Cognac, la bevanda dell’hip hop americano

Di Isabelle Escande
Sapevi che il cognac è la bevanda preferita dei rapper americani? - Drinks&Co

Sapevi che il cognac è la bevanda preferita dei rapper americani? - Drinks&Co

Il cognac è famoso per essere stato la bevanda preferita di Napoleone, ma negli ultimi anni è diventato la bevanda preferita anche dei rapper americani. Busta Rhymes, Snoop Dog, Tupac, Jay-Z… Molti di loro hanno lodato le qualità del famoso brandy della Charente e lo hanno reso un vero e proprio simbolo d’identità.

La rinascita del cognac grazie alla musica rap statunitense

Nei primi anni 2000, il rapper americano Busta Rhymes fece scalpore con il suo video Pass The Courvoisier in cui il famoso cantante, circondato da amici altrettanto famosi come Puff Daddy, Pharrell Williams e Jamie Foxx, condivideva il palco con un cognac Courvoisier. La famosa maison di Cognac ne fu molto sorpresa e ancora di più lo fu qualche mese dopo, quando un aumento del 30% delle vendite venne attribuito a questa trovata pubblicitaria improvvisata (per cui la casa non pagò un centesimo).

Da allora, la popolarità dell’oro liquido della Charente ha continuato a crescere oltre l’Atlantico, dando un vero impulso alla produzione di Cognac che al tempo stava vivendo tempi bui in Francia. Ispirandosi al successo di Courvoisier, le case produttrici hanno moltiplicato il numero di collaborazioni, e oggi sono poche le marche che non hanno un ambasciatore tra i grandi dell’hip-hop. Nel 2013, ad esempio, il rapper Nas è diventato l’icona di Hennessy USA. Snoop Dogg, invece, ha prestato la sua immagine per il cognac Landy di casa Ferrand

Alcuni sono anche andati oltre a una semplice partnership e hanno investito nella produzione della loro bevanda preferita. È il caso di 50 Cent che ha recentemente lanciato la sua propria marca (Branson Cognac) o di Jay Z (rapper, marito di Beyoncé e uomo d’affari!) che ha unito le forze con la casa Otard (di proprietà del gruppo Bacardi) per produrre il cognac d’Ussé. Appena lanciato, il primo cognac firmato da Jay Z, un VSOP, ha avuto un grande successo, tanto che oggi il marchio del rapper può essere classificato tra le 5 case di cognac più popolari. Non è sorprendente dato che la maggior parte della produzione di cognac (circa il 90%) viene esportata e che gli Stati Uniti ne sono il principale importatore.

Da dove viene questa passione per il cognac?

Sinonimo di lusso, il cognac è prima di tutto un forte simbolo di identità e riflette il desiderio di una comunità di affermare i propri valori. In concreto, la scelta del cognac è un modo per differenziarsi dai WASP (White Anglo-Saxon Protestants) che hanno una certa predilezione per il whisky.

Il legame tra gli Stati Uniti e il cognac, però, non risale all’anno 2000. Il cognac sarebbe arrivato oltreoceano già nel XVIII secolo con le prime esportazioni. Secondo il professore americano Emory Tolbert, sarebbe poi tornato in auge grazie al ritorno in patria dei soldati di stanza nel sud-ovest della Francia, che avevano imparato ad apprezzare il nettare tipico della regione durante la seconda guerra mondiale.

Lo Yak, un liquido davvero caro!

Molto alla moda nel mondo dell’hip-hop, lo “yak“, il soprannome americano del cognac, è spesso venduto a caro prezzo. Al 40/40, il club newyorkese di Jay-Z dove il cognac è la vera star, uno shot di questa bevanda può costare 650 dollari, mentre per una bottiglia si possono tranquillamente spendere anche 6.500 dollari.

Inoltre, come piccolo aneddoto, nel marzo di quest’anno, lo stesso artista ha messo all’asta una bottiglia di Cognac della marca d’Ussé stimata tra i 25.000 e i 75.000 dollari. Si tratta di un cognac “anniversaire offerto dalla casa di Charentais al rapper in occasione del suo 50° compleanno nel 2019. Questa edizione limitata, distillata a Grande-Champagne nel 1969, ha infatti la stessa età della famosa star americana, nata il 4 dicembre dello stesso anno. Tagliata a forma di diamante, la bottiglia è ornata da una foglia d’oro 24 carati.

Cognac d’Ussé VSOP

La preziosa bottiglia è stata venduta per 52.500 dollari, quasi 44.000 euro, e il ricavato dell’asta è stato donato alla Shawn Carter Foundation, associazione che aiuta gli studenti americani in difficoltà.

Degustazione senza regole

Negli Stati Uniti, siamo lontani dai codici di degustazione tradizionali e ognuno può degustare il suo cognac come vuole! Puro, in cocktail (Sidecar, Raymond Chandler, ecc.) e long drink, con acqua frizzante o soda: negli USA il cognac è libero da ogni restrizione!

Tradotto dall’articolo originale Le cognac, LA boisson du hip-hop américain.

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Hennessy V.S.

Hennessy è la quintessenza dei distillati della sua categoria. Nasce, infatti, dalla miscela di oltre quaranta diverse acquaviti, che danno vita a un cognac a dir poco straordinario.

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Courvoisier V.S. 1L

Courvoisier V.S. è conosciuto come “il Cognac di Napoleone”. L’azienda, inoltre, è l’unica ad aver ricevuto il “Prestige de la France”, la più alta onorificenza per l’eccellenza.

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Martell VS

Martell VS è un cognac armonioso, fresco e fruttato. La specifica “Single Distillery” è stata aggiunta per comunicare che questo cognac viene assemblato con acquaviti provenienti da un’unica distilleria.

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