Non solo Spritz: i migliori drink del Veneto

Di Karin Mosca
I migliori drink veneti (dopo lo Spritz): lo Sgroppino - Drinks&Co

I migliori drink veneti (dopo lo Spritz): lo Sgroppino - Drinks&Co

Il Veneto è la patria dell’iconico e intramontabile Spritz, il cocktail più amato al momento dell’aperitivo – stiamo parlando di quello fatto con l’Aperol, quello con il Campari è milanese! Nella regione, però, non si vive di solo Spritz. Oggi, scopriremo altre 3 famosi drink che affondano le loro origini nella Terra delle Meraviglie.

Lo Sgroppino

Lo Sgroppino è una bevanda che si è evoluta nel corso della storia. In passato, lo sgropìn era un semplice sorbetto al limone senza latte, servito durante le cene più aristocratiche per ripulire il palato tra una portata e l’altra.

Oggi, invece, lo Sgroppino ha un tasso alcolico più alto e serve da digestivo a fine pasto o tra il primo e il secondo piatto. Il nome “Sgroppino”, infatti, deriva dal termine dialettale “sgropparsi”, che significa “digerire”.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 8 cucchiai di gelato al limone
  • 15 cl di vodka
  • 10 cl di Prosecco
  • 4 fette di limone
  • Foglioline di menta

Preparazione:

  1. Mettere il gelato al limone nel frullatore, aggiungere il prosecco e la vodka e azionare per circa 1 minuto, fino ad ottenere una consistenza liscia e morbida.
  2. Versare il cocktail nel bicchiere, preferibilmente un flute.
  3. Decorare con una fetta di limone e qualche fogliolina di menta.

Il Bellini

I migliori drink veneti dopo lo Spritz: il Bellini - Drinks&Co

Il Bellini è senza dubbio il cocktail più antico del Veneto, il primo di tutti i cosiddetti sparkling cocktail. Nasce nel 1948 presso il famosissimo Harry’s Bar di Venezia, dall’estro del barman Giuseppe Cipriani. Il cocktail è un omaggio al pittore veneziano Giovanni Bellini, detto il Giambellino, e a una sua mostra che si stava tenendo a Venezia proprio in quell’anno. Cipriani associò il colore rosato del cocktail al colore della toga di un santo in un’opera dell’artista.

All’epoca, il Bellini ottenne immediatamente la fama internazionale grazie soprattutto alla clientela VIP dell’Harry’s Bar, che comprendeva personaggi come Ernest Hemingway, Charlie Chaplin e Orson Welles. Il cocktail venne esportato anche nella sede americana del bar attraverso l’opera di un imprenditore francese, il quale instaurò una rotta commerciale appositamente per trasportare la polpa delle pesche bianche venete da Venezia a New York.

Ingredienti:

  • 10 cl di Prosecco
  • 5 cl di nettare di pesca bianca 

Preparazione:

  1. Iniziare preparando la purea di pesche bianche. Lavare le pesche con acqua corrente, sbucciarle, privarle del nocciolo e tagliarle a spicchi. Schiacciare gli spicchi in un colino con un cucchiaio, in modo da estrarne il nettare.
  2. Versare il nettare di pesca in una coppetta o un flute e aggiungere lentamente lo spumante. 
  3. Decorare con uno spicchio di pesca.

Suggerimenti:

  • Per ottenere una maggiore quantità di purea di pesche, nel caso stiate preparando il Bellini per più persone, potete anche utilizzare un frullatore. Tagliate a pezzetti le pesche bianche e passatele nel frullatore a bassa velocità, per non surriscaldarle troppo.
  • La ricetta originale prevedeva anche l’aggiunta di un cucchiaino di purea di lamponi, che rendeva il cocktail un po’ più rosato. Provatela se vi piacciono i sapori leggermente più aciduli.
  • Al posto dello spumante, potete usare anche dello Champagne e ottenere un Bellini Royal. Per una versione analcolica, sostituite lo spumante con della soda.
  • C’è anche chi mette alcune gocce di succo di limone per dare un sapore più acido alla bevanda e stemperare la dolcezza delle pesche.

Il Tintoretto 

I migliori drink del Veneto: il Tintoretto - Drinks&Co

Giuseppe Cipriani è il padre di un altro storico cocktail molto diffuso in Veneto, soprattutto nelle zone di Venezia e Treviso: il Tintoretto.Si tratta di una variante del Bellini, elaborata con Prosecco e succo di melagrana. E proprio come il Bellini, anche il Tintoretto rende omaggio a un grande artista veneziano, il celebre pittore rinascimentale Jacopo Robusti, noto con lo pseudonimo di Tintoretto.

Il gusto leggero e fresco rendono il Tintoretto adatto per essere degustato durante brunch e aperitivi, ma anche durante pranzi e cene a base di pesce. È un drink molto semplice da preparare, ma i frutti devono essere perfettamente maturi. Per questo motivo, si consiglia di prepararlo nel periodo settembre-ottobre.

Ingredienti:

  • 10 cl di Prosecco
  • 5 cl di succo di melagrana

Preparazione:

  1. Tagliare a metà le melagrana e spremerla in uno spremiagrumi, poi filtrare. È possibile anche sgranare tutti gli acini e passarli in un frullatore a bassa velocità.
  2. Versare il succo in una coppetta o un flute e aggiungere lentamente lo spumante. 
  3. Decorare con qualche acino di melagrana.

Adesso che sapete che c’è vita dopo lo Spritz (di cui abbiamo parlato qui), quale di questi drink proverete per primo?

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