Sushi: quali tipi esistono?

Di Sara Rodrigo
Scopri quali sono le origini del sushi e quali tipi esistono - Dirnks&Co

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Il 18 giugno sarà la Giornata Mondiale del Sushi. Il sushi, considerato uno dei piatti fondamentali della cucina giapponese, è ormai così popolare in tutto il mondo che non è necessario andare in un ristorante di lusso per mangiarlo: si può entrare in un qualsiasi supermercato locale, comprare una porzione take away e mangiarlo a casa mentre si guarda Netflix. Oggi, risponderemo ad alcune domande sul sushi che forse ti sei sempre posto, iniziando da cos’è, quali sono le sue origini e quali tipi esistono. 

Un po’ di storia del sushi

Cos’è il sushi? È uno stile di cibo giapponese che utilizza pesce, sia crudo che cotto, verdure e riso condito con aceto. Zenzero sottaceto, wasabi e salsa di soia sono spesso serviti come guarnizione. Tuttavia, il sushi che conosciamo oggi è molto lontano dalle sue vere origini.

Le origini del sushi risalgono a millenni fa nelle risaie dell’Asia, in particolare in Cina. Anche se il Giappone è senza dubbio il riferimento mondiale per il sushi, e responsabile dell’introduzione del piatto ai consumatori di tutto il mondo, le sue origini, infatti, possono essere fatte risalire a un piatto cinese chiamato narezushi. Questo piatto consisteva in riso fermentato e pesce salato, e la più antica origine conosciuta di questo piatto risale al II secolo a.C., circa 2000 anni prima dell’invenzione dei frigoriferi.

Il narezushi era un piatto molto pratico. Il riso veniva fermentato per far sí che si conservasse meglio, e il pesce veniva pesantemente salato per impedire la crescita di batteri e microrganismi, il che lo manteneva fresco più a lungo anche senza refrigerazione. Cosa interessante, il riso era considerato solo un “involucro” e veniva scartato quando si mangiava il pesce. Il piatto si diffuse dalla Cina al Giappone nell’VIII secolo. Il primo riferimento al sushi appare nel Codice Yōrō, scritto nel 718. 

Giornata Internazionale del Sushi: scopri le origini di questo popolare piatto giapponese - Drinks&Co

Questo stile di sushi rimase comune in Giappone fino alla fine del periodo Edo, quando si evolse nell’Edomae zushi, uno stile più simile al sushi che conosciamo oggi. L’Edomae zushi fu inventato da Hanaya Yohei, contava su delle porzioni più grandi, veniva preparato con pesce fresco e doveva essere mangiato con le mani. Anziché buttare il riso, Hanaya Yohei scoprì che lo si poteva mescolare con un po’ di aceto e abbinare a un piccolo pezzo di pesce per ottenere un boccone delizioso. È così che è nato il nigiri e, possiamo dirlo, il sushi come lo conosciamo oggi. 

E ora, scopriamo insieme i diversi tipi di sushi.

1. Maki

Il Makizushi, conosciuto anche come maki, è il tipo di sushi più famoso. La parola “Maki”, in giapponese, significa “rotolo”. Si tratta, infatti, di un sushi arrotolato, tradizionalmente preparato con un foglio di alga nori che avvolge uno strato di riso, verdure e pesce. Per arrotolarlo si usa una speciale stuoia di bambù, poi lo si taglia in sei o otto pezzi. Se il rotolo è molto sottile, si chiama hosomaki; se è più spesso, si chiama futomaki; se è ripieno di cetrioli, si chiama kappa maki.

Scopri i diversi tipi di sushi: i maki - Drinks&Co

2. Uramaki

Un altro tipo di maki è l’uramaki, una specie di “sushi capovolto”. Letteralmente, infatti, “Ura” significa “lato opposto”. In questo caso, il riso si trova all’esterno, mentre il foglio di alga nori avvolge il ripieno. È interessante notare che l’uramaki è, in realtà, nato a Los Angeles, e non c’è da meravigliarsi se questo maki è il tipo di sushi più popolare negli Stati Uniti. Ad esempio, hai mai sentito parlare del famoso California Roll? In Giappone, invece, la popolarità dell’uramaki è ancora messa in ombra dai suoi colleghi più tradizionali.

Scopri i diversi tipi di sushi: gli uramaki - Drinks&Co

3. Temaki

Il temakizushi, o temaki, è una specie di rotolo “fatto a mano” (“Te” significa “a mano”). I temaki sono dei coni di alghe nori riempiti di riso e altri ingredienti e sono forse i più facili da preparare in casa. Questo tipo di sushi si mangia con le mani, in quanto è praticamente impossibile reggere i coni con le bacchette.

Scopri i diversi tipi di sushi: i temaki - Drinks&Co

4. Nigiri

Il nigiri è uno dei sushi più famosi, e si caratterizza per non essere preparato con l’alga nori. Anziché essere preparato arrotolando gli ingredienti, è fatto modellando a mano una palla di riso acetificato e ricoprendola, poi, con una fetta di pesce crudo, di solito salmone o tonno. 

Scopri i diversi tipi di sushi: i nigiri - Drinks&Co

Il pesce può anche essere cotto per un sapore diverso e più intenso, e si possono aggiungere altri ingredienti come tamago (una specie di omelette giapponese), verdure, gamberetti, ecc. Lo chef può includere anche del wasabi o delle spezie. Poiché i nigiri non sono “stretti” e compatti, è tipico mangiarli con le mani e intingerli nella salsa di soia.

5. Gunkan

Il gunkan maki viene anche chiamato “sushi corazzato” per la sua forma. Si prepara avvolgendo l’alga nori intorno a una palla di riso acetificato, in modo da creare una specie di “ciotola” che può essere riempita con ingredienti come ostriche, ikura (uova di salmone), tobiko (uova di pesce volante), o uni (uova di riccio di mare). Tuttavia, non c’è limite agli ingredienti che possono essere usati.

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6. Inari

Se ci addentriamo nei tipi di sushi meno riconosciuti, troviamo l’inarizushi o inari. Si tratta di una specie di involtino primavera di tofu fritto (“Inari”, in giapponese) con riso aromatizzato, al quale si possono aggiungere anche delle verdure. L’inarizushi ha un sapore piuttosto dolce ed è un contorno molto popolare. Spesso viene aggiunto al bento, la tipica porzione di cibo preparato da asporto.

Scopri i diversi tipi di sushi: inari - Drinks&Co

7. Oshi

Il Giappone è un paese con diverse cucine regionali. L’oshizushi o oshi, ad esempio, proviene da Osaka. Il nome significa “sushi pressato”. Si tratta di una delle forme più antiche di sushi, un successore del narezushi, che discende direttamente dall’usanza di conservare il pesce “impacchettandolo” in scatole di riso fermentato. Si tratta fondamentalmente di strati di riso e pesce o verdure pressati in uno stampo chiamato oshibako, che dona a questo tipo di sushi la tipica forma quadrata o rettangolare.

Scopri i diversi tipi di sushi: l'oshi - Drinks&Co

8. Chirashi

Chirashizushi o chirashi si traduce come “sushi sparso”. Consiste, infatti, in una ciotola di riso acetificato e pesce crudo, solitamente salmone e tonno. Spesso viene guarnito con altri ingredienti come uova grattugiate, alga nori e uova di salmone per dare un tocco finale appetitoso e colorato. Facile da preparare, in Giappone è spesso usato come cibo per le feste, in quanto può essere preparato in un grande piatto e condiviso. Di solito, viene mangiato durante l’Hinamatsuri, il giorno delle bambole, una festa che si celebra il 3 marzo.

Scopri i diversi tipi di sushi: il chirashi - Drinks&Co

Speriamo che questo primo articolo sul sushi ti sia piaciuto! Ti invitiamo a restare sintonizzato per la seconda parte.

Tradotto dall’articolo originale Conoce la historia del sushi y todas sus variedades.

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