Donne e vino: intervista a Valentina Papandrea di Vino, Tacchi e Sushi

Di Karin Mosca
Le donne e il mondo del vino: abbiamo intervistato Valentina Papandrea di Vino, Tacchi e Sushi

Le donne e il mondo del vino: abbiamo intervistato Valentina Papandrea di Vino, Tacchi e Sushi

C’è davvero chi sostiene ancora che il mondo del vino sia un mondo di soli uomini? Beh, si sbaglia di grosso! Valentina Papandrea, conosciuta su Instagram come @vino_tacchi_e_ sushi_, ci parla del suo percorso personale in questo settore e in che modo le donne lo stanno rivoluzionando.

Ciao, Valentina! Puoi spiegarci quello che fai su Instagram?

Inizio col dire che ho una storia un po’ diversa rispetto a quelli che possono essere identificati come Wine Blogger. Negli ultimi cinque anni ho lavorato all’interno di aziende vinicole, dove mi sono sempre occupata di marketing. Poi, un po’ per la situazione dettata dal Covid, un po’ per scelta personale, ho deciso di rendermi autonoma. Ho cercato di ricercare in me stessa quello che prima ricercavo nei Wine Influencer. Come responsabile marketing, infatti, mi occupavo spesso di ricercare profili che, in un modo o nell’altro, avrebbero potuto pubblicizzare i nostri vini. Purtroppo, però, c’era sempre qualcosa che non mi convinceva. Ho deciso, quindi, di riportare su di me quello che io avrei voluto, e ho visto che funziona! 

Sarò onesta, funziona, nel bene o nel male, anche per una questione di aspetto fisico. Proprio per questo, ho deciso di puntare su una comunicazione light: raramente mi si vede in abiti succinti, con scollature o mostrando parti del mio corpo. E non perché me ne vergogni o perché penso sia sbagliato, ma perché credo possa essere fuorviante, non in linea con quello che voglio comunicare. 

Anche il mio nome, Vino, tacchi e Sushi, non l’ho scelto per caso. Sono, infatti, una serie di stereotipi con cui spesso vengono etichettate le donne: alle donne piacciono i tacchi, alla donne piacciono i vini bianchi e rosati, alle donne piace andare a mangiare il sushi… Io sono una sostenitrice delle donne, lavoro molto bene con le donne, e credo che si debba fare squadra in un mondo difficile!

È da questa idea che è nato il mio profilo. In particolare, ho deciso di dividere il mio feed in tre “occasioni”: la parte vinicola, dedicata alla degustazione dei vini; la parte dedicata all’esperienza fisica in un territorio; la parte di Girl Power, che rispecchia quello che è il mio pensiero.

Qual è stato il percorso di studi e professionale?

Il mio background è completamente diverso. Io mi laureo in Giurisprudenza, però sapevo che non era la mia strada! Ho iniziato, quindi, a frequentare un master in Marketing e Comunicazione del Mondo Vinicolo alla Luiss Business School, per poi lavorare come responsabile marketing presso alcune aziende vinicole. Qui ho avuto l’occasione di formarmi anche un po’ nelle vendite e sui mercati internazionali.

Qual è il vino che ti ha fatta innamorare?

Quando sono entrata nella mia prima azienda, avevo un po’ di paura, perché in realtà conoscevo tutto sulla carta e ben poco nella pratica! Il vino che mi ha aiutato a capire che quella era, invece, davvero la mia strada, che ogni volta che lo assaggiavo era come se aggiungesse un tassello in più, è stato il Saffredi di Fattoria Le Pupille, la prima azienda in cui ho lavorato. Si tratta di un Super Tuscan, un taglio bordolese prodotto tra l’altro da una donna, che gestisce la propria azienda insieme alle figlie.

Pensi di avere avuto più ostacoli da superare rispetto ai tuoi colleghi uomini?

Ho sempre avuto la convinzione che gli altri ci credessero meno convincenti. Secondo me le donne sono più sensibili, sotto tutti i punti di vista. Nel marketing, ad esempio, spesso si dimostrano essere più creative e pazienti, oltre che più responsive a quelle che sono le novità. Da un punto di vista enologico, invece, hanno spesso un naso e un palato più allenati, quel tocco in più, senza ovviamente nulla togliere ai professionisti uomini. Inoltre, una donna che ti accoglie in un’azienda o in cantina con un sorriso sulle labbra è sicuramente più solare, quasi materna!

Forse, purtroppo, sono proprio queste le caratteristiche che ci hanno portato ad essere viste meno convincenti. Ed è per questo che mi arrabbio quando fanno questi sciocchi accostamenti “donna-tacchi-apparenza”. Io voglio essere giudicata per quello che apporto all’azienda, che io porti tacchi o scarpe da ginnastica… la forma è un’altra cosa!

Se poi vogliamo vedere anche il lato economico, c’è un dato spaventoso: solo il 20% delle aziende è gestita da donne nel campo del Food & Beverage. C’è ancora tanto da fare!

@vino_tacchi_e_ sushi_

Cosa pensi possano apportare le donne al mondo del vino?

Lavorando nella comunicazione, posso confermare che tantissimi uomini sono dei comunicatori eccezionali. Allo stesso tempo, però, la comunicazione è sempre più donna. Credo che siamo più taglienti, più sottili, riusciamo a percepire meglio le sfumature. E nei sistemi digitali, dimostriamo di essere più aperte al cambiamento.

In una mia azienda ideale, credo che un reparto marketing dovrebbe essere al 50% maschile e al 50% femminile, proprio perché quello che può apportare un uomo è diverso da quello che può apportare una donna!

Quali sono i tuoi piani e le tue speranze per il futuro?

Per quanto riguarda il mio profilo, io cerco una crescita organica. Preferisco avere meno follower, ma essere seguita da persone educate e disposte a partecipare a quello che è tutto il mio mondo! Parlo di vino, sì, ma anche di viaggi, serie TV, della situazione che stiamo vivendo in questo momento.

E per quanto riguarda il mondo delle Wine Influencer, invece, spero di trovare sempre più colleghe che condividano il mio stile di comunicazione. Purtroppo, ci sono tanti personaggi che se ne approfittano, il cui scopo è quello di finire un giorno in televisione o ricevere prodotti gratis. Io vorrei avere più colleghe con una visione a lungo periodo, che abbiano un progetto concreto e che regalino esperienze

Anche per quanto riguarda i portali online che vendono vino, preferirei che si mettesse da parte la mera vendita per dare più spazio all’esperienza, alla vita!

In vista dell’8 marzo, Festa della Donna, vuoi consigliarci alcuni vini?

Io ho conosciuto Drinks&Co proprio perché stavo cercando un vino della Tenuta delle Ripalte, un Brut rosato dell’Isola d’Elba. Andando più sul classico, invece, consiglierei uno Champagne Billecart Salmon.

In ogni caso, però, bollicine, adatte per festeggiare! E di questi tempi più che mai, abbiamo bisogno di stappare!

Potete seguire Valentina anche su YouTube!

Ti potrebbe interessare...

Lascia un commento