Origini e sapori della Chardonnay

Di Chloé Coussot

Rendiamo omaggio alla Chardonnay. In questo post approfondiamo le origini e i sapori di questa varietà di uva di fama mondiale.

Le origini della Chardonnay

Alcune teorie suggeriscono che sia originario di Gerusalemme e che sia stato poi importato dalla Francia. In ebraico, il suo nome è “Cha’ar Adonai”, tradotto come le porte di Dio.

Altri esperti collegano la sua origine al nord-ovest della Francia, in particolare al villaggio omonimo, nel cuore della Borgogna. Tuttavia, si ritiene che la Chardonnay non sia altro che una discendente del Pinot nero incrociato per impollinazione con un altro antico vitigno, il Gouais blanc.

Il vitigno itinerante

Ogni amante del vino ha sentito parlare dello Chardonnay, ampiamente utilizzato nelle regioni della Borgogna e della Champagne, ma anche in diversi Paesi dove si è acclimatato e adattato con successo all’ambiente e al terroir.

Non vi sorprenderà trovarlo in paesi come Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia, Sudafrica e Argentina. È, infatti, uno dei vitigni a bacca bianca più diffusi al mondo.

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Aromi e sapori della Chardonnay

Ora che conosciamo un po’ meglio questo vitigno, è il momento di mettere a frutto le nostre conoscenze con una degustazione. Vediamo come si comporta la Chardonnay a seconda del luogo di origine e di coltivazione.

In genere, quando la Chardonnay matura in un clima caldo, produce vini bianchi con aromi di frutta tropicale matura. Se piantata in climi più freschi, di solito fornisce vini vivaci, freschi e minerali, con note fruttate di mela, pera e agrumi. Gli Chardonnay provenienti da climi temperati sono solitamente carnosi e ricordano frutti come la pesca.

I sapori variano a seconda del terroir e del clima in cui maturano le uve, ma sono sempre deliziosi, soprattutto se accompagnati da frutti di mare o carni bianche, animelle di vitello o anche formaggi morbidi o cremosi.

Articolo di Chloé Coussot tradotto da Cristina Simeone: Trinquez au Chardonnay pour la Fête des Mères !

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