Cocktail storici che, per fortuna, non sono più di moda

Di Karin Mosca
Drink storici che, per fortuna, non sono più di moda: l'angelo Azzurro - Drinks&Co

Nostalgia canaglia… ma anche no! È giunta l’ora di sbloccarvi un ricordo, forse non molto piacevole. Se anche voi avete affrontato il passaggio dal mitico – e innocuo – Bacardi Breezer ai cocktail durante gli anni 2000, allora sicuramente avrete provato questi tre cocktail che, per fortuna, non sono più così tanto popolari!

Angelo Azzurro

Gin, Cointreau (o Triple Sec) e Blue Curaçao davano vita al cocktail più bevuto in tutte le discoteche italiane, la variante nostrana del Blue Lagoon. Il nome era già tutto un programma: c’è chi sostiene fosse legato alla capacità del cocktail di far “volare” (= ubriacare) chi lo bevesse e al colore dato dal Blue Curaçao, altri che fosse un omaggio al celebre film di Marlene Dietrich del 1930, e altri ancora che fosse uno dei tanti nomi attribuiti a Ken Shiro.

Il sapore? Un po’ troppo fortino, ma non importava. Amante della musica dance italiana, capelli a spazzola, collane di perle colorate e un bicchiere di Angelo Azzurro in mano: la descrizione del perfetto frequentatore di discoteche anni 2000!

B-52

Cocktail che, per fortuna, sono fuori moda: il B-52 - Drinks&Co

Questo shottino prende il nome dai bombardieri B-52 che lanciavano le bombe al napalm durante la guerra del Vietnam. Un nome poco felice, così come poco felice era l’effetto che questo drink aveva su chi lo provava.

Sfruttando la diversa densità di Kahlúa, Bailey’s e Grand Marnier, si creava un cocktail scenografico a strati, a cui poi veniva anche dato fuoco. Sobrietà ed eleganza prima di tutto! 

L’invisibile

L'invisibile: cocktail storici che, per fortuna, non sono più di moda - Drinks&Co

Il cocktail più infame mai concepito dall’uomo. Uno di quei cocktail di cui non ricordi neanche il sapore… perché la tua mente ha voluto dimenticarlo! Una lista di ingredienti lunghissima: Tequila, Gin, Vodka, Rum bianco, un goccio di Triple Sec, succo di limone e un cucchiaio di sciroppo di zucchero. Era il drink preferito da tutti coloro che potevano permettersi solo una consumazione, che doveva “far effetto”.

Invisibile agli occhi, ma non al fisico. La pena da pagare per aver consumato tale intruglio era un mal di testa atroce e lo stomaco rivoltato. Per fortuna ce lo siamo lasciati nel passato!

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