Aperitivi e digestivi: qual è la differenza?

Di Karin Mosca
Qual è la differenza tra un aperitivo e un digestivo? - Drinks&Co

Il Vermut è un aperitivo, il liquore alle erbe un digestivo; lo Spritz si beve all’Happy Hour, il limoncello per stimolare la digestione. Ma, in sostanza, perché alcune bevande vanno bene prima dei pasti, mentre altre si devono assaporare solo dopo?

Come nascono gli aperitivi e i digestivi?

La storia degli aperitivi e dei digestivi va a pari passo con quella dei liquori. Anche se sappiamo che Egizi, Greci e Romani erano soliti insaporire il vino con erbe aromatiche e medicinali, furono i monaci in epoca medievale i veri e propri cultori della tradizione liquoristica, che si è poi ben radicata nel nostro Bel Paese

I monaci, infatti, possedevano spesso conoscenze mediche, e le erbe erano i principali ingredienti delle loro pozioni. Ed esempio, vino, zucchero (o miele), spezie ed erbe erano tutti miscelati per produrre la hipocrás, un bevanda capace di curare i problemi legati all’apparato digestivo e quelli di inappetenza. Si dice che questa invenzione risalga addirittura al V secolo a.C., per mano del medico greco Ippocrate.

Con il tempo, questi intrugli vennero sempre più richiesti ai monaci… e non per le loro proprietà! Il loro sapore, infatti, era molto apprezzato dalla gente, che iniziò a riprodurre i liquori in casa.

Che cos'è l'aperitivo? - Drinks&Co

L’aperitivo

Gli aperitivi hanno come scopo principale quello di stimolare l’appetito. Generalmente, si tratta di bevande dal gusto secco con note di frutta acida (ad esempio, limone, arancia, kiwi, pompelmo, etc.). Inoltre, il grado alcolico è piuttosto contenuto: nessuno vuole che i suoi ospiti arrivino già brilli a tavola!

Molti aperitivi sono a base di vino, come ad esempio il vermut, che viene insaporito con l’aggiunta di odori e spezie. È con lui che il termine “aperitivo” si è fatto strada nelle abitudini  degli italiani fino a diventare un vero e proprio rituale. In questa categoria, poi, troviamo il Prosecco e i suoi derivati, come lo Spritz, il Bellini, il Rossini e il Tintoretto.

Altri aperitivi “storici” sono il Negroni, l’Americano, lo Sbagliato, il Pirlo, il Campari e l’Aperol.

Digestivi e amari: perché si bevono dopo mangiato? - Drink&Co

Il digestivo

La funzione del digestivo, invece, è totalmente opposta. Il “bicchierino”, infatti, serve a stimolare la digestione dopo un pranzo o una cena abbondante. Proprio per questo motivo, il digestivo suole avere un tenore alcolico alto – l’alta concentrazione di zuccheri aiuta a sentirsi sazi e soddisfatti – o essere elaborato con erbe dalle proprietà digestive. 

Chi è che non ha almeno una bottiglia di amaro in casa? Gli amari sono i digestivi più aromatici e dallo spirito montano, come il Centerbe abruzzese, il Braulio della Valtellina, il Cynar a base di carciofo, il Vecchio Amaro del Capo calabrese o il Brancamenta (brrr!).

C’è, però, chi preferisce sapori diversi, come quello di anice di una sambuca, quello più mediterraneo di un limoncello o quello più casalingo di un liquore al caffè. Voi, quale preferite?

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Fernet Branca Menta

l Fernet Brancamenta, o più semplicemente il Brancamenta, nasce negli anni sessanta. Il sapore incredibilmente balsamico resta un altro capolavoro italico, conosciuto ormai in tutto il mondo!

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Aperol

L’Aperol è l’aperitivo italiano per eccellenza. Nato a Padova nel 1919 da un’idea dei fratelli Barbieri, in occasione della prima Fiera Campionaria della città, non ha mai cambiato la sua ricetta da allora.

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Centerba 72 Toro

Il Centerba 72 Toro è il liquore simbolo della Distilleria Casauria Enrico Toro. Si tratta di una bevanda tipicamente abruzzese, ottenuta dall’infusione in alcool di erbe aromatiche e officinali raccolte a mano sui monti Maiella e Morrone.

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