10 falsi miti sul vino rosato

Di Chelsea Cummings
Sfatiamo insieme 10 falsi miti sul vino rosato - Drinks&Co

Sfatiamo insieme 10 falsi miti sul vino rosato - Drinks&Co

Il vino rosé è dolce; è sempre economico; non si abbina a niente; è solo per le donne, o per l’estate, o per le donne in estate… E la lista dei pregiudizi contro il povero vino rosato non si ferma di certo qui! È giunta l’ora di sfatare i 10 falsi miti più comuni.

1) È una moda nuova

In realtà, la produzione del vino rosé risale a millenni fa. Il vino dell’antica Grecia sarebbe stato molto più simile nell’aspetto ai vini rosati di oggi che a quello dei rossi. Le moderne tecniche di macerazione che producono vini rossi più scuri e tannici, infatti, non erano praticate nella vinificazione antica.

Sia nell’antica Grecia che a Roma, l’uva bianca e quella rossa venivano spesso pigiate insieme con i piedi, e il contatto del succo con le bucce dell’uva rossa dava come risultato un vino rossiccio. Tuttavia, poiché le regole della civiltà classica stabilivano che il vino doveva essere diluito con acqua, – solo i barbari lo bevevano puro – il vino, alla fine, risultava essere di una leggera tonalità di rosa. 

2) È ottenuto dal vino rosso e dal vino bianco mescolati insieme

Mescolare il vino rosso con il vino bianco per produrre un vino rosé è una pratica poco comune e sconsigliata nella maggior parte delle regioni vinicole. Ad esempio, la pratica è proibita per legge in Francia, ad eccezione della regione di Champagne.

Mentre in tempi antichi tutte le uve venivano mescolate insieme, al giorno d’oggi il rosé viene prodotto in modo un po’ diverso:

  • Con il metodo saignée: dopo che le uve rosse sono state pressate, una parte del succo viene eliminata, lasciando un vino leggermente colorato. 
  • Contatto con le bucce/macerazione: il succo delle uve rosse, le loro bucce e la polpa vengono lasciate macerare insieme per un breve periodo di tempo (di solito solo poche ore), in modo che parte del sapore e del colore della materia solida penetri nel vino.

3) Il vino rosato è economico

Il vino rosato copre tutte le fasce di prezzo. In Provenza, ad esempio, il famoso enologo Sacha Lichine produce il miglior rosé del mondo. Ogni anno, vengono vendute milioni di bottiglie del suo Whispering Angel a circa 20€ l’una. E questa è l’opzione economica! Altri suoi vini, come il Garrus di Château d’Esclans, costano più di 100€ a bottiglia. 

4) Più pallido è, meglio è

Il colore non è un indicatore di qualità. Il mito è probabilmente nato in quanto i rosati provenzali sono riconoscibili dal loro colore rosa molto pallido. E poiché i rosati provenzali sono sinonimo di qualità, i consumatori presumono che ogni buon rosato debba essere per forza molto chiaro. In realtà, un vino di qualità può avere una gamma di sfumature che va dal rosa salmone pallido al rosa intenso. 

5) Tutto il vino rosé è dolce

Assolutamente no! Anche se in passato la sua reputazione era quella di un vino stucchevole e dolce, in parte a causa della popolarità di vini come il Mateus Rosé e il Blossom Hill Zinfandel Blush negli anni ’70 e ’80, oggi sappiamo che i rosé non sono tutti uguali. Molti dei migliori vini rosati, specialmente quelli della Provenza, sono famosi per il loro caratteristico gusto secco e leggero. 

6) Il vino rosé si beve solo in estate

Sebbene sia tradizionalmente considerato una bevanda estiva, il vino rosato è sempre più consumato durante tutto l’anno, specialmente dai consumatori più giovani. Oltre al profilo aromatico e al sapore sempre più apprezzato, uno dei punti di forza di questo vino è il suo glamour, che lo rende perfetto per la condivisione sui social media!

10 pregiudizi sul vino rosato da abbattere - Drinks&Co

7) Va bene solo per gli aperitivi

Il rosé può essere abbinato a un’ampia varietà di cibi: frutti di mare, insalate, formaggi, carni alla griglia, etc. È l’accompagnamento perfetto per un pasto leggero, un picnic in compagnia o una cena elegante e raffinata. Una ricetta? Provate l’abbinamento con la nostra tartare di salmone e avocado.

8) È solo per donne

Davvero? Il buon rosé è per tutte le persone che amano il buon vino!

9) Si fa solo nel sud della Francia

Anche se la Francia produce e consuma più vino rosato di qualsiasi altro paese al mondo e la Provenza è il punto di riferimento mondiale per il vino rosato di qualità, oggigiorno il rosé viene prodotto quasi ovunque. Sudafrica, Nuova Zelanda, Australia, Argentina, etc. Tutti questi paesi hanno la loro giusta dose di eccezionali vini rosé! 

In Italia, il primo vino rosato imbottigliato è stato il Five Roses Salento IGT di Leone de Castris, nato nel 1943. Ancora oggi, i vini rosati pugliesi sono tra i più apprezzati dai consumatori.

10) È meno complicato del vino rosso o bianco

Andate a dirlo al già citato Sacha Lichine, proprietario di Château d’Esclans, il quale sostiene che il rosé è “il colore più difficile da riuscire a fare bene“.

***

Corri subito su Drinks&Co per scoprire il nostro ampio catalogo di vini rosati.

Ti potrebbe interessare...

Lascia un commento