnosa, da cui derivano il profumo e il sapore freschi di frutta.

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Néctar Pedro Ximénez

Néctar Pedro Ximénez è un vino sherry speciale prodotto da González Byass. Dopo la vendemmia, le uve vengono collocate al suolo per l’appassimento al sole: l’acqua dell’uva evapora e la concentrazione zuccherina aumenta.

Gli abbinamenti di vino più originali per la pasta

Il vino bianco non è sempre l’opzione migliore per accompagnare la pasta. Molto dipende dalle salse che vengono utilizzate e, se si tratta di pasta ripiena, dagli ingredienti che compongono il ripieno. Ti indichiamo alcuni trucchi per imparare ad abbinare vino e pasta.

Vini per salse più leggere

Ci sono molte salse e sughi che accompagnano la pasta. L’olio, il burro, la besciamella o un sugo di pomodoro leggero. Con questi ingredienti possiamo abbinare vini bianchi o rosati. Se cuciniamo la pasta alla carbonara, invece di un semplice bianco, possiamo scegliere un buon spumante. Il Cabernet Sauvignon è una delle varietà più appropriate grazie al suo tocco di freschezza che rompe con l’acidità che potrebbe presentare il piatto.

Vini per sughi di carne

In questo caso, il condimento è più saporito ed il piatto presenterà aromi più intensi. È chiaro che con la carne è meglio scegliere un vino rosso. Ma questo può essere sia giovane che d’annata. In questo caso, possiamo infatti servire sia un Rioja più intenso che un Merlot o altre denominazioni più morbide, che aiutino ad addolcire un piatto forte.

Vini con salsa al pesto

Il pesto è una salsa particolare. Per molti può risultare forte e per altri piuttosto leggera, dipende dal gusto di ognuno. Per questo motivo, il vino che meglio si sposa con la pasta al pesto è un Sauvignon Blanc, perché fornisce la freschezza necessaria per contrastare il sapore deciso del piatto.

Vini con pasta ripiena di funghi

Abbiamo già detto che dobbiamo prestare attenzione al riempimento della pasta fresca, oltre al sugo. Per una pasta ripiena di funghi è meglio scegliere un vino rosso come il Merlot, o un bianco di corpo, come lo Chardonnay.

Pasta con pesce e frutti di mare

La pasta è un piatto molto versatile che può essere accompagnato con verdure, carne e pesce. Per la pasta con sughi di pesce e frutti di mare, è consigliato un vino bianco giovane.

Pasta con sugo di verdure

I sughi a base di verdure si abbinano perfettamente con vini bianchi come il Sauvignon Blanc o vini rosati leggeri.

Vini secondo il formaggio della pasta

Anche il formaggio viene preso in considerazione, perché di solito accompagna la pasta e offre sapori inconfondibili. Normalmente i formaggi usati non sono troppo forti o viene grattugiato il classico parmigiano. Questo famoso formaggio si sposa felicemente con i vini rossi italiani, ma possiamo anche scegliere un vino bianco.

Pasta alla Carbonara

Uova, guanciale, pecorino romano, sale e pepe: i semplici ingredienti di un piatto senza tempo! La carbonara si adatta ai gusti di tutti, per questo vi diamo diverse possibilità di scelta:

  1. Per gli amanti dei rossi, suggeriamo un bel Merlot, consistente ma versatile, o un Sangiovese, più energico.
  2. Chardonnay, Franciacorta o Malvasia potrebbero essere le scelte giuste per chi predilige i vini bianchi.
  3. La carbonara si abbina perfettamente a tutti vini rosé!

 

Hamburger e vino? Perché no!

Quando si mangia un hamburger, lo si accompagna spesso e volentieri con una bibita gassata o con una bella birra fresca. Ma se preferissimo un bicchiere di vino?

Se consideriamo che i gusti son gusti e che oggi gli hamburger sono diventati un piatto gourmand, non c’è nessun motivo perché non si possa abbinare un buon vino al nostro panino!

Abbinamento hamburger e vino - Uvinum

Tanti hamburger, tanti vini

Quando parliamo di hamburger, parliamo di una “polpetta schiacciata” di carne macinata, perlopiù di manzo, cotta su piastra e servita solitamente dentro a un panino. Trattandosi di carne, sembra quasi scontato che la scelta del vino ricada su un rosso. In realtà, non sempre vale questa regola.

Molto dipende, ad esempio, dalla salsa e dagli ingredienti con sui si accompagna la carne. La regola principale, però, è quella di non sovrastarne il sapore. Si può anche cercare un vino che stemperi la grassezza della carne e che ripulisca la bocca. In questo caso, gli elementi da tenere in considerazione sono l’acidità, i tannini (ben presenti) e la frizzantezza.

Non dimentichiamoci, poi, di tutte le “nuove” varianti: pollo, tacchino, pesce, verdura… Ce n’è davvero per tutti i gusti!

Hamburger di manzo

Se siete amanti dei rossi, potete optare per un Merlot veneto o un Chianti Colli Aretini. Quando l’hamburger è più impegnativo, con tante salse e ingredienti, dovete puntare su un vino più corposo e dal forte impatto gustativo. Vanno benissimo un Chianti Classico, un Montepluciano d’Abruzzo, un Nebbiolo o un Bonarda Pavese. Se poi quello che state mangiando è un cheesebruger, potete scegliere anche un Rossese di Dolceacqua.

Non sottovalutate i bianchi! Se l’hamburger è di vitello, sono ottimi gli abbinamenti con un Pinot grigio o un Orvieto. I bianchi dal tasso alcolico un po’ più alto, invece, sono ideali anche per accompagnare hamburger ben conditi e dai sapori forti. Scegliete, ad esempio, un Pecorino.

Per rinfrescare la bocca dall’untuosità dell’hamburger, specialmente se nel vostro panino è presente della pancetta rosolata, i vini frizzanti sono l’alternativa migliore. Provate ad accompagnare la vostra pietanza con un bicchiere di Freisa d’Asti DOC, di Pignoletto Emiliano, di Lambrusco o di Merlot Rosato frizzante. E che ne dite di un Prosecco Brut?

Hamburger di pollo o tacchino

Mano grasso e dal sapore meno invasivo, l’hamburger di carne bianca si abbina bene ad un vino elegante, che non sia né troppo corposo né troppo delicato. La scelta potrebbe ricadere tra un Pinot Nero o un Syrah.

Hamburger di pesce

Anche questa volta vale la regola “pesce-vino bianco”. L’hamburger di pesce, infatti, trova nel vino bianco, specie se aromatico, l’alleato migliore. Optate, quindi, per un Malvasia o uno Chardonnay. Ottima idea anche gli spumanti metodo classico, sia bianchi che rosé.

E per i vegetariani?

Gli hamburger di verdura sono sicuramente i meno grassi della lista. Per questo motivo, il consiglio è quello di scegliere vini poco tannici e con una buona acidità, capaci di esaltare il gusto del piatto. Una buona scelta potrebbe essere un vino bianco prodotto con uve Chardonnay o un rosso come il Nebbiolo.

 TAGS:Arezzo Vini Tipici del Aretino Chianti Colli Aretini 2016

Arezzo Vini Tipici del Aretino Chianti Colli Aretini 2016

Si tratta di un vino rosso elaborato con sangiovese, merlot, cabernet sauvignon e canaiolo dell’annata 2016. Ha un volume di 12.5º. Un vino rosso valutato con 4 punti su 5 secondo gli utenti di Uvinum.

 TAGS:Terre Bianche Rossese di Dolceacqua

Terre Bianche Rossese di Dolceacqua

Vino rosso della DO Rossese di Dolceacqua, secondo gli utenti di Uvinum merita una valutazione di 4 punti su 5. Al naso risulta intenso, con note di frutti di bosco, spezie e rosa canina.

Perché il vino si utilizza per cucinare e qual è il più consigliato?

Fin dall’antichità, i vini sono stati usati in cucina per conferire maggior intensità e sapore a tutti i tipi di piatti. Nonostante molti credano che si dovrebbero utilizzare vini di qualità inferiore e più economici, in realtà non è raccomandabile. In seguito vi diremo quali sono i vini migliori per cucinare e perché.

Quali vini usare per cucinare

Miglior qualità. Come abbiamo già detto, è meglio evitare i vini economici e non dovremmo cucinare con un vino che non berremmo perché un buon piatto può anche essere rovinato da un vino economico e insipido.

Un ingrediente in più. Per non esagerare e sprecare un buon vino scioccamente, quando cuciniamo dobbiamo tenere presente che il vino è uno degli ingredienti della ricetta, che dovremmo seguire alla lettera. Cioè utilizzare solo la quantità stabilita.

Abbinamento perfetto. Non sempre si sceglie il vino giusto per cucinare. Non ci sono regole precise, quindi dobbiamo tentare e sperimentare in cucina. Prova diversi vini, ricette, sapori e scegli quello che ci regala il sapore che stiamo cercando per il nostro piatto.


Vini rossi. Parlando di tipi di vino, il rosso è consigliato per cucinare stufati, spezzatini e carni forti. Per questi piatti si raccomandano vini come Merlot, Pinot Nero, Tempranillo, Cabernet Sauvignon, Syrah o Monastrell.

Vini bianchi. Presentano più acidità e sono adatti per cucinare stufati di pesce o pesce in generale, preferendo i bianchi aromatici e fruttati. Li possiamo scegliere anche per le carni bianche, in alternativa ai rosati.

Vini bianchi dolci. Questo tipo di vino è riservato per salse molto dolci. Dobbiamo tener presente che sarà uno degli ingredienti principali per la salsa, quindi non possiamo scegliere vini troppo forti.

Ricette piccanti. In piatti con sapori più forti, saporiti e anche piccanti, possiamo aggiungere alla ricetta vini rossi giovani e vini bianchi aromatici come il Gewürztraminer, il Riesling o il Viognier.

Vino de Jerez. Questo tipo di vino si utilizza spesso in cucina. Soprattutto serve per accompagnare zuppe e stufati di carne.

Vini giovani o invecchiati. Abbiamo già visto che vanno bene sia per la carne che per il pesce. Inoltre sono particolarmente raccomandati per i legumi, e consigliamo soprattutto i vini invecchiati per carni di manzo o agnello.

Menù di Pasqua: che vino scegliere?

Avete già preparato tutto per il pranzo pasquale? Certo, il cibo è importante, ma altrettanto importante è il vino che sceglierete. Ecco alcuni preziosi consigli che vi faranno fare un figurone con i vostri ospiti.

Che vino bere a Pasqua? Ecco i consigli di Uvinum

Gli antipasti

Ogni pranzo pasquale che si rispetti inizia con un sacco di antipasti: uova sode, verdure in pastella, vol-au-vent di pesce, torta pasqualina… chi ne ha più ne metta!

Per iniziare vi consigliamo di scegliere vini prodotti con uve Riesling, un Etna Bianco o ancora un Grignolino del Monferrato. Quest’ultimo è indicato soprattutto con il classico Casatiello napoletano.

I primi piatti

Cannelloni, lasagne e paste al ragù sono i primi piatti più tradizionali. Sono dei piatti ricchi, che hanno bisogno di un vino corposo e rigorosamente rosso: possiamo scegliere tra un Montepulciano d’Abruzzo, un Bonarda dell’Oltrepò Pavese, un Montefalco Rosso o un Lambrusco.

l’agnello

Si sa: il piatto più importante di ogni pranzo di Pasqua è l’agnello. Questo tipo di carne ha bisogno di un vino avvolgente e morbido, ma tutto dipende da come viene proposto. Se in umido, una buona idea è quello di abbinarlo ad un Aglianico del Vulture, ad un Barbaresco o ad un vino siciliano intenso come il Nero d’Avola.

Se l’agnello viene cotto alla brace o al forno, l’accompagnamento giusto è quello con un Cabernet Sauvignon dell’Alto Adige, con un Bolgheri o con un potente Cannonau.

Le verdure

Non siete amanti dell’agnello? Seguite una dieta vegetariana? Nessun problema. Un’alternativa è quella di ripiegare su formaggi e verdura di stagione, come asparagi e carciofi. In questo caso è meglio optare per un vino bianco con una bella acidità. Noi vi consigliamo un Pouilly-Fumé o un Pinot Bianco altoatesino.

Non sai che vini servire durante il pranzo di Pasqua? Ecco i suggerimenti di Uvinum

I dolci

Ed ecco la parte più amata dai golosi: il momento del dolce! E cos’è Pasqua senza uovo di cioccolato? Attenzione, però, al tipo di cioccolato. Con il cioccolato fondente è preferibile l’abbinamento ad un  vino dolce, come un Barolo Chinato o un Marsala; con il cioccolato al latte, più delicato, optiamo per un Recioto della Valpolicella.

Per chi, invece, preferisce la tradizionale colomba pasquale, consigliamo un Moscato d’Asti, un Recioto di Soave, un Passito di Pantelleria o un Malvasia di Bosa.

Pastiera napoletana e nepitelle calabresi, infine, vanno d’accordo con Vin SantoSauternes e Greco di Bianco.

La pancia è piena, ma c’è sempre lo spazio per un buon calice. E allora perché non concludere la mangiata in bellezza con un brindisi? Champagne, Franciacorta o un Trento DOC saranno la conclusione perfetta per questa bella giornata di festa.

Elementi importanti per capire il vino bianco semidolce

Si distinguono diverse tipologie di vini bianchi a seconda del tipo di uva utilizzata e del suo sapore e colore. Di solito sono classificati, per concentrazione di zucchero, come vino bianco dolce, semidolce e secco. Vediamo alcune delle differenze tra i tre tipi per approfondire il vino bianco semidolce.

Com’è il vino bianco semidolce

Le vendite del vino semidolce sono notevolmente aumentate negli ultimi anni, confermando questo vino come uno dei più consumati. È inevitabile, quindi, parlare di questa tipologia, che è venerata sia dai consumatori che dagli esperti del mondo del vino.

Per questo motivo, dobbiamo capire bene come sono le altre tipologia di vino bianco. Il vino bianco dolce è solitamente bevuto molto freddo poiché consigliato in estate e nelle stagioni più calorose. Per essere denominato dolce, deve contenere più di 50 grammi di zucchero per litro. Quando parliamo di vino bianco secco, ci riferiamo a quelli che hanno meno di 5 grammi di zucchero per litro, e quindi sono molto meno dolci. Tra questi ci sono anche i semi secchi, che contengono tra i 5 e i 15 grammi di zucchero per litro.

Generalmente, il vino bianco semidolce si beve freddo, ma non tanto quanto il dolce, e si caratterizza per contenere tra i 30 e i 50 grammi di zucchero per litro di vino.

Produzione del vino bianco semidolce

Di solito viene utilizzata una macerazione a bassa temperatura per fermentare a freddo il mosto. Successivamente si blocca la fermentazione con un abbassamento di temperatura per eliminare i lieviti e ottenere un vino con zucchero residuo.

Il risultato è un vino senza troppo zucchero e poco dolce ma con sfumature e senza molta acidità. La sua freschezza, come abbiamo visto, è una delle sue principali caratteristiche, oltre a esprimere un sapore delicato, che lo rendono facile da bere, tra quei vini che si consumano volentieri.

Come abbinarlo

Non essendo un vino dolce, non è riservato ai dessert, ovvero, è ottimo sia per i primi piatti che per i secondi. Il vino bianco semidolce è solitamente abbinato a tutti i tipi di pesce, ai formaggi stagionati, alla pasta e alle insalate. Anche i frutti di mare si sposano perfettamente con questo tipo di vino.

Al momento troviamo bianchi semidolci di qualità, con denominazioni note come Verdejos e Albariño, ma anche altre meno conosciute che optano per una maggior varietà.

 TAGS:Ramon Bilbao Verdejo 2017

Carbonara Day: i vini da abbinare ai vostri spaghetti!

Uova, guanciale, pecorino romano, sale e pepe: i semplici ingredienti di un piatto senza tempo! Il 6 aprile in Italia si festeggia il Carbonara Day e noi di Uvinum vi consigliamo i vini più adatti da abbinare al vostro piatto di pasta.

Giornata della Carbonara: quali vini abbinare? - Uvinum

La storia della pasta alla carbonara

Scoccerà ammetterlo, ma la pasta alla carbonara non ha un’origine 100% italiana. Sembrerebbe, infatti, che gli inventori siano stati gli alleati americani di stanza in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare quelli posizionati sulla Linea Reinhard.

I soldati, alcuni dei quali davvero molto giovani, sentivano nostalgia dell’America e decisero, quindi, di aggiungere un sapore “di casa” alla ricetta della pasta cacio e ova abruzzese. Cosa si accompagna alle uova nella tipica colazione statunitense? Il bacon, molto simile a quel guanciale prodotto sugli Appennini tra Lazio e Abruzzo.

In poco tempo, la ricetta italo-americana si diffuse fino alla capitale, dove divenne un piatto tradizionale, tramandato con orgoglio di generazione in generazione.

Carbonara e vino: un matrimonio difficile

La pasta alla carbonara è un piatto piuttosto semplice da preparare ma, allo stesso tempo, si rivela molto complesso a livello di sapori e, di conseguenza, difficile da abbinare al vino.

Questo perché la carbonara ha una forte componente dolce, sia a causa dell’impiego del tuorlo d’uovo – da aggiungere a cottura quasi ultimata – sia a causa degli zuccheri presenti nella pasta. Inoltre, l’aggiunta del guanciale di maiale conferisce una certa untuosità e una nota leggermente amarognola al piatto, dovuta alla sua rosolatura in padella. Il tutto, poi, viene ben condito dalla forte sapidità del pecorino.

Spaghetti alla carbonara: quale vino scegliere? - Uvinum

Carbonara e vini bianchi

Per chi predilige i vini bianchi, la scelta dovrebbe ricadere su un vino di bassa acidità e di buona freschezza, che aiuti ad alleggerire il salato del formaggio e che copra l’estrema dolcezza dell’uovo. Consigliamo quindi uno Chardonnay, un Viognier, un Verdicchio, un Bianco dei Colli Armerini o un Malvasia delle Venezie. Da non sottovalutare, poi, la scelta di una bollicina, ad esempio un Franciacorta DOCG o un Trento DOC, capaci di rendere meno unto il piatto.

Carbonara e vini rossi

Agli amanti dei rossi ricordiamo di scegliere un vino rotondo e morbido. Suggeriamo un bel Merlot, consistente ma versatile, o un Sangiovese, più energico. Tre le diverse opzioni, rientrano anche il Nebbiolo, il Barbera o lo Schioppettino.

Carbonara e vini rosé

I vini rosati, freschi e minerali, si adattano alla perfezione alla pasta alla carbonara, in quanto combinano la struttura di un buon rosso con la freschezza di un vino bianco. In questo caso, potete scegliere tra un Rosato Puglia IGT, un Vignanello Rosato DOC o un Chiaretto del Garda.

Il pesce d’aprile? Mettetelo in padella!

Siete già stanchi di tutti gli scherzi che dovrete subire oggi, 1 aprile? La soluzione per liberarvi del famoso pesce d’aprile è… mangiarlo! Ecco la nostra guida definitiva per abbinare nel modo corretto i vostri piatti a base di pesce con il vino giusto.

La guida di Uvinum per abbinare il pesce al vino

Pasta al pesce

Il vino ideale per accompagnare un primo di pesce è un vino minerale e delicato, non molto alcolico e con una persistenza aromatica non troppo forte.

Per accompagnare un bel piatto di pasta allo scoglio, consigliamo di scegliere un Vermentino di Gallura, un Grave del Friuli Tocai o un Salice Salentino. Per i tanto amati spaghetti con le vongole, invece, potete scegliere tra un Soave Classico, un Verdicchio dei Castelli di Jesi, un Gavi, un Elba Bianco o una Falanghina del Sannio.

La pasta con le sarde necessita di un vino morbido e mediterraneo, come un Alcamo Bianco o un Contessa Entellina Bianco. Con un piatto di spaghetti ai ricci di mare, invece, è ottimo l’abbinamento con un Gewürztraminer giovane e fresco. Infine, per il risotto agli scampi, meno salato rispetto ai piatti già citati, preferite un bianco asciutto e leggero, come l’Alto Adige Müller-Thurgau, il Verdicchio di Matelica, il Colli d’Imola Trebbiano o il Sauvignon Collio.

Pesce al forno

Orata, branzino e dentice sono pesci saporiti e delicati, che hanno bisogno di un vino fresco ma di buon corpo, con una persistenza aromatica intensa. Optate quindi per un un Alto Adige Chardonnay, un Verdicchio dei Castelli di Jesi o un Vermentino Superiore di Gallura.

Per pesci come il pesce spada, la cernia o la ricciola, invece, è giusto orientarsi su bianchi più evoluti, come un Greco di Tufo, un Fiano di Avellino o una Vernaccia di San Gimignano.

Pesce: gli abbinamenti più riusciti con il vino - Uvinum

Pesce in padella

I piatti speziati, come quelli della cucina orientale, hanno bisogno di un vino molto aromatico. Ecco allora che un Alto Adige Gewürztraminer diventa l’abbinamento ideale.

Con un baccalà alla vicentina, piatto ricco e molto unto, scegliete un Etna Bianco, un Collio bianco o un Durello Pas Dosé Riserva. Per una tagliata di tonno, appena scottata, affidiamoci ad un Frappato siciliano.

Pesce al vapore

Alleato di tutte quelle persone che seguono una dieta, non sempre il pesce a vapore è sinonimo di sacrificio! La cottura al vapore, infatti, esalta la delicatezza delle carni di pesci d’acqua dolce e salata. Accompagnate il vostro (salutare) pasto con un bianco giovane e fresco, come un Colli di Luni Vermentino, un Frascati Superiore o un Locorotondo.

Pesce alla griglia

Il miglior compagno per una grigliata mista di pesce è un vino di buona struttura, come un Trentino Chardonnay, un  Colli Orientali del Friuli Pinot Grigio o un Pomino bianco. Grazie ai loro aromi intensi, infatti, bilanciano le note amarognole date dalla cottura sul fuoco.

Pesce fritto

Per i fritti bisogna puntare su un vino sgrassante: più alcool, più acidità, più anidride carbonica. In questo caso, scegliamo un Prosecco extra-dry o uno Champagne. Oltre a ridurre l’untuosità del piatto, lasceranno il palato pulito.

Zuppe di pesce

Solitamente nelle ricette di guazzetti e caciucchi rientrano aglio e peperoncino. Per accompagnare le vostre zuppe di pesce, potete scegliere un vino rosso giovane e leggero, magari servito fresco, ad esempio un Rossese di Dolceacqua o un Chianti Classico.

Si abbinano anche vini bianchi o rosati di gran corpo, con una buona componente alcolica e una buona sapidità, come un Soave Classico e un Greco di Tufo. Ottimi sono i vini rosati pugliesi, un Rosé della Valtenesi, un Cerasuolo d’Abruzzo o un Bolgheri Rosé.

Il pesce d'aprile mettilo in padella! Abbinamento con il vino - Uvinum

Frutti di mare

Granchio, astice e scampi e crostacei in generale sono da degustare con dei vini bianchi aromatici, come quelli del nord-est: la scelta ricade su un Alto Adige Muller Thurgau, un Collio Malvasia Istriana, un Alto Adige Sauvignon o Alto Adige Riesling Renano.

Con un saporito sauté di cozze scegliamo un vino profumato e morbido, come un S’Elegas o anche un Garda DOC Brut Rosé.

Per le capesante, sia gratinate che scottate in padella, scegliamo vini freschi come un Alto Adige Chardonnay, uno Chablis o uno Champagne Extra Brut.

Le ostriche, invece, si abbinano tradizionalmente con il Muscadet-Sèvre-et-Maine, un vino fruttato prodotto nell’area Nantes, ma anche l’abbinamento con l’italiano Langhe Bianco non è male!

Sushi

La salsa di soia che accompagna il sushi o il sashimi dona al piatto un quinto gusto, l’umami, che indica il sapore del glutammato. Il vino adatto per il vostro pesce crudo, quindi, è il rosé, che combina la vivacità di un bianco alla complessità di un rosso.

Altrimenti, valutate l’abbinamento con un Sauvignon Blanc, un Trentodoc o un Franciacorta, per equilibrare la grassezza del salmone e per evidenziare la freschezza del tonno.

 

Spinach Day: il menù di Braccio di Ferro

Sapevate che gli Stati Uniti, dopo la Cina, sono i secondi produttori di spinaci al mondo? Per questo motivo oggi, 26 marzo, negli USA si celebra il National Spinach Day!

Ricchi di Vitamina A, Ferro e Calcio, gli spinaci sono parte integrante di una dieta bilanciata e salutare.  Ecco allora che, per festeggiare la giornata dello spinacio, vi suggeriamo un menù tutto dedicato alla verdura preferita da Braccio di Ferro, dall’antipasto al dolce, e gli abbinamenti di vino più efficaci.

Spinach Day: un menù a prova di braccio di Ferro - Uvinum

L’antipasto: rustici spinaci e prosciutto cotto

Ingredienti per circa 20 rustici:

  • Un rotolo di pasta sfoglia
  • 60 gr Emmentaler
  • 250 gr di spinaci
  • 30 gr di olio EVO
  • 60 gr prosciutto cotto
  • 2 gr sale fino
  • 2 tuorli
  • 2 cucchiai di latte intero

Lavate gli spinaci e saltateli in padella con l’olio per circa 10 minuti. Una volta appassiti, scolateli e sminuzzateli con un coltello. Tagliate il formaggio e il prosciutto a cubetti e aggiungete il tutto agli spinaci. Stendete la pasta sfoglia e dividetela in due metà. Farcite le due parti lasciando circa 1.5 cm dal bordo. Preparate un’emulsione mescolando i tuorli e il latte, poi spennellatela sulla pasta sfoglia. Arrotolate le due metà di pasta per ottenere dei filoncini, di cui sigillerete bene i bordi. Lasciate riposare in frigo per 30 minuti, poi tagliate i filoncini per ottenere circa 20 “fette”. Lasciatele riposare altri 5 minuti in freezer, poi infornatele a 180° per 20-25 minuti.

Per accompagnare i nostri antipasti, scegliamo un vino bianco fermo e leggero. I vini altoatesini sono un’ottima scelta, ad esempio un Sylvaner Alto Adige Valle Isarco DOC.

Il primo: risotto agli spinaci

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 320 gr di riso Vialone Nano Veronese
  • 200 gr di spinaci freschi
  • 1 scalogno
  • 40 gr di burro
  • 1 l di brodo vegetale
  • Sale e pepe
  • Parmigiano reggiano grattugiato

Tritate lo scalogno. In una pentola, fate sciogliere circa la metà del burro e fate rosolare lo scalogno, aggiungendo un mestolo di brodo. Fate appassire, mescolando di tanto in tanto. Versate il riso, lasciatelo tostare per circa 3-4 minuti, poi aggiungete un altro mestolo di brodo. Per cuocere il riso, dovete aggiungere un mestolo di brodo ogni volta che il riso inizia ad asciugarsi: non annegate il riso nel brodo! Nel frattempo, lavate gli spinaci. Quando mancheranno circa 5 minuti alla cottura del riso, aggiungete il sale e gli spinaci interi al risotto. Continuate a mescolare fino a fine cottura poi, a fuoco spento, aggiungete il burro restante, il Parmigiano grattugiato e un pizzico di pepe.

L’abbinamento perfetto per il nostro risotto è, anche in questo caso, un vino bianco fermo, secco e leggero. Scegliamo un Val d’Arbia DOC, un Gioia del Colle DOC o un Trentino Pinot Grigio DOC.

Menù a base di spinaci: ricette e abbinamenti col vino

Il secondo: involtini di pollo e spinaci

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 8 fettine di petto di pollo
  • 4 fette di prosciutto cotto
  • 350 gr di spinaci
  • 150 gr di fontina
  • Brodo di carne
  • Mezzo bicchiere di vino bianco
  • 20 gr di burro
  • Sale e pepe

Lessate gli spinaci in acqua bollente salata. Dopo la cottura, scolateli, aggiungete sale e pepe e sminuzzateli. Con un batticarne, battete le fettine di pollo. Togliete la crosta alla fontina e tagliatela a fette molto fini. Tagliate le fette di prosciutto cotto a metà. Per preparare gli involtini, prendete una fettina e posatevi sopra una fetta di prosciutto, una fetta di formaggio e un cucchiaio di spinaci. Arrotolate il pollo ben stretto e fissatelo con uno stecchino. Fate sciogliere il burro in una padella antiaderente e fatevi rosolare il pollo. Una volta dorati, fate sfumare i vostri involtini con il vino bianco. Quando sarà evaporato il vino, aggiungete due mestoli di brodo, il sale e coprite con un coperchio. Fate cuocere per circa 20 minuti, aggiungendo un mestolo di brodo quando la carne inizia ad asciugarsi.

Per il nostro secondo, la scelta giusta ricade su un vino rosso di corpo medio, fermo e secco. Potete presentare in tavola un Colli Euganei Merlot DOC, un Montepulciano d’Abruzzo DOC o un’Offida DOCG.

Il dolce: Erbazzone dolce

Ingredienti per la pasta frolla (teglia diametro 24 cm):

  • 100 gr di farina 00
  • 50 gr di burro
  • 50 gr di zucchero
  • Un tuorlo

Ingredienti per il ripieno:

  • 200 gr di spinaci
  • 50 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 150 gr di mandorle pelate e tostate
  • 3 uova
  • 2 bicchierini di liquore all’anice
  • Scorza di un limone

Preparate la pasta frolla: lavorate il burro presso con la farina, unite il tuorlo sbattuto con lo zucchero e impastate. Dopo aver imburrato la teglia, rivestitela con la pasta e mettetela in frigo. Lavate gli spinaci e fateli appassire in padella. Strizzateli e fateli rosolare ancora con il burro. Una volta raffreddati, sminuzzateli insieme alle mandorle. Lavorate i tuorli con lo zucchero e unite gli spinaci, le mandorle, la scorza di limone e il liquore. Infine, unite gli albumi montati a neve. Versate il ripieno nella teglia e infornate a 200° per circa 40 minuti. Fate raffreddare la vostra torta e spolveratela con dello zucchero a velo.

Concludiamo il nostro pasto con un bel vino da dessert: optate per un Moscato d’Asti DOCG o un Malvasia delle Lipari DOC.