Il pacharán, il liquore della Navarra

Di roccoaliberti
Che co'è il pacharán? - Drinks&Co

Che cos’è il pacharán?

Il pacharán è un liquore derivante dalla macerazione delle prugnole nell’acquavite di anice. Le prugnole sono le bacche del prugnolo, un arbusto molto spinoso dalla riproduzione facile e veloce, che tende a formare grandi macchie. Pur essendo un arbusto, possiamo trovarne esemplari che arrivano anche ai 6 metri di altezza.

Tra gennaio e aprile, il prugnolo comincia a ricoprirsi di piccoli fiorellini bianchi, mentre i suoi frutti, le prugnole per l’appunto, compaiono già verso l’inizio della stagione estiva di un caratteristico colore verde. Verso la fine dell’estate, il frutto è già maturo e pronto per essere raccolto. Il suo aspetto è ora abbastanza simile a quello dell’uva, sebbene sia molto più piccolo (non supera, infatti, i 15 mm). Ha un colore che va dal blu scuro al nero, una forma rotonda e una pelle vellutata.

Come si elabora il pacharán? - Drinks&Co

Come si elabora il pacharán?

Le prugnole vengono macerate, come abbiamo già detto, in acquavite di anice, e sono proprio loro a dare al pacharán quel sapore e quell’aroma fruttato, così come il suo caratteristico colore rosso-rosato intenso. Per produrre questo liquore, si utilizzano esattamente 250 gr. di prugnole mature per ogni litro di acquavite; la macerazione dura dai 7 agli 8 mesi e deve avvenire in un luogo fresco e privo di luce.

Dopo questo periodo di macerazione, il pacharán viene semplicemente imbottigliato, senza bisogno dell’aggiunta di alcun ingrediente. È chiaro che, se si vuole dare un tocco speciale al pacharán, si può farlo proprio durante il periodo di macerazione, aggiungendoci ad esempio un paio di chicchi di caffè o un po’ di cannella.

Come si beve il pacharán? - Drinks&Co

Come si beve il pacharán?

Consigliamo di bere il pacharán a una temperatura compresa tra i 3 e i 7° C, naturalmente in un calice di cristallo o in un bicchiere alto, nel caso aggiungessimo del ghiaccio. Si dice che abbia grandi proprietà digestive e che sia stato creato proprio con questa finalità, per questo motivo si consiglia di berlo dopo i pasti.

Un’altra caratteristica da tenere in considerazione è che il pacharán deve essere preferibilmente consumato nei due o tre anni (al massimo!) successivi alla sua lavorazione, dal momento che è un liquore al quale il tempo non apporta nessun miglioramento.

Che cos'è e da dove viene il pacharán? - Drinks&Co

Da dove viene il pacharán?

Questo liquore ha origine nella regione di Navarra, in Spagna, dove il pacharán viene consumato ormai da molti secoli, tanto da meritarsi una Denominazione d’Origine. Non è chiaro quando lo si sia cominciato a bere con esattezza, ma i primi dati certi risalgono già al XIV secolo, quando venne servito al matrimonio di Don Gonofre di Navarra, figlio di Carlo III.

Allora, vi è venuta voglia di un bel pacharán?

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