Spritz: il vero re dell’aperitivo

Di Karin Mosca
Lo Spritz: la storia, la ricetta e le varianti del cocktail da aperitivo più famoso - Drinks&Co

Lo Spritz: la storia, la ricetta e le varianti del cocktail da aperitivo più famoso - Drinks&Co

Vi siete mai chiesti da dove venga lo Spritz, l’aperitivo per eccellenza? Oggi vi raccontiamo la storia di questo famosissimo cocktail, diventato una vera celebrità in tutto il mondo negli ultimi anni. E, ovviamente, vi suggeriamo anche la ricetta per prepararlo in casa.

Storia dello Spritz

Pochi sanno che le origini del gettonatissimo Spritz risalgono al periodo del Regno Lombardo-Veneto, nella prima metà dell’Ottocento. Le truppe dell’Impero austriaco di stanza in Italia, infatti, avevano portato con loro l’abitudine di allungare il vino con seltz o acqua frizzante per abbassarne la gradazione alcolica. Lo stesso termine “Spritz”, infatti, ha una chiara origine germanica: deriva dal termine “spritzen”, che significa “spruzzare”.

Ancora oggi, l’usanza di allungare il vino con l’acqua è diffusa in Friuli-Venezia Giulia, in Trentino e in Lombardia, soprattutto tra la popolazione più anziana.

Il cocktail Spritz, invece, ha origine qualche anno più tardi, tra gli anni ‘20 e ‘30 del Novecento, e la ricetta è contesa tra Padova, Venezia e Treviso. L’idea era quella di “rinnovare” l’eredità austriaca aggiungendo alla coppia “vino-acqua frizzante” due nuovi prodotti veneti: l’Aperol, nato a Padova nel 1919 dai fratelli Barbieri, e il Select, nato nel 1920 a Venezia presso la distilleria dei Fratelli Pilla.

Poco a poco, lo Spritz si diffuse in tutta la regione, poi in tutta Italia e successivamente anche all’estero, fino all’ufficializzazione da parte della IBA (The International Bartenders Association) nel 2011.

Spritz: uno stile di vita

Fino ai primi anni 2000, lo Spritz era un drink diffuso solamente nell’Italia nord-orientale. Oggi, invece, è diventato sinonimo di aperitivo, Happy Hour e vita sociale. Questo fu dovuto soprattutto a un’ingegnosa e sapiente campagna di marketing e di eventi organizzati da Aperol, che hanno provocato una vera e propria “onda arancione” in tutta Italia.

All’estero, invece, la popolarità dello Spritz è stata aiutata dall’italianità del prodotto, che lo ha reso un cocktail chic e alla moda.

Come godere di una vera “Spritz Experience”? Non vi servirà altro che uno Spritz, qualche aperitivo – “cicchetti”, in veneziano – e una buona compagnia!

Conosci la storia dello Spritz, l'aperitivo più famoso al mondo? Scoprila con noi - Drinks&Co

La ricetta dello Spritz veneziano

Esistono numerosi varianti dello Spritz. Noi vi proponiamo quella ufficiale della IBA.

Ingredienti:

  • 3 parti di Prosecco
  • 2 parti di Aperol
  • 1 parte di soda
  • Una fetta di arancia per decorare

Preparazione:

  1. In un bicchiere Old-fashioned o in un bicchiere da vino, versare il Prosecco, l’Aperol e la soda.
  2. Decorare con una fetta d’arancia.

Varianti dello Spritz

Come abbiamo detto, esistono diversi varianti dello Spritz che spesso dipendono dalla città (o dal locale) in cui ci si trova.

A Treviso, ad esempio,lo Spritz si prepara con Prosecco e Aperol o Campari rosso, decorato con una fetta d’arancia o un’oliva. A Venezia, al posto del Prosecco viene usato del vino bianco fermo, e come bitter viene usato il Select o il Cynar. Spostandosi verso Udine, invece, il Prosecco è sostituito dal Tocai Friulano e viene decorato con una scorza di limone. A Brescia, poi, lo Spritz prende il nome di Pirlo e viene elaborato con vino bianco fermo, Campari e acqua gassata.

Esiste anche una versione bianca dello Spritz, elaborata con Martini bianco o Biancosarti, Prosecco o Spumante Brut e soda. Infine, esiste anche l’Hugo, diffuso in Trentino-Alto Adige, di cui trovate la ricetta qui.

Ti potrebbe interessare...

Lascia un commento