Scotch Whisky

 TAGS:Lo Scotch Whisky, o semplicemente Scotch, è il whisky prodotto esclusivamente ed unicamente in Scozia; per molti è il miglior whisky del mondo. Un whisky, per essere Scotch, deve seguire alcune regole e standard, emanati dall’Ordine dello Scotch Whisky del Regno Unito nel 1990, che a sua volta ribadisce e riconvalida il documento precedente che porta lo stesso nome e riasale al 1988.

Tale documento stipula le seguenti norme e linee guida di questi distillati, affinché il whisky possa essere chiamato “Scotch”:

Lo Scotch whisky deve essere prodotto e lavorato in una distilleria scozzese, con acqua e malto d’orzo. A questa preparazione è inoltre possibile aggiungere altri tipi di cereali, a condizione che siano stati trattati sempre nella distilleria.

Lo Scotch whisky deve essere distillato a 94,8° alcolici in volume (in modo da conservare il sapore degli ingredienti con cui è stato prodotto).
Lo Scotch whisky deve essere invecchiato in botti di rovere, in Scozia, per almeno tre anni.
Allo Scotch whisky non deve essere aggiunta nessuna sostanza oltre all’acqua o al caramello (con colorante).
Lo Scotch whisky non può essere imbottigliato con non meno di 40° alcolici in volume.

Storia dello Scotch Whisky

Si narra che siano stati dei monaci cristiani ad aver portato la distillazione in Scozia tra il IV e il V secolo. La prima testimonianza documentata della produzione di whisky scozzese risale al 1494, dell’Exchequer Roll, con una produzione di 1500 bottiglie. Nel 1506, il re Giacomo IV di Scozia (1488-1513), fece visita alla città di Dundee, dove rimase molto  sorpreso nell’apprendere che i barbieri di questa città si dedicavano alla produzione del whisky; da questo momento in poi sappiamo con certezza che la Gilda dei Barbieri chirurghi  di Edimburgo, erano i responsabili della produzione di questa bevanda per scopi medicinali.

Nell’anno 1644 viene imposta una tassa sul whisky prodotto in Scozia tanto che, nel 1780, c’erano solo 8 distillerie legali e ben 400 illegali; ma ciò non durò a lungo dal momento che, nell’anno 1823, il parlamento abolì le restrizioni per la concessione delle licenze per le distillerie, facendo chiudere quasi tutte le distillerie illegali.

Nel 1831 lo Scotch whisky subì una vera e propria rivoluzione con l’introduzione di un nuovo processo di distillazione introdotto da Aeneas Coffey, che permetteva la produzione di un whisky migliore e più leggero, facendolo diventare il whisky scozzese più famoso ed aprendone la diffusione anche ad altri paesi europei. Come la storia ci racconta, lo Scotch Whisky è sopravvissuto a proibizioni, guerre e rivoluzioni, depressioni economiche e recessioni; ma a tutt’oggi è il whisky più rappresentativo del mondo, presente in oltre 200 paesi.

Consigliare uno scotch, può risultare davvero complicato perché, oltre al gusto personale, c’è anche molta fedeltà alla marca, a differenza di quanto accade per il vino, col quale si tende a variare con molta più facilità. Ciò nonostante, ti suggeriamo, almeno per una volta nella vita, di essere infedele al tuo whisky e di provare anche questi altri:

Isle of Jura Superstition: della linea classica, Isle of Jura Superstition mantiene il sapore originale del whisky combinandolo magistralmente con il tocco delle botti in cui è stato invecchiato. Un whisky vivo e morbido.
Lagavulin 16 Years: o lo si ama o lo si odia; non ci sono vie di mezzo con questo scotch così diverso dagli altri. Al posto degli aromi dolci di vaniglia, questo whisky ci offre sin dal principio sapori forti di petrolio e salnitro. E’ totalmente diverso da tutti gli altri whisky e siamo sicuri che, se insisterete un po’, alla fine vi farà impazzire.
Macallan 12 Years Fine Oak: uno dei whisky che attualmente ha maggior successo. Con sapori tostati e di vaniglia, è un whisky molto morbido e piacevole. In linea con l’Isle of Jura ma un po’ più economico.

Quali whisky hai provato? Quale ti piace di più? Sei fan di uno scotch in particolare?

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