Europei 2021: il nostro Gin Tour per l’Europa

Di Karin Mosca
Il nostro Gin Tour per l'Europa! - Drinks&Co

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In occasione degli Europei di Calcio 2021, abbiamo voluto far scendere in campo alcuni dei migliori gin prodotti nel vecchio continente. Alcuni sono famosissimi, altri sono delle piccole perle da scoprire. Siete pronti per il nostro Gin Tour?

Gin dalla Svezia

Non tutti ne sono a conoscenza, ma dalla Scandinavia provengono alcuni dei gin più interessanti in circolazione. Un esempio è il gin Hernö, prodotto in Svezia, nella natura selvaggia, con botaniche biologiche. La gamma di prodotti è davvero ampia, e include un London Dry, un Old Tom (carinissima l’etichetta con il gattino), uno Sloe Gin, un Navy Strength, un Sipping Gin invecchiato in botti di whisky e molto altro ancora. Altra distilleria svedese è la Purity, che proibisce qualsiasi tipo di coltivazione o lavorazione chimica del grano e dell’orzo con cui produce i suoi distillati. Consigliamo di provare il Dry Organic Gin, il Navy Strength Organic Gin e l’Old Tom Organic Gin, tutti con una base di ginepro, basilico e timo.

Gin dalla Finlandia

In Finlandia, invece, si trova la Kyrö Distillery, fondata nel 2012… in una sauna! La distilleria è specializzata nella produzione di Rye Whisky e Rye Gin con segale, un ingrediente di fondamentale importanza nella società finlandese. Il loro gin Napue e il loro Koskue (gin scuro) hanno ottenuto notevoli consensi da parte del pubblico e della critica. Sempre restando in Finlandia, troviamo anche la Teerenpeli Distillery, il cui Pyygin è prodotto con botaniche locali come mirtilli rossi, luppolo e foglie di betulla.

Gin dalla Danimarca

A rappresentare la Danimarca, invece, ci pensa la distilleria Herbie Gin, produttrice di gin artigianali ottenuti da botaniche accuratamente selezionate, tra cui ginepro, finocchio, rosmarino, radice di liquirizia, buccia d’arancia e mele danesi. Della gamma, fanno parte anche un Gin Pink ai lamponi e mirtilli rossi, un Gin Export con camomilla e agrumi e un Gin Organic con bacche di olivello spinoso.

Gin dal Belgio

Il Belgio, però, è quello che sorprende di più. È qui, infatti, che ha sede Amuerte, l’unico gin al mondo prodotto con foglie di coca. Perché proprio questo ingrediente fuori dal comune? Perché i due fondatori si sono incontrati durante un viaggio nella foresta tropicale, durante il quale hanno assistito a una cerimonia indigena che prevedeva lo masticare foglie di coca. Da lì l’illuminazione! Della gamma fanno parte una versione White (con cardamomo, coriandolo, pepe di Sichuan e finger lime), una Black (con ginepro, arancia, peperone rosso, papaya, tamarillo e frutto del drago) e una Red (con pineberry).

Gin dai Paesi Bassi

Concludiamo questa prima carrellata con i Paesi Bassi e il loro Bobby’s, prodotto nella distilleria di Schiedam, città natale del gin. Questo gin ha una storia particolare, che unisce Oriente e Occidente. Nel 2012, Sebastiaan Alfons trovò una bottiglia di gin a casa della madre. Era una bottiglia del nonno Jacobus, per gli amici Bobby, che nel 1950 si era trasferito dall’Indonesia ai Paesi Bassi. Bobby amava il classico Jenever olandese, ma sentiva nostalgia dei sapori di casa, così iniziò a mischiarlo a spezie e erbe indonesiane. Anni dopo, Sebastiaan replicò la ricetta, la perfezionò e lanciò il suo gin.

Gin dal Regno Unito

In fatto di gin, il Regno Unito è imbattibile! Ce ne sono tantissimi, ed elencarli tutti sarebbe davvero un’impresa troppo ardua. Ve ne consigliamo, però, alcuni un po’ più di nicchia. Un esempio è il Tarquin’s Pink Grapefruit and Elderflower, elaborato in Cornovaglia con 13 botaniche provenienti da tutto il mondo. Al naso come all’assaggio, sono le note degli agrumi a farla da padrone, equilibrate dal gusto raffinato dei fiori di sambuco.

Un altro suggerimento è il Jensen’s Old Tom Gin, la cui ricetta risale al lontano 1840. Raffinatezza e carattere sono le caratteristiche che contraddistinguono questo gin.

Altra chicca, questa volta dalla Scozia, è il Cannonball Navy Strength di Edinburgh Gin, che si distingue dalla versione classica per l’alta gradazione alcolica. Retaggio dello stile Navy Strenght della Marina Britannica!

Gin dalla Germania

È dalla Germania che arriva uno dei gin più popolari, apprezzati e premiati degli ultimi anni. Stiamo parlando del leggendario Monkey 47, prodotto con ben 47 botaniche provenienti dalla Foresta Nera. Della linea fanno parte anche uno Sloe Gin al prugnolo selvatico e  un’edizione limitata Barrell Cut, invecchiato in botti di gelso della Foresta Nera.

Gin dalla Francia

La Francia non perde mai la sua eleganza, neanche quando si parla di superalcolici. Elaborato a Cognac da Jean-Sébastien Robicquet, proprietario della Maison Villevert, G’Vine Floraison è ottenuto da alcool neutro di uva Ugni Blanc, che rende il sapore del distillato finale più morbido e dolce. Tra le 9 botaniche che aromatizzano il gin, troviamo anche i fiori di vite, che vengono raccolti ancora verdi verso la metà di giugno. Raccomandiamo anche le due versioni fruttate: Wild Peach & Summer Fruit e Royal Pear & Cardamom.

Gin dalla Svizzera

Anche la piccolissima Svizzera partecipa alla partita! Il suo Xellent Swiss Edelweiss Gin è ottenuto a partire da una base di vodka Xellent a cui vengono aggiunti melissa, asperula e stella alpina.

Gin dalla Repubblica Ceca

Spostiamoci ora verso est, dove incontriamo il rappresentante della Repubblica Ceca, Žufánek Omg Oh My Gin. Si tratta di un gin London Dry ottenuto da un triplo processo di distillazione di 16 erbe e spezie uniche, tra cui una specie particolare di pepe africano chiamato “grani del paradiso”, lavanda di Provenza, melissa e tiglio a foglie piccole.

Gin dalla Croazia

Per la serie “etichette belle e dove trovarle”, vi presentiamo Luftbremzer Gin. Fondata nel 2018, la Luftbremzer Gin Distillery è la prima distilleria croata specializzata in gin, con sede a Zagabria. Il loro è un gin equilibrato dotato di intense note floreali ed erbacee, con una forte base di ginepro e un caratteristico retrogusto di radice.

Gin dalla Spagna

La Spagna ci ha ormai abituati a gin di primissima qualità. Qualche esempio? Alkkemist Gin, Cubical, Gin Mare, Ginraw Gastronomic Gin, Larios, Nordés e Xoriguer Mahon, quest’ultimo direttamente dall’isoletta di Minorca. Uno dei più famosi e apprezzati per un buon Gin Tonic, però, è il Puerto de Indias, specialmente nella sua versione Pink alle fragole andaluse. Vi consigliamo di provare anche l’edizione Pure Black, nella quale al sapore intenso del ginepro si uniscono uno sfondo di arancia e limone, dei tocchi di vaniglia e dei ricordi di fiori d’arancio e gelsomino.

Gin dal Portogallo

Anche il Portogallo dice la sua in fatto di gin. L’Adamus Dry Gin, ad esempio, rende omaggio alla sua patria con le sue 18 botaniche tipicamente lusitane, tra cui l’uva di Bairrada, l’ibisco, il ginepro, l’arancia, il limone, la cannella, lo zenzero, il cardamomo e la salvia. L’Opivm Dry Gin di Imperial Spirits, invece, ci delizia con i suoi aromi di ginepro, ibisco, cardamomo, assenzio e coriandolo. Esiste anche una versione al frutto della passione.

E l’Italia?

Per quanto riguarda il nostro paese, invece, vi invitiamo a leggere l’articolo Quando il gin parla italiano

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Speriamo di avervi incuriosito! Fateci sapere quale gin ha vinto la partita!

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