Albariño, il vino che sa di mare

Di Miriam Reis
Oggi ti accompagniamo alla scoperta dell'Albariño, il vino galiziano che sa di mare - Drinks&Co

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Giusto per dare un po’ di contesto, la Galizia è quella regione che si trova nel nord-ovest della Spagna, sopra il Portogallo, conosciuta anche come “la terra dei mille fiumi”. Il paesaggio, infatti, è percorso da innumerevoli piccoli corsi d’acqua ed è caratterizzato dalle Rías Baixas, delle “braccia di mare” – o meglio, di Atlantico – che s’insinuano nella terra. È qui, in una natura verde come poche, dove il suono dell’oceano incontra le profumate foreste di eucalipto e l’aria è ricca di sale, che nasce l’Albariño, un vino che ha il sapore di una giornata trascorsa sulla spiaggia.

Plasmato dall’Atlantico

Oltre che per l’allevamento di molluschi sulle tradizionali zattere di legno, le Rías Baixas sono conosciute soprattutto per il vino Albariño, ottenuto dall’omonimo vitigno. Il nome Albariño deriva dalla parola galiziana albar (bianco) e dal suffisso diminutivo -iño. Tradotto liberamente, significherebbe qualcosa come “il piccolo bianco“.

Oggi ti parliamo dell'Albariño, il vitigno più famoso della Galizia - Drinks&Co

Le elevate precipitazioni conferiscono alla regione un clima piuttosto umido, motivo per cui le viti sono coltivate su pergolati. La tettoia, infatti, serve a proteggere i grappoli dalla pioggia, mentre la fresca brezza atlantica spazza via l’umidità in eccesso e nutre i frutti con l’aria salata proveniente dal mare.

Questo conferisce al popolare vino bianco la sua famosa nota minerale e salata e la sua acidità. Un delizioso contrasto con gli aromi varietali di acacia, buccia di limone grattugiata, pompelmo maturo, melone succoso e nettarina dolce.

Vinificazione

La vinificazione dei vini Albariño varia da produttore a produttore. L’invecchiamento classico non prevede l’affinamento in legno, per non mascherare le tipiche note floreali e fruttate. Negli ultimi anni, però, sempre più vignaioli sottopongono i loro vini a un breve affinamento in botte o ad alcuni mesi di riposo sulle fecce fini, in modo da ottenere una consistenza cremosa al palato e un interessante gioco di contrasti tra aromi freschi e fruttati e leggere note tostate e di brioche.

Albariño e abbinamenti con il cibo

Fedeli al motto “What grows together, goes together“, consigliamo di provare l’Albariño con la cucina di mare. Stappa una bottiglia con dei tacos di pesce e coriandolo, con del ceviche di nasello e lime, un risotto ai frutti di mare, delle ostriche fresche, del sushi, del polpo alla galiziana o delle capesante al vapore con aglio e prezzemolo.

Gli amanti del formaggio potranno degustare il loro bicchiere di Albariño con della burrata condita con un filo d’olio d’oliva e del pepe, con dei sostanziosi cubetti di gouda o con la salata e friabile feta.

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Tradotto dall’articolo originale Albariño: Ein Wein wie ein Tag am Meer.

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