L'(inquietante) origine della parola “cocktail”

Di Chelsea Cummings
Da dove deriva la parola Cocktail? Oggi, in occasione del World Cocktail Day, vi sveliamo l'origine di questo termine - Drinks&Co

Da dove deriva la parola Cocktail? Oggi, in occasione del World Cocktail Day, vi sveliamo l'origine di questo termine - Drinks&Co

Non importa se si tratta di margarita, mojito, cosmopolitan o negroni: tutti noi abbiamo un cocktail preferito! Ma cosa significa la parola “cocktail”? E da dove deriva? Anche se molto probabilmente non scopriremo mai la vera origine del termine, vogliamo proporvi le teorie più plausibili e, credeteci, non guarderete mai più un cocktail allo stesso modo!

L’origine della parola cocktail

Per scoprire l’origine della parola “cocktail”, dobbiamo individuare in quali occasioni il termine è stato usato originariamente, anche per tentare di capirne il significato vero e proprio. La prima menzione che gli storici hanno trovato della parola “cocktail” è in una citazione del 1789 nel giornale satirico The London Telegraph. In uno degli articoli, troviamo l’elenco di una serie di bevande per le feste, tra cui “Parfait Amour”, “L’Huile de Venus” e un “Cock-Tail”.

Finora, le informazioni sono un po’ scarse. Di seguito, però, troverete alcune delle teorie più rilevanti. Ne abbiamo riportate solo tre, ma ce ne sarebbero davvero tantissime altre!

Un po’ di fecce, grazie!

Una delle spiegazioni più plausibili è che la parola “cocktail” derivi dal periodo coloniale, quando i proprietari delle taverne conservavano gli alcolici in grandi botti. Quando i barili erano quasi vuoti, i proprietari delle taverne mischiavano i vari residui (chiamati anche tailings, in inglese) in un barile e vendevano il mix ottenuto a un prezzo ridotto. La miscela, poi, veniva versata da un rubinetto, chiamato cock. Per questa ragione, i clienti che potevano permettersi solo questa miscela alcolica più economica chiedevano il “cock tailings“. 

Cavalli di razza

Un’altra teoria sostiene che la parola “cocktail” derivi dai cavalli da corsa. La parola “cock-tailed” era originariamente usata per descrivere un cavallo con una coda corta. Successivamente, il termine venne usato per indicare i cavalli da corsa con un lignaggio misto. Sulla base di quest’analogia, è molto probabile che il termine si sia poi diffuso per descrivere quelle bevande ottenute dalla miscelazione di diversi ingredienti.

Prima di saltare alle conclusioni, però, sentiamo l’ultima teoria.

Alcune teorie sull'origine della parola cocktail - Drinks&Co

Supposte speziate

Tenetevi forte, quest’ultima storia vi potrebbe turbare! Secondo David Wondrich, una delle massime autorità mondiali sulla storia dei cocktail, questa è la più probabile di tutte le spiegazioni.

Tornando al tema dei cavalli da corsa, una coda sollevata e pimpante, una cocked tail, era considerata un segno di energia e vigore. I commercianti di cavalli, quindi, potevano tranquillamente vendere gli animali con la “coda di gallo” (“cock”, in inglese, significa “gallo”, mentre “tail” significa “coda”) a un prezzo più alto.

Ora, vorremmo tanto che la prossima parte del racconto fosse uno scherzo, ma purtroppo non è così. Nel tentativo di fare più soldi, i loschi commercianti di cavalli del XVIII secolo erano soliti infilare dello zenzero e del pepe nel sedere dell’animale. Questo faceva sì che il povero cavallo alzasse la coda, facendolo apparire più energico e giovane, e facendo guadagnare al commerciante più soldi.

Ma cosa c’entra tutto questo con i cocktail? Proprio come per i cavalli, lo zenzero e il pepe venivano spesso aggiunti alle bevande alcoliche per ravvivare sia il sapore del drink che lo spirito dei bevitori. Anche se lo zenzero e il pepe sono stati sostituiti da bitter e altri prodotti botanici aromatici con il passare del tempo, il nome “cocktail” è stato mantenuto, e oggi può riferirsi a qualsiasi tipo di bevanda miscelata.


Chi avrebbe mai pensato che i nostri drink preferiti potessero prendere il nome da delle supposte speziate per cavalli? Il perfetto aneddoto con cui intrattenere i vostri ospiti!

Tradotto dall’articolo originale The Disturbing Origin of the Word Cocktail.

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