L’amaretto, un liquore differente

Nella celebre tradizione dei liquori italiana, l’amaretto spicca per il suo sapore peculiare diverso dai comuni digestivi. L’amaretto è un liquore che viene ricavato dalle mandorle, ma la sua composizione prevede anche erbe, zucchero tostato e brandy. Inoltre, è tra le bevande alcoliche italiane più diffuse all’estero.

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Caratteristiche dell’Amaretto

Il suo sapore dolce ma ricercato e la sua composizione liscia lo rendono diverso da altri liquori spesso più densi. Il suo segreto risiede nella freschezza che il gusto delle mandorle gli conferisce. Tale freschezza viene spesso risaltata dall’aggiunta di abbondante ghiaccio, il che lo rende una bevanda adatta anche al periodo estivo, nonostante venga consumato principalmente come digestivo, quindi liscio.

La varietà di amaretto più famosa è, senza dubbio, quella dell’Amaretto di Saronno, che la leggenda vuole sia stato creato per la prima volta nel 1500. Questo tipo di Amaretto è diffusissimo nel mondo, anche grazie alla bottiglia, opera dei vetrai di Murano. Spesso, inoltre, la marca collabora con importanti brand di lusso per creare delle Limited Edition da collezione.

Come bere l’Amaretto

Questo liquore viene anche utilizzato per creare cocktail, dimostrando così la sua ecletticità e la sua adattabilità a vari tipi di contesto che non siano solo pranzi o cene formali. Ultimamente, è molto di moda il cosiddetto Amaretto Sour, che svolge la funzione di aperitivo e prevede l’aggiunta di succo di limone e zucchero, che conferiscono un gusto più leggero in vista di una cena.

L’amaretto è utilizzato anche in alcune ricette di dolci, come ad esempio il tiramisù. Inoltre, esistono dei biscotti che portano il suo stesso nome e certificano la versatilità del suo sapore. Tali biscotti vengono chiamati, appunto, amaretti e sono prodotti con pasta di mandorle, mandorle dolci e mandorle amare. Dolci friabili, sono ideali per accompagnare tè e infusioni.

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Disaronno Amaretto

Le sue origini risalgono addirittura al 1500, quando il pittore Bernardino Luini rimase talmente affascinato da una locandiera da sceglierla come modella per rappresentare la Madonna in uno dei suoi affreschi. La ragazza volle ringraziare l’artista offrendogli una bevanda a base di erbe, zucchero tostato, mandorle amare e brandy.

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