Le più belle canzoni italiane sul vino

Di Karin Mosca
Di canzoni sul vino ce ne sono tante. Ecco la nostra breve lista con alcune delle migliori canzoni italiane su questo tema! - Drinks&Co

Come recitava una vecchia canzone romagnola, il vino fa cantare! In Italia, infatti, sono tanti gli artisti che si sono lasciati ispirare dal vino per comporre alcune delle canzoni più famose e amate nella storia della musica del Bel Paese. Ne abbiamo raccolte alcune, certi di averne lasciate fuori molte di più!

La società dei magnaccioni – Gabriella Ferri e Luisa De Santis

Ma che ce frega ma che ce ‘mporta. Se l’oste ar vino ci ha messo l’acqua… Anche se non sei di Roma, siamo sicuri che, almeno una volta, hai cantato questa canzone mentre facevi festa con i tuoi amici! Diventata quasi un inno per la Città Eterna, la canzone è stata incisa da Armandino Bosco nel 1962 e portata al successo dal duo formato da Gabriella Ferri e Luisa De Santis.

Lambrusco & pop corn – Ligabue

Lambrusco & pop corn, non è così facile, perchè prima e dopo il sogno c’è la vita da vivere, vivere… L’Emilia e gli Stati Uniti vengono rappresentati come due mondi tanto lontani quanto vicini da Ligabue, un reggiano che sogna l’America!

Il vino – Piero Ciampi

Ma com’è bello il vino rosso rosso rosso… Così inizia Il vino, canzone datata 1971, scritta e cantata da Piero Ciampi. Una canzone poetica ma che risulta, allo stesso tempo, molto triste. Se si indaga più in profondità sulla vita dell’artista livornese, infatti, si scopre che Ciampi è sempre stato dipendente dalla bottiglia, vizio che lo porterà anche alla morte nel 1980.

Di vino – Marta sui Tubi

Batterai le ciglia 400.000.000 di volte, berrai 1.000 birre e 2.000 bottiglie di vino… I Marta sui Tubi ci fanno una lunga lista di tutte quelle cose che un uomo o una donna fanno nel corso della loro vita. Un resoconto, però, che non è affatto asettico, anzi si rivela a tratti profondo ed emozionante.

Quattro amici – Gino Paoli

Tra un bicchier di vino ed un caffè tiravi fuori i tuoi perché e proponevi i tuoi però… Il bar è il luogo degli incontri, il porto sicuro dove gli amici si incontrano, si raccontano, si sfogano e si permettono di sognare. Chissà come Gino Paoli e i suoi amici sognavano di cambiare il mondo…

Il Bar della Rabbia -Mannarino

E brindo a chi è come me ar Bar Della Rabbia, E più bevo e più sete me vie… Ritorniamo a Roma con un arrabbiato e disilluso Alessandro Mannarino, intento a dimenticare le fatiche e le delusioni della vita bevendo vino al Bar della Rabbia. Ma, alla fine, per quanto brutta e triste possa essere una giornata, la voglia di vivere ha sempre il sopravvento: però che bella sta bella fregatura…

Il primo bicchiere di vino – Sergio Endrigo

Il primo bicchiere di vino che ho bevuto in vita mia l’ho bevuto, Maria, alla tua salute… Questo classico del compianto Sergio Endrigo, datato 1968, parla della bellezza della prima storia d’amore, del corteggiamento e, purtroppo, del tradimento. La domenica è troppo triste stare da soli…

Bacco Perbacco – Zucchero

Nell’estate 2006, Zucchero rilascia il singolo Bacco perbacco e fa ballare tutti gli italiani al ritmo dei versi Baby, don’t cry, make it funky, pane e vino io ti porterò, miele e Venere su dai campi, che c’ho l’anima nel fondo del Po! Una canzone che parla di una relazione, nella quale lui spera che la sua lei si lasci andare un po’ di più all’amore!

L’Avvelenata – Francesco Guccini

L’angoscia, un po’ di vino, voglia di bestemmiare… In un momento di rabbia nei confronti del giornalista Riccardo Bertoncelli, che lo accusava di essersi venduto alle case discografiche, Guccini si sfogò scrivendo uno dei suoi pezzi più forti. Il litigio tra il cantautore e il critico musicale si risolverà poi con la pace tra i due, ma la canzone rimarrà per sempre un classico della musica, anche se Guccini stesso la dichiarò una “canzoncina”. Mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino… L’artista non è animato da nessuna mania da profeta, solo da tanto amore per la musica.

Vino Vinocolo – Vinicio Capossela

Capossela è un artista colto e intelligente, geniale. Lo dimostra una volta di più con questa canzone, in cui spiega l’Odissea cantando: Vino Vinocolo, infatti, racconta la storia del ciclope Polifemo. Ulisse, per salvare se stesso e i suoi compagni, fa ubriacare il gigante con del vino, per poi accecarlo una volta che questo si addormenta ubriaco. Mi ha vinto col vino mi ha vinto col vino, urla la creatura ormai cieca.

La collina – Fabrizio De André

Nella discografia di De André, il vino è un elemento ricorrente. Nel brano La collina, il Suonatore Jones viene descritto come un uomo che offrì la faccia al vento, la gola al vino e mai un pensiero, non al denaro, non all’amore né al cielo. Egli è l’unico personaggio del brano (brano che, come tutto l’album in cui è contenuto, si ispira ai versi dell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters) che non dorme sulla collina, ma che continua a vivere per le strade del paese. 

Una menzione speciale, poi, la merita Crêuza de mä, brano completamente cantato in dialetto genovese, dove viene citato il famoso vino bianco di Portofino: e a ‘ste panse veue cose che daià, cose da beive, cose da mangiä, frittûa de pigneu giancu de Purtufin…

Allora, sei pronti a cantare? Prepara la tua playlist e versati del vino. Perché in fondo, come dicevano Al Bano e Romina, la felicità è un bicchiere di vino!

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Cantine Ceci Lambrusco Amabile Terre Verdiane 1813

L’Emilia Lambrusco Amabile Terre Verdiane 1813 delle Cantine Ceci nasce in vigneti situati sulle lussureggianti colline parmensi, nel cuore dell’Emilia Romagna. Le uve delle varietà Lambrusco Maestri e Lambrusco Marani vengono raccolte e selezionate a mano, e solo quando raggiungono la perfetta maturazione.

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Antinori Castello Della Sala Cervaro Della Sala Umbria 2018

Vino estremamente elegante e complesso, nato dal genio dell’enologo Renzo Cotarella nel 1985, il Cervaro è stato uno dei primi vini bianchi italiani a svolgere la fermentazione malolattica e l’affinamento in barriques. Le varietà Chardonnay e Grechetto, infatti, vengono elaborate separatamente: se la seconda viene interamente vinificata in acciaio, la prima trascorre almeno 5 mesi in legno prima dell’assemblaggio e del riposo finale in bottiglia.

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