Sapevi che…? Curiosità sul vino per il Trivia Day

Di Miriam Reis
Trivia Day: qualche curiosità sul mondo del vino - Drinks&Co

Trivia Day: qualche curiosità sul mondo del vino - Drinks&Co

Il 4 gennaio è una giornata dedicata agli appassionati di dati, storia e citazioni. Questa data, infatti, è dedicata al Trivia, il gioco in cui si deve rispondere al maggior numero di domande su qualsiasi argomento! Ecco allora qualche curiosità sul mondo del vino che potrebbe aiutarti al prossimo quiz! Buon Trivia Day!

1 – Sapevi che il Cabernet Sauvignon è l’uva più coltivata al mondo?

Il Cabernet Sauvignon è l’uva più diffusa al mondo. Viene coltivata su quasi 300.000 ettari, soprattutto in Francia, Cile e California. Una vera superstar!

Originario della Francia, questo nobile vitigno è un incrocio naturale tra il rosso Cabernet Franc e il bianco Sauvignon Blanc. In quanto alle caratteristiche, il “Cab” – come lo chiamano i veri appassionati – è una varietà a maturazione tardiva che contiene molti semi, coloranti e tannini. Questo fa sì che il vino risultante abbia un colore scuro profondo e una forte struttura tannica. Inoltre, si presta particolarmente bene all’invecchiamento in barrique e alla conservazione a lungo termine. Tipici del Cabernet Sauvignon sono i sapori di ribes nero (cassis), pepe verde, cedro e granito. 

Trivia Day: alcune curiosità sul vino per stravincere al prossimo quiz - Drinks&Co

2 – Sapevi che Pol Roger era lo champagne preferito di Winston Churchill?

Il più importante statista britannico del XX secolo, dal volto arcigno e dall’enorme fiducia in se stesso, era un grande amante di sigari cubani e champagne. Il suo marchio preferito era Pol Roger, una delle ultime grandi case di champagne con sede a Épernay.

Secondo una sua stessa dichiarazione, Churchill ha bevuto circa 42.000 bottiglie di Champagne Pol Roger: circa 31.500 litri, una bottiglia e mezza al giorno per tutta la sua vita adulta. Beh, ora capiamo la sua citazione “offri al corpo qualcosa di buono, così l’anima avrà il desiderio di abitarci dentro“.

3 – Sapevi che delle rose nella vigna possono salvare il vigneto?

La rosa è simbolo di bellezza e raffinatezza. Quando vedete dei cespugli di questo fiore tra le piante di vite in un vigneto, però, non pensate che si tratti dell’opera di qualche romanticone! La rosa nel vigneto non è solo bella da vedere, è soprattutto utile

La rosa, infatti, ha bisogno di condizioni di vegetazione simili a quelle della vite, ma è più sensibile alle malattie, come ad esempio alla peronospora. Quindi, reagisce prima della vite a una possibile infestazione di parassiti o a una malattia, e per questo viene chiamata dai viticoltori una “pianta indicatore”. Inoltre, serve come rifugio e fonte di cibo per l’ape mellifera, contribuendo alla biodiversità nel vigneto.

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4 – Sapevi che la più antica bottiglia di vino al mondo è stata ritrovata in Germania?

Durante gli scavi di una tomba romana vicino a Spira (Speyer, in tedesco), nel 1867, un’anfora di vetro non aperta contenente del vino fu trovata accanto ai resti di un uomo e di una donna. Si presume che il defunto fosse un legionario romano e che il vino gli sia stato dato per il suo ultimo viaggio. La bottiglia, che contiene circa 1,5 litri, è datata tra il 325 e il 350 d.C., ed è quindi molto probabilmente la più antica bottiglia di vino non aperta al mondo. 

Le analisi mostrano che il vino si sarebbe conservato grazie alla mescolanza con olio d’oliva e alla chiusura con un sigillo di cera calda. Anche se il vino ha perso la sua gradazione alcolica negli ultimi quasi 1700 anni, si presume che non si sia rovinato dal punto di vista microbiologico. Tuttavia, è probabile che non sia più molto buono!

La più antica bottiglia di vino è esposta al Museo Storico del Palatinato a Spira.

5 – Sapevi che la coppa da champagne si deve al seno di Madame de Pompadour?

Jeanne-Antoinette Poisson, meglio conosciuta come Madame de Pompadour, fu l’amante del re Luigi XV. Si dice che fosse “ben educata, saggia, amabile, piena di grazia e di talento […]“*. La leggenda vuole che Luigi XV fosse così ammaliato dalla sua bellezza e dal suo fascino che ordinò la produzione di bicchieri di champagne modellati sulla forma del suo seno sinistro. 

La coppa da champagne ha vissuto il suo boom durante il XX secolo, soprattutto tra il 1930 e il 1970. Oggi, però, è un po’ fuori moda. Negli ultimi anni, infatti, è stato dimostrato che la forma e l’apertura del bicchiere sono direttamente collegati alla percezione degli aromi e dei sapori, sia nei vini fermi che negli spumanti. Nonostante il suo aspetto lussuoso, la coppa non è, quindi, raccomandata per degustare lo champagne, poiché la coppa piatta fa sì che il perlage si disperda troppo rapidamente. Inoltre, la forma aperta non concentra i sottili aromi e le fragranze di questo tipo di vino. Meglio bicchieri alti e sottili a forma di tulipano.

* Voltaire, Mémoires

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6 – Sapevi che il Riesling puzza di petrolio?

Il Riesling, varietà originaria della valle del Reno, è apprezzato in tutto il mondo per i suoi aromi vivaci e variegati, che si riflettono nel vino. L’alta acidità, inoltre, rende i vini particolarmente longevi, ideali per invecchiare in bottiglia anche per diversi anni. Dopo un certo tempo di conservazione, però, il Riesling sviluppa una nota più o meno pronunciata di petrolio o benzina. Quello delle regioni più calde e soleggiate anche dopo un periodo relativamente breve. 

La ragione è che, a temperature più calde, la vite produce i cosiddetti carotenoidi, che sono immagazzinati nella buccia della bacca come protezione contro troppe radiazioni. Poiché questi non sono stabili, l’1,1,6-trimetil-1,2-diidronaftalene, o TDN in breve, si forma durante la conservazione in bottiglia. Questo composto chimico, in alte concentrazioni, emana un odore simile a quello del petrolio. 

In un vino giovane, un aroma troppo forte è spesso giudicato una debolezza, perché maschera gli aromi delicati tipici della varietà. Nei vini più vecchi e di alta qualità, invece, la sottile nota di benzina si combina armoniosamente con i sapori più maturi di albicocca secca, miele e cera d’api.

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Non ti resta che riempire un bicchiere di buon vino e iniziare a giocare!

Tradotto dall’articolo originale Trivia-Tag: Kurioses zum Thema Wein.

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