I tannini: cosa sono e dove trovarli

Di Sara Rodrigo
Ti spieghiamo cosa sono e dove si possono trovare i tannini - Drinks&Co

Spesso, quando si parla di vino, si sentono spesso le parole “tannini” e “tannico”. Non tutti, però, sanno di che si tratta. Se pensiamo che i tannini non si trovano solo nel vino, ma in molti cibi che consumiamo ogni giorno, allora scoprire cosa sono e quali sono i loro effetti sull’organismo diventa importante.

Tannini, questi sconosciuti!

I tannini furono scoperti nel 1922 dal chimico tedesco Karl Johann Freudenberg. Essi rappresentano una categoria dei polifenoli, un gruppo di sostanze chimiche presenti nelle piante, in particolare nelle parti più solide del grappolo. Queste sostanze chimiche naturali, più presenti nei vini rossi che nei vini bianchi, non si trovano solo nell’uva, ma anche nel legno. I tannini del legno si fondono con il vino attraverso il contatto del liquido con le pareti delle botti dove invecchiano. Molti vini, infatti, invecchiano in botti di rovere poiché questo tipo di legno fornisce tannini molto più forti e piacevoli rispetto ad altre varietà. 

I tannini contengono, tra gli altri elementi, i pigmenti responsabili del colore (soprattutto nei vini rossi e rosati), svolgono un ruolo importante nella complessità di un vino e indicano se questo è in grado di invecchiare più o meno a lungo (maggiore è la presenza di tannini, più a lungo il vino può essere conservato).

I tannini: gli alimenti in cui trovarli - Drinks&Co

Dove si possono trovare?

Possiamo trovare tannini in tutti quegli alimenti che producono una sensazione di secchezza, ruvidità e amarezza al momento del consumo, come nel caso della frutta acerba. Li troviamo anche nelle bevande come il vino rosso, il tè, il caffè, nelle verdure come gli spinaci, nella frutta come l’uva, il melograno, i frutti di bosco, i cachi, la mela cotogna, le mele e in altri alimenti come il cioccolato fondente, le noci, le mandorle, la cannella, l’uvetta nera e i fagioli.

  • Nel melograno, la scorza e i divisori interni sono le parti del frutto più tanniche. Dalla loro corteccia si preparano infusi per curare la diarrea.
  • Nel cachi, la presenza di tannini, abbondanti nella polpa, diminuisce con la maturazione.
  • Nella mela, i tannini appaiono quando la polpa grattugiata di una mela sbucciata viene lasciata scurire. La mela, servita in questo modo, serve a curare la diarrea. Tuttavia, quando è cruda e presenta ancora la buccia, la mela si distingue per la sua ricchezza di fibre, essenziale per il trattamento della stitichezza.
  • Nel tè nero e verde, la concentrazione di tannini, così come il suo potere astringente per trattare la diarrea, aumenta quando il tè viene lasciato riposare più a lungo una volta preparato. 
  • Le varietà di uva con più tannini sono, tra le altre, Tannat, Nebbiolo, Tempranillo, Montepulciano, Petit Verdot e Petite Syrah.

proprietà benefiche dei tannini - Drinks&Co

Proprietà ed effetti dei tannini

I tannini sono elementi di consistenza che conferiscono al vino un odore, un colore e una struttura molto caratteristici. Forniscono complessità metabolizzando la saliva in nanocristalli e rendendola ruvida, amara e secca in bocca.

Per quanto riguarda l’organismo, i tannini hanno proprietà astringenti e antinfiammatorie, e sono quindi molto utili per combattere la diarrea o la gastroenterite. E le proprietà benefiche non finiscono qui! La loro azione antiossidante protegge le cellule dai radicali liberi e riduce il rischio di malattie degenerative. Questa azione antiossidante aiuta anche ad abbassare il colesterolo cattivo e a ridurre l’infiammazione della mucosa intestinale. Inoltre, i tannini servono ad accelerare la guarigione delle ferite grazie alla loro funzione cicatrizzante, aiutano a fermare le emorragie e hanno proprietà antibatteriche.

Come per tutte le cose, però, non si dovrebbe abusare di alimenti ricchi di tannini. In quantità eccessive, infatti, sono considerati sostanze antinutritive e possono ridurre l’assorbimento di sostanze nutritive come il ferro o le proteine e causare gravi carenze all’organismo.

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Cantine San Marzano Sessantanni Primitivo di Manduria 2016

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