Acqua e whisky: binomio perfetto

Di Karin Mosca
L'acqua nella produzione e nella degustazione del whisky - Uvinum

Forse non ci avete mai pensato, ma l’acqua è un ingrediente fondamentale nella produzione di un buon whisky. Inoltre, anche durante la fase di degustazione sarebbe opportuno avere con sé una bottiglietta d’acqua. Perché? Ve lo spieghiamo subito.

L’acqua nella produzione del whisky

L’acqua è presente nella produzione del whisky fin da subito. L’ingrediente principale, l’orzo, viene messo in ammollo in acqua all’interno di grandi vasche per far sì che raggiunga un grado di umidità non inferiore al 47%. In questo modo, si attiva la germinazione. Successivamente, l’orzo maltato viene nuovamente immerso in acqua calda.

Una volta terminata la distillazione, il liquido incolore altamente alcolico (circa 70%) che si è ottenuto – quello che dopo la maturazione diventerà whisky – viene diluito in acqua per abbassare la gradazione alcolica. Sarà poi il riposo nelle botti di legno ad abbassare ulteriormente il volume d’alcol. Se, però, il distillato è ancora troppo alcolico, ecco allora che l’acqua interviene di nuovo per abbassare definitivamente la gradazione fino al 40%.

È evidente, quindi, l’importanza di una buona acqua per la riuscita di un whisky di alta qualità.

L’acqua nella degustazione del whisky

Secondo i puristi, il whisky lo si deve bere liscio, a temperatura ambiente e senza l’aggiunta di soda o cola. L’unico abbinamento possibile è quello con… l’acqua!

Alcuni esperti suggeriscono addirittura di annusare dell’acqua per ripulirsi l’olfatto prima di odorare il whisky. Quando, invece, si passa all’assaggio, il consiglio è quello di alternare ogni sorso di whisky con un sorso di acqua. Altrimenti, si può aggiungere qualche goccia d’acqua (4-5 gocce) direttamente nel bicchiere, in modo da “aprire” tutte le sfaccettature aromatiche del whisky.

L’acqua, infatti, libera il guaiacolo, un composto organico di natura fenolica, dalle molecole liquide e lo fa risalire in superficie. Grazie a questo etere, gli aromi di tabacco, cuoio, miele e legno tostato sono resi più evidenti.

Grazie all’acqua, poi, si abbassa anche il grado alcolico del distillato: ciò diminuisce il sapore di alcol sul naso e sulla lingua e mette in evidenza gli aromi più delicati.

Acqua nel whisky: ottima idea per degustarlo al meglio - Uvinum

Va bene qualsiasi tipo di acqua?

Ovviamente, no. L’ideale sarebbe utilizzare la stessa acqua utilizzata durante la produzione, ma spesso questo non è possibile.

Bisogna sapere che la quantità di minerali presenti cambia il sapore dell’acqua e, di conseguenza, anche quello del whisky. Evitiamo, quindi, di utilizzare un’acqua frizzante o un’acqua ricca di calcio e bicarbonati. Scegliamo, invece, un’acqua con caratteristiche organolettiche simili all’acqua usata in distilleria o un’acqua povera di minerali.

E il ghiaccio?

Non è raro vedere un whisky on the rock, ma in realtà il ghiaccio sarebbe da evitare. Il ghiaccio, infatti, raffredda il distillato comprimendone gli oli e gli altri composti, causandone una perdita di aromi e sapori. Inoltre, una volta sciolto, il ghiaccio rende il whisky annacquato e imbevibile.

Se proprio volete raffreddare il whisky, potete pensare di mettere la bottiglia o il bicchiere in frigo poco prima di berlo.

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