Preparatevi al Beaujolais Nouveau!

Di Isabelle Escande
10 curiosità sul Beaujolais Nouveau - Drinks&Co

10 curiosità sul Beaujolais Nouveau - Drinks&Co

Conosci il Beaujolais Nouveau? Ecco 10 cose da sapere su questo vino che, fin troppe volte, non viene compreso come si meriterebbe.

1. Cos’è il Beaujolais Nouveau?

Il Gamay è l’unico vitigno autorizzato per la produzione del Beaujolais Nouveau. Precoce e produttiva, quest’uva dà vita a vini golosi, freschi e poco tannici, caratterizzati da aromi di frutti rossi e neri e da un bel tocco floreale.

2. Un vino che sa(peva) di banana

Il sapore di banana che caratterizzava fino a qualche tempo fa il Beaujolais Nouveau non era dovuto al Gamay in sé, ma a un lievito che veniva usato nel processo di vinificazione. Oggi, questo lievito non è più utilizzato e, con lui, sono sparite anche le note di banana.

3. Perché parliamo di un vin primeur?

I francesi chiamano il Beaujolais Nouveau anche vin primeur o vin nouveau (vino novello). Questi termini si riferiscono a un vino che viene commercializzato quando è ancora molto giovane, quasi immediatamente dopo la vendemmia (circa due mesi). 

4. Come si fa il Beaujolais Nouveau?

Per i viticoltori si tratta di una corsa contro il tempo. Tutto deve essere pronto per il terzo giovedì di novembre, il giorno stabilito per il lancio del Beaujolais Nouveau, e questa scadenza li costringe a raddoppiare la loro precisione durante tutto il processo (dalle vigne alla cantina) per un risultato ottimale. 

E no, la vinificazione non è fatta in modo approssimativo. Questa, infatti, è eseguita secondo un “metodo Beaujolais” che permette di estrarre il massimo degli aromi in tempo record. Questo processo si chiama vinificazione semi-carbonica. Le uve Gamay sono gettate intere nella cisterna. Sul fondo, l’assestamento dei grappoli libera il succo e i lieviti (naturalmente presenti nell’uva) iniziano a fare il loro lavoro rilasciando CO2. L’anidride carbonica sostituisce gradualmente l’ossigeno dell’aria e l’uva, situata nella parte superiore del serbatoio, inizia a fermentare all’interno dell’acino stesso. Il risultato è un colore e un aroma molto speciale. 

5. Si conserva a lungo?

OK, non è un vino destinato a trascorrere la sua vecchiaia nella vostra cantina, ma può comunque essere conservato per alcuni mesi. Potete aspettare un po’ e berlo in primavera, ad esempio. Il suo profilo fruttato e di facile beva, infatti, è perfetto per celebrare l’arrivo della bella stagione.

Una ricetta tipica della Borgogna: uova en meurette - Drinks&Co
Oeufs en meurette

6. Cosa posso abbinare al Beaujolais Nouveau?

È sempre bene rimanere in zona. Provatelo con piatti tipici della regione di Lione, come salumi, un pâté en croûte, una rosette de Lyon, un’andouillette… La scelta è vasta. Stessa regola vale per gli amanti del formaggio: Saint-Félicien, Saint-Marcellin, ecc. Insomma, un buon formaggio locale. 

Sinonimo di convivialità, il Beaujolais è piuttosto versatile quando si tratta di abbinamenti con il cibo. Si sposa molto bene anche con le specialità borgognone, come le oeufs en meurette, ma anche con piatti asiatici speziati e dessert al cioccolato. 

7. Ma perché il terzo giovedì di novembre?

La storia risale al 1951, esattamente 70 anni fa, quando una decisione ministeriale vietò la vendita dei vini AOC prima del 15 dicembre dell’anno della vendemmia. Ci fu un tumulto nella regione del Beaujolais, dove era consuetudine rilasciare parte della produzione in vini nuovi. La vendita di vini primeur, alla fine, dovette essere accettata ma, per potersi organizzare meglio, i viticoltori richiesero una data che venne fissata al 15 novembre. Per ragioni pratiche (il 15 novembre cade a volte di domenica), la data venne cambiata nel 1985 al terzo giovedì di novembre.  

8. È solo una festa francese? 

Assolutamente no! Certo, il Beaujolais Nouveau è celebrato in un gran numero di cantine e bistrot in tutta la Francia, ma è molto apprezzato anche nel resto del mondo. Questo vino leggero e facile da bere, infatti, viene esportato sia in Europa che negli Stati Uniti e, soprattutto, in Asia, continente al quale è destinata la metà della produzione. I giapponesi, in particolare, ne sono molto affezionati. Sono anche i primi (grazie al fuso orario) ad assaggiarlo e a celebrarlo! 

9. Beaujolais è solo Beaujolais Nouveau?

Il vino prodotto nella regione del Beaujolais non può essere ridotto al solo Beaujolais Nouveau, tutt’altro. Descritto come “il più sensuale dei vigneti” dalla Revue du Vin de France, il Beaujolais copre 17.324 ettari di un terroir molto vario e possiede non meno di 12 denominazioni d’origine protetta, tra cui 10 cru (Brouilly, Chénas, Morgon, Juliénas, Saint-Amour, ecc.). 

10. Un’ultima curiosità

La parola vin paradis vi dice qualcosa? È il nome dato al succo molto aromatico e dolce (e per niente acido) che esce dalla pressa dove l’uva, dopo la fermentazione carbonica, è stata riposta e pressata.

***

Allora, vi abbiamo fatto venire voglia di provarlo? Mentre aspettiamo il Beaujolais Nouveau, però, coccoliamoci con uno dei tanti altri vini che si trovano su Drinks&Co!

Tradotto dall’articolo originale Être prêt pour l’arrivée du Beaujolais Nouveau.

Ti potrebbe interessare...

Lascia un commento