Cosa bere durante le Feste: i nostri consigli

Di Karin Mosca
Natale, Santo Stefano, Capodanno... Le grandi abbuffate si avvicinano! Ecco cosa bere durante le Feste - Drinks&Co

Natale, Santo Stefano, Capodanno... Le grandi abbuffate si avvicinano! Ecco cosa bere durante le Feste - Drinks&Co

Le grandi abbuffate di fine anno si avvicinano inesorabili! Per mandare giù tutte le pietanze e le leccornie che accompagneranno questi giorni di festa, c’è bisogno di qualcosa da bere. Ecco i nostri consigli!

Le bollicine non possono mancare

Partiamo dal consiglio più ovvio: in questo periodo, è bene fare scorta di bollicine. Anche perché, in generale, accompagnano bene i piatti a base di pesce e i crostacei, che abbondano sulle tavole natalizie, e funzionano sempre all’aperitivo.

Inoltre, un buon calice di spumante, cava, prosecco o champagne (qui la scelta sta a voi) aiuta a smorzare sapori intensi come quelli di alcuni formaggi e dei funghi, e a “sgrassare” salumi e fritti

E poi, diciamocelo, che Natale sarebbe senza bollicine? Come si fa a rinunciare all’emozione di stappare una bottiglia mentre tutti si riparano gli occhi? Come si fa a farsi trovare impreparati per l’ennesimo brindisi della serata? Insomma, le bollicine sono le vere regine delle Feste!

I nostri consigli

Luc Belaire Luxe Fantôme

Con la sua bottiglia bianca e dorata che si illumina, perfetta per il periodo, Luc Belaire Luxe porterà un po’ di opulenza sulla vostra tavola. Prodotto al 100% con Chardonnay, regala note di albicocca, caprifoglio e arancio, che possiedono un equilibrio complesso e sottile. Ottimo per iniziare la festa!

Charles Heidsieck Brut Réserve

Leggermente dolce, complesso e delizioso, questo champagne (gioiello) di casa Heidsieck è uno champagne ideale per accompagnare delicati piatti di pesce, frutti di mare e dessert, oltre che carni rosse in salsa. Un blend unico di Pinot meunier, Pinot noir e Chardonnay, nato da oltre 60 cru selezionati e da un 40% di vini di riserva dell’età media di 10 anni. I tuoi ospiti rimarranno a bocca aperta!

Ca’ de Pazzi Ele Franciacorta Rosé

Ele, il Franciacorta Rosé Brut di Ca’ de Pazzi, è ottenuto da un blend di Chardonnay e Pinot nero e offre delicate note di frutti di bosco, agrumi, fiori e pasticceria. Complesso e semplice, intrigante e accattivante, è la scelta perfetta per accompagnare gli aperitivi, i crudi di mare o, per i più moderni, un cenone a base di sushi!


Per le lasagne

Un grande classico del Natale nostrano. Qui non c’è dubbio: con le lasagne, bisogna puntare tutto su un rosso che metta in risalto il sapore del ragù e che attenui la dolcezza della pasta all’uovo e delle verdure del soffritto. La mia collega Cristina Simeone, grande amante di questo piatto, suggerisce queste etichette:

I nostri consigli

Boroli Langhe Nebbiolo 2019

Un’ottima espressione del vitigno autoctono piemontese più nobile. È prodotto a partire da viti dall’età media tra i 15 e i 20 anni, e affina esclusivamente in botti grandi di rovere per 8 mesi. È un rosso fresco e fruttato, con note di frutti di bosco, armonico e dotato di un tannino elegante

Cascina Valle Asinari Nizza 2018

Questo Nizza DOCG è un 100% Barbera affinato per almeno 18 mesi, un anno in grandi botti di rovere di Slavonia e 6 mesi in vasche di cemento. Al naso sprigiona aromi di frutti rossi, pepe e sottobosco, mentre all’assaggio si rivela elegante e potente, con un’acidità vibrante.

Terenzi Morellino di Scansano 2019

Questo di Terenzi è un vino che presenta le 3 caratteristiche fondamentali per essere considerato un classico: freschezza, bevibilità ed eleganza. Con i suoi profumi di frutta rossa e viola e i suoi tannini morbidi e persistenti, è un vino che conquisterà amici e parenti. Il successo è garantito!

Palmento Costanzo Etna Rosso Mofete 2017

Questo Etna Rosso di Palmento Costanzo appartiene alla linea Mofete, una selezione di vigneti dai 10 ai 30 anni di età, il cui nome, nella vulcanologia, indica lo stadio finale di una fumarola. Elaborato con Nerello mascalese e Nerello cappuccio, è un rosso caratterizzato da note di frutti rossi e spezie, accompagnate da sentori di ceneri vulcaniche. Fresco, dal finale sapido ed elegante.


Cosa bere con il panettone

Ah, il panettone! Ci sono persone (io) che non vedono l’ora di dicembre solo per poterne mangiarne una fetta a colazione, pranzo, merenda e cena! E se a colazione va bene la classica tazza di latte e caffè, alla fine di un pasto in compagnia si può anche accompagnare con un bicchiere di vino o di distillato, dipende da che tipo siete.

Nel primo caso, potete optare per un vino liquoroso come porto, marsala, passito di Pantelleria o vin santo. Nel secondo caso, avete una caterva di possibilità: un brandy, un cognac o un armagnac (soprattutto se il panettone è al cioccolato), ma anche una grappa o un rum. Che siano di una certa qualità, però… siamo pur sempre a Natale!

I nostri consigli

Castello di Meleto Vin Santo del Chianti Classico

Le varietà Trebbiano, Sangiovese e Malvasia appassite e un invecchiamento di 4-5 anni in carati di legno di acacia e ciliegio danno vita a questo nettare dal gusto pieno e vellutato di Castello di Meleto. Offre note di frutta secca, miele, albicocca, vaniglia e spezie, bilanciate da una piacevole acidità. Lo consigliamo anche con i cantucci, un classico, e in abbinamento a formaggi stagionati, paté e foie gras.

Ferrand 1840

Con un affinamento di 4 anni e mezzo, Ferrand 1840 è un cognac abbastanza giovane da risultare lieve e vivace ma, allo stesso tempo, abbastanza invecchiato da rivelarsi ricco e profondo. Spicca per il suo bouquet caratterizzato da aromi fruttati e floreali, con note di caramello, miele e una leggera speziatura sul finale.

Zacapa 23 El Alma The Soul Cask

Zacapa 23 El Alma The Soul Cask è la seconda Edizione Limitata della collezione Heavenly Cask Collection della distilleria guatemalteca. “El Alma”, che in spagnolo significa “l’anima”, prende il nome dalla botte ex-whisky americano carbonizzata utilizzata per questo imbottigliamento. Ecco da dove arrivano le eleganti note di tostatura del rum, che si uniscono ad aromi di mandorle tostate, cannella e caramella mou.


Santo Stefano: il brodo è (quasi) legge!

Se c’è una cosa che unisce tutto lo stivale, è il brodo il giorno di Santo Stefano. Poi, ok, ognuno ha la propria ricetta, – senza contare chi ci mette i cappelletti, chi i passatelli, chi la carne e via dicendo – ma il “brodino leggero per digerire” è sempre presente sulle tavole di tutta Italia. Vivacizziamo un po’ questo piatto, che di solito è legato alla tradizione, con un buon calice di vino. Regola generale ma non banale: per i brodi dal sapore più intenso, optiamo per un rosso; per dei brodi più delicati, un bianco. Vediamo insieme i consigli del nostro sommelier, Matteo Cipollone.

I nostri consigli

Cosa bere durante le Feste di fine anno: Bindi Sergardi I Colli Achille 2020 - Drinks&Co

Bindi Sergardi I Colli Achille 2020

Un coupage di Sangiovese e altre varietà che nascono da un terreno con un’ampia presenza di roccia della Montagnola, nella tenuta I Colli. Questo Toscana IGT rosso è intenso e fruttato, con evidenti sentori di frutta matura, ciliegia e mora. In bocca esprime volume, dolcezza e morbidezza. Un vino piacevole e invitante, perfetto per un brodo di carne, magari con della pasta ripiena.

Villa Antinori Bianco Toscana 2020

Questo bianco di Antinori è elaborato principalmente con due varietà tradizionali toscane, il Trebbiano e la Malvasia toscana, con una piccola percentuale di varietà internazionali. È un vino bianco fresco ed elegante, facile e aromatico. Ideale con un brodo di verdure.

Mandrarossa Zibibbo Secco Terre Siciliane 2021

Lo Zibibbo Secco di Mandrarossa è un vino aromatico dotato di una bella freschezza. Elaborato al 100% con uve Moscato d’Alessandria, è certificato biologico. Incanta con i suoi eleganti profumi di mandorla, albicocca e zagara, mentre all’assaggio rivela immediatamente la sua piacevole mineralità. Perfetto per accompagnare piatti di pesce, sorprende in abbinamento a un brodo di verdure insaporito con del formaggio.

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E ora che sapete quali bottiglie stappare, non ci resta che augurarvi buone Feste. Cin cin!

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