Il miglior rum per un buon mojito

Di Chelsea Cummings
Tanti mojito, tanti rum: quale rum usare in base al sapore che vuoi dare al tuo mojito - Drinks&Co

Tanti mojito, tanti rum: quale rum usare in base al sapore che vuoi dare al tuo mojito - Drinks&Co

Il mojito è uno dei cocktail di maggior successo e indubbiamente il più famoso tra quelli a base di rum. Ma nemmeno gli esperti di cocktail sono d’accordo sugli ingredienti: lime o limone? Zucchero bianco o di canna? Che tipo di menta? Acqua frizzante o tonica? Per non parlare delle nuove versioni di mojito con fragole, liquore al caffè, cioccolato, anguria, ecc. le combinazioni possibili sono quasi infinite, ma come si fa a scegliere il rum più adatto per il mojito?

Un rum per ogni mojito

Prima di tutto devi pensare quale sensazione vuoi provare con il tuo mojito, se vuoi un mojito rinfrescante, dolce, acido, gustoso o avvolgente. Gli ingredienti e i loro sapori definiscono lo stile del mojito e il rum funge da filo conduttore, dato che è l’ingrediente principale.

Mojito amaro

È il mojito in cui predominano aromi e sapori dati dalla tonica, dalla scorza di lime e limone o dall’angostura. Sono i mojito più originali, perché non rappresentano l’idea classica di mojito e quel tocco amaro li rende molto più rinfrescanti. In questo caso, se vuoi accentuare il profilo amaro del cocktail, dovresti usare un rum bianco con aromi delicati, come il rum Bacardi o un Havana Club 3 anni. Ricordati che il rum è uno dei distillati più dolci, e un rum più aromatico potrebbe coprire il gusto amaro del mojito.

Mojito dolce

Sono mojito in cui prevalgono i sapori dolci dati dagli sciroppi o dalla puree di frutta rossa (dalla fragola al melograno), dal cioccolato, dal frutto della passione, dai fichi… Sono mojito che, se realizzati con un rum molto dolce, possono risultare eccessivamente stucchevoli. Per questo motivo, hanno bisogno di un rum corposo, per non perdere consistenza. Una delle migliori opzioni è il rum Barceló, un rum profondo e ricco di sfumature.

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Mojito acido

Si tratta di una combinazione perfetta tra l’amaro dell’acqua frizzante o della soda e l’acidità del lime o del limone. È fresco e piacevole. Per preparare un mojito acido, puoi sostituire la soda con dell’acqua naturale o aggiungere pezzetti di ananas, pompelmo e altri frutti tropicali acidi. In questo caso, l’ideale è un rum dolce, per evitare l’aggiunta di zucchero, o un rum bianco forte. Un ottimo candidato è il Bacardi Limón, pensato soprattutto per questo tipo di miscele.

Mojito speziato

Questo tipo di mojito è molto apprezzato in zone come Bermuda, Martinica e Giamaica. Al posto della menta, puoi usare ingredienti come il pepe, le bacche di ginepro, lo zenzero o il caffè, macerati con succo di agrumi. Per questa versione, puoi utilizzare tutti i tipi di rum Captain Morgan.

Storia del mojito

Il più famoso cocktail estivo nasce nel XVI secolo, periodo in cui il corsaro di origine uruguaiana Silvio Suárez Díaz, annoiato dalla solitudine in mare, propose al suo equipaggio una miscela che successivamente verrà battezzata come “Draquecito” dal pirata Francis Draque. Questo cocktail era composto da acquavite diluita in un po’ d’acqua, qualche spicchio di limone per combattere lo scorbuto, erbe aromatiche come la menta e un po’ di zucchero, che ammorbidivano il gusto e aiutavano a digerire il cocktail.

Nel XVII secolo, l’acquavite venne sostituita con il rum e nacque così il nostro amato mojito!

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