I Tiki Drink e il mito del Don the Beachcomber

Di Karin Mosca
Conosci i Tiki Drink? Scopri qual è la loro storia e cosa li ha resi così famosi - Drinks&Co

Conosci i Tiki Drink? Scopri qual è la loro storia e cosa li ha resi così famosi - Drinks&Co

Ci sono cocktail che fanno viaggiare con il loro sapore di terre lontane. I Tiki Cocktail, ad esempio, ci fanno sognare le acque cristalline della Polinesia, le spiagge delle Hawaii e l’ambiente rilassato dei Caraibi. Ma come sono nati questi drink estremamente colorati e, possiamo dirlo, non proprio sobri?

Come sono nati i Tiki drink?

I Tiki Bar e i Tiki Drink nascono durante gli anni ‘30 negli Stati Uniti grazie a Ernest Raymond Beaumont Gantt. Ernest era un grande appassionato di viaggi: aveva visitato la Giamaica, le Hawaii, Tahiti e tanti altri paesi esotici. Insomma, una cosa che non tutti, all’inizio del Novecento, potevano permettersi.

Tornato negli Stati Uniti, a Hollywood, nel 1931, Ernest si dedica allo studio della cucina, in particolare di quella cantonese. Inoltre, grazie alle sue conoscenze sulla cultura tropicale, inizia a collaborare anche con alcune agenzie di produzione cinematografica.

Qualche anno più tardi, nel 1933, anno in cui termina il Proibizionismo negli Stati Uniti, il nostro avventuriero apre il suo primo locale, il Don The Beachcomber. Il suo bar, però, si differenzia da tutti gli altri bar dell’epoca per la decorazione estrosa – un mix dei numerosi oggetti raccolti da Ernest durante i suoi viaggi – che dona al luogo una specie di atmosfera tropicale. Inoltre, vengono serviti drink mai visti prima, esotici e fantasiosi.

Ernest, che nel frattempo cambia legalmente nome in Donn Beach, stravolge il concetto di miscelazione creando delle originali miscele a base di rum. Perché proprio il rum? Per diversi motivi: è il distillato che conosce meglio grazie ai suoi viaggi; incuriosisce gli americani, che nel decennio precedente hanno bevuto solo birra, gin e whiskey illegali; grazie alle sue conoscenze losche, date da un passato da contrabbandiere, Donn riesce a rifornirsi a prezzi stracciati.

I tiki bar e la leggenda del Don the Beachcomber - Drinks&Co
Donn Beach
Image Source: Pinterest

Mentre Donn combatte nella seconda guerra mondiale, è la ex-moglie Sunny Sund che prende in mano le redini del locale, trasformandolo in una catena con ben 16 sedi. Tornato dall’Europa, Donn si trasferisce alle Hawaii, dove apre il Waikiki Beach.

Il successo dei tiki cocktail e dei tiki bar negli Stati Uniti degli anni '30 - Drinks&Co

Nel frattempo, sulla scia del successo del collega, Victor Bergeron apre un altro locale che diventerà leggendario, il Trader Vic’s di Oakland, California. Si dice che sia nato qui, nel 1944, il cocktail tiki per eccellenza: il Mai Tai

I Tiki Bar hanno vissuto il loro periodo d’oro negli USA dagli anni ‘30 agli anni ‘60 circa, per poi tornare di moda verso gli anni ‘90. In Europa, invece, non c’è mai stata una vera e propria moda Tiki, in quanto i gusti dei consumatori europei sono sempre stati molto diversi da quelli degli americani. Non mancano, però, locali a tema che sono perfetti per una serata diversa, forse anche un po’ trash, in compagnia degli amici. E i cocktail, dobbiamo ammetterlo, non sono per nulla banali né particolarmente facili da preparare. 

Il successo dei Tiki Bar

Capire il perché del successo dei Tiki Bar è facile se ci si immedesima nell’atmosfera di inizio Novecento degli Stati Uniti, che avevano vissuto una guerra, il Proibizionismo e la Grande Depressione. I Tiki Bar, infatti, erano la rappresentazione di quello che i reduci della Grande Guerra raccontavano di aver visto in Polinesia e in altri paesi remoti. La decorazione, l’ambiente, i cocktail colorati: tutto era studiato per lasciarsi trasportare, almeno con la mente, verso posti lontani, paradisi naturali dove la gente viveva rilassata e tranquilla. 

Nel locale di Donn, uomini e donne potevano distrarsi dalla quotidianità con cibi e bevande che non avevano mai provato, godersi la musica, divertirsi con gadget e oggetti kitsch come collane di fiori, gonnelline di paglia e sigari cubani. Era come andare in vacanza!

La storia dei Tiki Drink e delle Tiki Mug - Drinks&Co

I Tiki Drink

I Tiki Drink hanno delle caratteristiche comuni. Nella loro elaborazione, vengono usati diversi tipi di rum provenienti da vari paesi, che vengono mescolati con liquori all’arancia (come il triple sec, il Grand Marnier o Cointreau), succhi di frutta tropicali, miele, sciroppi e amari. Spesso hanno anche dei colori strani come il blu, dato dall’utilizzo del Blue Curaçao, o il verde, dato dall’utilizzo del Midori o di qualche sciroppo alla menta.Sono cocktail che, in generale, richiedono un certo grado di preparazione (sbagliare le quantità dei numerosi ingredienti potrebbe portare a risultati disastrosi) e ingredienti di prima qualità. 

Scopri le caratteristiche che hanno reso i cocktail tiki leggendari - Drinks&Co

Ovviamente non può mancare la decorazione: frutta à gogo, ombrellini di carta, cannucce colorate e fiori. Molti, poi, hanno anche delle presentazioni “drammatiche” – ad esempio, vengono dati alle fiamme – o dei veri e propri rituali di servizio.

La cosa più particolare, però, sono senza dubbio i bicchieri, le Tiki Mug, in cui, molto spesso, i Tiki Drink vengono serviti. Si tratta di tazze, solitamente di ceramica, che rappresentano tiki (figure umanoidi che, in realtà, nascono nelle isole Marchesi come oggetti spirituali), statue dell’Isola di Pasqua (Moai), teste rimpicciolite, totem, noci di cocco e teschi. Alcune volte, per servire il drink, si usano anche dei contenitori in legno o la frutta stessa, ad esempio ananas o noci di cocco scavati.

Tiki Cocktail: 2 ricette iconiche

Ora che sappiamo da dove vengono questi cocktail, è ora di provarlI! 

Cocktail Zombie

Inventato nel 1934, lo Zombie era uno dei cocktail più popolari serviti al Don The Beachcomber. Si dice che era vietato servirne due alla stessa persona nella stessa serata, in quanto era tanto forte che avrebbe potuto trasformarla… in uno zombie!

Ingredienti:

  • 4,5 cl di rum portoricano o cubano gold
  • 4.5 cl di rum scuro giamaicano
  • 3 cl di rum Demerara Overproof
  • 2 cl di succo di lime fresco
  • 1.5 cl di Falernum
  • 1.5 cl di Don’s mix (1 parte di sciroppo di cannella, 2 parti di succo di pompelmo bianco)
  • 1 cucchiaino di granatina
  • 1 spruzzata di Angostura bitters
  • 6 gocce di Pernod
  • 180 grammi di ghiaccio tritato

Preparazione:

  1. Versate tutti gli ingredienti nel frullatore e frullate per circa 5-7 secondi a bassa velocità. Fate attenzione a non tritare troppo il ghiaccio e a renderlo un cocktail frozen!
  2. Servitelo in un bicchiere tumbler alto.
  3. Decorate con una cannuccia e della menta fresca.

Cocktail Scorpion

Insieme al Mai Tai, lo Scorpion è uno dei drink più famosi del Trader Vic’s. Il drink va servito in una ciotola, meglio ancora se in una Scorpion Bowl, e va bene per circa 3-4 persone.

Ingredienti:

  • 12 cl di succo di limone fresco
  • 18 cl di succo d’arancia fresco
  • 4.5 cl di orzata
  • 18 cl di rum light in stile spagnolo (preferibilmente ambrato)
  • 3 cl di cognac
  • Alcune ricette prevedono anche l’aggiunta di 3 cl di gin

Preparazione:

  1. Versate tutti gli ingredienti nel frullatore e frullate per circa 5-7 secondi a bassa velocità. 
  2. Versate il cocktail in una ciotola.
  3. Decorate con menta, fiori, meglio se commestibili, e cannucce. 

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