L’Italia post COVID-19: si riparte dall’enoturismo

Di Karin Mosca
Italia post COVID-19: l'Italia riparte dall'enoturismo! - Drinks&Co

Siamo pronti a ripartire! Dopo settimane infinite di quarantena, gli italiani possono finalmente riprendere a vivere una vita (quasi) normale… ovviamente con le dovute precauzioni! E c’è anche chi pensa già alle vacanze.

La pandemia, però, ha coinvolto qualsiasi attività e settore, soprattutto quello del turismo e, di conseguenza, dell’enoturismo. È necessario, quindi, che le cantine e gli enti si reinventino per far fronte alla situazione attuale e proporre nuove alternative. 

Turismo con il bicchiere in mano

L’enoturismo ha tutte le carte in regola per essere uno dei settori chiave per la ripartenza del Bel Paese:

  • Si adatta bene alle limitazioni che regoleranno gli spostamenti nei prossimi mesi;
  • È economicamente sostenibile, soprattutto per coloro che non hanno potuto lavorare regolarmente durante la quarantena. 
  • Può essere una buona idea per staccare la spina un paio di giorni, magari durante il week-end.
  • Può essere praticato all’aperto, in vigna, il che è ottimo per mantenere più facilmente il distanziamento sociale.
  • Favorisce il business delle strutture locali (hotel, ristoranti, bar, musei, etc.), dando un impulso all’economia del paese che ha subito un forte “stop”. 
  • È un settore rispettoso dell’ambiente, punto sempre più tenuto in considerazione dai turisti.

A tutto ciò, aggiungiamo anche un dato molto importante, rilevato dal Rapporto sul Turismo Enogastronomico italiano 2020. La generazione Millennials (persone nate tra il 1981 e il 1996) è fortemente attratta dal turismo del cibo e del vino, e circa l’80% dichiara di aver partecipato ad almeno un’esperienza in questo settore. Anche la Generazione Z (nati dopo il 1997) sembra seguire questo trend, incuriosita da video, foto e contenuti condivisi da influencer e strutture sulle reti sociali.

Il nuovo enoturismo nell'Italia post COVID-19 - Drinks&Co

Il nuovo enoturismo

Il nuovo enoturismo è un progetto ideato da The Round Table, agenzia specializzata nella comunicazione nel settore del vino, del cibo e del territorio, con la partecipazione del Movimento Turismo del Vino, associazione no profit che riunisce oltre 1000 delle più prestigiose cantine d’Italia.

Come afferma Francesco Moneta di The Round Table, il progetto nasce con lo scopo di “affiancare Produttori, Consorzi di Tutela ed Enti di Promozione Territoriale nell’applicare al meglio e in tempi rapidi le determinazioni del Decreto e la loro attualizzazione, sia con strumenti formativi che con soluzioni comunicative”.

I 3 webinar di cui si è avvalso il progetto hanno coinvolto diversi temi, come i nuovi trend dell’enoturismo, le nuove normative di sicurezza, l’ospitalità in vigna e in cantina, la comunicazione off- e on-line, etc. Gli addetti ai lavori del mondo del vino hanno potuto così ottenere delle risposte alle molte domande e dubbi che il Coronavirus ha sollevato in questi primi mesi del 2020.

Non ci resta che scoprire cosa ci riserva il futuro dell’enoturismo!

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